La settimana che va dal 17 al 21 novembre 2025 si preannuncia come una delle più decisive dell’anno per gli investitori globali. Non si tratta semplicemente di una routine trimestrale, ma di un vero e proprio banco di prova per settori che stanno ridefinendo l’economia mondiale. Dalle piattaforme di intelligenza artificiale che promettono di rivoluzionare ogni industria, ai colossi del retail che sfidano le incertezze macroeconomiche, fino alle case automobilistiche cinesi che stanno conquistando i mercati emergenti con veicoli elettrici sempre più avanzati.

In questo contesto, gli investitori si trovano di fronte a domande cruciali: l’intelligenza artificiale continuerà a giustificare valutazioni stellari? I consumatori americani manterranno la loro resilienza di fronte alle pressioni inflazionistiche? E le aziende cinesi riusciranno finalmente a trasformare la crescita esplosiva dei volumi in redditività sostenibile?

Quello che rende questa settimana particolarmente interessante non sono solo i numeri che verranno comunicati, ma le guidance per il futuro. Gli analisti scruteranno ogni parola dei CEO alla ricerca di segnali sulla salute dell’economia globale, sulla tenuta della domanda di semiconduttori AI, sulle dinamiche competitive nel settore dei veicoli elettrici e sull’evoluzione delle abitudini di spesa dei consumatori. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarci da ciascuno di questi titoli.

XPeng: La Rivoluzione Elettrica Cinese Accelera Verso la Redditività

XPeng ha inaugurato questa intensa settimana di earnings con risultati che hanno superato le aspettative più ottimistiche. Il produttore cinese di veicoli elettrici ha comunicato ricavi per 20,38 miliardi di RMB, equivalenti a 2,86 miliardi di dollari, raddoppiando letteralmente le vendite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Ma è il margine lordo a catturare l’attenzione degli analisti: un impressionante 20,1%, in crescita di quasi cinque punti percentuali su base annua, che segnala una svolta nella capacità dell’azienda di trasformare volumi crescenti in redditività concreta.

Il contesto è particolarmente significativo. XPeng ha consegnato 116.007 veicoli nel terzo trimestre, registrando un’impennata del 149% rispetto all’anno precedente. La casa automobilistica non si sta semplicemente espandendo: sta dimostrando di saper ottimizzare i costi mantenendo al contempo un ritmo di innovazione impressionante. Il modello Mona M03, con un prezzo di partenza di circa 16.800 dollari, ha venduto oltre 10.000 unità al mese per un anno intero, rappresentando ora oltre il 40% delle vendite mensili totali.

La perdita netta si è ridotta a 380 milioni di RMB, il livello più basso degli ultimi cinque anni, segnando l’ottavo trimestre consecutivo di riduzione delle perdite anno su anno. Gli analisti di Bank of America hanno reagito alzando il target price a 27 dollari, evidenziando i progressi nell’ambizioso progetto “Physical AI” che comprende robotaxi, robot umanoidi e veicoli elettrici a decollo verticale. L’azienda ha presentato il suo nuovo robot umanoide IRON e aggiornamenti al sistema di assistenza alla guida VLA 2.0, che secondo il CEO He Xiaopeng richiede meno intervento umano rispetto al Full Self-Driving di Tesla.

Per il quarto trimestre, XPeng guida verso consegne tra 125.000 e 132.000 veicoli, con ricavi previsti tra 21,5 e 23 miliardi di RMB. L’azienda punta a raggiungere la redditività trimestrale entro la fine dell’anno. Con un titolo che ha già guadagnato oltre il 120% nel 2025, gli investitori devono chiedersi se il momentum continuerà o se è tempo di prendere profitto. La chiave sta nella capacità di XPeng di mantenere questa traiettoria di miglioramento dei margini mentre espande la produzione e investe massicciamente in tecnologie AI avanzate.

