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La storia recente di Super Micro Computer (NASDAQ: SMCI) rappresenta un drammatico esempio di come le fortune nel settore tecnologico possano rapidamente capovolgersi. L’azienda, che fino a pochi mesi fa era considerata una delle stelle più brillanti nel firmamento dell’intelligenza artificiale, si trova ora ad affrontare una delle crisi più significative della sua storia.

Il mercato ha reagito con estrema durezza alle recenti notizie riguardanti SMCI, con il titolo che ha perso oltre il 45% del suo valore in una sola settimana, cancellando tutti i guadagni del 2024. Il catalizzatore immediato di questo crollo è stata la clamorosa dimissione di Ernst & Young (EY) come revisore dei conti dell’azienda, un evento che ha scosso la fiducia degli investitori fino alle fondamenta.

La gravità della situazione è evidenziata dalle parole utilizzate da EY nella sua lettera di dimissioni, dove ha dichiarato di “non poter più fare affidamento sulle rappresentazioni del management e del Comitato di Revisione”. Questa dichiarazione, inusualmente diretta per il mondo della revisione contabile, ha sollevato serie preoccupazioni sulla trasparenza e l’integrità della gestione finanziaria dell’azienda.

Al centro delle preoccupazioni emerge una struttura aziendale fortemente caratterizzata da legami familiari e transazioni intrecciate. Il CEO Charles Liang, insieme alla moglie Sara Liu e a vari membri della famiglia, ha creato un network di relazioni commerciali che solleva interrogativi sulla governance aziendale. In particolare, le relazioni con Ablecom Technology e Compuware Technology meritano un’attenzione speciale.

La complessità di queste relazioni si manifesta nei numeri: nell’anno fiscale 2023, Super Micro ha acquistato prodotti per 167,8 milioni di dollari da Ablecom, mentre le transazioni con Compuware hanno raggiunto i 217 milioni di dollari. Questi rapporti commerciali sono particolarmente significativi considerando che il CEO di Ablecom è Steve Liang, fratello di Charles, e che la famiglia Liang detiene quote significative in entrambe le società.

La questione della trasparenza finanziaria si è manifestata attraverso una serie di eventi concatenati:

  1. La società ha ritardato la presentazione del suo rapporto annuale ad agosto 2024, un primo segnale di allarme per gli investitori.
  2. Hindenburg Research ha pubblicato un rapporto dettagliato dopo tre mesi di indagini, evidenziando non solo problemi contabili ma anche questioni relative a sanzioni e controlli sulle esportazioni.
  3. La notizia dell’apertura di un’indagine preliminare da parte del Dipartimento di Giustizia ha aggiunto ulteriore pressione.
  4. Infine, le dimissioni di EY hanno rappresentato il culmine di questa crisi di fiducia, con l’auditor che ha espresso in modo inequivocabile la sua impossibilità di fidarsi delle rappresentazioni del management.

Ciò che rende la situazione particolarmente preoccupante è che non si tratta di un caso isolato. Super Micro ha già affrontato problemi simili in passato, come dimostra la multa di 17,5 milioni di dollari imposta dalla SEC nel 2020 per irregolarità contabili relative al periodo 2015-2017. Il comitato di revisione si è riunito un numero eccezionalmente alto di volte negli ultimi anni (42 volte solo nel 2018, di cui 38 riunioni speciali), suggerendo problematiche persistenti nella gestione finanziaria.

La complessità della situazione è ulteriormente evidenziata da una serie di prestiti e transazioni personali. Ad esempio, Charles Liang ha ricevuto un prestito di 12,9 milioni di dollari da una cognata per rimborsare prestiti a margine garantiti da azioni Super Micro. Queste transazioni sono avvenute in un momento critico, quando le azioni dell’azienda erano state sospese dal Nasdaq nel 2018 per mancata presentazione di relazioni finanziarie.

La gravità della situazione attuale non risiede solo nelle singole problematiche, ma nel loro effetto cumulativo sulla credibilità aziendale. Le dimissioni di EY sono particolarmente significative perché arrivano dopo che la società aveva già cambiato revisore nel 2023, passando da Deloitte a EY. Questo rapido avvicendamento di auditor di primo livello suggerisce problematiche profonde nei controlli interni e nella governance aziendale.

La reazione di Super Micro alla crisi è stata caratterizzata da un atteggiamento difensivo. L’azienda ha costantemente sostenuto di non prevedere la necessità di correggere i risultati finanziari precedenti e ha definito “falso e fuorviante” il rapporto di Hindenburg. Tuttavia, la mancanza di una risposta dettagliata alle preoccupazioni sollevate e la continua complessità delle relazioni con parti correlate non hanno contribuito a ristabilire la fiducia degli investitori.

La combinazione di questi fattori ha creato una tempesta perfetta che minaccia non solo il valore di mercato dell’azienda, ma potenzialmente anche la sua capacità di mantenere la quotazione al Nasdaq e la sua posizione nell’S&P 500. La risoluzione di questa crisi richiederà non solo chiarezza sulle questioni contabili, ma anche un ripensamento fondamentale della struttura di governance e delle relazioni con parti correlate.

