Sono passati quasi vent'anni da quando ho iniziato a lavorare nel settore IT, e in tutto questo tempo ho visto cicli tecnologici nascere e morire. Ma quello che sta accadendo ora è diverso. Non si tratta di una singola innovazione destinata a rivoluzionare un settore specifico: stiamo assistendo alla convergenza simultanea di tre tecnologie generali che, insieme, hanno il potenziale di ridefinire le fondamenta stesse dell'economia mondiale. Chi opera sui mercati finanziari, che sia con un orizzonte di breve, medio o lungo termine, farebbe bene a comprendere le dinamiche in gioco.

Peter Leyden, futurista e cofondatore di Reinvent, ha coniato il termine "Great Progression" per descrivere il periodo 2025-2050 come un'era di ricostruzione strutturale paragonabile ai grandi cicli di rinnovamento americano: dopo la Guerra Rivoluzionaria, dopo la Guerra Civile, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ogni volta, un periodo di crisi è stato seguito da circa 25 anni di boom innovativo. E oggi? Siamo proprio all'inizio di uno di questi cicli, con tre pilastri tecnologici pronti a sostenere l'intera struttura: l'intelligenza artificiale, l'energia pulita e la bioingegneria.

L'Intelligenza Artificiale: Da Strumento a Infrastruttura Pervasiva

Parliamo di numeri, perché i numeri raccontano storie che le parole da sole non riescono a esprimere. Il mercato globale dell'intelligenza artificiale ha raggiunto un valore stimato tra i 294 e i 757 miliardi di dollari nel 2025, a seconda delle metodologie di calcolo utilizzate dalle varie società di ricerca. Ma il dato che deve catturare l'attenzione degli investitori è il tasso di crescita: le proiezioni indicano un CAGR compreso tra il 19% e il 36% per il prossimo decennio, con il mercato che potrebbe superare i 2.400 miliardi di dollari entro il 2032 e toccare i 3.600 miliardi entro il 2034.

Questi numeri non sono semplici previsioni ottimistiche. Riflettono una trasformazione in corso che ho potuto osservare direttamente nel mio lavoro quotidiano: l'AI sta passando da strumento discreto a infrastruttura pervasiva. Nel 2024, circa il 78% delle aziende globali ha già integrato qualche forma di intelligenza artificiale nelle proprie operazioni. Non parliamo più di progetti pilota o esperimenti in laboratorio: parliamo di sistemi produttivi che generano valore misurabile.

Il caso AlphaFold

Se c'è un esempio che dimostra il potenziale trasformativo dell'AI nella ricerca scientifica, è AlphaFold di Google DeepMind. Questo sistema ha risolto il problema del ripiegamento proteico, una sfida che aveva impegnato i biologi per cinquant'anni. A novembre 2025, AlphaFold ha compiuto cinque anni dal suo debutto, e i numeri parlano chiaro: ha predetto la struttura di oltre 200 milioni di proteine, praticamente tutte quelle conosciute. I ricercatori che utilizzano AlphaFold hanno visto un aumento del 40% nella sottomissione di nuove strutture proteiche sperimentali. Demis Hassabis e John Jumper hanno ricevuto il Premio Nobel per la Chimica 2024 per questo lavoro, segnando la prima volta che un sistema di AI ha contribuito direttamente a un Nobel scientifico.

Ma non è tutto rose e fiori. La competizione geopolitica per il dominio dell'AI si è intensificata drammaticamente nel 2025. Gli Stati Uniti e la Cina sono impegnati in quella che molti analisti chiamano una "nuova Guerra Fredda digitale". Washington ha implementato controlli sempre più stringenti sulle esportazioni di chip avanzati verso la Cina, arrivando a metà 2025 a bandire anche i chip AI appositamente progettati per rispettare le precedenti restrizioni. La risposta di Pechino è stata ordinare ai propri data center di rimuovere tutti i chip stranieri e accelerare lo sviluppo di soluzioni domestiche.

Per gli investitori, questa frammentazione tecnologica presenta sia rischi che opportunità. I titoli delle aziende di semiconduttori come Nvidia, AMD e Intel continueranno a essere volatili in base agli sviluppi geopolitici. Ma le aziende che riusciranno a navigare questa complessità, diversificando le catene di approvvigionamento e sviluppando soluzioni per entrambi i blocchi, potrebbero emergere come vincitori di lungo periodo.

