Dal 9 al 13 Febbraio 2026: cos’è successo nei mercati globali
Conoscere cosa è successo nella settimana appena conclusa per capire cosa potremo aspettarci
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Il titolo crolla ai minimi annuali nonostante l'utile a sorpresa
Oggi ci occupiamo di un altro titolo del quale avevamo già parlato, GEVO Inc.
Analizzeremo l’andamento del titolo attraverso uno degli strumenti più utili che un trader dovrebbe utilizzare per valutare l’ingresso o meno in un titolo, ossia il Volume Profile. I volumi che prenderemo in considerazione non sono quelli espressi in relazione al tempo e che solitamente si vedono nella parte inferiore di tutti i grafici, ma sono quelli relativi ad uno studio avanzato del grafico che mostra l’attività di trading in un periodo di tempo e in un intervallo di prezzo specifico, mostrandoci la lotta tra i buyer e i seller sul titolo. Fatta questa piccola premessa passiamo all’analisi di GEVO utilizzando il citato Volume Profile nel timeframe che va dalla fine di Febbraio sino ad oggi.
Nel periodo in esame, che sta’ facendo prendere le palpitazioni ai trader che credono nel titolo si vede effettivamente che attraverso l’analisi dei Volumi rispetto ai prezzi, si evidenzia una linea rossa che è la nostra Point of Control, dove è ben visibile la “lotta” tra buyer and seller, che determinerà la tendenza del titolo (per chi è poco pratico dello strumento che stiamo utilizzando per la nostra analisi, nella parte superiore del grafico, rispetto al PoC, ci sono i seller, e in quella inferiore i buyer). Come è ben evidenziato il PoC in questione era stato, fino all’inizio di questa settimana, un ottimo supporto, basti vedere quante volte il titolo ha avuto la tendenza a “poggiarcisi” sopra.
Andando a restringere il nostro periodo di osservazione all’ultima settimana e diminuendo il timeframe di osservazione a 15 minuti, si nota che il PoC sembrava potesse fermarsi in area 7$ (il profilo dei volumi si stava consolidando in tale area) mentre dopo la giornata del 15 Aprile si verifica una nuova discesa del titolo con conseguente formazione di un nuovo PoC a 6,32$.
Passiamo ora a vedere quanto detto precedentemente in dettaglio analizzando il volume di sessione che prende in considerazione la sessione giornaliera indipendentemente dal timeframe. Nelle giornate del 15 e del 16 Aprile il PoC è in sostanza lo stesso a sostegno del fatto che potrebbe rappresentare un supporto. Tra l’altro tale livello di prezzo era già stato testato in precedenza nella giornata del 5 marzo scorso (grafico successivo) portandosi proprio a 6,32$.
Un consolidamento del prezzo in questa fascia potrebbe suggerire una strategia di ingresso, sia per mediare andando ad abbassare il prezzo medio di carico (pmc) che per incrementare la posizione sul titolo. E’ però sempre opportuno impostare uno Stop Loss ravvicinato tra il 5-10% del prezzo di ingresso, la scelta è legata alla propensione al rischio che ogni investitore ha.
Il fatto che nonostante le prospettive dell’azienda siano molto positive, resta da contemplare l’alta volatilità legata ai titoli Growth a cui neanche GEVO si sottrae, specialmente considerando l’assenza di notizie negative che possano giustificare il calo del titolo.
Una ripartenza rapida che possa risollevare anche il settore dei trasporti ,a cui GEVO è legata, contribuirà sicuramente in maniera positiva a migliorare la performance del titolo in borsa.
Dopo quasi un mese di rintracciamento che ha portato il titolo da 11.71$ del 16 feb al minimo di 6.98$ del 5 mar 2021 (valori massimi e minimi rilevati intraday), si è avuta una inversione di trend di breve periodo fino ad un nuovo massimo di 12.73$ toccato il 23 marzo grazie alla notizia sull’inizio di una fase allargata di studio (2^ fase di 3) per il trattamento del diabete di tipo 2 per via orale.
Il titolo complice la rotazione dei capitali sui cosidetti titoli value è tornato ad una quotazione di poco inferiore i 9,00$ impostando un nuovo trend al ribasso, ciò è visibile anche guardando l’incrocio ribassista delle due medie mobili appena verificatosi. Guardando l’indicatore dello stocastico, con valori molto vicini all’ipervenduto, e la presenza di una fase negativa di breve, si può supporre un’ipotesi di rimbalzo tecnico prossimo.