Nvidia: Il Colosso dell’AI alla Prova dei Blackwell

Mercoledì 19 novembre, dopo la chiusura dei mercati, arriva il momento più atteso della settimana: i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 di Nvidia. L’azienda che ha fatto dell’intelligenza artificiale la sua bandiera si trova ad affrontare aspettative che rasentano l’impossibile. Gli analisti prevedono ricavi per 54,8 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,25 dollari, numeri che farebbero impallidire qualsiasi altra azienda tecnologica ma che per Nvidia rappresentano ormai quasi una routine.

Il vero focus sarà sulla nuova piattaforma Blackwell. Dopo aver dominato il mercato con la generazione Hopper, Nvidia ha iniziato le spedizioni dei chip Blackwell nel secondo trimestre fiscale, raggiungendo livelli record con una crescita sequenziale del 17%. Ma c’è di più: l’azienda ha già annunciato che la domanda per Blackwell supererà l’offerta per diversi trimestre nel corso del 2026. Questa non è solo una statement aziendale, è un segnale chiaro che la corsa agli armamenti nell’AI è tutt’altro che terminata.

Bank of America ha alzato le stime per gli anni fiscali 2026, 2027 e 2028, portando i ricavi previsti rispettivamente a 208,48 miliardi, 300,19 miliardi e 383,95 miliardi di dollari. La società di investimento mantiene un rating di acquisto con target price a 275 dollari, basato su un multiplo prezzo/utili di 30 volte. Il gigante tecnologico ha recentemente annunciato una collaborazione con Oracle per costruire il più grande supercomputer AI del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, il sistema Solstice, che utilizzerà 100.000 GPU Blackwell.

Tuttavia, non mancano i segnali di cautela. I margini lordi dovrebbero scendere temporaneamente nei bassi 70% durante la fase iniziale di ramping di Blackwell, per poi risalire alla metà dei 70% man mano che la produzione scala. Il mercato gaming continua a mostrare vincoli di supply nonostante le forti vendite, e le restrizioni alle esportazioni verso la Cina potrebbero impattare i ricavi futuri del segmento data center dalla regione. Gli investitori dovranno prestare particolare attenzione alle parole del CEO Jensen Huang sulla sostenibilità della domanda e sulla capacità produttiva per il 2026.

Palo Alto Networks: La Sicurezza Informatica nell’Era dell’AI

Sempre mercoledì 19 novembre, dopo la chiusura del mercato, Palo Alto Networks presenterà i risultati del primo trimestre fiscale 2026. Il leader globale nella cybersecurity si trova in una posizione privilegiata: mentre le aziende accelerano la trasformazione digitale e l’adozione dell’AI, la superficie di attacco si espande esponenzialmente, rendendo le soluzioni di sicurezza avanzate non più un optional ma una necessità esistenziale.

Gli analisti si aspettano un utile per azione di 0,89 dollari, con ricavi che dovrebbero continuare la loro solida traiettoria di crescita a doppia cifra. L’azienda ha recentemente superato il traguardo simbolico dei 10 miliardi di dollari di ricavi annualizzati, spinta dalla crescita del 32% dell’Annual Recurring Revenue (ARR) nel segmento Next-Generation Security, che ha raggiunto 5,58 miliardi di dollari.

La strategia di platformization sta dando i suoi frutti. Anziché vendere soluzioni punto-punto, Palo Alto Networks sta consolidando molteplici funzionalità di sicurezza in piattaforme unificate, guidando semplificazione operativa e risparmi sui costi per i clienti. Il risultato? Un aumento del 13% nelle transazioni superiori al milione di dollari nel trimestre precedente. La piattaforma XSIAM (Extended Security Intelligence and Automation Management) ha superato il miliardo di dollari di ARR, rivolgendosi a un’opportunità di mercato da 20 miliardi nel solo segmento della sostituzione dei sistemi SIEM tradizionali.

