C'è qualcosa di elettrizzante nell'aria quando Wall Street si prepara alla prima grande settimana di earnings dell'anno. La settimana che va dal 12 al 16 gennaio 2026 non è semplicemente un appuntamento con i numeri trimestrali: è il momento in cui i mercati decidono se le aspettative costruite negli ultimi mesi erano fondate su solide basi o su castelli di sabbia. E quest'anno, con i tassi della Federal Reserve scesi al range 3,50%-3,75% dopo tre tagli consecutivi nella seconda metà del 2025, la posta in gioco è più alta che mai.

Quella che gli analisti hanno già ribattezzato la "Big Bank Week" vedrà sfilare in passerella tutti i colossi finanziari americani, da JPMorgan Chase a Goldman Sachs, da Morgan Stanley a Bank of America. Ma la vera sorpresa potrebbe arrivare da est, precisamente da Taiwan, dove TSMC si appresta a rivelare se il superciclo dell'intelligenza artificiale sta davvero trasformando i semiconduttori nel nuovo oro nero del XXI secolo.

Il Calendario: Cinque Giorni che Valgono un Anno

Prima di addentrarci nelle singole storie, è fondamentale avere chiara la sequenza degli eventi. Ogni giorno di questa settimana porterà con sé rivelazioni che potrebbero muovere miliardi di dollari sui mercati globali.

Martedì 13
PRE-MARKET: JPMorgan Chase, Delta Air Lines, Bank of New York Mellon
AFTER-HOURS: —
Mercoledì 14
PRE-MARKET: Wells Fargo, Citigroup, Bank of America
AFTER-HOURS: —
Giovedì 15
PRE-MARKET: TSMC, Morgan Stanley, Goldman Sachs, BlackRock
AFTER-HOURS: J.B. Hunt Transport Services

JPMorgan Chase: Il Re di Wall Street Sotto i Riflettori

Quando Jamie Dimon parla, i mercati ascoltano. E martedì mattina, alle 7:00 ora di New York, il CEO della più grande banca americana per asset svelerà i risultati del quarto trimestre 2025 in quella che si preannuncia come una conference call destinata a definire il tono per l'intero settore finanziario.

NYSE: JPM
JPMorgan Chase
EPS Atteso $4,87 - $4,95
Ricavi Attesi $45,57 mld
Market Cap ~$898 mld
Performance 12M +35%

Il consensus degli analisti si attesta su un utile per azione di $4,87, con alcuni come Zacks Research che hanno alzato le stime a $4,95, segnalando una crescita mid-single digit rispetto all'anno precedente. Ma la vera storia di questo trimestre non è nei numeri di base: è nella transizione dell'Apple Card.

JPMorgan sta acquisendo il portafoglio di carte di credito Apple da Goldman Sachs, una mossa strategica che porterà circa 20 miliardi di dollari di saldi di carte di credito sotto il tetto della banca. L'operazione, però, ha un costo immediato: gli analisti stimano un accantonamento di circa 2,2 miliardi di dollari che peserà sul risultato trimestrale. È un investimento nel futuro che potrebbe temporaneamente offuscare un presente altrimenti brillante.

"Mentre JPM resta un franchise best-in-class, le grandi aziende non fanno sempre grandi azioni."
— Steven Chubak, Wolfe Research

L'elefante nella stanza, tuttavia, non è l'Apple Card ma la guidance sulle spese per il 2026. A dicembre, Marianne Lake, CEO di Consumer & Community Banking, ha fatto tremare i mercati annunciando spese operative previste per 105 miliardi di dollari, quasi 5 miliardi in più rispetto ai modelli degli analisti. La domanda che tutti si porranno durante la conference call è semplice ma cruciale: JPMorgan riuscirà a generare leva operativa sufficiente a giustificare questa espansione dei costi?