Si consideri che da gennaio il titolo è passato da 4,62$ a circa 6.83$ per poi andarsi a posizionare in un canale laterale compreso tra 7 – 11 $. L’esiguità dei volumi attuali fa propendere per una continuazione del trend ribassista sotto i 9$. Non è escluso che possa quindi tornare a testare uno dei supporti in area 7$, livello sotto il quale si potrebbe valutare un eventuale ingresso nel titolo. Come strategia si può sempre pensare di “entrare” con metà del budget che si vuole investire nel titolo in attesa di valutare la continuazione vs inversione del trend e formazione di un nuovo supporto,
E’ opportuno ricordare che il titolo potrà avere la sua reale svolta solo alla conclusione positiva del trial clinico, va quindi impostato uno Stop Loss a protezione dell’investimento che varia a seconda della propensione al rischio dell’investitore. Solitamente tra il 5-10% in meno del prezzo di ingresso.
Zix Corporation (NASDAQ: ZIXI) fornisce soluzioni per la crittografia della posta elettronica, la prevenzione della perdita di dati, la sicurezza dati, l’archiviazione unificata e il backup dei dati in ambiente cloud negli Stati Uniti, Israele, Canada, Regno Unito e Svizzera. Il Prodotto di punta dell’azienda è l’ Advanced Email Threat Protection, un servizio basato sul cloud che protegge i clienti da malware, ransomware, phishing e tutti i generi di frodi informatiche.
L’Information Archive è invece una soluzione di archiviazione della posta elettronica basata sul cloud, lo stesso servizio consente anche il servizio di crittografia che consente ad un utente di inviare e-mail in totale riservatezza.
L’azienda ha come principali clienti operatori nel settore sanitario, dei servizi finanziari e assicurativi, nonché governativi. Le vendite sono effettuate attraverso una forza vendita diretta, televendite e una rete di rivenditori e distributori. Zix Corporation è stata costituita nel 1988 e ha sede negli Stati Uniti, Dallas, Texas.
La società da sempre ha scontato le preoccupazioni per il forte indebitamento ma i recenti risultati legati alle vendite potrebbero aprire nuovi scenari.
Ritengo interessante Zix poiché la penetrazione nel mercato globale è in forte aumento spinta da una crescente richiesta per i servizi proposti. La società tramite l’acquisizione di CloudAlly ha ampliato l’offerta in portafoglio entrando nel mercato del backup cloud che vale $1,3 miliardi ed in crescita in doppia cifra anno su anno; in aggiunta l’offerta in ambito protezione dati, che con l’avvento del Covid-19 ed il telelavoro ha assunto una rilevanza immane, potrebbe spingere l’azienda a diventare un player di riferimento sul mercato.
Gli ultimi risultati hanno fatto registrare ricavi superiori alle stime; in particolare le entrate del quarto trimestre del 2020 sono aumentati del 15% a $57,9 milioni rispetto ai $50,4 dello stesso trimestre dello scorso anno. I risultati continuano a beneficiare della recente strategia aziendale implementata tramite le acquisizioni di AppRiver e CloudAlly.
Zix ha aperto tramite la propria piattaforma circa 55.000 e-mail nel quarto trimestre del 2020, portando il numero totale a quasi 1,2 milioni. Altro dato molto incoraggiante è rappresentato inoltre dai nuovi clienti che nel trimestre sono stati oltre 4.200.
Zix prevede ricavi in crescita per l’anno 2021 in particolare su base trimestrale ed in una forchetta tra i $ 58,7M-$ 59,8M (crescita del 12% al 14% a/a), mentre su base annuale nell’intorno dei $ 248,5M (crescita del 14% a/a). Il vero driver per raggiungere tali obbiettivi sarà l’espansione in nuovi mercati come la Germania.
Ciò che lascia ancora un’ombra su questa società è il margine operativo lordo che per il 2020 è stato di circa $105,7 milioni ovvero il 48% dei ricavi ed in diminuzione rispetto gli anni precedenti dovuto alla minor marginazione su alcuni prodotti legati ad Office365.
L’EBITDA per l’anno 21 è stimato pari a $56M con una posizione di indebitamento netto inferiore a $200M.
La titubanza sul titolo è legata principalmente all’ indebitamento e soprattutto ad alcune variabili business specifiche come l’aumento dell’offerta di servizi simili, la scelta di alcuni partner come Microsoft.
In conclusione monitoreremo la società per valutare un ingresso che potrebbe regalare soddisfazioni per il 2021: la crescita è un buon volano ed attenzione che Zix potrebbe essere un target di acquisizione per alcuni top player del mercato.
Nota: tutti i dati sono reperibile nella presentazione al seguente link: http://investor.zixcorp.com/events-and-presentations/past-events
Una tra le aziende più interessanti che sto osservando nell’ultimo periodo è sicuramente questa : Nano-X Imaging (NASDAQ:NNOX) .
