Il titolo ChargePoint Holdings (NYSE: CHPT ) ha un interesse short di quasi il 20% e sta facendo un doppio minimo. È interessante notare che il fornitore di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è stato laterale nei primi quattro mesi dell’anno.
Un breakout al rialzo sembra imminente dai livelli di ipervenduto.
Stop loss da impostare appena sotto il minimo di 52 settimane ($ 8,07) quindi tra 7,50 e 7,90 dollari.
Di recente, l’amministrazione Biden-Harris ha proposto degli standard di inquinamento molto forti, mai visti prima, per auto e camion. Si prevede che questa mossa aiuterà ad accelerare la spinta verso i veicoli elettrici.
ChargePoint sembra posizionato molto bene per beneficiare della significativa necessitá di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Vale la pena notare che ChargePoint ha continuato a registrare una robusta crescita dei ricavi. Per il 2022, la società ha registrato una crescita del fatturato anno su anno del 94% a 468 milioni di dollari. Le entrate annuali degli abbonamenti hanno superato i 100 milioni di dollari.
Man mano che la società si espande come sta facendo, i ricavi aumenteranno di conseguenza e aumenteranno il margine EBITDA. E’ molto probabile che la crescita dei ricavi rimanga solida poiché ChargePoint ha una presenza di mercato leader negli Stati Uniti e si sta espandendo in modo aggressivo anche in Europa.
Credo che possa essere un buon investimento nel breve ma anche nel lungo periodo.