📈 Fattori Rialzisti

I ricavi da trading hanno mostrato una crescita low-teens guidance, mentre l'investment banking ha beneficiato di un'ondata di M&A che ha visto i volumi globali salire del 42% anno su anno nel 2025. L'accordo Apple Card, al netto degli accantonamenti, rafforza la posizione di JPMorgan nel segmento consumer. Il consensus degli analisti resta a "Moderate Buy" con target price medio di $330.

📉 Fattori Ribassisti

La guidance sui costi da 105 miliardi ha compresso i multipli di valutazione. L'asset sensitivity in un contesto di tassi calanti potrebbe pesare sul Net Interest Income nei prossimi trimestri. Gli analisti prevedono una crescita dell'EPS inferiore ai peer per i prossimi due anni a causa della maggiore leva operativa negativa.

Goldman Sachs: Il Ritorno del Golden Boy

Se il 2024 è stato l'anno della riflessione per Goldman Sachs, il 2025 ha segnato il trionfale ritorno alle origini. L'uscita definitiva dalla disastrosa avventura nel consumer banking ha permesso a David Solomon di concentrarsi su ciò che Goldman fa meglio: fare soldi per i suoi clienti istituzionali.

NYSE: GS
Goldman Sachs
EPS Atteso $11,52 - $11,57
Ricavi Attesi $14,30 mld
Market Cap ~$299 mld
Performance 12M +61%

I numeri parlano chiaro: nel 2025, Goldman ha guidato le classifiche globali dell'M&A con circa 1,48 trilioni di dollari in operazioni assistite. Giovedì mattina, quando la banca rivelerà i risultati del Q4, gli analisti si aspettano un EPS tra $11,37 e $11,57 su ricavi di $14,3 miliardi. Ma il dato più interessante potrebbe essere nascosto nei dettagli della transizione Apple Card.

Ironia della sorte, mentre JPMorgan registrerà accantonamenti per l'acquisizione del portafoglio, Goldman potrà liberare circa 2,48 miliardi di dollari in riserve per perdite su crediti, potenzialmente aggiungendo 46 centesimi all'utile per azione. È il cerchio che si chiude su una delle scommesse più costose nella storia della banca.

Il vero banco di prova per Goldman nel 2026 sarà la capacità di convertire il momentum dell'M&A in risultati sostenibili. L'allentamento delle regole di Basilea III alla fine del 2025 ha creato un "cuscinetto di capitale" che gli analisti ritengono possa finanziare un'espansione aggressiva del trading desk. Se le mega-IPO tech previste per la prima metà del 2026 dovessero materializzarsi, le commissioni di advisory potrebbero raggiungere nuovi record.

TSMC: L'Architetto dell'Intelligenza Artificiale

E poi c'è Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il gigante silenzioso che produce i chip su cui gira l'intera rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Quando giovedì TSMC pubblicherà i risultati, gli investitori di tutto il mondo tratterranno il fiato.

NYSE: TSM
TSMC
EPS Atteso $2,84
Ricavi Attesi $32,2 - $33,4 mld
Market Cap ~$1,65 T
Performance 12M +55%

La guidance fornita nel Q3 2025 aveva indicato ricavi tra $32,2 e $33,4 miliardi per il quarto trimestre, un calo dell'1% sequenziale ma una crescita del 22% anno su anno. Sono numeri che in qualsiasi altro settore farebbero pop le bottiglie di champagne, ma nel mondo dei semiconduttori AI-driven, rappresentano quasi una delusione rispetto ai trimestri precedenti.

Il vero termometro della salute di TSMC non è nei ricavi ma nei margini. La guidance indicava un gross margin tra il 59% e il 61%, con un operating margin tra il 49% e il 51%. Questi numeri riflettono la straordinaria capacità dell'azienda di comandare prezzi premium per i suoi nodi più avanzati, in particolare il 3nm e il 5nm che ormai rappresentano oltre il 60% dei ricavi totali.