Azienda israeliana fondata nel 2012 dall’imprenditore seriale Ran Poliakine e quotata in borsa da Agosto 2020.
L’azienda ha sviluppato un prototipo chiamato Nanox.ARC : un sistema di imaging medicale che incorpora una nuova sorgente di raggi X digitale che si basa su un innovativo catodo semiconduttore con sistema microelettromeccanico digitale.
Inoltre stanno sviluppando Nanox.CLOUD, un software cloud complementare che consentirà la fornitura di screening medico come servizio.
Questo pacchetto di hardware e software proprietario è semplicemente rivoluzionario perchè permetterà agli ospedali e a strutture sanitarie di effettuare scan di tutto il corpo umano in poco tempo , con una risoluzione dell’immagine decisamente migliore rispetto alla tecnologia attuale e soprattutto a costi minori.
Per maggiori informazioni sulla tecnologia vi invito a visitare il loro sito : https://www.nanox.vision/
e a vedere il video demo qui sotto :
La notizia che porterà sicuramente un po’ di movimento sul titolo e può interessare noi investitori, risale a qualche giorno fa : il 2 Aprile NANOX ha annunciato che la sua tecnologia digitale a raggi X Nanox.ARC ha ricevuto l’autorizzazione 510 (k) dalla Food and Drug Administration statunitense (la ” FDA “).
“L’ottenimento dell’autorizzazione 510 (k) dalla FDA per i nostri raggi X digitali è un significativo passo avanti lungo il nostro percorso normativo negli Stati Uniti”, ha dichiarato Ran Poliakine, presidente e amministratore delegato di Nanox.
“Restiamo sulla buona strada per iniziare le spedizioni dei nostri sistemi tra il quarto trimestre del 2021 e il primo trimestre del 2022 con l’obiettivo di finalizzare l’implementazione dei primi 15.000 sistemi Nanox.ARC entro la fine del 2024”.
“Riteniamo di essere in una buona posizione per raggiungere il nostro obiettivo di democratizzare l’imaging medico ed espandere il mercato a circa i due terzi della popolazione mondiale che attualmente ha un accesso limitato o nullo all’imaging o allo screening preventivo “, ha concluso Mr. Poliakine.
La Società sembra essere sulla buona strada per raggiungere i propri obbiettivi e da comunicato ufficiale si legge che prevede di presentare una domanda per la 510(k) alla FDA per il suo Nanox.ARC multi-sorgente e Nanox.CLOUD entro fine anno. Se questi verranno autorizzati, il Nanox.ARC multi-sorgente sarà l’imaging commerciale di riferimento per la società e dell’intero settore e sarà distribuito per tutto il mondo.
Sicuramente le attese su questa azienda sono altissime e leggendo su vari siti e forum americani c’è molto fermento attorno a questo titolo e questo potrebbe portare a riscontri positivi anche nel breve periodo. E’ un titolo dalle fortissime potenzialità che potrebbe sconvolgere il mercato e porre un nuovo riferimento e questo si tradurrebbe a livello commerciale con vendite altissime e utili da capogiro.
Prima di pubblicare qualcosa su NANOX aspettavo un riscontro positivo da parte di qualche ente preposto per essere sicuro che il loro lavoro fosse concreto e potesse realmente portare a qualcosa di positivo : questo direi che c’è stato perché l’approvazione della FDA è una delle massime certificazioni che un’azienda in questo settore può ricevere.
Al momento della scrittura il titolo ha una quotazione di 44,76$ e penso che possa raggiungere nel medio periodo i 60$ e ricordando lo spike di fine gennaio di 92$ , probabilmente puó spingersi anche oltre.
Credo che sia un titolo da prendere e tenere almeno 1 anno e se si entra con questa idea, l’attuale quotazione è molto buona ; se dovesse scendere ancora un po’ , poco importa perchè il risultato sarà sul lungo.
Se invece volessi un gain più immediato bisognerebbe sperare in una discesa vicino ai 40$.
Canoo Inc. (NASDAQ: GOEV) , è una società di tecnologia per la mobilità, progetta, ingegnerizza, sviluppa e produce veicoli elettrici per i mercati commerciali e di consumo negli Stati Uniti.
L’azienda offre veicoli per consegne business-to-business (B2B), veicoli per consegne multiuso, veicoli lifestyle e veicoli sportivi.
La particolarità di questo marchio è la tecnologia denominata “skateboard”. In pratica utilizzano lo stesso telaio con la stessa struttura per le batterie per tutte le loro auto , furgoni , pick-up di serie. Questo consente all’azienda un’implementazione dei vari modelli più semplice e costi di costruzione ridotti.