Il management ha fornito guidance per l’intero anno fiscale 2026 con NGS ARR previsto tra 7,0 e 7,10 miliardi di dollari, ricavi in crescita del 14% e un’espansione del margine operativo al 29,2%-29,7%. Robert W. Baird ha alzato il target price da 230 a 240 dollari, mantenendo un rating outperform. La recente acquisizione strategica di CyberArk punta a espandere le capacità dell’azienda nell’identity security, un segmento in rapida crescita.

Gli investitori dovranno monitorare attentamente i progressi nell’integrazione dei clienti QRadar acquisiti da IBM e la capacità di Palo Alto Networks di mantenere il suo vantaggio competitivo in un mercato sempre più affollato, dove competitor agguerriti stanno intensificando la competizione soprattutto sul fronte dei prezzi e delle offerte bundle.

Il Retail Americano alla Prova: Walmart, Target e Home Depot

Il retail americano vive una stagione di straordinaria complessità. Mentre l’inflazione è moderata e i prezzi della benzina sono scesi, i consumatori mostrano comportamenti sempre più polarizzati: acquistano beni essenziali ma esitano sugli articoli discrezionali. In questo scenario, i giganti del retail stanno per rivelare quanto sia cambiato il comportamento d’acquisto degli americani.

 

Walmart: Il Gigante Inarrestabile

Giovedì 20 novembre, Walmart presenterà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026. Le aspettative sono per un utile per azione di circa 0,60 dollari, leggermente inferiore ai 0,68 dollari del trimestre precedente, ma comunque in linea con una crescita solida. Il colosso di Bentonville ha dimostrato una resilienza straordinaria, con le azioni in crescita del 51,6% nell’ultimo anno, sovraperformando nettamente il mercato e i competitor diretti come Target.

La forza di Walmart risiede nella sua capacità di attrarre consumatori di tutte le fasce di reddito, in particolare famiglie ad alto reddito che cercano convenienza attraverso la sua piattaforma e-commerce. Nel secondo trimestre fiscale, le vendite globali e-commerce sono cresciute del 25%, con il business marketplace che continua a espandersi rapidamente. L’azienda ha anche confermato che la sua attività e-commerce domestica è finalmente diventata redditizia per la prima volta, un traguardo fondamentale che dimostra la sostenibilità del modello omnicanale.

Il management ha alzato la guidance per l’intero anno fiscale, prevedendo una crescita dei ricavi tra il 3,75% e il 4,75%, con una crescita dell’operating income tra l’8,5% e il 9,25% in valuta costante. La divisione advertising ha registrato una crescita del 28%, con Walmart Connect e Flipkart in forte espansione. Il CEO Doug McMillon ha avvertito che eventuali nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump potrebbero costringere Walmart ad aumentare i prezzi, un tema che sarà sicuramente al centro delle domande durante la conference call.

 

Target: La Difficile Riconquista del Consumatore

Mercoledì 20 novembre, Target pubblicherà i suoi risultati, e il contrasto con Walmart non potrebbe essere più marcato. Il titolo ha perso oltre il 38% nell’ultimo anno, riflettendo le difficoltà dell’azienda nel navigare un ambiente caratterizzato da una domanda debole per i prodotti discrezionali, categoria in cui Target ha un’esposizione significativamente maggiore rispetto a Walmart.

Gli analisti prevedono un utile per azione di 1,68 dollari su ricavi di 24,42 miliardi, rappresentando un calo del 17,2% negli utili su base annua. Le stime sono state costantemente riviste al ribasso nelle ultime settimane, un segnale che il mercato si sta preparando a notizie poco incoraggianti. La merchandise generale, compresi elettronica, articoli per la casa e attrezzature sportive, continua a mostrare debolezza, con solo i giocattoli, il settore automotive e l’abbigliamento per bambini che offrono spunti positivi.

