Il 2026 si apre con alcune interessanti opportunità per chi segue da vicino il mercato delle IPO americane. Questa settimana vedremo debuttare tre nuove società sui listini di New York: due SPAC che cercano target nei settori tecnologia e intrattenimento, e una biotech che potrebbe rappresentare una delle storie più interessanti nel campo dei radiofarmaceutici oncologici.
Prima di entrare nel dettaglio di ciascuna quotazione, ecco una panoramica generale delle tre IPO in programma tra il 6 e il 9 gennaio. Come sempre, i dati riportati sono quelli ufficiali comunicati dalle società al momento del pricing.
| Data IPO | Simbolo | Azienda | Exchange | Prezzo | Azioni Offerte | Raccolta | Market Cap |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 Gen 2026 | ARTC | Art Technology Acquisition Corp. | NASDAQ | $10.00 | 22.000.000 | $220M | $304.33M |
| 6 Gen 2026 | BIII | Black Spade Acquisition III Co | NYSE | $10.00 | 15.000.000 | $150M | $200M |
| 9 Gen 2026 | AKTS | Aktis Oncology, Inc. | NASDAQ | $16.00-$18.00 | 11.775.000 | $200.18M | $793M |
Art Technology Acquisition Corp. (NASDAQ: ARTC)
Partiamo dalla prima delle due SPAC in calendario. Art Technology Acquisition Corp. debutterà sul NASDAQ Global Market il 6 gennaio 2026 con un'offerta da 220 milioni di dollari. Parliamo di una blank check company guidata da Daniel G. Cohen, un nome che chi segue il mondo delle SPAC conosce bene. Cohen è l'Executive Chairman di Cohen & Company e figlio di Betsy Cohen, una delle figure più note nel panorama degli sponsor SPAC americani. Al suo fianco troviamo Katherine E. Fleming, attuale CEO e Presidente del J. Paul Getty Trust, in qualità di Vice Chairman.
Quello che rende interessante questa SPAC è il focus dichiarato: tecnologia, arte, servizi finanziari e investment banking. Si tratta di un posizionamento piuttosto unico nel panorama delle blank check company, che tradizionalmente puntano su settori più convenzionali. Il management evidenzia nel prospetto le opportunità derivanti dalla fusione tra design e tecnologia, la crescita del mercato dell'art finance, e l'impatto di tecnologie come blockchain, intelligenza artificiale e realtà virtuale sul mondo dell'arte.
La struttura dell'offerta prevede unit composte da una azione Class A e un quarto di warrant rimborsabile. Una volta che i titoli inizieranno a essere scambiati separatamente, le azioni traderanno con il simbolo ARTC e i warrant con ARTCW. Gli underwriter hanno un'opzione per acquistare fino a 3,3 milioni di unit aggiuntive entro 45 giorni. Clear Street agisce come sole book-runner dell'operazione.
Black Spade Acquisition III Co (NYSE: BIII)
La seconda SPAC della settimana porta un nome che dovrebbe risultare familiare a chi segue i mercati asiatici. Black Spade Acquisition III è sponsorizzata da un affiliato di Black Spade Capital Limited, il family office e veicolo di investimento privato di Lawrence Ho, Chairman e CEO di Melco Resorts & Entertainment. Parliamo quindi di una SPAC con alle spalle una realtà consolidata nel settore dell'intrattenimento e del gaming a livello internazionale.
Il team di management è guidato da Dennis Tam come Executive Chairman e Co-CEO, affiancato da Kester Ng (Co-CEO e CFO) e Richard Taylor (Co-CEO e COO). Tutti e tre hanno già lavorato insieme nelle precedenti SPAC del gruppo: Black Spade Acquisition, che nel 2023 si è fusa con il produttore vietnamita di veicoli elettrici VinFast in quella che è stata una delle più grandi operazioni de-SPAC della storia, e Black Spade Acquisition II, che nel 2025 ha completato la business combination con The Generation Essentials Group.
La struttura dell'offerta è leggermente diversa rispetto ad ARTC: ogni unit include una azione Class A e un terzo di warrant rimborsabile. Gli underwriter, Cohen & Company Capital Markets e Chardan, hanno un'opzione di 45 giorni per acquistare fino a 2,25 milioni di unit aggiuntive. Il closing dell'operazione è previsto per il 7 gennaio 2026.