Cominciamo con il dire che questo è un titolo da prendere e tenere per un lungo periodo perchè le auto a catalogo sono ancora in pre-ordine e quindi le entrate dell’azienda per ora sono minime.
Nel mese di Marzo le azioni di Canoo hanno subito una discesa importante data dagli scossoni del Nasdaq e dalla prima conferenza della società dove sono emersi diversi cambiamenti al modello di business e al suo team. A Wall Street non sono piaciuti i cambiamenti esposti dalla società soprattutto perché hanno portato a una revisione delle proiezioni delle entrate notevolmente inferiore nei prossimi anni. Di tutta risposta le azioni GOEV sono crollate di oltre il 20%.
I cambiamenti di gestione annunciati durante la conferenza non hanno alcun impatto sui punti di forza del valore chiave dell’azienda che sono la sua tecnologia e il suo team di ingegneri. Si tratta invece di modifiche relative al modo in cui l’azienda prevede di monetizzare la sua preziosa piattaforma multiuso (skateboard).
Sebbene tali modifiche si traducano in minori entrate a breve termine, dovrebbero anche comportare maggiori entrate e profitti a lungo termine. Inoltre, le modifiche alla gestione sono per lo più legate alla finanza e non incidono materialmente sulla capacità di Canoo di migliorare la sua tecnologia sottostante che è l’unica cosa che conta veramente.
Vediamo nel dettaglio quali sono stati i punti della conferenza che non sono piaciuti agli investitori :
A prima vista le modifiche annunciate durante la videoconferenza di Canoo sembrano molto negative ma se analizzate bene non lo sono più di tanto …
Prima di tutto il vero valore di Canoo si basa sul team di ingegneri di livello mondiale dell’azienda e sulla loro tecnologia distintiva che hanno sviluppato. Nessuno dei cambiamenti annunciati durante la conferenza influisce su tale valore.
Il taglio dei servizi di ingegneria offerti ad altre aziende protegge il “know how” della loro tecnologia. Certo, elimina una fonte di entrate e di sicuro guadagno nel breve termine ma, allo stesso tempo, dovrebbe aumentare i canali di vendita direct-to-consumer e direct-to-business di Canoo su larga scala, dal momento che nessun altro costruirà veicoli su questa tecnologia.
Il modello di business dell’abbonamento era un’idea interessante che, se avesse funzionato, sarebbe stata carina per certi versi abbastanza innovativa. Ma la classica modalità di vendita garantisce meno rischi per la società ed entrate che si concretizzato subito e non nel lungo periodo come puo’ essere un affitto.
Probabilmente i ricavi saranno più alti con questo nuovo modello di business rispetto al precedente, dato il volume maggiore di vendite B2C e B2B.
Riguardando la storia di Canoo in borsa possiamo notale la sua punta massima data il 10 Dicembre dove sulle ali dell’entusiasmo per l’accordo con Hyunday ha toccato i 23$. Successivamente ha avuto degli alti e bassi stando nel range tra 11 e i 19 dollari e negli ultimi giorni ha toccato il suo punto piu’ basso da quando è quotata in borsa : appena sotto i 9 $ . Credo che questo possa essere un buon punto di ingresso se si crede nel marchio , nella sua tecnologia e soprattutto se non si ha fretta. E’ un titolo che alla lunga può portare un buon gain.
Cerchi una rendita “sicura” da un investimento su uno o più titoli azionari? Queste cinque azioni con dividendi ad alto rendimento possono essere molto interessanti per il tuo tipo di investimento.
Investire su un titolo con un occhio anche ai suoi dividendi è sempre una buona scelta perchè oltre alla possibile rendita basata sull’andamento del titolo , c’è anche l’entrata dei suoi dividendi.
I dividendi non vengono distribuiti da titoli growth ma solitamente solo da titoli value quindi solitamente si tratta di un investimento a medio – basso rischio con una salita (o discesa) in borsa lenta o molto lenta .
Abbiamo tirato fuori questa lista basandoci sui dividendi dell’anno scorso e cercando di capire se anche quest’anno le varie società possono elargire la stessa percentuale di dividendi sugli utili .
Abbiamo anche esaminato questo elenco con altri due criteri :
Ecco l’elenco di queste azioni con dividendi ad alto rendimento:
Ecopetrol SA (NYSE: EC)
Capitalizzazione di mercato: $ 26 miliardi
Rendimento del dividendo: 7%
AT&T (NYSE: T)
Capitalizzazione di mercato: $ 216 miliardi
Rendimento del dividendo: 6,9%
ExxonMobil (NYSE: XOM )
Capitalizzazione di mercato: $ 243 miliardi
Rendimento del dividendo: 6,2%
BHP (NYSE: BHP)
Capitalizzazione di mercato: $ 171 miliardi
Rendimento del dividendo: 5,8%
WP Carey (NYSE:WPC)
Market Cap: $12.6 billion
Rendimento del dividendo: 5.9%
RICORDIAMO CHE IL 2 APRILE LA BORSA AMERICANA RIMARÀ CHIUSA PER VENERDÌ SANTO.
