C'è un momento, durante ogni stagione delle trimestrali, in cui il mercato trattiene il respiro. Quella settimana sta per arrivare. Dal 26 al 30 gennaio 2026, Wall Street si prepara ad accogliere una cascata di risultati finanziari che potrebbero ridisegnare le aspettative degli investitori per l'intero anno. Non si tratta semplicemente di numeri: si tratta di capire se la narrazione sull'intelligenza artificiale regge alla prova dei fatti, se i colossi del tech stanno davvero monetizzando gli investimenti miliardari in AI, e se l'economia americana ha la forza di sostenere consumi e spesa corporate ai ritmi attuali.
Ho passato le ultime settimane ad analizzare i consensus degli analisti, le guidance precedenti e i segnali che arrivano dal mercato. Quello che emerge è un quadro affascinante, fatto di aspettative elevate per alcuni titoli e scetticismo profondo per altri. Sessantasette aziende pubblicheranno i loro risultati in questa settimana, ma il vero spettacolo si concentra su una manciata di nomi che, da soli, potrebbero determinare la direzione degli indici per le prossime settimane.
Il Calendario della Settimana: Una Panoramica
Prima di addentrarci nell'analisi dei singoli titoli, è fondamentale avere chiaro il calendario degli appuntamenti. La settimana inizia lunedì 26 gennaio con alcune pubblicazioni interessanti nel settore finanziario e industriale, per poi accelerare progressivamente fino al climax di mercoledì sera, quando Microsoft, Meta e Tesla sveleranno i loro numeri praticamente in contemporanea nell'after-hours.
Microsoft: Il Re dell'AI Sotto Esame
Se c'è un titolo che incarna le aspettative (e le ansie) del mercato sull'intelligenza artificiale, quello è Microsoft. La pubblicazione dei risultati del secondo trimestre fiscale 2026 è attesa per mercoledì 28 gennaio dopo la chiusura, e gli analisti hanno fissato l'asticella piuttosto in alto.
Il consensus di Wall Street punta a un utile per azione di $3.86, in crescita del 19.5% rispetto ai $3.23 dello stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi dovrebbero attestarsi tra $79.5 e $80.6 miliardi, con una crescita del 14-16%. Ma il vero termometro sarà Azure, la divisione cloud che gli analisti prevedono in espansione del 37% in constant currency, nonostante la domanda continui a superare significativamente la capacità disponibile.
C'è però un elefante nella stanza: le perdite legate agli investimenti in OpenAI. Nel trimestre precedente, Microsoft ha registrato circa $3.1 miliardi di perdite (equivalenti a $0.41 per azione) derivanti dalla partnership con la società di Sam Altman. Il titolo è sceso del 2.9% il giorno successivo alla pubblicazione del Q1, nonostante i numeri fossero stati superiori alle attese. Gli investitori sembrano preoccupati per la durata di questa fase di investimenti massicci prima che l'AI inizi a contribuire positivamente ai margini.
"Microsoft rimane la nostra top idea tra le mega-cap. Il backlog commerciale RPO è cresciuto del 51% a $392 miliardi, e ci aspettiamo che il Q2 mostri il maggiore incremento trimestrale di sempre, supportato dall'accordo da $250 miliardi con OpenAI."
L'analista Tyler Radke di Citi ha recentemente tagliato il price target da $690 a $660 mantenendo il rating Buy, citando preoccupazioni sulla valutazione dei titoli legati all'AI. Eppure, il consenso resta solidamente positivo: su 34 analisti che coprono il titolo, 32 raccomandano l'acquisto. Il target price medio di $630 implica un potenziale upside del 31.7% dai livelli attuali, un segnale che la maggior parte di Wall Street crede che la strategia AI di Microsoft pagherà nel lungo periodo.
Meta: L'Enigma Reality Labs
Poche ore dopo Microsoft, toccherà a Meta svelare i numeri del quarto trimestre 2025. Mark Zuckerberg si presenta a questo appuntamento con una situazione paradossale: il core business pubblicitario vola, alimentato dall'AI, mentre la divisione Reality Labs continua a bruciare miliardi con perdite che hanno superato i $70 miliardi cumulativi dal 2021.
