Primo giorno di marzo e, come ogni mese, è tempo di analizzare i numeri delle consegne dei tre colossi cinesi dell'auto elettrica quotati a Wall Street. Febbraio 2026 è stato un mese particolare per il mercato automotive cinese, segnato dalle festività del Capodanno Cinese (la cosiddetta Spring Festival, che quest'anno ha coperto il periodo dal 14 al 23 febbraio) e dalla conseguente riduzione dei giorni lavorativi effettivi. Un fattore stagionale che va sempre tenuto in considerazione quando si leggono i dati di questo mese.
Le tre aziende — Li Auto (Nasdaq: LI), NIO (NYSE: NIO) e XPENG (NYSE: XPEV) — hanno consegnato complessivamente 62.474 veicoli nel mese di febbraio, un dato in calo sia rispetto a gennaio 2026 (74.861 unità, -16,6% mese su mese) sia rispetto a febbraio 2025 (69.908 unità, -10,6% anno su anno). Ma come vedremo, dietro il numero aggregato si nascondono storie molto diverse fra loro.
Li Auto: stabilità apparente, ma la crescita si è fermata
Partiamo da Li Auto, che nel mese di febbraio 2026 ha consegnato 26.421 veicoli, portando il totale cumulato dalla fondazione a 1.594.304 unità. A prima vista sembra un dato solido, ma se lo confrontiamo con i 26.263 veicoli di febbraio 2025 ci rendiamo conto che la crescita anno su anno è praticamente inesistente: appena lo 0,6%. Per un'azienda che nel 2023 e nella prima metà del 2024 macinava tassi di crescita a tre cifre, è un segnale che merita attenzione.
Il rallentamento non è una novità. L'intero 2025 è stato un anno complicato per Li Auto, che ha chiuso con circa 406.000 consegne totali, in calo del 18,8% rispetto al 2024. La competizione nel segmento dei SUV extended-range si è fatta decisamente più intensa, con l'ingresso aggressivo di player come Huawei (con la serie AITO) e Leapmotor, che proprio nel 2025 ha raggiunto la profittabilità prima di molti competitor.
Rispetto a gennaio 2026 (27.668 unità), il calo mese su mese è del 4,5%, un decremento contenuto e in parte giustificabile con l'effetto Spring Festival. Quello che preoccupa di più è il trend: siamo all'ottavo mese consecutivo di variazione negativa o piatta su base annua.
Sul fronte tecnologico, Li Auto ha rilasciato l'aggiornamento OTA 8.3 prima del Capodanno Cinese, con upgrade significativi al modello VLA Driver (guida intelligente), allo smart cockpit e alle funzionalità elettriche. Durante il picco di viaggi della Spring Festival, la rete di ricarica dell'azienda ha gestito oltre 1,45 milioni di sessioni di ricarica, erogando più di 42 milioni di kWh attraverso le sue oltre 4.000 stazioni di ricarica rapida.
Un dato infrastrutturale che vale la pena sottolineare: al 28 febbraio 2026, Li Auto contava 539 punti vendita in 160 città, 548 centri assistenza in 223 città e ben 4.054 stazioni di ricarica con 22.447 colonnine. Rispetto a gennaio 2025 (500 store, 1.874 stazioni), l'espansione della rete è stata impressionante e potrebbe dare i suoi frutti quando arriveranno i nuovi modelli.
A proposito di novità: l'azienda ha annunciato il lancio del nuovo Li L9 nel secondo trimestre 2026. Si tratta di un modello chiave per la lineup, e potrebbe essere il catalizzatore di cui Li Auto ha bisogno per riprendere il percorso di crescita.
NIO: la crescita continua, strategia multi-brand in azione
NIO ha consegnato 20.797 veicoli nel mese di febbraio, con una crescita anno su anno del 57,6% rispetto ai 13.192 di febbraio 2025. È il dato più brillante tra i tre produttori, e conferma il trend positivo che l'azienda di Shanghai sta vivendo grazie alla sua strategia multi-brand.
Le consegne si dividono così: 15.159 veicoli del marchio premium NIO, 2.981 veicoli del brand familiare ONVO e 2.657 veicoli del nuovo marchio compatto FIREFLY. Questo è un dettaglio importante: a febbraio 2025 il brand FIREFLY non esisteva ancora nelle consegne, e ONVO aveva consegnato solo 4.049 unità. Il brand NIO principale è passato da 9.143 a 15.159 unità, registrando una crescita del 65,8% — un segnale molto forte.
Rispetto a gennaio 2026 (27.182 unità), il calo mese su mese è stato significativo: -23,5%. Ma va letto nel contesto della Spring Festival. Il dato year-to-date parla da solo: 47.979 veicoli nei primi due mesi del 2026, in crescita del 77,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo è il numero che conta davvero per chi guarda al medio termine.
Un traguardo simbolico raggiunto a febbraio merita una menzione: il 6 febbraio 2026, NIO ha completato il 100 milionesimo battery swap cumulativo. Per chi segue il settore, questo è un risultato storico che conferma la validità del modello di scambio batterie su larga scala. Durante le festività del Capodanno Cinese, i volumi giornalieri di battery swap hanno raggiunto record consecutivi per cinque giorni, dimostrando quanto gli utenti facciano affidamento su questa infrastruttura per i viaggi lunghi.