Di seguito l’elenco delle IPO che verranno quotate la prossima settimana :
Zomedica Corp. (NYSE: ZOM) è una società farmaceutica e diagnostica veterinaria in fase di sviluppo, è impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti farmaceutici per gli animali domestici.
Il prodotto più chiacchierato di Zomedica è sicuramente il dispositivo diagnostico TRUFORMA ™, più piccolo di una stampante desktop che è stato progettato per fornire test iniziali altamente sensibili e ottimizzati per specie per la diagnosi di malattie della tiroide in cani e gatti e malattie surrenali nei cani. Per utilizzare il dispositivo basta un campione di sangue e una piccola quantità di siero (~ 100 μL) in una cartuccia di analisi monouso precaricata con reagenti e in pochissimo tempo si possono ottenere risultati che prima avevano bisogno di giorni.
Mentre il suo principale prodotto farmaceutico candidato è ZM-007, una formulazione in sospensione orale di metronidazolo per il trattamento della diarrea acuta nelle razze di cani di piccola taglia e nei cuccioli.
L’azienda sta inoltre sviluppando ZM-012, una formulazione in compresse di metronidazolo mirata al trattamento della diarrea acuta nei cani di media e grande taglia.
ZM-006, una formulazione in gel transdermica di metimazolo mirata all’ipertiroidismo nei gatti.
ZM-011, una formulazione in gel transdermica di fluoxetina per il trattamento dei disturbi comportamentali felini, come la minzione inappropriata.
Ha inoltre un accordo di collaborazione con Celsee, Inc. per lo sviluppo e la commercializzazione di saggi di biopsia liquida e relativi materiali di consumo per la rilevazione del cancro negli animali .
Altro accordo con Seraph Biosciences, Inc. per lo sviluppo e la commercializzazione di un nuovo sistema di rilevamento dei patogeni sempre nel mondo animale .
Per altre info sull’azienda potete visitare il loro sito : https://zomedica.com/
Il lancio del dispositivo Truforma era previsto per il 30 Marzo ma la società ha deciso di anticipare l’uscita del dispositivo al 16 Marzo
“È un merito sia per i nostri dipendenti che per il team stellare con cui abbiamo lavorato presso il nostro partner di sviluppo, Qorvo Biotechnologies LLC, aver creato uno strumento diagnostico unico e prezioso e averlo consegnato al mercato veterinario leggermente in anticipo rispetto al nostro programma annunciato in precedenza “, ha detto il CEO Robert Cohen in un comunicato stampa.
Il titolo ZOM nonostante l’uscita del tanto atteso dispositivo Truforma è sceso da un massimo di 2,49 $ del 15 Marzo a 1,80 $ allo stato attuale. Con Truforma ora disponibile per i veterinari , mi sarei aspettato che la storia di Zomedica iniziasse a cambiare in positivo ma a quanto pare cosí non è stato , almeno per il momento.
Ma vediamo insieme perchè questo trend ribassista si può trasformare a breve in una salita .
Incominciamo col dire che Truforma può salvare vite …
Il primo acquirente di Truforma è stato Guardian Veterinary Specialists, un ospedale per animali domestici specializzato nello stato di New York a circa 50 miglia da New York City. Jason Berg , fondatore e presidente di Guardian, è entusiasta di Truforma e di cosa può fare per i suoi pazienti a quattro zampe e per i loro preoccupati proprietari. Crede che il test tiroideo in loco per cani e gatti possa salvare la vita di molti animali .
Inoltre possiamo dire che con più di 70 brevetti rilasciati o in attesa di approvazione, la tecnologia di Truforma sembra essere un fuoriclasse nel campo della medicina veterinaria.
Louise Grubb, CEO della società di terapie britanniche TriviumVet, ha recentemente scritto un articolo dove ha affermato che il numero crescente di animali domestici combinato con il fatto che questi animali vivono più a lungo significa che l’industria della salute degli animali dovrà diventare più innovativa.
È interessante notare che, per la maggior parte del mondo, la divisione tra la spesa per animali da compagnia rispetto agli animali da foraggio come maiali e mucche è del 40% / 60%. Questa divisione negli Stati Uniti è capovolta, quindi gli animali da compagnia rappresentano il 60% della spesa per la salute degli animali.
