Huawei Sfida Nvidia Per Rendere Ancora Piú Tosta La Guerra Commerciale USA-China – 16 Aprile 2025
Oggi voglio parlarvi di qualcosa che potrebbe davvero scuotere il mercato dei semiconduttori e, di conseguenza, i nostri portafogli. Huawei ha recentemente svelato il CloudMatrix 384, un sistema di accelerazione AI basato sul chip Ascend 910C che si pone come diretto concorrente del GB200 NVL72 di Nvidia. E non sto esagerando quando dico che questo potrebbe cambiare le carte in tavola nel settore.
Chi mi segue da tempo sa quanto io sia affascinato dalla resilienza delle aziende tech quando affrontano ostacoli apparentemente insormontabili. Huawei è l’incarnazione perfetta di questa resilienza. Nonostante le pesanti sanzioni americane, l’azienda cinese non solo sopravvive, ma riesce a innovare in modo impressionante.
Il CloudMatrix 384 rappresenta un cambio di paradigma nell’approccio all’intelligenza artificiale. Mentre Nvidia ha puntato su chip singoli estremamente potenti, Huawei ha adottato una strategia diversa: utilizzare molti più chip meno potenti, ma interconnessi in modo incredibilmente efficiente. Stiamo parlando di ben 384 chip Ascend 910C collegati in una topologia all-to-all.
Veniamo ai dati che ci interessano come investitori: il CloudMatrix 384 può erogare fino a 300 PFLOPs di calcolo BF16, quasi il doppio rispetto al GB200 NVL72 di Nvidia. Ha inoltre 3,6 volte la capacità di memoria e 2,1 volte la larghezza di banda. Questi non sono semplici numeri: sono potenziali terremoti nel mercato dell’AI.
Ok, lo ammetto, c’è un rovescio della medaglia: il sistema Huawei consuma 3,9 volte più energia rispetto alla soluzione Nvidia, con un’efficienza energetica 2,3 volte inferiore. Ma qui entra in gioco un fattore geopolitico che non possiamo ignorare: in Cina, l’energia non è un problema come in Occidente.
Mentre noi in Occidente siamo alle prese con transizioni energetiche complesse, la Cina ha aggiunto negli ultimi 10 anni una capacità energetica pari all’intera rete degli Stati Uniti. E non parliamo solo di carbone: la Cina è leader mondiale nell’installazione di solare, idroelettrico, eolico e sta accelerando sul nucleare. Insomma, se hai energia in abbondanza, puoi permetterti di sacrificare un po’ di efficienza per ottenere più potenza complessiva.
Ora, da investitore con la passione per i dettagli, non posso ignorare un aspetto cruciale: la dipendenza dalla catena di approvvigionamento globale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’Ascend 910C non è completamente “Made in China”.
La maggior parte dei chip viene ancora prodotta da TSMC utilizzando il processo a 7nm, nonostante le sanzioni. Come? Attraverso scappatoie creative: Huawei avrebbe acquistato circa 500 milioni di dollari di wafer da TSMC tramite un’altra azienda, Sophgo. TSMC è stata multata per questo, ma la cifra (1 miliardo) è solo il doppio di quanto hanno guadagnato dall’operazione. Un calcolo di rischio che evidentemente valeva la pena fare.
Più preoccupante è la dipendenza dall’HBM (High Bandwidth Memory), che proviene principalmente da Samsung. Huawei avrebbe accumulato circa 13 milioni di stack HBM, sufficienti per 1,6 milioni di package Ascend 910C. Ma anche qui, l’ingegnosità cinese non si ferma: esistono meccanismi per aggirare i divieti di esportazione, come il reimpiego di HBM da package appositamente progettati per essere facilmente “smontati”.
Non sottovalutiamo il potenziale della fonderia cinese SMIC. Attualmente sta espandendo la sua capacità produttiva a Shanghai, Shenzhen e Pechino, e si prevede che raggiungerà una capacità di circa 50.000 wafer al mese quest’anno. Con un miglioramento delle rese, potrebbe arrivare a produrre un numero significativo di chip Ascend 910C.
Il punto è che, mentre TSMC ha fornito a Huawei abbastanza die per circa 1,05 milioni di Ascend 910C tra il 2024 e il 2025, la produzione interna di SMIC potrebbe crescere enormemente se non verranno controllati efficacemente l’HBM, le attrezzature per la fabbricazione dei wafer, i servizi di manutenzione e i prodotti chimici come il fotoresist.
Allora, cosa significa tutto questo per noi che abbiamo azioni nel settore?
Prima di tutto, il dominio di Nvidia nel settore dell’AI non è più incontrastato come sembrava. Se i sistemi Huawei dimostrassero sul campo le prestazioni promesse, potremmo vedere una ridistribuzione delle quote di mercato, soprattutto in Cina e nei paesi che gravitano nella sua orbita economica.