L'Energia Pulita: La Rivoluzione dei Costi che Cambia Tutto

Da appassionato di tecnologia, devo ammettere che la transizione energetica è stata per anni il "cugino noioso" dell'innovazione. Pannelli solari, turbine eoliche, batterie: roba che funziona, certo, ma dove sta l'entusiasmo? Poi ho iniziato a guardare i numeri, e ho capito che stavo sottovalutando completamente questa rivoluzione silenziosa.

Secondo BloombergNEF, il costo globale dello stoccaggio a batteria è crollato di un terzo nel 2024, raggiungendo i 104 dollari per megawattora, e si prevede che scenda sotto i 100 dollari nel 2025. I prezzi dei moduli solari sono calati del 35% nel solo 2024, attestandosi sotto i 9 centesimi per watt. Per contestualizzare: nel 2010, un sistema solare residenziale costava oltre 8 dollari per watt. Oggi siamo sotto i 3 dollari, con un calo dell'80% in quindici anni.

Tecnologia Costo 2024 Variazione Annua Proiezione 2035
Solare Utility-Scale $38/MWh (globale) -21% -31% ulteriore
Eolico Onshore $38/MWh (benchmark) -4% previsto 2025 -26% ulteriore
Batterie Storage $104/MWh -33% -49% ulteriore
Batterie EV <$100/kWh -20/30% Parità di costo raggiunta

Cosa significa tutto questo? Che in quasi tutti i mercati globali, costruire nuovi impianti solari ed eolici è già oggi più economico che costruire nuove centrali a carbone o a gas. E non si tratta di confronti teorici o sussidiati: parliamo di costi reali, levelized cost of electricity. Negli Stati Uniti, i nuovi impianti solari sono vicini alla parità con le centrali a gas naturale anche senza sussidi, nonostante i prezzi del gas americano siano un quarto di quelli europei e asiatici.

La Cina sta dominando questo settore con una capacità produttiva che ha portato molti paesi a implementare dazi protezionistici. Nel 2024, le installazioni globali di capacità rinnovabile sono raddoppiate rispetto al 2022, raggiungendo circa 600 gigawatt, una cifra equivalente alle reti elettriche combinate di India e Brasile. Se il ritmo attuale si mantiene, potremmo vedere installazioni annuali di 1.000 gigawatt di nuova capacità a basse emissioni prima del 2030.

Per chi investe, il settore dell'energia pulita presenta dinamiche interessanti. Le aziende manifatturiere cinesi (come LONGi, JA Solar, Trina Solar) continueranno a beneficiare di economie di scala, ma potrebbero affrontare crescenti barriere tariffarie. Le utility americane ed europee che stanno accelerando la transizione potrebbero vedere multipli di valutazione in espansione man mano che la loro base di asset diventa più green. E non dimentichiamo le aziende che producono materiali critici come litio, cobalto, nichel e terre rare: questi sono i nuovi "choke points" geopolitici che sostituiranno il petrolio nella mappa del potere globale.

La Bioingegneria: Quando la Biologia Diventa Programmabile

Arriviamo al terzo pilastro, forse il meno compreso ma potenzialmente il più trasformativo: la bioingegneria. Grazie all'accelerazione fornita dall'AI, in particolare attraverso strumenti come AlphaFold per la predizione delle strutture proteiche, la biologia sta diventando un dominio programmabile. Non è più fantascienza: è realtà commerciale.

Il mercato globale del genome editing è stato valutato circa 10,8 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede che raggiunga i 23,7 miliardi entro il 2030, con un CAGR del 16,9%. Il mercato più ampio della bioingegneria tecnologica è stimato a 294,5 miliardi nel 2025, con proiezioni che lo vedono raggiungere gli 835 miliardi entro il 2034 (CAGR del 12,3%). Ma i numeri di mercato, per quanto impressionanti, non catturano la portata del cambiamento in atto.

Nel gennaio 2025, la terapia CRISPR-CAR-T ha dimostrato remissione completa in pazienti con linfoma in stadio avanzato durante trial di Fase 2. A maggio 2025, l'India ha introdotto le prime varietà di riso modificate con CRISPR, sviluppate dal Consiglio Indiano per la Ricerca Agricola, che promettono maggiore resa, resilienza climatica ed efficienza nell'uso dell'acqua. A giugno 2025, Eli Lilly ha acquisito Verve Therapeutics, specializzata in gene editing, per 1,3 miliardi di dollari. A luglio 2025, Integrated DNA Technologies ha espanso il proprio portfolio CRISPR con RNA guida ad alta purezza e servizi di analisi off-target.

