Il cloud computing, l’intelligenza artificiale, i sistemi autonomi e altre innovazioni emergenti che rimodellano e trasformeranno le nostre vite e le nostre economie rimangono un punto focale e molto attraente per gli investitori alla ricerca di una crescita esponenziale. Con i principali titoli tecnologici che innovano costantemente, il forte ingresso sul mercato dell’intelligenza artificiale, il posizionamento su questo settore è quasi obbligatorio. Tuttavia, la rapida innovazione provoca anche enormi sconvolgimenti: alcuni operatori storici devono affrontare la concorrenza di nuovi operatori con tecnologie superiori e allo stesso tempo, alcuni attori più piccoli non hanno la potenza di tiro e la distribuzione per sfidare le Big Tech. Â
Il 2022 è stato un anno terribile per i titoli growth soprattutto nel settore tecnologico. I rapidi rialzi dei tassi iniziati a marzo di quell’anno hanno causato forti timori sui mercati con la conseguente caduta della maggior parte dei titoli.
Quest’anno, i titoli growth sono stati più difficili da prevedere. Siamo costantemente spinti in entrambe le direzioni dalla minaccia di ulteriori rialzi dei tassi e poi dalla promessa di pause e potenziali riduzioni dei tassi in futuro.
L’idea attuale che i tassi rimarranno alti per un periodo lungo non fa che complicare i calcoli e rendere più difficile le previsioni. Â
Facendo dei ragionamenti sugli argomenti di questa introduzione, mi sono ricordato di Snowflake (NYSE:SNOW) , fondata nel 2012, offre servizi di archiviazione e analisi dei dati basati su cloud o “Data as a Service” e da ormai un po’ di tempo si occupa anche di Intelligenza artificiale. Il data lake e la piattaforma di warehouse Snowflake consentono alle aziende di creare e interrogare informazioni dettagliate dei propri dati. I clienti aziendali si abbonano ai suoi servizi di analisi dei dati per ottenere un notevole risparmio sui costi e ai suoi servizi cloud : questo è il suo core business.Â
Graficamente non sembra un titolo molto attraente: negli ultimi 12 mesi ha guadagnato un 4,5% e negli ultimi 6 mesi ha fatto segnare un -8,5% . Le sue azioni sono chiaramente molto volatili e si muovono rapidamente su e giù. La sua quotazione nell’arco del 2023 è rimasta compresa nell’intervallo tra i $ 125 e $ 175.Â
Di seguito potete trovare una tabella con dati importanti che si aggiorna automaticamente per avere un’idea della situazione del titolo al momento della lettura. Sotto la tabella vengono spiegate tutte le voci.
- SHORT RATIO : misura il numero di giorni che in media impiegano gli short seller a coprire il riacquisto di tutte le azioni prese in prestito. Quando la metrica supera i 5 giorni di copertura solitamente viene considerato un segnale di allarme, nel senso che il mercato è posizionato al ribasso e potrebbe dare luogo a ulteriori vendite nei giorni a seguire.
- LAST SPLIT DAY : é l’ultima data in cui il titolo ha frazionato le proprie azioni.
- TOTAL CASH : é un valore che include l’importo netto di debiti e crediti per le attività di cassa.
- TOTAL DEBT : é l’ammontare del debito societario.
- FREE CASH FLOW : è il denaro netto che un’azienda produce attraverso le sue operazioni. Questo parametro mostra la capacità di un’azienda di generare liquidità al di sopra delle sue esigenze operative e di investimento.
- HELD BY INSIDERS : é la percentuale di azioni detenute da persone all’interno dell’azienda.
- HELD BY INSTITUTIONS : é la percentuale di azioni detenute da fondi istituzionali.Â
BETA : è una misura della rischiosità sistematica del titolo in base alle variazioni del mercato. Azioni con un beta superiore a 1 sono tendenzialmente più rischiose perché si tratta di società con politiche imprenditoriali aggressive o con elevati livelli di indebitamento.
