Qualche giorno fa sono ritornato sulla pagina ufficiale youtube di Nikola Corporation (Nasdaq: NKLA) e ho visto questo video pubblicato circa 2 settimane fa. Si tratta della presentazione del Nikola Tre FCEV, un camion che utilizza la tecnologia a celle a combustibile idrogeno.
Ormai abbiamo visto come la capacità dei camion elettrici a batteria con la tecnologia attuale sia piuttosto limitata per trasportare grandi carichi su lunghe distanze. Anche Tesla che aveva presentato il progetto di un autocarro elettrico ha dovuto fare qualche passo indietro e ritardare lo sviluppo. Ma poiché le aziende americane ed europee cercano di sostituire i camion alimentati a diesel e benzina, qualche soluzione bisognerá trovarla; per ora la migliore proposta sembra essere basata sulle celle a combustibile alimentati a idrogeno. Nikola TRE FCEV sulla carta sembra avere le caratteristiche per poter essere il capostipite di una rivoluzione nel settore trasporti: il produttore dichiara circa 800 km di autonomia, 20 minuti per la ricarica e 536 cavalli. Numeri di tutto rispetto che ci fanno pensare: “a cosa stiamo aspettando per passare in massa su questa tecnologia?”. L’idrogeno é un elemento molto presente sulla terra ma quasi sempre legato con qualche altro elemento quindi per scindere le particelle abbiamo bisogno di energia e spesso é piú l’energia che sprechiamo per ottenere idrogeno che non quella sviluppata successivamente. Questo per ora é il grosso limite.
Secondo molti studiosi, l’idrogeno sará l’energia del futuro e Nikola sembra crederci piú di altri.
Lasciando da parte la tecnologia su cui si basa Nikola e concentrandoci sul comportamento in borsa del titolo NKLA, possiamo vedere che da piú di 2 anni il suo comportamento é tutt’altro che buono e i suoi investitori non sono per nulla ripagati. Ma questo ha un senso? E’ giusta la continua discesa del titolo ? Si riprenderá prima o poi? Queste immagino siano le domande che ogni suo investitore si pone continuamente. Il titolo, alla quotazione attuale di $ 1,76 , ha perso il 20% da inizio anno e il 74% in un anno. Se giudicassimo solo il suo andamento, potremmo vedere del puro masochismo da parte di chi crede ancora in NKLA.
Qui sotto potete vedere una tabella con alcuni dati importanti che adesso andremo ad esaminare.
Il primo dato che salta all’occhio é il divario tra la quotazione piú alta nelle ultime 52 settimane che corrisponde a $ 11,87 e la quotazione piú bassa nello stesso arco di tempo che corrisponde a $ 1,60 ; questo ci fa capire la volatilitá e di conseguenza il suo altissimo rischio.
Altro valore che risalta é lo short ratio che misura il numero di giorni che in media impiegano gli short seller a coprire il riacquisto di tutte le azioni prese in prestito; quando la metrica supera i 5 giorni di copertura solitamente viene considerato un segnale di allarme, nel senso che il mercato è posizionato al ribasso e potrebbe dare luogo a ulteriori vendite nei giorni a seguire. Qui il valore é 8!
I valori sul debito totale e cash flow negativo sono abbastanza normali per un’azienda che sta crescendo e che sta cercando di entrare sul mercato. Mettendo questi numeri in relazione con i soldi che “brucerá” quest’anno e la liquiditá netta in cassa potrebbe sembrare sembrare in debito di ossigeno ma non possiamo dirlo perché non siamo a conoscenza delle entrate che potrá avere nel corso del 2023.
La percentuale di azioni detenute da persone all’interno della societá o da istituzionali sembrerebbe buona; saperlo é molto importante poiché questi grandi investitori forniscono liquidità e supporto per le azioni.
Il valore BETA è una misura della rischiosità sistematica del titolo in base alle variazioni del mercato. Azioni con un beta superiore a 1 sono tendenzialmente più rischiose perché si tratta di società con politiche imprenditoriali aggressive o con elevati livelli di indebitamento; il valore attuale di NKLA é 1,51.
Il valore super positivo di questa tabella per Nikola é il PEG RATIO: questo è il rapporto tra l’indicatore price/earnings e il tasso di sviluppo annuale di una società. E’ un dato importante per valutare la crescita e viene applicato alle società caratterizzate da uno sviluppo continuo. Una società può essere reputata in fase di ingrandimento se presenta, per un periodo di almeno quattro anni, uno sviluppo maggiore della crescita media del settore in cui opera. Se il PEG è maggiore di 1 significa che il titolo è relativamente costoso; il PEG minore di 1 è visto dagli analisti come un segno favorevole all’acquisto. Il suo valore é 0,09!
