È arrivato il primo aggiornamento del 2026 sulle consegne dei tre principali produttori cinesi di veicoli elettrici quotati negli Stati Uniti. Li Auto, NIO e XPENG hanno pubblicato i dati di gennaio e, come sempre, ci sono diverse cose interessanti da analizzare per chi segue questi titoli con un occhio agli investimenti.
Li Auto mantiene la leadership
Li AutoNASDAQ: LI si conferma ancora una volta il produttore con il maggior numero di consegne tra i tre, con 27.668 veicoli consegnati nel mese di gennaio. Non è una sorpresa per chi segue il settore: l'azienda di Pechino ha costruito nel tempo una posizione molto solida nel segmento dei SUV premium, puntando sulla tecnologia extended-range che permette di combinare motore elettrico e range extender a benzina, risolvendo così l'ansia da autonomia che ancora frena molti potenziali acquirenti.
Il dato sulle consegne cumulative è impressionante: al 31 gennaio 2026, Li Auto ha raggiunto 1.567.883 veicoli totali consegnati dalla nascita dell'azienda. È un numero che racconta la crescita esponenziale di questa realtà, considerando che la produzione in volumi è iniziata solo a novembre 2019.
Sul fronte software, l'azienda ha rilasciato a gennaio l'aggiornamento OTA versione 8.2, che introduce 40 nuove funzionalità e 25 ottimizzazioni dell'esperienza utente. Quello che mi ha colpito leggendo il comunicato è il riferimento al "VLA Driver large model", il modello di intelligenza artificiale dedicato alla guida assistita che ora è in grado di ragionare meglio sul mondo fisico circostante. In pratica, stanno lavorando per rendere la navigazione nel traffico urbano più simile a quella di un guidatore umano esperto.
Per quanto riguarda l'infrastruttura, Li Auto può contare su 547 punti vendita in 159 città cinesi, lo stesso numero di centri assistenza distribuiti in 221 città, e soprattutto 3.966 stazioni di ricarica super con 21.945 colonnine operative. Quest'ultimo dato è particolarmente rilevante perché dimostra l'impegno dell'azienda nel costruire un ecosistema completo attorno ai propri veicoli.
NIO raddoppia e supera il milione di consegne
NIONYSE: NIO ha consegnato 27.182 veicoli a gennaio 2026, un risultato che da solo sarebbe già degno di nota, ma che assume un significato completamente diverso quando lo confrontiamo con lo stesso periodo dell'anno precedente. Stiamo parlando di una crescita del 96,1% anno su anno, praticamente un raddoppio delle consegne. Per un'azienda delle dimensioni di NIO, mantenere questi ritmi di crescita non è affatto scontato.
Ma la notizia più importante è un'altra: proprio nel mese di gennaio, NIO ha superato il traguardo del milione di veicoli consegnati dalla sua fondazione. Al 31 gennaio 2026, il contatore segna esattamente 1.024.774 unità. È un milestone che poche startup automobilistiche raggiungono e che certifica la transizione di NIO da promettetne newcomer a player consolidato del mercato.
NIO ha superato 1 milione di consegne cumulative a gennaio 2026, un traguardo raggiunto in poco più di 7 anni dalla prima consegna commerciale. È la conferma che la strategia multi-brand sta funzionando.
Quello che rende interessante la situazione di NIO è la strategia multi-brand che l'azienda sta perseguendo. Le 27.182 consegne di gennaio non arrivano da un unico marchio, ma da tre brand distinti che coprono segmenti diversi del mercato. Il brand principale NIO, dedicato ai veicoli premium, ha contribuito con 20.894 unità. ONVO, il marchio orientato alle famiglie con un posizionamento più accessibile, ha aggiunto 3.481 veicoli. Infine FIREFLY, il brand dedicato alle citycar smart di fascia alta, ha registrato 2.807 consegne.
Questa diversificazione è strategicamente intelligente perché permette a NIO di aggredire diverse fasce di prezzo senza diluire il posizionamento premium del brand principale. È un po' quello che Volkswagen Group fa da sempre con i suoi marchi, e sembra funzionare anche nel contesto cinese degli EV.
Sul fronte tecnologico, NIO ha annunciato il rilascio della nuova versione del NIO WorldModel (NWM), il sistema che gestisce la guida assistita e intelligente. L'aggiornamento è stato distribuito gradualmente a oltre 460.000 veicoli equipaggiati con il sistema Banyan, con gli update per i sistemi Cedar e Cedar S in arrivo. La novità principale è l'introduzione del reinforcement learning a ciclo chiuso per la guida assistita, un approccio che dovrebbe migliorare significativamente le prestazioni in scenari urbani complessi.