Implicazioni per la medicina

Nei prossimi 25 anni, la bioingegneria probabilmente produrrà scoperte terapeutiche più rapide, medicina più personalizzata e preventiva, e guadagni incrementali in termini di aspettativa di vita sana. Non parliamo di estensione radicale della vita, ma di un progressivo miglioramento della qualità degli anni vissuti. Per gli investitori, questo significa guardare oltre i big pharma tradizionali verso le aziende biotecnologiche focalizzate su terapie geniche, medicina di precisione e strumenti di editing genomico.

Il settore agricolo sta vivendo una trasformazione parallela. Colture ingegnerizzate, microbi modificati e proteine alternative potrebbero alterare radicalmente la produttività agricola, gli impatti ambientali e le catene di approvvigionamento alimentare. Le startup agricole specializzate in tecnologie di gene editing hanno visto quasi raddoppiare i finanziamenti nel primo trimestre 2025 rispetto all'intero 2024.

Naturalmente, la diffusione di strumenti biologici potenti aumenta anche i rischi di biosicurezza, sia per rilasci accidentali che per uso deliberato malevolo. Questo richiederà nuove forme di governance internazionale, con norme e controlli sulla ricerca ad alto rischio, la sintesi del DNA e le interfacce AI-bio. Per gli investitori, le aziende che riusciranno a navigare questo panorama regolatorio complesso, dimostrando compliance e sicurezza, avranno un vantaggio competitivo significativo.

Il Quadro Geopolitico: Multipolarità Clusterizzata

Uno degli aspetti più sottovalutati della "Grande Progressione" è la sua dimensione geopolitica. Non stiamo andando verso un mondo unipolare dominato dagli Stati Uniti, né verso un semplice bipolarismo USA-Cina. La direzione è quella di una "multipolarità clusterizzata", con blocchi sovrapposti che competono e cooperano su diverse dimensioni.

Gli Stati Uniti e i loro alleati mantengono vantaggi significativi nell'AI di frontiera, nelle biotecnologie, nella finanza e nella potenza militare. Ma affrontano una frammentazione politica interna crescente. La Cina rimane un polo centrale, particolarmente nella manifattura, nell'AI applicata e in segmenti della tecnologia verde, anche se deve confrontarsi con venti contrari demografici e finanziari. L'Unione Europea, l'India e le medie potenze chiave guadagnano leva come attori swing nei materiali critici, nei mercati e nella definizione degli standard.

Quello che emerge è una frammentazione regolatoria e normativa su dati, AI, commercio e clima che produce blocchi sovrapposti piuttosto che un ordine unificato basato su regole condivise. Per gli investitori, questo significa che la diversificazione geografica diventa ancora più importante, e che le aziende con presenza globale diversificata potrebbero essere meglio posizionate per navigare questa complessità.

Scenari per gli Investitori: Alta vs Bassa Capacità

La conclusione analitica centrale è che i risultati saranno determinati molto più dall'economia politica che dalla tecnologia in sé. Le stesse curve di costo e capacità possono supportare futuri radicalmente divergenti.

In uno scenario ad alta capacità e alta coordinazione, stati e coalizioni useranno queste tecnologie per aumentare la produttività, decarbonizzare, accelerare i guadagni in salute, e poi deliberatamente socializzare una quota sostanziale del surplus risultante attraverso tassazione, investimento pubblico, nuove strutture di proprietà e regimi di welfare aggiornati. In questo mondo, la narrativa della "Grande Progressione" di Leyden è plausibile: il periodo di crisi degli anni 2020 è seguito da una ricostruzione contestata ma ultimamente costruttiva che produce un ordine più abbondante, seppur ancora diseguale.

In uno scenario a bassa capacità e bassa coordinazione, il decadimento istituzionale, la cattura da parte delle élite e la frammentazione geopolitica dominano. AI e bioingegneria approfondiscono il disordine informativo, la sorveglianza e i rischi biologici; l'energia pulita e i materiali critici diventano nuovi assi di coercizione e conflitto piuttosto che infrastruttura abilitante; i guadagni di produttività vengono catturati in modo ristretto, sostenendo alta disuguaglianza e instabilità periodica.

Strategie Pratiche per Orizzonte Temporale

Dopo questa panoramica, permettetemi di essere più concreto su cosa tutto questo significhi per chi gestisce un portafoglio.

