Ottobre 2025 si è chiuso con risultati davvero notevoli per i tre maggiori produttori cinesi di veicoli elettrici. I numeri appena pubblicati da Xpeng, Nio e Li Auto raccontano una storia di crescita impressionante, con performance che solo qualche anno fa sarebbero sembrate irrealistiche. Guardando questi dati, viene spontaneo chiedersi fino a dove possa arrivare questa corsa e quali implicazioni possa avere per il mercato globale dell’automotive.

Partiamo dai freddi numeri, che poi tanto freddi non sono se si considera cosa rappresentano in termini di momentum industriale. Xpeng si è portata a casa la palma di leader mensile con 42.013 veicoli consegnati, stabilendo un nuovo record personale e segnando una crescita del 76% rispetto allo stesso mese del 2024. Subito dietro troviamo Nio con 40.397 unità, anch’essa in territorio record con un impressionante +92,6% anno su anno. Li Auto chiude il terzetto con 31.767 veicoli, numero che potrebbe sembrare più contenuto ma che va contestualizzato con le sfide produttive che l’azienda sta affrontando per soddisfare gli oltre 70.000 ordini accumulati per il modello Li i6.

Xpeng: la continuità che fa la differenza

Quello che colpisce di Xpeng non è solo il picco raggiunto in ottobre, ma la consistenza dimostrata negli ultimi mesi. L’azienda di Guangzhou ha infatti superato le 40.000 unità mensili per il secondo mese consecutivo, un segnale che questa non è stata una fiammata isolata ma rappresenta una nuova dimensione operativa consolidata. La crescita del 76% anno su anno è sicuramente importante, ma forse ancora più significativo è quel +1% mese su mese che indica stabilità e capacità di mantenere il ritmo.

Guardando ai primi dieci mesi dell’anno, Xpeng ha consegnato 355.209 veicoli, praticamente triplicando le performance dello stesso periodo del 2024 con un +190%. Questi numeri parlano da soli e testimoniano come l’azienda sia riuscita a scalare la produzione mantenendo alta la domanda. Un aspetto interessante riguarda l’adozione del sistema XNGP, la loro piattaforma di assistenza alla guida avanzata: l’86% di penetrazione mensile degli utenti attivi in ambiente urbano durante ottobre dimostra che non stanno solo vendendo auto, ma stanno creando un ecosistema tecnologico che gli utenti effettivamente utilizzano.

Sul fronte dell’espansione internazionale, ottobre ha visto Xpeng entrare in sette nuovi mercati tra Europa, Asia e Africa, inclusi Lituania, Lettonia, Estonia, Cambogia, Marocco, Tunisia e Qatar. È una strategia aggressiva che mira chiaramente a diversificare i flussi di ricavo oltre il mercato domestico cinese, anche se probabilmente ci vorrà tempo prima che questi nuovi mercati contribuiscano in modo significativo ai volumi complessivi.

Nio: il ritorno in grande stile

Se c’è un’azienda che ha sorpreso positivamente in questo ottobre, quella è sicuramente Nio. Il balzo del 92,6% anno su anno è il più marcato tra i tre produttori e testimonia una ripresa vigorosa dopo alcuni trimestri più travagliati. Il fatto che abbiano stabilito un nuovo record mensile con 40.397 veicoli è particolarmente significativo se si considera che parliamo di un’azienda che punta sul segmento premium, dove i volumi sono tradizionalmente più contenuti rispetto al mercato di massa.

Quello che rende ancora più interessante il caso Nio è la diversificazione del portfolio che stanno perseguendo con decisione. Le consegne di ottobre si sono ripartite su tre brand distinti: 17.143 unità del marchio premium Nio, 17.342 veicoli del brand family-oriented ONVO, e 5.912 unità del nuovo marchio FIREFLY dedicato alle city car di alta gamma. Questa strategia multi-brand è ambiziosa e non priva di rischi, ma i numeri sembrano dargli ragione, almeno per ora.

Particolarmente degno di nota è il successo dell’ONVO L90, il SUV di grandi dimensioni che ha superato le 10.000 consegne mensili per tre mesi consecutivi dal lancio avvenuto a fine luglio. È un segnale importante perché dimostra che Nio è riuscita a trovare un product-market fit anche fuori dal suo segmento tradizionale ultra-premium. Nei primi dieci mesi del 2025, Nio ha consegnato 241.618 veicoli con una crescita del 41,9% anno su anno, portando il totale cumulativo a 913.182 unità dalla fondazione.