Grubb ha affermato che una necessità in futuro potrebbero essere strumenti diagnostici point-of-care per consentire ai veterinari di trattare le malattie precocemente prima che diventino croniche. Truforma consente a veterinari come Jason Berg di farlo.
Da recenti analisi di mercato risulta che il mercato della diagnostica per animali da compagnia dovrebbe raggiungere i 5 miliardi di dollari entro il 2025.
Se supponiamo che questo dato si realizzi e Zomedica si impossessi del 10% del mercato, si tratta di 500 milioni di dollari di entrate annuali.
Questa è sicuramente una grande ipotesi su cui si fonda la nostra scommessa .
Per adesso è un titolo fortemente speculativo ma potrebbe incominciare ad incrementare fortemente le sue entrate con la vendita di Truforma e magari anche con la commercializzazione dei farmaci ancora in via di sperimentazione ; questo darebbe al titolo una direzione ben più solida e concreta.
Se si vuole giocare in speculazione e quindi portare a casa un guadagno a breve termine bisognerebbe aspettare una ulteriore discesa del titolo verso zona 1.40$ ; prenderlo allo stato attuale di 1,80$ potrebbe presentare un rischio.
Se invece si crede nell’azienda e in quello che sta facendo ma soprattutto se la prospettiva è di medio lungo termine , allora un ingresso in questa zona potrebbe essere buono ; è normale che a meno si prende e meglio è ma spesso se si attende troppo si perde il treno …
Il settore immobiliare è uno dei settori meno inclini a subire sconvolgimenti tecnologici ma, negli ultimi anni, le cose hanno iniziato a mutare ed Exp World Holdings (NASDAQ: EXPI) ricopre un ruolo di primo piano in questo mercato.
EXp World Holdings fornisce servizi di intermediazione immobiliare basati sul cloud ed operando in diversi stati tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Sud Africa, Portogallo, Francia, Messico ed India.
La società facilita tramite una piattaforma on-line proprietaria le compra-vendite tramite una efficiente gestione tra richiesta e domanda. I clienti sono supportati da professionisti con ottimi rating nel settore che renderanno il processo di acquisto un’ esperienza unica.
Expi è anche coinvolta nella costruzione di mondi virtuali 3D per il lavoro, l’istruzione e gli eventi gestendo tra l’altro la rivista SUCCESS, il portale SUCCESS.com, i podcast, i corsi di formazione digitale e molto altro.
Consultate il seguente link per maggiori informazioni:
La società seppur con risultati ottimi dopo un picco di valutazione (circa $150) ha subito una rapida discesa dovuta alla rotazione di settore e all’interesse venuto a scemare dopo i risultati massimi raggiunti.
Questo potrebbe significare un buon punto di ingresso. La valutazione odierna è di circa $50.
La società genera entrate per circa 1,8 miliardi di dollari, le proiezioni per il 2021 e il 2022 sono di crescita con le vendite di immobili residenziali negli Stati Uniti che rappresentano un settore da oltre un trilione di dollari; se a questo si aggiunge il mercato globale il futuro non potrà essere che roseo.
Sulla base dei recenti risultati trimestrali, i ricavi sono cresciuti di un sorprendente 122%. Per l’anno 2020, le vendite sono aumentate dell’84% rispetto al 2019.
Le vendite di Expi sono destinate a crescere del 55% quest’anno e di circa il 27% nel 2022. Questi numeri sono sicuramente inferiori a quelli che abbiamo visto negli ultimi trimestri ma comunque solidi.
Dato il settore, l’innovazione portata sul mercato e l’espansione societaria ritengo che il titolo possa crescere arrivando quantomeno ai $70.
Il crollo della borsa americana di questo ultimo periodo per mano dell’impennata dei rendimenti del Tesoro ha lasciato molti titoli growth di alta qualità a penare in un territorio che non li compete.
Uno di questi titoli è sicuramente Luminar (NASDAQ: LAZR) : società di tecnologia per lo sviluppo della guida autonoma.
Questa è un’azienda con una tecnologia rivoluzionaria (sensori Iris LiDAR) che consentirà la guida autonoma alle auto del prossimo decennio; entro il 2030 probabilmente milioni di auto saranno dotate di sensori Luminar. Per questo motivo crediamo fortemente che il potenziale di crescita sia enorme e rispetto a questo potenziale abbiamo ragione di credere che il titolo sia sottovalutato.
A breve Luminar segnalerà i guadagni del quarto trimestre e con molta probabilità questi utili saranno molto solidi e ci si aspetta che la società fornisca alcuni aggiornamenti di sviluppo commerciale per il 2021.
In tal caso, il rapporto sugli utili di Luminar potrebbe essere l’esatto catalizzatore di cui Luminar ha bisogno per scrollarsi di dosso il suo recente “crollo” e tornare su valori attorno ai 40$ e magari superarli.