Gli analisti si aspettano un EPS di $8.15, in leggero aumento rispetto agli $8.02 dell'anno precedente. I ricavi dovrebbero raggiungere $58.4 miliardi, in crescita del 20.7% year-over-year. La guidance fornita da Meta per il Q4 indicava ricavi tra $56 e $59 miliardi, quindi il consensus si posiziona nella parte alta di quel range.
Il trimestre precedente ha lasciato il segno: nonostante risultati operativi solidi con ricavi di $51.24 miliardi (+26% YoY) e un EPS normalizzato di $7.25, il titolo è crollato dell'11.3% il giorno successivo. Il colpevole? Una combinazione di fattori: la guidance sui CapEx rivista al rialzo a $70-72 miliardi (rispetto ai precedenti $66-72 miliardi), le perdite di $4.43 miliardi di Reality Labs nel singolo trimestre, e un onere fiscale una tantum di $15.93 miliardi legato a nuove normative fiscali statunitensi.
Gli investitori si concentreranno su tre elementi chiave: l'andamento degli utenti attivi giornalieri (DAP), che nel Q3 hanno raggiunto 3.54 miliardi (+8% YoY); l'efficienza pubblicitaria alimentata dall'AI, con un run rate annualizzato che ha superato i $60 miliardi; e qualsiasi aggiornamento sulla strategia 2026, in particolare riguardo all'intensità degli investimenti in AI rispetto alle scommesse sul metaverso. Reality Labs ha già anticipato un calo dei ricavi YoY nel Q4 a causa dell'assenza di nuovi lanci hardware, quindi le perdite della divisione saranno osservate con meno ansia del solito.
Tesla: L'Anno della Verità per Musk
E poi c'è Tesla. Il terzo grande nome della serata di mercoledì si presenta a questo appuntamento con le aspettative più controverse dell'intera settimana. Dopo un Q3 che ha deluso sul fronte delle consegne e un 2025 segnato da pressioni competitive senza precedenti, gli analisti si trovano profondamente divisi sul futuro del colosso di Austin.
Il consensus punta a un EPS di $0.44, in calo del 39.7% rispetto ai $0.73 dello stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi sono attesi tra $27 e $29 miliardi, un range che evidenzia l'incertezza degli analisti e che si confronta con i $31.3 miliardi del Q4 2024. Le consegne del trimestre, già note, sono state di 418.227 veicoli, in calo del 15.6% year-over-year e al di sotto delle aspettative degli analisti.
L'Europa rappresenta la sfida più grande per Tesla. Le vendite nel 2025 sono crollate del 27.8% a 235.322 unità secondo Electrek, un dato che riflette sia l'intensificarsi della concorrenza sia, secondo alcuni osservatori, l'impatto delle attività politiche di Elon Musk sulla percezione del brand. In Cina, la pressione dei produttori locali continua a erodere quote di mercato nonostante la produzione locale consolidata.
Il margine lordo automotive sarà il dato più scrutinato. Nel Q3 era del 15.4%, e qualsiasi lettura sotto il 18% potrebbe preoccupare gli investitori. Con il titolo che tratta a 201 volte gli utili forward e 30 analisti su 51 che hanno rating Hold o Sell, Tesla deve dimostrare che la narrativa sull'AI, i robotaxi e Optimus è qualcosa di più di una promessa. Musk ha definito Optimus "l'infinite money glitch", ma la produzione di massa è stata posticipata dalla prima metà del 2026 alla fine dell'anno.
C'è però un elemento positivo: la divisione Energy Storage ha registrato un trimestre record con 12.5 GWh deployati (+81% YoY), generando $3.4 miliardi di ricavi con margini significativamente superiori al settore automotive. Il free cash flow record di circa $4 miliardi e una posizione di cassa che supera i $41 miliardi offrono flessibilità finanziaria per le ambiziose iniziative AI. La domanda che gli investitori si porranno mercoledì sera è: questa optionality giustifica una valutazione così estrema?
Apple: Il Trimestre Natalizio Sotto la Lente
Giovedì 29 gennaio, poche ore dopo aver digerito le trimestrali dei big tech di mercoledì, il mercato dovrà confrontarsi con Apple. Il primo trimestre fiscale 2026 di Cupertino copre il periodo ottobre-dicembre, ovvero il trimestre natalizio che tradizionalmente rappresenta il picco annuale delle vendite. È il momento in cui l'iPhone 17 ha avuto il suo primo trimestre completo sul mercato, e gli analisti sono cautamente ottimisti.