Li Auto: crescita strutturata nonostante le sfide

Li Auto presenta un quadro leggermente diverso rispetto ai competitor. Con 31.767 veicoli consegnati in ottobre, l’azienda di Beijing si posiziona terza in questo confronto mensile, ma sarebbe sbagliato interpretare questi numeri come un segnale di debolezza. L’azienda sta infatti affrontando un classico problema di alta qualità: troppa domanda rispetto alla capacità produttiva immediata. Gli oltre 70.000 ordini accumulati per il modello Li i6 testimoniano che il prodotto funziona e che il mercato risponde, ora si tratta di aumentare il ritmo produttivo per soddisfare questa domanda.

Con un totale cumulativo di 1.462.788 veicoli consegnati al 31 ottobre, Li Auto si conferma comunque il player più maturo tra i tre in termini di volumi storici. L’azienda sta inoltre perseguendo una strategia di espansione internazionale più cauta ma strutturata: in ottobre ha aperto il primo store retail autorizzato all’estero, in Uzbekistan, con piani per aprirne altri due in Kazakhstan a novembre. Il focus dichiarato su Asia Centrale, Medio Oriente, Europa e Asia-Pacifico suggerisce un approccio metodico piuttosto che una corsa sfrenata all’espansione.

Sul fronte dell’infrastruttura, i numeri parlano di un’azienda che sta costruendo un ecosistema solido: 551 retail store in 157 città, 554 centri di assistenza in 225 città, e soprattutto 3.508 stazioni di ricarica superveloce con 19.417 punti di ricarica operativi in Cina. Questa capillarità è fondamentale per sostenere la crescita futura e ridurre una delle principali barriere all’adozione dei veicoli elettrici.

Riflessioni per gli investitori

Guardando questi numeri nel loro complesso, emergono alcune considerazioni interessanti per chi segue questi titoli da una prospettiva di investimento. Innanzitutto, la crescita del settore dei veicoli elettrici in Cina non sta rallentando, anzi. Le percentuali di crescita anno su anno sono ancora a due cifre abbondanti per tutti e tre i produttori, e questo nonostante la base di confronto del 2024 fosse già significativamente più alta rispetto agli anni precedenti.

In secondo luogo, si sta delineando una chiara differenziazione tra i tre player. Xpeng sembra puntare su volumi e tecnologia di guida autonoma, con una strategia di espansione geografica aggressiva. Nio sta perseguendo la diversificazione attraverso brand multipli che coprono diverse fasce di prezzo e segmenti, mantenendo però un focus sul premium. Li Auto appare più concentrata sulla solidità operativa e sulla costruzione di un ecosistema infrastrutturale che possa sostenere la crescita nel lungo periodo.

Un elemento che tutti e tre condividono è l’enfasi sulla tecnologia proprietaria e sull’integrazione verticale. Non si tratta solo di assemblatori di veicoli, ma di aziende che sviluppano internamente sistemi di guida assistita, piattaforme software, e nel caso di Li Auto anche soluzioni di ricarica proprietarie. Questo approccio richiede investimenti significativi ma potenzialmente crea barriere all’entrata più solide rispetto a un modello puramente manifatturiero.

Dal punto di vista della valorizzazione, questi numeri di consegna sono certamente positivi e dovrebbero supportare i titoli nel breve termine. Tuttavia, come sempre quando si parla di società growth in mercati competitivi, la domanda chiave rimane quella della sostenibilità: questi ritmi di crescita possono essere mantenuti? E soprattutto, quando la crescita inevitabilmente rallenterà, queste aziende saranno in grado di generare margini operativi sani?

Per ora, il mercato sembra dare fiducia a tutti e tre i player, ciascuno con la propria strategia distintiva. Ottobre 2025 sarà ricordato come un mese record, ma la vera partita si giocherà nei prossimi trimestri quando vedremo se queste aziende riusciranno a tradurre i volumi crescenti in profittabilità sostenibile. Per chi investe in questo settore, sia nel breve che nel lungo periodo, la chiave sarà monitorare non solo i numeri delle consegne ma anche l’evoluzione dei margini, la capacità di innovazione tecnologica, e la velocità con cui riusciranno a penetrare i mercati internazionali dove la competizione con i player occidentali sarà decisamente più intensa.

Una cosa è certa: il mercato cinese dei veicoli elettrici continua a essere uno degli spazi più dinamici e innovativi dell’intero panorama automotive globale, e questi tre protagonisti stanno scrivendo una pagina importante di questa storia.

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