NIO ha chiuso il 2025 con 326.028 consegne annuali (+46,9% YoY) e per il 2026 ha fissato un target ambizioso: tra 456.000 e 489.000 veicoli, con una crescita prevista del 40-50%. Con 47.979 consegne nei primi due mesi, il run-rate annualizzato si aggira intorno alle 288.000 unità — ancora lontano dall'obiettivo. Servirà un'accelerazione decisa nei prossimi mesi, probabilmente trainata dal lancio di nuovi modelli come il flagship ES9 e dalla rampa del sub-brand ONVO con il nuovo L80.
XPENG: il calo è forte, ma attenzione all'effetto base
XPENG ha consegnato 15.256 veicoli a febbraio 2026, il dato più basso tra i tre produttori. Il confronto anno su anno è impietoso: -49,9% rispetto ai 30.453 veicoli di febbraio 2025. Anche il confronto mese su mese non è favorevole: -23,7% rispetto ai 20.011 di gennaio 2026.
Però, prima di trarre conclusioni affrettate, è fondamentale contestualizzare. Febbraio 2025 per XPENG fu un mese eccezionale: la crescita YoY era stata del +570% grazie all'effetto dirompente della MONA M03 e del lancio della P7+, due modelli che avevano innescato un'impennata straordinaria nella seconda metà del 2024. In altre parole, XPENG si sta confrontando con una base di comparazione altissima, e questo rende il calo percentuale più drammatico di quanto la realtà operativa suggerisca.
Il dato va anche rapportato al contesto di mercato più ampio: a gennaio 2026, molti brand di veicoli elettrici cinesi hanno registrato cali mese su mese, un pattern tipico del periodo di Capodanno Cinese che quest'anno è caduto interamente a febbraio.
Sul fronte strategico, XPENG ha fatto due mosse interessanti a febbraio. La prima: ha avviato le consegne globali della nuova P7+, con la prima spedizione diretta verso 18 Paesi. Questo è un passo significativo nell'espansione internazionale dell'azienda, che a fine 2025 era già presente in 60 Paesi e regioni. La seconda: ha annunciato un evento media per il 2 marzo 2026 a Guangzhou, dove presenterà il VLA di seconda generazione, la sua piattaforma di guida autonoma avanzata, prima del rilascio ufficiale previsto a fine marzo.
Per il 2026, XPENG punta a consegnare tra 550.000 e 600.000 veicoli, rispetto ai 429.445 del 2025. Con 35.267 consegne nei primi due mesi, il ritmo attuale è di circa 211.000 unità annualizzate — ben al di sotto del target. Ma XPENG è un'azienda che tende a concentrare i volumi nella seconda metà dell'anno, quindi il dato di inizio anno va preso con le dovute cautele.
Il confronto: i numeri a colpo d'occhio
| Azienda | Feb 2026 | Gen 2026 | Feb 2025 | MoM % | YoY % |
|---|---|---|---|---|---|
| Li Auto (LI) | 26.421 | 27.668 | 26.263 | -4,5% | +0,6% |
| NIO (NIO) | 20.797 | 27.182 | 13.192 | -23,5% | +57,6% |
| XPENG (XPEV) | 15.256 | 20.011 | 30.453 | -23,7% | -49,9% |
| Totale | 62.474 | 74.861 | 69.908 | -16,6% | -10,6% |
| Azienda | YTD 2026 | Cumulativo Totale | Consegne 2025 | Target 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Li Auto (LI) | 54.089 | 1.594.304 | ~406.000 | N/D |
| NIO (NIO) | 47.979 | 1.045.571 | 326.028 | 456K-489K |
| XPENG (XPEV) | 35.267 | N/D | 429.445 | 550K-600K |
| Totale | 137.335 | — | ~1.161.000 | — |
L'analisi: cosa ci dicono i dati per gli investitori
Proviamo a mettere tutto insieme e a ragionare su cosa significano questi numeri per chi investe in questi titoli, sia sul breve che sul medio-lungo periodo.
L'effetto Spring Festival e la stagionalità
Partiamo dall'elefante nella stanza: febbraio è storicamente un mese debole per il mercato auto cinese, e il 2026 non fa eccezione. La Spring Festival ha sostanzialmente "spento" il mercato per quasi dieci giorni, e tutti e tre i produttori hanno registrato cali mese su mese. Questo è normale, atteso, e non dovrebbe di per sé preoccupare. Il vero test sarà marzo e soprattutto il secondo trimestre, quando i nuovi modelli inizieranno ad arrivare.
NIO è il momentum play
Tra i tre, NIO è l'azienda con il momentum più forte. La crescita YoY del 57,6% e il dato YTD del 77,3% parlano chiaro. La strategia multi-brand (NIO premium + ONVO famiglia + FIREFLY compatto) sta funzionando, e il milione di battery swap cumulativi è un moat competitivo che nessun altro produttore può vantare. Il traguardo del milione di veicoli consegnati, raggiunto a gennaio 2026, è un segnale di maturità.