Il consensus punta a un EPS di $2.67, in crescita dell'11.3% rispetto ai $2.40 dell'anno precedente. I ricavi sono attesi a $138.4 miliardi, anch'essi in aumento dell'11.3%. Ma ciò che rende questo trimestre particolarmente interessante sono le dinamiche sottostanti: Goldman Sachs prevede una crescita dei ricavi iPhone del 13% year-over-year, con spedizioni in aumento del 5% sostenute da un'impennata del 26% in Cina, dove Apple ha riconquistato la leadership nel mercato smartphone.
Il Q4 fiscale 2025 (luglio-settembre) aveva visto ricavi record di $102.5 miliardi, superando le attese di Wall Street. Le vendite iPhone erano salite del 6% a $49.03 miliardi, mentre i Services avevano raggiunto $28.75 miliardi (+15.5% YoY), confermando il ruolo sempre più centrale di questa divisione ad alto margine. Tim Cook aveva annunciato aspettative per un trimestre record, e il mercato ora vuole vedere queste promesse trasformarsi in numeri.
"Vediamo Apple ben posizionata per sostenere una crescita mid-to-high single digit sui ricavi e double-digit sull'EPS, guidata da un forte ciclo di refresh prodotti. iPhone 17 sta performando bene, e le funzionalità Apple Intelligence stanno gradualmente espandendo la base utenti attiva."
C'è però un fattore di incertezza: i dazi. Nel Q4, Apple ha sostenuto costi per $1.1 miliardi legati alle tariffe, con un totale 2025 di circa $2 miliardi. Per il Q1 2026, la company prevede un impatto di circa $1.4 miliardi. Nonostante le eccezioni presidenziali, questi costi continuano a pesare sui margini. KeyBanc ha mantenuto un rating Hold sul titolo, notando che mentre il setup di breve termine appare de-risked dopo il calo del 9% dell'ultimo mese, le aspettative per la seconda metà dell'anno fiscale sembrano troppo elevate.
Boeing: La Lunga Strada Verso la Profittabilità
Martedì 27 gennaio, prima dell'apertura del mercato, Boeing svelerà i risultati del quarto trimestre 2025. È un appuntamento cruciale per un'azienda che sta cercando di lasciarsi alle spalle anni turbolenti segnati da problemi di qualità, scioperi e ritardi nei programmi. Il consensus prevede ancora una perdita, ma molto più contenuta rispetto al passato.
Gli analisti prevedono una perdita di $0.37-$0.45 per azione, un miglioramento drammatico rispetto alla perdita di $5.90 dello stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi sono attesi a $22.25-$22.4 miliardi, in crescita del 46% year-over-year, riflettendo il ramp-up delle consegne che nel 2025 ha raggiunto quota 600 aerei, il totale annuale più alto dal 2018.
L'analista Douglas Harned di Bernstein ha definito Boeing la sua "top pick nel settore aerospace per il 2026", alzando il price target a $298 da $277. La tesi è che la produzione del 737 e del 787 sta accelerando, l'esecuzione sta migliorando, e la domanda di nuovi aerei rimane forte e ben superiore all'offerta. Il backlog di oltre $600 miliardi, che copre più di 5.900 aerei, offre visibilità sui ricavi per anni a venire.
Boeing prevede di consegnare più di 700 aerei nel 2026, con ricavi di circa $80 miliardi, EPS intorno a $3.50 e free cash flow di circa $5.6 miliardi. Il ritorno alla piena profittabilità è atteso per il 2026, mentre il 2025 dovrebbe chiudersi ancora in perdita operativa nonostante i progressi. Il vero test sarà la capacità di mantenere la produzione del 737 MAX a 42 aerei al mese nel primo trimestre, un target che richiede l'approvazione della FAA.