Azioni con beta inferiori a 1 sono meno rischiose perché risultano in linea con le tendenze attuali di mercato e con indebitamenti sostenibili. Un beta molto alto potrebbe essere sinonimo di un’azienda in un settore nuovo con un’idea imprenditoriale innovativa che non ha ancora una collocazione definita sul mercato. ÂPEG RATIO : è il rapporto tra l’indicatore price/earnings e il tasso di sviluppo annuale di una società . E’ un dato importante per valutare la crescita e viene applicato alle società caratterizzate da uno sviluppo continuo. Una società può essere reputata in fase di ingrandimento se presenta, per un periodo di almeno quattro anni, uno sviluppo maggiore della crescita media del settore in cui opera. Se il PEG è maggiore di uno significa che il titolo è relativamente costoso; il PEG minore di uno è visto dagli analisti come un segno favorevole all’acquisto.
QUARTERLY REVENUE GROWTH : è la crescita dei ricavi trimestrali. E’ un valore che ci fa capire sul breve-medio periodo se un’azienda sta crescendo trimestre per trimestre. Questo valore mette in relazione le entrate totali dell’ultimo trimestre con quelle dello stesso trimestre dell’anno precedente. Â
Immagino che gli investitori di Snowflake vogliano vedere questo titolo decollare e mettersi in scia dei migliori titoli del settore tech. Per ora sembra avere perennemente il freno a mano tirato. Negli ultimi trimestri ha fornito risultati nella fascia di guidance più alta e questa tendenza è continuata nell’ultima sessione degli utili.
Nel Q2 2023 ha annunciato dei dati positivi di crescita:
– un fatturato di 640,2 milioni di dollari con una crescita del 37% su base annua
– 402 clienti con un fatturato di prodotto negli ultimi 12 mesi superiore a 1 milione di dollari
– Tasso di ritenzione dei ricavi netti del 142%
– 639 clienti Forbes Global 2000
– Obblighi di performance rimanenti pari a 3,5 miliardi di dollari, che rappresentano una crescita del 30% anno su anno
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Insomma l’azienda guadagna molto , sta crescendo e si espande nel suo mercato ad ogni trimestre ma allora perchè questo non si rispecchia nella sua quotazione in borsa ? Probabilmente perchè perde centinaia di milioni di dollari ogni trimestre e tali perdite sono aumentate nella prima metà del 2023. Snowflake è uscito dal secondo trimestre fiscale del 2023 con una perdita netta GAAP di 226 milioni di dollari e un rapporto P/E forward di 278 : questo è il motivo per cui molti investitori vendono le azioni SNOW.
Il prezzo da pagare per riuscire a guadagnare quote di mercato, è investire e questo non sempre viene percepito positivamente dagli investitori.Â
La traiettoria di crescita alimenta l’ottimismo degli investitori, mentre le perdite li mitigano e fanno passare i dati buoni in secondo piano.Â
Se analizziamo il titolo in maniera più larga, dal suo debutto pubblico, ha dimostrato una crescita robusta, aumentando i ricavi dell’82% negli ultimi tre anni. Oltre ad acquisire nuovi clienti, ha ampliato le relazioni con i clienti esistenti. Il tasso di fidelizzazione netto dell’azienda è stato di un impressionante 142% nell’ultimo trimestre, evidenziando il valore che offre alla sua base di utenti.
Snowflake ha inoltre ottime partnership con i principali fornitori di cloud, tra cui AWS, Microsoft Azure e Google Cloud Platform : queste relazioni convalidano la proposta di valore di Snowflake e le consentono di raggiungere una base di clienti più ampia.
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Snowflake pubblicherà i risultati finanziari per il Q3 dell’anno fiscale in corso, il 29 novembre 2023.Â
Snowflake ha un’enorme opportunità nel data warehousing in relazione all’Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning (ML). È un titolo da possedere se visto nel lungo termine perchè la portata dei suoi ricavi e del suo tasso di crescita possono con il tempo annullare tutti gli aspetti negativi derivati dalle uscite enormi dell’azienda.
Ricordiamo che Buffet possiede ancora più di sei milioni di azioni SNOW e dalla IPO non le ha ancora vendute.Â
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Attualmente il titolo non sta dando segnali di inversione di trend e i suoi volumi sono sempre abbastanza costanti. Per ora si può giocare sulla sua oscillazione quindi comprando sotto $ 135-140 e rivendendo sopra $ 155.Â
I supporti si trovano a $140 e più sotto a $ 137,50 mentre le prime resistenze sono a $152 e $ 155.Â