Target ha recentemente annunciato tagli di prezzo su 3.000 articoli in vista delle festività, un tentativo disperato di riconquistare traffico nei negozi. Ma il problema è più profondo: i consumatori, specialmente quelli della classe media che tradizionalmente frequentavano Target, stanno riducendo gli acquisti non essenziali o si stanno spostando verso alternative più economiche. Il management dovrà dimostrare di avere una strategia credibile per invertire questa tendenza, altrimenti il titolo potrebbe continuare la sua discesa.

 

Home Depot: Il Settore Casa tra Tassi e Uragani

Anche Home Depot riporterà martedì 19 novembre, con analisti che prevedono un utile per azione di 3,38 dollari su ricavi di 34,5 miliardi. Il gigante del fai-da-te e della casa ha affrontato venti contrari significativi: tassi di interesse elevati che hanno depresso il mercato immobiliare, inflazione nei materiali da costruzione e una domanda debole per i grandi progetti di ristrutturazione.

Tuttavia, c’è un fattore che potrebbe offrire un supporto inaspettato: gli uragani Helene e Milton hanno causato danni significativi in diverse regioni, generando una domanda per materiali di riparazione e ricostruzione. Copart ha quantificato un impatto operativo di 56 milioni di dollari legato a questi eventi, il che suggerisce che anche Home Depot potrebbe vedere un aumento della domanda nei prossimi trimestri.

Il titolo è salito del 10,2% nell’ultimo mese, alimentato dalle speranze che i tagli dei tassi della Federal Reserve possano finalmente rivitalizzare il mercato immobiliare e stimolare la spesa per miglioramenti domestici. Gli investitori cercheranno conferma che questa tendenza sta effettivamente prendendo piede e che la seconda metà dell’anno fiscale mostrerà un’accelerazione della crescita.

I Titoli da Monitorare: Tecnologia e Logistica Globale
 
Baidu: L’AI Cinese Cerca la Svolta

Lunedì 18 novembre, Baidu presenterà i risultati del terzo trimestre 2025, con aspettative per un utile per azione di 1,10 dollari. Il gigante cinese della ricerca sta attraversando una fase di trasformazione profonda, cercando di ridurre la dipendenza dal business pubblicitario tradizionale e di capitalizzare sulla sua leadership nell’intelligenza artificiale.

Il segmento AI Cloud è cresciuto del 27% su base annua nel secondo trimestre, raggiungendo 6,5 miliardi di RMB, con i ricavi non-marketing che hanno superato per la prima volta i 10 miliardi di RMB. La piattaforma ERNIE di Baidu sta guadagnando trazione, con ricavi legati all’AI generativa quasi triplicati nel 2024. Apollo Go, il servizio di guida autonoma, ha fornito oltre 2,2 milioni di corse completamente senza conducente, in crescita del 148% anno su anno.

Tuttavia, le sfide sono significative. Il business pubblicitario core resta sotto pressione a causa della debolezza macroeconomica e della concorrenza intensa da parte di piattaforme di e-commerce e social media. Gli analisti sono in attesa di segnali che le misure di stimolo del governo cinese stiano finalmente producendo effetti tangibili sulla domanda pubblicitaria delle piccole e medie imprese, che rappresentano una porzione critica dei clienti di Baidu.

 

Veeva Systems: Il Software che Trasforma il Pharma

Giovedì 20 novembre, Veeva Systems, leader nelle soluzioni cloud per l’industria life sciences, presenterà i suoi risultati trimestrali. L’azienda si trova in una posizione unica: serve un’industria, quella farmaceutica e biotech, che è relativamente immune ai cicli economici tradizionali e che sta accelerando l’adozione di soluzioni digitali per accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci.

Veeva ha dimostrato una crescita consistente e prevedibile, con margini operativi elevati e una base clienti estremamente fedele. La transizione verso soluzioni di prossima generazione e l’espansione in nuove aree come la quality e la safety rappresentano opportunità di crescita pluriennali. Gli investitori cercheranno conferma che la pipeline di nuovi clienti rimane robusta e che l’azienda continua a guadagnare quote di mercato dai sistemi legacy.