ASML: Il Barometro dei Semiconduttori
Mercoledì mattina, prima dell'apertura, ASML pubblicherà i risultati del quarto trimestre 2025. Il colosso olandese delle macchine litografiche è considerato il barometro definitivo del ciclo dei semiconduttori, e questa trimestrale arriva in un momento particolarmente significativo: Taiwan Semiconductor ha appena annunciato un piano di investimenti da $54 miliardi per il 2026, in aumento del 32% year-over-year.
| Metrica | Q4 2025 Atteso | Guidance ASML | Commento |
|---|---|---|---|
| Ricavi | €9.5B (~$11.1B) | €9.2-9.8B | Trimestre molto forte |
| Margine Lordo | 51-53% | 51-53% | In linea con Q3 |
| EPS | €8.83 | — | Record atteso |
| Ordini Attesi | €8-9B | — | Picco storico? |
| FY2025 Revenue | ~€32.5B | +15% YoY | Guidance confermata |
Ma il vero focus sarà sulla guidance per il 2026 e 2027. ASML ha già indicato che i ricavi 2026 non scenderanno sotto quelli del 2025, ma gli analisti vogliono dettagli sulla transizione in corso: mentre la domanda di macchine EUV (Extreme Ultraviolet) dovrebbe crescere, le vendite in Cina sono destinate a calare significativamente a causa delle restrizioni all'export, e questo potrebbe creare volatilità nei numeri trimestrali.
L'annuncio di TSMC su investimenti da $54 miliardi per il 2026 è stato letto come un voto di fiducia massivo nella tecnologia litografica di ASML. Con la corsa ai chip a 2nm e 1.4nm che accelera, la domanda di macchine High-NA EUV dovrebbe esplodere nei prossimi anni. Gli analisti di Morgan Stanley e Bernstein prevedono ordini record nel Q4 2025, nell'ordine di €8-9 miliardi, trainati dalla necessità urgente di capacità produttiva per l'AI.
I Pagamenti Digitali: Visa, Mastercard e American Express
La settimana offre anche un'interessante finestra sul settore dei pagamenti digitali, con tre big che pubblicheranno i loro risultati a distanza di poche ore l'uno dall'altro: Mastercard e Visa giovedì, American Express venerdì.
| Titolo | EPS Atteso | Var. YoY | Revenue Atteso | Rating |
|---|---|---|---|---|
| Mastercard (MA) | $4.25 | +11.3% | $8.78B | Strong Buy |
| Visa (V) | $3.14 | +14.2% | $10.68B | Strong Buy |
| American Express (AXP) | $3.56 | +17.1% | ~$18.5B | Moderate Buy |
Tutti e tre i titoli dovrebbero mostrare una crescita solida, sostenuta dalla resilienza dei consumi americani e dalla continua transizione verso i pagamenti digitali. Visa e Mastercard beneficiano inoltre della ripresa dei viaggi internazionali, che spinge i volumi cross-border, mentre American Express sta raccogliendo i frutti del refresh delle carte Platinum che ha raddoppiato le acquisizioni di nuovi clienti nelle prime settimane dal lancio.
C'è però un elemento di incertezza politica: la proposta del Presidente Trump di un cap del 10% sui tassi di interesse delle carte di credito ha fatto perdere oltre il 4% a entrambi i titoli dal 12 gennaio. Per quanto questa misura appaia improbabile nella sua forma più estrema, rappresenta un reminder che il settore rimane esposto a rischi regolatori.
UnitedHealth: Il Test della Resilienza
Tra i titoli più osservati di martedì c'è UnitedHealth, il colosso dell'assicurazione sanitaria che si presenta a questo appuntamento dopo un anno difficilissimo. Il titolo ha perso oltre il 34% negli ultimi 12 mesi, colpito da un mix di fattori company-specific e settoriali: un'indagine del Dipartimento di Giustizia su presunte irregolarità nella fatturazione Medicare Advantage, pressioni sui margini dovute all'aumento dei costi medici, e l'assassinio del CEO della divisione assicurativa Brian Thompson che ha scosso profondamente l'azienda.
Il consensus prevede un EPS di $2.09, in calo del 69.3% rispetto ai $6.81 dello stesso trimestre dell'anno precedente. La causa principale è l'impennata del Medical Care Ratio, che misura quanta parte dei premi viene assorbita dai costi medici: atteso al 92.2% rispetto all'85.5% dell'anno precedente, lascia margini molto più compressi.
Eppure, ci sono segnali di ottimismo. L'analista Lance Wilkes di Bernstein ha definito UnitedHealth la sua "Top Pick per il 2026", citando una graduale ripresa nei segmenti Medicare Advantage e Medicaid grazie a pricing migliorato e trend di utilizzo in normalizzazione. Berkshire Hathaway ha recentemente rivelato un investimento da $1.57 miliardi nel titolo, acquisendo oltre 5 milioni di azioni, mentre l'ex CEO Stephen Hemsley, tornato alla guida a maggio 2025, ha acquistato personalmente oltre $25 milioni in azioni.