"TSMC non è semplicemente un'azienda; è un asset strategico di livello sovrano nell'era dell'intelligenza artificiale."
— Analisi di mercato

L'High-Performance Computing (HPC) ha superato gli Smartphone come principale driver di fatturato, rappresentando circa il 48% dei ricavi totali. Questo shift riflette la domanda esplosiva dai data center AI, dove le GPU di Nvidia e i chip personalizzati di Apple, AMD e Intel richiedono tutti la manifattura di TSMC. Per il 2026, l'azienda punta a mantenere un organic base fee growth del 5%+ e sta accelerando sulla roadmap dei nodi 2nm e A16 (1,6nm).

Il rischio principale per TSMC resta geopolitico. Le tensioni nello Stretto di Taiwan rappresentano la "wild card" che nessun modello finanziario può quantificare. Ma per gli investitori con un orizzonte temporale di lungo periodo, TSMC a un forward P/E di circa 22x appare attraente rispetto ad altri beneficiari del superciclo AI.

Le Altre Big Bank: Wells Fargo, Citigroup, Bank of America e Morgan Stanley

Se JPMorgan e Goldman Sachs rappresentano l'eccellenza, il resto del gruppo bancario offre storie altrettanto interessanti ma con sfumature diverse.

NYSE: WFC
Wells Fargo
EPS Atteso $1,65
Ricavi Attesi $21,63 mld
Market Cap ~$296 mld
NYSE: C
Citigroup
EPS Atteso ~$1,00
Ricavi Attesi ~$19,5 mld
Market Cap ~$218 mld
NYSE: BAC
Bank of America
EPS Atteso $0,96
Ricavi Attesi $27,65 mld
Market Cap ~$424 mld
NYSE: MS
Morgan Stanley
EPS Atteso $2,28
Ricavi Attesi $17,69 mld
Market Cap ~$296 mld

Wells Fargo è probabilmente la storia di turnaround più interessante. Sotto la guida di Charlie Scharf, la banca ha mostrato miglioramenti strutturali impressionanti, con un efficiency ratio sceso dal 68% al 62,9% nel corso del 2025. Il titolo ha guadagnato il 19% negli ultimi tre mesi e gli analisti iniziano a parlare di rimozione dell'asset cap imposto dalla Fed come potenziale catalizzatore per il 2026. Il consensus prevede un EPS di $1,65 su ricavi di $21,63 miliardi.

Bank of America affronta il trimestre con aspettative moderate ma solide. Il CEO Brian Moynihan ha indicato che i ricavi da trading potrebbero crescere dell'8-10% nel Q4, mentre l'investment banking dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile. La banca prevede una crescita del Net Interest Income del 5-7% per il 2026, un dato incoraggiante in un contesto di tassi in calo. Il piano di buyback da 40 miliardi di dollari e l'aumento del dividendo dell'8% segnalano fiducia nella solidità del bilancio.

Morgan Stanley arriva alla trimestrale cavalcando un 2025 straordinario, con il titolo in rialzo del 43% negli ultimi dodici mesi. Nel Q3, la banca ha registrato ricavi record da wealth management di $8,2 miliardi e asset under management a $8,9 trilioni. Gli analisti si aspettano un EPS di $2,28 su ricavi di $17,69 miliardi, numeri che riflettono la forza del modello di business diversificato voluto dal CEO Ted Pick.

Delta Air Lines: Il Bellwether dei Consumi Premium

In mezzo a tutti questi giganti finanziari, Delta Air Lines rappresenta una finestra unica sulla salute dei consumi americani, in particolare nel segmento premium che ha guidato la ripresa post-pandemica.

NYSE: DAL
Delta Air Lines
EPS Atteso $1,53 - $1,63
Ricavi Attesi $15,80 mld
Market Cap ~$45 mld
Performance 12M +15%

La strategia di "premiumization" di Delta ha trasformato la compagnia nel gold standard del settore aereo. Le cabine premium e il programma fedeltà SkyMiles sono diventati vere e proprie macchine da profitto, permettendo margini operativi a doppia cifra anche in un contesto di costi del carburante volatili. Per il Q4, gli analisti si aspettano un EPS tra $1,53 e $1,63 su ricavi di circa $15,8 miliardi.