Quando si valuta una SPAC è sempre importante considerare il track record del management. In questo caso, le performance post-merger delle precedenti operazioni sono state altalenanti, il che è peraltro in linea con l'andamento generale del settore SPAC negli ultimi anni. L'investitore interessato dovrebbe quindi valutare principalmente la qualità del target che verrà eventualmente identificato, piuttosto che la performance passata.
Aktis Oncology, Inc. (NASDAQ: AKTS)
E arriviamo a quella che personalmente considero la storia più interessante della settimana. Aktis Oncology è una biotech di Boston in fase clinica che sta sviluppando radiofarmaceutici alfa-emittenti per il trattamento dei tumori solidi. Se il termine vi suona nuovo, sappiate che i radiofarmaceutici rappresentano una delle frontiere più promettenti dell'oncologia moderna, e grandi player come Novartis, Eli Lilly, Bristol Myers Squibb e AstraZeneca stanno investendo pesantemente in questo settore.
Fondata nel 2020 e incubata da MPM Capital, Aktis ha sviluppato una piattaforma proprietaria basata su miniproteine radioconjugate. In parole semplici, si tratta di molecole progettate per raggiungere con precisione le cellule tumorali e rilasciare localmente radiazioni alfa, che hanno un potere penetrante limitato ma molto efficace nel distruggere le cellule bersaglio, riducendo al minimo i danni ai tessuti sani circostanti.
La pipeline include due programmi principali. Il candidato più avanzato è AKY-1189, che prende di mira Nectin-4, un antigene espresso in diversi tumori solidi tra cui carcinoma uroteliale, tumore al seno triplo negativo, carcinoma polmonare non a piccole cellule e altri. Questo farmaco è attualmente in uno studio di Fase 1b negli Stati Uniti, con circa 150 pazienti in arruolamento e risultati preliminari attesi nel primo trimestre del 2027. Il secondo candidato, AKY-2519, prende invece di mira B7-H3, un antigene espresso in tumori alla prostata, polmone e seno, con la submission dell'IND pianificata per il 2026.
La società prevede di utilizzare gran parte dei proventi dell'IPO per finanziare lo sviluppo clinico: circa 140-150 milioni andranno allo studio di Fase 1b di AKY-1189, mentre 70-80 milioni saranno destinati al programma AKY-2519. Aktis sta anche investendo in una facility interna cGMP che dovrebbe diventare operativa nel corso del 2026, oltre a gestire partnership per la fornitura di isotopi a livello domestico e internazionale.
I bookrunner dell'operazione includono J.P. Morgan, BofA Securities, Leerink Partners e TD Cowen, un team di primo livello che riflette l'interesse istituzionale per questa IPO. Prima della quotazione, Aktis ha già raccolto circa 346 milioni di dollari da investitori specializzati nel life sciences. Tra gli azionisti principali troviamo MPM con il 26%, Vida Ventures con il 14%, EcoR1 Capital con l'11% e Blue Owl Capital con il 7%.
Conclusioni
Questa prima settimana di quotazioni del 2026 offre opportunità diverse per tipologie di investitore differenti. Le due SPAC, Art Technology Acquisition e Black Spade Acquisition III, si rivolgono a chi cerca esposizione a veicoli con management esperto e capitale pronto per acquisizioni in settori specifici. Il prezzo standard di 10 dollari per unit e la struttura con warrant incorporati offrono una certa protezione sul downside, ma il ritorno dipenderà interamente dalla qualità del target che verrà identificato.
Aktis Oncology rappresenta invece una scommessa più diretta su una tecnologia emergente nel settore oncologico. I radiofarmaceutici hanno già dimostrato risultati clinici significativi con i prodotti approvati di Novartis, e l'interesse di big pharma come Eli Lilly valida il potenziale della piattaforma di Aktis. Il rischio è ovviamente quello tipico delle biotech in fase clinica: i risultati degli studi determineranno il futuro della società. Tuttavia, la solidità del syndicate, la qualità degli investitori nel capitale e le partnership già siglate suggeriscono che questa potrebbe essere una delle IPO biotech più interessanti dell'anno appena iniziato.
Come sempre, ogni decisione di investimento va ponderata con attenzione in base al proprio profilo di rischio e orizzonte temporale. Le IPO, per loro natura, presentano un livello di incertezza superiore rispetto a titoli già quotati con uno storico di risultati. Detto questo, seguire l'evoluzione di queste tre storie potrebbe rivelarsi particolarmente interessante nei prossimi mesi.