Breve Termine (1-3 anni)

Nel breve termine, la volatilità sarà elevata in tutti e tre i settori. Le tensioni geopolitiche USA-Cina sui semiconduttori e l'AI continueranno a creare oscillazioni significative nei titoli tech. Le aziende di energia rinnovabile saranno sensibili alle politiche governative e ai dazi. Le biotecnologie rimarranno speculative, con movimenti binari basati sui risultati dei trial clinici. Per il trading di breve, la chiave è seguire il flusso delle notizie regolatorie e geopolitiche, mantenendo posizioni agili e stop-loss disciplinati.

Medio Termine (3-7 anni)

Nel medio termine, le tendenze strutturali inizieranno a manifestarsi più chiaramente. L'adozione dell'AI raggiungerà massa critica: secondo le proiezioni, il 39% delle aziende era in fase di sperimentazione AI nel 2025, e il 14% già in deployment su scala. Entro il 2028, un terzo delle applicazioni software enterprise includerà AI agentica. Il costo dell'energia rinnovabile continuerà a scendere, rendendo sempre meno competitive le nuove costruzioni fossili. Le terapie geniche inizieranno ad approcciare l'approvazione regolatoria per condizioni più comuni. Per il medio termine, costruire posizioni in aziende leader di settore con solidi bilanci e capacità di R&D diventa più attraente.

Lungo Termine (7-25 anni)

Sul lungo termine, siamo nel territorio delle scommesse strutturali sulla direzione della civiltà. Se lo scenario ad alta capacità prevale, le aziende che oggi investono pesantemente in AI, energia pulita e biotech saranno i giganti del 2050. Se lo scenario a bassa capacità domina, la difesa del capitale e l'esposizione a asset reali potrebbe essere più prudente. La strategia ottimale è probabilmente un approccio barbell: posizioni core in aziende solide che beneficeranno in entrambi gli scenari, combinate con scommesse satellite su aziende più speculative che potrebbero catturare rendimenti asimmetrici se la "Grande Progressione" si materializza pienamente.

Settore Opportunità Chiave Rischi Principali Orizzonte Consigliato
AI e Semiconduttori Cloud providers, chip designers, software enterprise Geopolitica, regolamentazione, concentrazione mercato Tutti gli orizzonti
Energia Rinnovabile Utility in transizione, storage, materiali critici Politiche governative, overcapacity cinese, tassi interesse Medio-lungo termine
Bioingegneria Gene editing, medicina di precisione, agri-tech Trial clinici, regolamentazione, etica Lungo termine
Infrastrutture Data center, reti elettriche, storage Costi costruzione, permitting, NIMBY Medio-lungo termine

Conclusione: Una Finestra Critica

Il periodo 2025-2050 è meglio compreso come una finestra cardine in cui viene definita l'infrastruttura socio-tecnica emergente, e con essa i contorni dell'ordine globale per il resto del secolo. Le stesse piattaforme sottostanti (AI, energia pulita e bioingegneria) sono compatibili con risultati sociali molto diversi: prosperità ampiamente condivisa e rinnovamento istituzionale, oppure disuguaglianza accentuata, autoritarismo fragile e conflitto intensificato.

Le variabili decisive sono la capacità di governance, gli accordi distributivi che le società raggiungono su proprietà e ricompense, e l'estensione della coordinazione internazionale sui rischi sistemici. Per chi investe, questo significa che l'analisi puramente tecnica o settoriale non è più sufficiente. Comprendere le dinamiche politiche, regolatorie e geopolitiche diventa essenziale quanto leggere un bilancio.

Personalmente, dopo quasi vent'anni nel settore IT e anni di analisi dei mercati finanziari, credo che siamo davvero all'alba di qualcosa di straordinario. Ma straordinario non significa automaticamente positivo: dipenderà dalle scelte collettive che faremo come società. Il mio consiglio? Rimanete informati, diversificate i vostri investimenti attraverso settori e geografie, e mantenete la flessibilità per adattarvi man mano che il quadro si chiarisce. La "Grande Progressione" potrebbe essere il più grande ciclo di creazione di ricchezza della storia umana, oppure no. Ma in entrambi i casi, chi comprende le dinamiche in gioco sarà meglio posizionato per navigare i prossimi 25 anni.

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Roberto Pecci
Roberto Pecci
9 Dicembre 2025 19:25

Grazie Massimo per l’articolo molto interessante. Volendo iniziare ad investire fin da subito in questi settori penserei a ETF, in particolare per Energia Pulita e Bioingegneria. Avresti suggerimenti in tal senso?

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