Ora cerchiamo di fare un riassunto sulle sue ultime notizie e novitá.
Il 23 febbraio 2023 ha riportato i risultati finanziari per il trimestre e l’intero anno conclusosi il 31 dicembre 2022 .
Tre mesi chiusi al 31 dicembre, | Anni terminati il 31 dicembre, | ||||||
2022 | 2021 | 2022 | 2021 | ||||
(non certificato) | |||||||
Ricavi: | |||||||
Vendite di camion | $ 4.695 | $— | $ 45.931 | $— | |||
Servizio e altro | 1.868 | — | 4.894 | — | |||
Ricavi totali | 6.563 | — | 50.825 | — | |||
Costo dei ricavi: | |||||||
Vendite di camion | 49.343 | — | 150,204 | — | |||
Servizio e altro | 2.982 | — | 5.378 | — | |||
Costo totale dei ricavi | 52.325 | — | 155.582 | — | |||
Utile lordo (perdita) | (45.762) | — | (104.757) | — | |||
Spese operative: | |||||||
Ricerca e sviluppo | 69.421 | 91.166 | 273.767 | 292.951 | |||
Vendite, generali e amministrative | 80.238 | 71.547 | 370,154 | 400.575 | |||
I costi operativi totali | 149.659 | 162.713 | 643.921 | 693.526 | |||
Perdita da operazioni | (195.421) | (162.713) | (748.678) | (693.526) | |||
Altri proventi (oneri): | |||||||
Interessi attivi (passivi), netti | (6.986) | (262) | (17.740) | (481) | |||
Rivalutazione della responsabilità del warrant | 381 | 144 | 3.874 | 3.051 | |||
Altri proventi (oneri) netti | (5.446) | 3.928 | (1.023) | 4.102 | |||
Perdita prima delle imposte sul reddito e patrimonio netto in perdita netta delle partecipate | (207.472) | (158.903) | (763.567) | (686.854) | |||
Imposte sul reddito (beneficio) | 3 | — | 6 | 4 | |||
Perdita ante patrimonio netto in perdita netta delle consociate | $ (207.475) | $ (158.903) | $ (763.573) | $ (686.858) | |||
Patrimonio netto in perdita netta delle partecipate | (14.591) | (513) | (20.665) | (3.580) | |||
Perdita netta | $ (222.066) | $ (159.416) | $ (784.238) | $ (690.438) | |||
Perdita netta per azione attribuibile agli azionisti ordinari: | |||||||
Di base | $ (0,46) | $ (0,39) | $ (1,78) | $ (1,73) | |||
Diluito | $ (0,46) | $ (0,39) | $ (1,78) | $ (1,74) | |||
Azioni medie ponderate in circolazione: | |||||||
Di base | 487.551.035 | 407.448.311 | 441.800.499 | 398.655.081 | |||
Diluito | 487.551.035 | 407.448.311 | 441.800.499 | 398.784.392 | |||
“Durante il quarto trimestre abbiamo rafforzato le nostre operazioni commerciali e di vendita, il che dovrebbe portare a un aumento delle vendite e ad un’accelerazione delle consegne ai clienti”, ha dichiarato il CEO di Nikola, Michael Lohscheller. “Nel complesso, abbiamo compiuto progressi significativi sia sul fronte dei camion che delle infrastrutture energetiche. I progressi che abbiamo fatto sulla ricarica delle batterie e sulle soluzioni a idrogeno con partner strategici, e la presentazione del nostro rifornimento mobile di idrogeno con il marchio HYLA, consentiranno a Nikola di fornire soluzioni di mobilità completamente integrate ai clienti sia per BEV che per FCEV.”
Il 22 febbraio 2023 Nikola Corporation e Richter Group, hanno annunciato una lettera di intenti per un primo ordine di 20 veicoli elettrici a idrogeno classe 8 Nikola Tre e l’idrogeno necessario per rifornirli.
Richter Group è un fornitore leader di servizi logistici individuali che comprendono hub e soluzioni di trasporto diretto per clienti di corrieri, espressi e pacchi. Situata in Germania , possiede attualmente una flotta di oltre 160 camion diesel con punti di carico e scarico nei Paesi Bassi , Belgio , Francia e Regno Unito .
Nikola ed E.ON intendono aiutare Richter Group a decarbonizzare la propria flotta di veicoli fornendo camion elettrici a idrogeno, l’idrogeno verde richiesto e l’infrastruttura di rifornimento attraverso una joint venture.
I camion elettrici a idrogeno Nikola Tre nella variante europea 6×2 saranno prodotti dalla joint venture tra Nikola e Iveco Group presso il loro stabilimento di Ulm, in Germania .