XPENG punta sull'espansione internazionale
XPENGNYSE: XPEV ha registrato 20.011 consegne a gennaio 2026, posizionandosi come il terzo produttore tra quelli analizzati. Il numero è inferiore rispetto a Li Auto e NIO, ma c'è un aspetto del comunicato che merita particolare attenzione: l'azienda di Guangzhou sta investendo in modo molto aggressivo nell'espansione internazionale.
A fine dicembre 2025, XPENG era presente in 60 paesi e regioni nel mondo, con una rete di vendita estera che conta 380 punti vendita fisici. Il dato più interessante è la crescita anno su anno di questa rete: oltre il 150%. Significa che l'azienda sta più che raddoppiando la propria presenza fisica fuori dalla Cina ogni anno. Se aggiungiamo anche la rete domestica, arriviamo a oltre 1.000 punti vendita e assistenza a livello globale.
Il lancio della XPENG P7+ è emblematico di questa strategia: il modello è stato presentato simultaneamente in 36 paesi e ha fatto il suo debutto europeo al Salone dell'Auto di Bruxelles 2026. Per chi investe nel settore, questo approccio internazionale è un elemento da monitorare con attenzione, perché diversifica il rischio rispetto alla sola dipendenza dal mercato cinese.
C'è anche un dettaglio nel comunicato di XPENG che parla del posizionamento valoriale dell'azienda: le consegne di gennaio dovrebbero ridurre le emissioni di gas serra sul ciclo di vita dei veicoli di oltre 300.000 tonnellate, equivalenti all'assorbimento di CO2 di quasi 5 milioni di alberi in 10 anni. È un messaggio che risuona bene con i criteri ESG sempre più rilevanti per gli investitori istituzionali.
Confronto tra i tre produttori
| Produttore | Consegne Gen. 2026 | Variazione YoY | Cumulative |
|---|---|---|---|
| Li Auto | 27.668 | n.d. | 1.567.883 |
| NIO | 27.182 | +96,1% | 1.024.774 |
| XPENG | 20.011 | n.d. | n.d. |
Guardando i numeri complessivi, Li Auto mantiene il primato sia per le consegne mensili che per quelle cumulative. La distanza con NIO sulle consegne di gennaio è però minima: appena 486 unità separano i due produttori. Se consideriamo che NIO sta crescendo a un ritmo del 96% anno su anno mentre Li Auto non ha comunicato la variazione percentuale, potremmo assistere a un sorpasso nei prossimi mesi.
XPENG resta più staccata in termini di volumi, ma sta costruendo qualcosa di potenzialmente molto interessante con la sua strategia di internazionalizzazione. In un momento in cui le tensioni commerciali tra Cina e Occidente potrebbero complicare le esportazioni di veicoli cinesi, avere già una rete distributiva consolidata in 60 paesi potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo significativo.
Cosa significa per gli investitori
Per chi opera sul breve periodo, i dati di gennaio confermano trend già noti. Li Auto e NIO si contendono la leadership mensile, con margini molto stretti che possono variare di mese in mese. Le azioni di questi titoli tendono a reagire ai comunicati sulle consegne, quindi chi fa trading su base mensile ha un appuntamento fisso con questi report.
Per chi guarda al medio periodo, la storia di NIO è probabilmente la più interessante da seguire. La crescita del 96% anno su anno dimostra che la strategia multi-brand sta funzionando e che l'azienda sta riuscendo ad ampliare la propria base clienti senza cannibalizzare i marchi esistenti. Il superamento del milione di consegne cumulative è un punto di inflessione che potrebbe attrarre nuovi investitori istituzionali.
Per chi ragiona sul lungo periodo, tutti e tre i produttori stanno facendo scelte strategiche importanti. Li Auto punta sulla tecnologia extended-range e sull'espansione dell'infrastruttura di ricarica. NIO diversifica con più brand e investe pesantemente nella guida autonoma. XPENG costruisce una presenza globale che potrebbe rivelarsi determinante se il mercato cinese dovesse rallentare o se le barriere commerciali dovessero aumentare.
Considerazioni finali
Il primo mese del 2026 conferma che il mercato degli EV cinesi è tutt'altro che maturo. I tassi di crescita, soprattutto quello quasi incredibile di NIO, dimostrano che c'è ancora molto spazio per espandersi sia sul mercato domestico che su quello internazionale. Allo stesso tempo, la competizione tra questi tre produttori sta diventando sempre più serrata, con differenze nelle consegne mensili che si misurano ormai in poche centinaia di unità.
Per il prossimo aggiornamento dovremo aspettare i primi giorni di marzo, quando arriveranno i dati di febbraio. Nel frattempo, sarà interessante monitorare come il mercato reagirà a questi numeri e se la crescita di NIO riuscirà a mantenere questi ritmi anche nei mesi successivi.