Per gli investitori orientati al trading di breve periodo, il quadro tecnico suggerisce estrema cautela. La possibilità di ulteriori pressioni ribassiste rimane elevata, considerando che la società deve ancora presentare i risultati del primo trimestre fiscale 2025 il 5 novembre.

La minaccia di un possibile delisting dal Nasdaq e l’esclusione dall’S&P 500 potrebbero generare ulteriore pressione vendita, soprattutto da parte dei fondi indicizzati che sarebbero costretti a liquidare le loro posizioni. Il rischio di una potenziale revisione dei bilanci, sebbene negata dall’azienda, continua a pesare sul sentiment degli investitori.

 

Per gli investitori di lungo periodo, la situazione richiede un’attenta valutazione. Da un lato, i fondamentali del business rimangono interessanti: Super Micro opera in un settore in forte crescita, con una domanda robusta per le sue soluzioni di server AI e data center. Le previsioni di McKinsey indicano una crescita esplosiva della domanda di data center AI fino alla fine del decennio.

Tuttavia, le questioni di governance e trasparenza finanziaria non possono essere ignorate. La perdita di credibilità presso la comunità finanziaria potrebbe avere ripercussioni durature, influenzando potenzialmente anche le relazioni con i clienti e i partner commerciali.

finviz dynamic chart for  SMCI

Passando all’analisi tecnica Super Micro Computer sta attraversando una fase particolarmente critica, come evidenziato dal significativo ribasso del 10,51% registrato venerdì 1 novembre 2024, accompagnato da un volume di scambi superiore del 38% rispetto alla media. Questo movimento si inserisce in un contesto di forte pressione ribassista che ha portato a una performance negativa del 44,89% negli ultimi 5 giorni e del 61,25% negli ultimi tre mesi.

Il quadro tecnico di breve periodo mostra segnali di estrema debolezza. Il titolo ha registrato una serie di segnali tecnici negativi, tra cui la violazione della Banda di Bollinger inferiore e un RSI a 30,07, che indica una condizione di ipervenduto. L’ADX a 29,65 con un -DI (35,59) significativamente superiore al +DI (14,70) conferma la forza del trend ribassista in corso.

La struttura delle medie mobili mostra un quadro decisamente bearish: la media mobile a 10 giorni (41,77) si trova ben al di sotto delle medie a 20 giorni (44,55) e 50 giorni (44,61), configurando una struttura tecnica negativa. L’indicatore MACD presenta una divergenza negativa con una linea MACD a -3,20 e un istogramma a -2,0914, suggerendo ulteriore potenziale ribassista.

I livelli chiave da monitorare sono i supporti di Fibonacci a 25,68 e 24,96. Una rottura di questi livelli potrebbe portare a ulteriori ribassi verso il supporto S3 a 21,88. Le resistenze significative si trovano a 28,00 e 28,72, livelli che potrebbero rappresentare opportunità di vendita in caso di rimbalzi tecnici.

L’aspetto istituzionale merita particolare attenzione: con una proprietà istituzionale dell’84,06% e un significativo interesse da parte di importanti asset manager come Vanguard Group ($6,26B) e BlackRock ($1,36B), il titolo gode di solido supporto istituzionale. Negli ultimi 12 mesi, si è registrato un flusso netto positivo di capitale istituzionale, con afflussi per $543,12M contro deflussi per $282,88M.

Tuttavia, l’elevato short interest (18,03% delle azioni in circolazione, pari a 100,84 milioni di azioni) rappresenta un elemento di cautela. Il recente aumento del 6,32% dello short interest suggerisce che gli investitori istituzionali mantengono una visione cauta sul titolo nel breve-medio termine.

 

SMCI si trova in una fase tecnica delicata, con un quadro di breve periodo decisamente negativo ma fondamentali che potrebbero supportare una visione costruttiva nel lungo termine. La chiave per operare su questo titolo sarà la gestione attenta del timing e del rischio, con particolare attenzione ai livelli tecnici identificati e ai segnali di inversione che potrebbero emergere dalle condizioni di ipervenduto attuali.

Gli investitori di lungo periodo potrebbero considerare questa fase di debolezza come un’opportunità di accumulo graduale, mentre i trader di breve termine dovrebbero mantenere un approccio prevalentemente ribassista, almeno fino a quando non si manifestino chiari segnali di inversione tecnica.

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Antonio Santoro
Antonio Santoro
3 Novembre 2024 18:01

Articolo molto ben analizzato,rimane sempre una forte preoccupazione

Giovanni Nieddu
Giovanni Nieddu
15 Novembre 2024 13:11

articolo molto interessante e completo, non sapevo nulla degli intrecci della famiglia di Charles Liang e il problema del controllo esportazioni in cina… potreste tenerci aggiornati in caso di news ? siamo in tanti ad aver questo titolo.. in caso di delistign confermate che passerà direttamente nell’otc ?? in vari forum se ne dicono di tanti colori

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