In secondo luogo, l’intera catena di fornitura dei semiconduttori potrebbe subire scossoni. Le aziende che forniscono componenti critici come l’HBM (Samsung, SK Hynix) potrebbero trovarsi di fronte a nuove regolamentazioni o, al contrario, a opportunità inaspettate.
Infine, non sottovaluterei l’impatto sul mercato dell’energia. Se i data center AI continueranno a crescere con sistemi energivori come il CloudMatrix 384, le aziende del settore energetico, soprattutto quelle legate alle rinnovabili e al nucleare, potrebbero vedere una domanda in forte crescita.
Da tecnico prima che investitore, non posso fare a meno di ammirare l’approccio sistemico di Huawei. Non si sono limitati a copiare Nvidia, ma hanno ripensato l’architettura di sistema per adattarla ai loro punti di forza: produzione di reti, software infrastrutturale e, potenzialmente, capacità di scalare a domini ancora più grandi.
L’uso massiccio di transceiver ottici (ben 6.912 transceiver ottici LPO da 400G per l’intera rete) è un rischio, ma anche una scelta coraggiosa che potrebbe pagare dividendi in termini di scalabilità. È interessante notare che Nvidia aveva annunciato una piattaforma simile (DGX H100 NVL256 “Ranger”) nel 2022, ma aveva deciso di non portarla in produzione proprio perché troppo costosa, energivora e inaffidabile a causa di tutti i transceiver ottici richiesti. Huawei sembra aver risolto questi problemi.
Come investitori, dobbiamo tenere d’occhio gli sviluppi di questa tecnologia e le reazioni politiche che potrebbero seguire. Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina continueranno a influenzare pesantemente questo settore, e le nuove regolamentazioni sulle esportazioni potrebbero alterare radicalmente il panorama competitivo.
Non sto dicendo di vendere tutte le vostre azioni Nvidia domani mattina – sarebbe folle. Sto suggerendo di diversificare e di non dare per scontato che il dominio attuale di alcune aziende sia immutabile. Il tech ci ha insegnato che i leader di oggi possono diventare i dinosauri di domani, e viceversa.
Restate sintonizzati, continuerò a monitorare da vicino questi sviluppi. Il 2025 promette di essere un anno di svolta per il settore dell’AI hardware, e noi saremo in prima fila ad osservare – e a trarne profitto, se giochiamo bene le nostre carte.
Il nostro impegno quotidiano è rendere l’analisi dei mercati finanziari accessibile a tutti, offrendovi gratuitamente approfondimenti e notizie che vi aiutano nelle vostre decisioni d’investimento. Se i nostri contenuti hanno contribuito ai vostri successi in borsa, considerate di sostenere il nostro progetto con una donazione.
Anche un piccolo contributo – l’equivalente di un caffè, un aperitivo o una pizza – ci permette di continuare a dedicarci con passione a questa missione, mantenendo il sito gratuito e in costante aggiornamento. Il vostro supporto è il carburante che alimenta la nostra dedizione!
0
0
Voti
Dai una valutazione a questo articolo
Login
Please login to comment
0 Commenti
Il piú vecchio
Il piú nuovo
Il piú votato
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
* Il contenuto e le informazioni pubblicate da altogain.it sia sul nostro sito che sulle nostre piattaforme social non sono consigli di investimento o raccomandazioni per acquistare, detenere o vendere titoli.
* Non siamo responsabili dell’autenticazione del contenuto e / o delle informazioni che sono state pubblicate su qualsiasi canale di comunicazione attraverso il quale il nostro team condivide i contenuti.
* Le informazioni fornite dal team di Altogain.it sono intese esclusivamente a scopo informativo e sono ottenute da fonti ritenute affidabili. Le informazioni non sono in alcun modo garantite e, inoltre, l’accuratezza e la legittimità delle informazioni fornite non vengono verificate. Nessuna garanzia di alcun tipo è implicita o possibile laddove si tentino proiezioni di condizioni future relative ai titoli.
* Non ci sono membri del team di Altogain.it registrati come broker di sicurezza o consulenti per gli investimenti.
* Il team di Altogain.it, i suoi dipendenti, volontari e terze parti prendono parte alle attività di security trading. Nessuno è tenuto a partecipare all’acquisto o alla vendita di opportunità di investimento condivise su nessuna delle piattaforme di Altogain.it. Detti dipendenti, volontari e terze parti investiranno e scambieranno titoli a loro discrezione personale senza preavviso, in qualsiasi momento.
* Altogain.it non è responsabile per eventuali perdite o danni derivanti dall’utilizzo di una qualsiasi delle idee o strategie di investimento.
* Spetta completamente alla discrezione dell’individuo prendere decisioni in merito al trading o all’investimento in titoli.