Copart e ZIM: Logistica e Shipping in Evoluzione

Giovedì 20 novembre vedrà anche i risultati di Copart, il leader nelle aste online di veicoli, e di ZIM Integrated Shipping Services. Copart rappresenta un caso interessante di azienda con un modello di business resiliente e margini elevati, che ha beneficiato sia degli eventi climatici estremi che della crescita strutturale del mercato delle aste online di veicoli salvage.

ZIM, d’altra parte, si trova in una situazione completamente opposta. Il settore dello shipping containerizzato sta attraversando una fase di estrema volatilità, con tariffe di trasporto che sono crollate rispetto ai picchi post-pandemici. Gli analisti prevedono un utile per azione di 1,67 dollari per il terzo trimestre, in calo dell’82,1% su base annua, con ricavi previsti a 1,93 miliardi di dollari, in diminuzione del 30,1%.

La società israeliana ha rivisto al ribasso la guidance per l’intero anno, con EBITDA adjusted previsto tra 1,8 e 2,2 miliardi di dollari e EBIT adjusted tra 550 e 950 milioni. Il margine EBITDA è sceso al 29% dal 40% dell’anno precedente, riflettendo la compressione dei margini in un mercato caratterizzato da eccesso di capacità. Il management ha distribuito solo il 30% dell’utile netto come dividendo, un segnale di prudenza in un momento di incertezza sui mercati globali.

Webull e NanoX: Scommesse su Fintech e MedTech

Tra i titoli minori ma non meno interessanti, Webull Corporation, la piattaforma di trading online che ha guadagnato popolarità tra i millennial e la generazione Z, presenterà i suoi risultati giovedì 21 novembre. L’azienda ha beneficiato della democratizzazione del trading e dell’interesse crescente per i mercati finanziari, ma dovrà dimostrare di saper monetizzare efficacemente la sua base utenti in crescita.

NanoX Imaging, invece, riporterà mercoledì 20 novembre. La società israeliana di tecnologia medica sta cercando di rivoluzionare l’imaging diagnostico con la sua tecnologia di raggi X digitale a basso costo. Gli analisti si aspettano una perdita di 0,15 dollari per azione su ricavi di appena 3,98 milioni, un reminder che anche le tecnologie più promettenti richiedono tempo e capitale significativi prima di raggiungere la commercializzazione su larga scala.

Implicazioni per gli Investitori e Strategie di Posizionamento

Questa settimana di earnings non si limita a fornire un’istantanea sui risultati trimestrali, ma offre una finestra sul futuro di settori che definiranno l’economia globale per i prossimi anni. Per gli investitori, le domande critiche sono molteplici e richiedono un approccio differenziato.

Nel settore tecnologico, la sostenibilità delle valutazioni dipende in ultima analisi dalla capacità di queste aziende di tradurre la leadership tecnologica in crescita duratura degli utili. Nvidia, con un forward P/E di 52 volte ma un PEG ratio di solo 1,47, appare ancora ragionevolmente valorizzata rispetto alla sua crescita attesa. Tuttavia, qualsiasi delusione sulla domanda di Blackwell o sui margini potrebbe innescare una correzione significativa, dato che il titolo è diventato un barometro per l’intero settore AI.

Palo Alto Networks, con un P/E trailing di circa 128 volte, incorpora aspettative elevate sulla sua capacità di mantenere tassi di crescita a doppia cifra mentre espande i margini. La transizione verso un modello platformized è promettente, ma l’esecuzione sarà cruciale. Gli investitori value potrebbero trovare il titolo troppo ricco, mentre i growth investor vedranno opportunità in un mercato della cybersecurity che dovrebbe crescere a un CAGR a doppia cifra per tutto il decennio.