LAZR è il leader nella tecnologia LiDAR ; questa tecnologia è avanzata al punto da rendere molto presto le auto a guida autonoma una vera realtà.
Stiamo parlando di una grande svolta tecnologica : sensori avanzati che consentono alle auto di “vedere” e rispondere in modo autonomo a seconda delle circostanze. Nel mondo dei sensori automobilistici, i sensori LiDAR basati su laser si sono dimostrati i più efficaci e anche tra i più economici.
Quindi Luminar è, allo stesso tempo, leader in termini di prestazioni e costi con il suo prodotto di punta LiDAR.
L’azienda ha stretto partnership con alcuni dei più grandi nomi del mondo automobilistico, tra cui Volkswagen, Volvo e Toyota.
A lungo termine, i sensori LiDAR di Luminar diventeranno comuni sulle auto semi-autonome (e successivamente autonome) di tutto il mondo.
Lo slancio degli affari , il progresso tecnologico e la crescita aziendale di Luminar è stato molto positivo ultimamente :
Alla luce di questi sviluppi favorevoli, sospettiamo che il rapporto sugli utili del quarto trimestre di Luminar sarà pieno di aggiornamenti positivi, commenti rialzisti e indicazioni costruttive per il 2021 e questo potrebbe accendere un fuoco sotto le azioni di Luminar e dargli la spinta per un’altra scalata.
Riteniamo che le azioni di Luminar oggi sono significativamente sottovalutate rispetto al potenziale di crescita dei profitti a lungo termine dell’azienda e un’entrata sul titolo alla stato attuale sarebbe ottimo (26,40$) .
Oggi mi piacerebbe introdurvi una società che seguo da diverso tempo e che credo possa avere ottime potenzialità e nell’articolo vi spiegherò perchè.
VYNE Therapeutics Inc.(NASDAQ: VYNE) è una società farmaceutica focalizzata sullo sviluppo e sulla commercializzazione di varie terapie in campo dermatologico. I prodotti principali commercializzati sono:
La società ha principalemente attratto la mia attenzione perchè la dermatologia è un settore in continua evoluzione ed espansione ma sopratutto perchè la società si inserisce in un mercato dove la platea di possibili consumatori è molto vasta, inolre la VYNE ha sviluppato e brevettato un sistema proprietario per veicolare meglio i principi attivi dei propri prodotti farmaceutici aumentando così la propria efficacia.
Da una recente presentazione datata 2021 viene evidenziato come gli obbiettivi societari per l’anno in corso siano quelli di aumentare le vendite tramite un’espansione commerciale, ottimizzare le risorse e diversificare il portafoglio puntando sull’ approvazione da parte del FDA di FCD105 e successivamente FMX114.
Nella slide sottostante sono ripotati alcuni dati per meglio far comprendere le potenzialità dei prodotti e la grandezza del mercato.
In aggiunta a quanto riportato i dati di vendita sono in continua crescita dopo l’avvento del Covid-19. I giovani sempre più coinvolti nei social e nella realtà virtuale tendono a curare sempre di più il proprio aspetto a partire già dalla propria adolescenza.
Per maggiori dettagli vi invito a consultare la presentazione che ritengo davvero interessante ed esplicativa:
In conclusione in data 15 marzo il direttore Mr. Lepore ha acquisito 92.000 azioni al prezzo unitario di $7.41 ognuna e che gran parte degli analisti ritengono le azioni undervalued (invito a leggere la recensione di Barclays che attribuisce un target price di $15 in data 8 marzo).
Date premesse mi hanno portato ad entrare nel titolo (proprio a conclusione della scrittura dell’articolo!) al valore di $7,50 per azione in attesa che esprimi le proprie potenzialità che mi attendo a seguito della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2021.
Se stai cercando di investire nella rivoluzione dello streaming, questo nome ti dovrebbe sicuramente piacere: Cinedigm (NASDAQ: CIDM) ; si auto-definiscono come una società che “fornisce soluzioni di contenuti personalizzati alle più grandi società di vendita retail, media e tecnologia del mondo”.
Per come la vediamo, le azioni a basso prezzo possono portare a enormi gain da parte degli investitori ma bisogna rispettare una regola fondamentale : bisogna puntare nelle società giuste e nei settori che stanno spingendo.
Tutto facile a parole , vero ?
Incominciamo col dire che lo streaming è un settore assolutamente in crescita ; basta vedere l’andamento di tutte le piattaforme di streaming per essere d’accordo : sul settore ci siamo .