Per gli investitori, il rischio principale resta la profittabilità. NIO ha segnalato di puntare al primo profitto operativo trimestrale nel corso del 2026, ma i margini restano sotto pressione per via della guerra dei prezzi e degli investimenti in infrastrutture.
Li Auto deve ritrovare il ritmo
Li Auto è passata dall'essere il "caso di successo" del settore (prima startup EV cinese a raggiungere la profittabilità stabile) a un'azienda in fase di transizione. La crescita YoY piatta dello 0,6% è ben lontana dai fasti del 2023. Il rilancio potrebbe arrivare con il nuovo Li L9 nel Q2, ma nel frattempo il mercato si è riempito di alternative competitive nel segmento dei SUV extended-range.
Il punto di forza di Li Auto resta il bilancio: l'azienda genera cassa e ha dimostrato di saper essere profittevole, un lusso che NIO e XPENG non hanno ancora raggiunto con costanza. Per l'investitore conservativo, questo conta.
XPENG: alta volatilità, alto potenziale
Il dato di febbraio di XPENG è oggettivamente debole, ma il contesto è tutto. L'azienda si confronta con un 2025 straordinario (+126% sull'intero anno) e con un febbraio 2025 dopato dall'effetto novità di MONA M03 e P7+. L'espansione globale verso 18 Paesi con la P7+ e il lancio imminente del VLA di seconda generazione sono segnali di un'azienda che investe nella crescita futura.
Il target 2026 di 550.000-600.000 unità è ambizioso, e il ritmo attuale è insufficiente. Ma XPENG ha dimostrato nel 2025 di saper sorprendere nella seconda metà dell'anno. Per chi ha un orizzonte temporale più lungo e tollera la volatilità, resta un titolo da monitorare con attenzione.
NIO cresce del 57,6% YoY con una strategia multi-brand che mostra risultati concreti. Il traguardo dei 100 milioni di battery swap è un vantaggio competitivo unico nel settore.
Li Auto mantiene una rete infrastrutturale in forte espansione (4.054 stazioni di ricarica, +116% rispetto a febbraio 2025) e prepara il lancio del nuovo L9 nel Q2.
XPENG avvia le consegne globali della P7+ in 18 Paesi e si prepara a lanciare il VLA di seconda generazione, confermando la leadership tecnologica nella guida autonoma.
Li Auto registra il suo ottavo mese consecutivo di crescita piatta o negativa su base annua. Il 2025 si è chiuso con un calo del 18,8% sulle consegne totali.
XPENG dimezza i volumi YoY (-49,9%) e il ritmo YTD è molto lontano dal target annuale di 550K-600K unità.
Il mercato cinese nel suo complesso mostra segnali di rallentamento della crescita, con una guerra dei prezzi che comprime i margini di tutti i produttori.
Il quadro macro: cosa succede nel mercato EV cinese
Questi numeri non vivono nel vuoto. Il mercato dei veicoli a nuova energia (NEV) in Cina ha raggiunto una penetrazione record del 54% nel 2025, con 12,86 milioni di unità vendute al dettaglio. Le previsioni per il 2026 sono di una crescita delle vendite al dettaglio di auto passeggeri di appena l'1%, secondo la CAAM (China Association of Automobile Manufacturers). La penetrazione dei NEV potrebbe raggiungere il 61% entro fine anno.
Un cambiamento importante riguarda le politiche fiscali: dal 2026, i veicoli elettrici in Cina sono soggetti a una tassa d'acquisto minima del 5% (riducibile al 50% fino al 2027, con un tetto di 15.000 yuan). I sussidi per la permuta di veicoli vecchi sono stati confermati anche per il 2026, fino a 20.000 yuan per i NEV, ma la struttura è cambiata da pagamento fisso a percentuale sul prezzo del veicolo. Questo significa che i produttori premium come NIO beneficiano proporzionalmente di più rispetto ai brand entry-level.
La concorrenza non dorme: BYD continua a dominare in termini di volumi assoluti, Leapmotor ha raggiunto la profittabilità e punta a un milione di veicoli nel 2026, e Xiaomi Auto sta rapidamente scalando i volumi con la SU7. Il contesto competitivo resta molto sfidante per tutti e tre i nostri protagonisti.
Prospettive e prossimi catalizzatori
Febbraio è stato un mese di pausa forzata per il mercato EV cinese, e i dati delle consegne riflettono questa stagionalità. Ma per chi investe in questo settore, i mesi che contano davvero iniziano adesso. Marzo ci darà le prime indicazioni sulla ripresa post-festival, e il secondo trimestre porterà con sé diversi lanci di prodotto che potrebbero cambiare le carte in tavola.
Come sempre, il consiglio è di guardare al trend piuttosto che al singolo dato mensile. NIO sta crescendo e ha un piano chiaro, Li Auto deve dimostrare che i nuovi modelli possono invertire il trend, e XPENG ha l'urgenza di recuperare volumi in un mercato che non aspetta nessuno. Torneremo il primo aprile con i dati di marzo: quello sarà il vero banco di prova.