Nel retail, la divergenza tra Walmart e Target racconta una storia più ampia sulla polarizzazione del consumatore americano. Walmart, con un forward P/E di 38,4, non è certamente economico, ma la sua capacità di guadagnare quote di mercato in un ambiente difficile e di far crescere i margini attraverso l’advertising e il marketplace giustifica un premium. Target, con un forward P/E di solo 13,8, potrebbe sembrare un’occasione, ma gli investitori dovrebbero chiedersi se le difficoltà operative siano cicliche o strutturali.

Per quanto riguarda i titoli cinesi come XPeng e Baidu, il rischio geopolitico rimane un fattore determinante. XPeng ha dimostrato progressi impressionanti verso la redditività, ma opera in un mercato domestico estremamente competitivo dove i margini sono sotto pressione costante. L’espansione internazionale in Europa e Medio Oriente offre prospettive di crescita, ma richiederà investimenti significativi in infrastrutture e marketing. Baidu deve ancora dimostrare che la sua leadership nell’AI si tradurrà in ricavi sostanziali, mentre il business pubblicitario core continua a declinare.

Nel settore dello shipping, ZIM rappresenta una scommessa su una ripresa delle tariffe di trasporto, ma il timing è incerto. Con un P/E forward di appena 0,94, il mercato sta scontando scenari molto pessimistici. Per gli investitori con tolleranza al rischio elevata, potrebbe rappresentare un’opportunità contrarian se le tariffe dovessero stabilizzarsi, ma la visibilità rimane scarsa.

In sintesi, questa settimana offrirà chiarezza su alcune delle tendenze più importanti del 2025: la sostenibilità della domanda di chip AI, la resilienza del consumatore americano, il percorso verso la redditività dei produttori cinesi di EV, e la capacità delle aziende tech di mantenere crescita e margini in un ambiente sempre più competitivo. Gli investitori dovrebbero ascoltare attentamente le conference call, prestando particolare attenzione non solo ai numeri riportati ma alle guidance e ai commenti qualitativi del management sul contesto operativo e sulle prospettive future.

Mentre ci prepariamo ad assorbire questa valanga di dati finanziari, è fondamentale mantenere una prospettiva equilibrata. I mercati finanziari sono forward-looking per natura, e spesso reagiscono in modo apparentemente controintuitivo ai risultati trimestrali. Un’azienda che batte le stime potrebbe vedere il titolo scendere se la guidance delude, mentre un miss potrebbe essere perdonato se il management articola un piano credibile di recupero.

L’approccio più prudente per gli investitori è di non farsi trasportare dall’euforia o dal pessimismo di breve termine, ma di valutare ciascuna azienda sulla base dei suoi fondamentali a lungo termine. Nvidia rimane il leader indiscusso nell’AI, ma la competizione sta aumentando e i cicli di prodotto nel settore dei semiconduttori possono essere brutali. Walmart continua a dimostrare una capacità straordinaria di adattamento, ma i margini del retail sono strutturalmente bassi e la pressione competitiva non accenna a diminuire.

XPeng rappresenta una delle storie di trasformazione più affascinanti nel settore automotive globale, ma gli investitori devono essere consapevoli che il path verso la redditività sostenibile è ancora lungo e costellato di sfide. Palo Alto Networks è ben posizionata per beneficiare della crescente complessità del panorama delle minacce cyber, ma dovrà continuare a innovare per mantenere il suo vantaggio competitivo.

In definitiva, questa settimana ci ricorda che investire con successo richiede non solo la capacità di analizzare i numeri, ma anche di comprendere le narrative più ampie che stanno plasmando le industrie. Le aziende che riusciranno a navigare con successo questo ambiente complesso saranno quelle che combinano eccellenza operativa con visione strategica, investimenti in innovazione con disciplina finanziaria, ambizione di crescita con gestione prudente del rischio. Per gli investitori, l’obiettivo non è indovinare quale titolo performerà meglio nel prossimo trimestre, ma identificare le aziende che stanno costruendo vantaggi competitivi sostenibili per il decennio a venire.

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