E.ON fornirà a Richter Group idrogeno verde e svilupperà l’infrastruttura di rifornimento per soddisfare le esigenze dei veicoli elettrici a idrogeno immessi sul mercato. La prima soluzione di rifornimento nell’ambito di questo progetto sarà situata presso la sede del Richter Group a Wesel, in Germania .
25 gennaio 2023, ha annunciato in occasione di un evento speciale di aver creato un nuovo marchio globale, HYLA, per racchiudere i prodotti energetici dell’azienda per la produzione, la distribuzione e l’erogazione idrogeno per alimentare i suoi camion a zero emissioni.
“Nikola è l’unica azienda che sta integrando con successo un nuovo prodotto rivoluzionario, il camion a celle a combustibile a idrogeno, e l’intera catena di approvvigionamento dell’infrastruttura energetica dell’idrogeno sotto lo stesso tetto”, ha affermato il CEO e presidente di Nikola Michael Lohscheller.
“L’inaugurazione del nostro Nikola Tre, camion a celle a combustibile, e il rimorchio mobile flessibile per il rifornimento dimostrano un vantaggio competitivo reale e sostenibile per i nostri clienti e sono prove significative che stiamo realizzando ciò che ci eravamo prefissati”.
“Il marchio HYLA rappresenta il business energetico di Nikola focalizzato sull’idrogeno, supportando i nostri veicoli elettrici a celle a combustibile e quelli di altri OEM”, ha affermato Carey Mendes, Presidente, Nikola Energy.
“L’energia dell’idrogeno è il catalizzatore del marchio HYLA e funge da soluzione lungimirante per i nostri clienti per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e ridurre drasticamente le emissioni complessive di carbonio nel settore dei trasporti”.
Il 24 gennaio 2023, Nikola Corporation e Fortescue Future Industries (FFI) hanno sottoscritto un memorandum d’intesa (MOU) per collaborare e valutare il co-sviluppo di progetti su larga scala per impianti di produzione di idrogeno verde.
La significativa esperienza e le capacità di FFI nello sviluppo di progetti sull’idrogeno ne fanno un partner ideale per Nikola nel potenziale sviluppo di questo progetto. È una società globale di energia verde che persegue opportunità in più di 25 paesi. FFI sta guidando la rivoluzione industriale verde acquisendo e sviluppando soluzioni tecnologiche per industrie difficili da decarbonizzare, costruendo al contempo un portafoglio globale di progetti di energia rinnovabile, idrogeno verde e ammoniaca verde.
Il 23 gennaio 2023, Nikola Corporation e IVECO hanno annunciato una lettera di intenti per un ordine di 100 veicoli elettrici a celle a combustibile a idrogeno (FCEV) di classe 8 Nikola Tre da GP JOULE, un fornitore di sistemi per soluzioni energetiche con sede a Reussenkoege, Germania . I Nikola Tre FCEV nella variante europea 6×2 saranno prodotti dalla joint venture tra Nikola e Iveco Group nel sito creato a Ulm, in Germania.
Trenta dei 100 Nikola Tre FCEV iniziali dovrebbero essere consegnati a GP JOULE entro il 2024. Seguirà la consegna dei restanti 70 veicoli nel 2025. IVECO fornirà le funzioni essenziali di manutenzione e assistenza.
Nonostante il susseguirsi di notizie positive che fanno capire che Nikola é un’azienda in movimento, il titolo sta scendendo sempre piú in basso: oltre il 30% delle azioni della società viene venduto allo scoperto, i famosi short.
I venditori allo scoperto hanno continuato ad attaccare Nikola nel corso degli anni, per svariati motivi. In alcuni casi, i venditori allo scoperto si sono dimostrati corretti poiché il fondatore di Nikola, Trevor Milton, è stato condannato per frode.
Dopo le dimissioni di Milton da CEO della societá, il team di gestione è stato rivoluzionato e ora non c’é un motivo cosí forte da determinare una discesa cosí forte.
L’attenzione dell’azienda sull’alimentazione diretta di veicoli elettrici a celle di alimentazione a idrogeno (FCEV) tramite il suo nuovo carburante a idrogeno da 10.000 psi sta suscitando interesse sul mercato e non é da escludere un ritorno di entusiasmo da parte degli investitori.
Credo che l’attuale capitalizzazione di mercato di Nikola, sotto il miliardo di dollari, sia al di sotto delle sue prospettive a lungo termine.
Nonostante questa affermazione il mio consiglio é di rimanere ancora lontani dal titolo perché nel breve periodo potrebbe subire ancora degli scossoni vista la sua posizione finanziaria e l’atteggiamento negativo che continua a ricevere in borsa.
Il superamento con volumi alti del muro a $2,80 potrebbe essere un buon segnale per una inversione di trend: un’entrata a step, in questi casi, é sempre consigliata.