Il vero test per Delta sarà la guidance sul 2026. La compagnia ha beneficiato di un calo significativo dei prezzi del carburante nella seconda metà del 2025, ma uno shutdown governativo a fine anno ha pesato sui viaggi corporate. Gli investitori vorranno capire se il momentum delle cabine premium è sostenibile e come la compagnia intende gestire i costi del lavoro in un mercato sempre più competitivo per i piloti e gli equipaggi di volo.

BlackRock e J.B. Hunt: Due Storie da Non Sottovalutare

Completano il quadro della settimana due nomi che, pur non dominando i titoli dei giornali, offrono insight preziosi su trend di mercato più ampi.

BlackRock, il più grande asset manager al mondo con oltre $13,5 trilioni di asset under management, pubblicherà giovedì prima dell'apertura. Gli analisti si aspettano un EPS di $12,55-$12,65 su ricavi di $6,78 miliardi, numeri che rifletterebbero una crescita del 19% anno su anno. La storia di BlackRock nel 2025 è stata una storia di diversificazione: l'espansione nei private markets con l'acquisizione di HPS e Elmtree, il lancio di ETF tokenizzati, e il posizionamento nel mercato dei fondi pensione alternativi hanno tutti contribuito a un organic base fee growth dell'8%, il più alto degli ultimi quattro anni.

J.B. Hunt Transport Services chiuderà la settimana giovedì dopo la chiusura del mercato. Per chi segue i cicli economici, J.B. Hunt è un indicatore anticipatore della salute dell'economia reale: se le merci si muovono, l'economia gira. Gli analisti di Stephens hanno alzato il target price a $235 e mantengono un rating overweight, segnalando ottimismo sulla ripresa del mercato intermodale nella seconda metà del 2026. Gli utili sono attesi in crescita anno su anno, anche se i ricavi potrebbero mostrare una leggera contrazione.

Cosa Significa Tutto Questo per gli Investitori

Al termine di questa carrellata, emergono alcune considerazioni chiave per chi sta valutando come posizionarsi in vista di questa settimana cruciale.

Titolo Data EPS Atteso Sentiment Catalyst
JPM 13 Gen PRE $4,87 Moderato Guidance spese 2026
DAL 13 Gen PRE $1,58 Positivo Margini premium cabin
WFC 14 Gen PRE $1,65 Positivo Rimozione asset cap
BAC 14 Gen PRE $0,96 Neutro NII growth 2026
C 14 Gen PRE ~$1,00 Neutro Ristrutturazione
TSM 15 Gen PRE $2,84 Positivo Domanda AI, margini
GS 15 Gen PRE $11,52 Positivo M&A pipeline 2026
MS 15 Gen PRE $2,28 Positivo Wealth management
BLK 15 Gen PRE $12,55 Positivo Inflows, private mkts
JBHT 15 Gen POST ~$1,76 Neutro Ciclo intermodale

Il tema dominante di questa earnings season sarà la capacità delle aziende di generare crescita degli utili in un contesto di tassi calanti. Per le banche, questo significa che la compressione del Net Interest Income dovrà essere compensata dalla crescita dei ricavi da fee, in particolare nel trading e nell'investment banking. Per TSMC, la questione è se la domanda AI sia sufficientemente robusta da sostenere margini premium nonostante l'espansione della capacità produttiva.

Per gli investitori con un orizzonte di medio-lungo termine, questa settimana offre l'opportunità di osservare da vicino le fondamenta su cui si costruiranno i ritorni del 2026. Le reazioni immediate ai numeri sono spesso rumorose e fuorvianti; ciò che conta davvero è la sostanza delle guidance e la credibilità dei management nel raggiungere gli obiettivi annunciati.

Una cosa è certa: quando venerdì sera suonerà la campanella di chiusura, i mercati avranno una mappa molto più chiara del territorio che li attende nei prossimi dodici mesi.

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