La guidance 2026 sarà il vero catalizzatore. Se il management riuscirà a comunicare un percorso credibile verso la stabilizzazione dei margini, il titolo potrebbe finalmente trovare un floor. Il target price medio degli analisti di $394.91 implica un upside del 19%, ma il range eccezionalmente ampio (da $280 a $440) riflette opinioni profondamente divise sul rischio.
Caterpillar: Il Termometro dell'Economia Reale
Giovedì mattina, prima dell'apertura, Caterpillar offrirà una finestra privilegiata sull'economia reale globale. Il produttore di macchinari per costruzioni e mining ha registrato un 2025 record, con ricavi trimestrali che nel Q3 hanno raggiunto $17.6 miliardi, il massimo di sempre, e un backlog che è salito a $39.9 miliardi.
Il consensus prevede un EPS di $4.52-4.66, in calo del 12% circa rispetto ai $5.14 dell'anno precedente, riflettendo l'impatto dei dazi e della normalizzazione dopo anni di crescita esplosiva. Ma gli analisti guardano già al 2026, quando l'EPS dovrebbe rimbalzare del 19% circa a $21.99.
Caterpillar beneficia di diversi trend strutturali: gli investimenti infrastrutturali sotto l'Infrastructure Investment and Jobs Act, la transizione energetica che alimenta la domanda di minerali critici (e quindi di equipaggiamento mining), e soprattutto l'esplosione dei data center per l'AI. L'azienda ha recentemente stretto una partnership strategica con Hunt Energy per fornire fino a un gigawatt di capacità di generazione elettrica ai data center, un business in rapida espansione.
Le Sorprese Potenziali: Titoli da Monitorare
Oltre ai big name, ci sono diversi titoli che potrebbero riservare sorprese interessanti. SoFi Technologies pubblica venerdì mattina dopo un 2025 di svolta che l'ha vista raggiungere la profittabilità sostenibile. Il consensus prevede un EPS di $0.11-0.12, in linea con il trimestre precedente, ma il vero focus sarà sulla crescita dei depositi e sulla qualità del credito in un contesto di tassi ancora elevati.
ServiceNow (NOW), che pubblica mercoledì after-hours insieme ai big tech, potrebbe essere il titolo SaaS più interessante della settimana. La domanda di soluzioni enterprise per l'automazione AI è in forte espansione, e gli analisti guardano alla crescita degli abbonamenti e ai commenti del management sul ciclo di vendita.
IBM, anch'essa mercoledì sera, offre una prospettiva diversa sull'AI enterprise. Dopo la ristrutturazione degli ultimi anni, Big Blue sta cercando di posizionarsi come partner di riferimento per le aziende che vogliono implementare l'AI nei loro processi. I risultati di Red Hat e del business cloud hybrid saranno particolarmente scrutinati.
Come Posizionarsi: Considerazioni Finali
Questa settimana rappresenta un momento di verità per diverse narrative che hanno dominato i mercati nell'ultimo anno. L'intelligenza artificiale è davvero il game-changer che giustifica le valutazioni stratosferiche dei titoli tech? I consumatori americani mantengono la forza di spesa che ha sostenuto l'economia? I margini delle aziende possono reggere in un contesto di costi ancora elevati?
Per gli investitori italiani che seguono i mercati USA, questa settimana offre opportunità ma anche rischi significativi. La concentrazione di pubblicazioni importanti nella stessa serata di mercoledì crea un potenziale per movimenti violenti dopo la chiusura americana, che potrebbero riflettersi sull'apertura europea di giovedì. I futures notturni saranno particolarmente movimentati.
Il mio suggerimento è di non farsi travolgere dall'emotività. I numeri trimestrali sono importanti, ma la reazione del mercato dipende tanto dalle aspettative quanto dai risultati effettivi. Un'azienda può battere le stime e vedere il titolo scendere se la guidance delude, mentre un'altra può mancare le attese ma rimbalzare se il management offre una visione convincente del futuro.
Quello che conta davvero è capire la traiettoria di medio termine. E questa settimana, più di molte altre, ci darà elementi preziosi per farlo.