Ora proviamo ad analizzare alcuni dati su questa società di streaming emergente e vediamo se possiamo definire Cinedigm una società sana con potenzialità. Tecnicamente parlando, CIDM è classificato come un penny stock (La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti definisce questo come un titolo che negozia sotto $ 5 per azione) : al momento della scrittura, Cinedigm viene scambiato a $ 1,29.
Ciò significa un paio di cose per gli investitori : innanzitutto, lo stock è accessibile praticamente per qualsiasi dimensione di portafoglio. Non dimentichiamoci che anche i penny stock possono essere molto volatili e pertanto, in genere, non sono adatti per posizioni di grandi dimensioni.
Alla fine del 2020, il titolo CIDM veniva scambiato a 64 centesimi ma il nuovo anno è iniziato abbastanza bene per i rialzisti, con il prezzo delle azioni che ha raggiunto un picco a breve termine di circa $ 2,33 il 9 febbraio.
Quindi, come puoi vedere, questo titolo è in grado di spostarsi in alto molto rapidamente (e anche in basso se l’hai acquistato troppo in alto). In tal caso, la strategia migliore potrebbe essere quella di prendere il titolo quando oscilla verso il basso con il prezzo delle azioni CIDM attorno a 1 $, con un obiettivo di profitto tra i 2 e i 3 $.
Alcune persone potrebbero presumere che un’azione poco costosa significhi automaticamente che la società non sta andando bene : questa generalizzazione semplicemente non è vera.
Cinedigm, è un esempio da manuale di una società con un prezzo delle azioni basso ma anche un eccellente profilo finanziario.
A riprova di ciò, possiamo esaminare i dati dell’azienda del terzo trimestre dell’anno fiscale 2020. Queste statistiche dovrebbero far cambiare idea ad alcuni scettici:
Oltre alla crescita dei ricavi, Cinedigm sta crescendo anche dal punto di vista dei contenuti offerti ai suoi clienti : ad esempio, la società ha registrato 907 milioni di minuti di streaming durante il trimestre e ciò ha segnato un nuovo record aziendale in crescita del 391% rispetto al trimestre dell’anno precedente.
Possiamo affermare che l’azienda sta crescendo in più di un modo.
Oltre a tutto ciò, Cinedigm ha anche ampliato il proprio catalogo di streaming acquisendo Fandor. Il suo comunicato stampa descrive Fandor come “il servizio di streaming in abbonamento di film indipendenti leader a livello mondiale con la più vasta raccolta di film, documentari e lungometraggi internazionali sul mercato”.
Secondo il comunicato, il mercato mondiale dei film indipendenti ha un valore di 4,8 miliardi di dollari.
Fandor ha un vasto catalogo di oltre 4.600 titoli di film, quindi l’acquisizione potrebbe fornire a Cinedigm un flusso di entrate significativo.
Il presidente e amministratore delegato di Cinedigm, Chris McGurk, ha osservato che l’acquisizione di Fandor “consolida la posizione di Cinedigm come principale società di streaming globale per film indipendenti”.
Inoltre, McGurk si aspetta “un aumento immediato da Fandor e una forte crescita dei ricavi e dei profitti in futuro”. Ciò può significare solo cose positive per le azioni CIDM.
Abbiamo visto come Cinedigm si stia muovendo sulla strada giusta : la crescita dei suoi ricavi è stata solida come anche quella dei contenuti e dei servizi offerti ai clienti e inoltre l’acquisizione di Fandor dovrebbe aiutare a rafforzare i ricavi di Cinedigm in futuro.
Possiamo dedurre che le azioni CIDM potrebbero non essere cosí economiche per ancora tanto tempo.
Di seguito l’elenco delle IPO che verranno quotate la prossima settimana :
Olo, Inc. (NYSE : OLO) : fornisce una piattaforma di commercio on-demand basata su cloud, è leader per i marchi di ristoranti multi-posizione. Fornisce ai ristoranti una piattaforma SaaS aperta, di livello aziendale, da impresa a impresa, per gestire la loro complessa attività digitale e consentire esperienze rapide e più personalizzate ai loro clienti. I marchi di ristoranti si affidano a Olo per aumentare le vendite digitali e in negozio, massimizzare la redditività, stabilire e mantenere relazioni dirette con i consumatori e raccogliere, proteggere e sfruttare preziosi dati sui consumatori. La piattaforma attualmente gestisce, in media, quasi 2 milioni di ordini al giorno. La sua quotazione sarà tra i 16 e i 18 $ per azione. Website : olo.com
Gain Therapeutics (NASDAQ : GANX) : è una società di biotecnologie in fase di sviluppo che sviluppa nuove terapie per il trattamento di malattie causate da ripiegamento errato delle proteine con un focus iniziale sui disturbi da accumulo lisosomiale (“LSD”), comprese malattie genetiche rare e disturbi neurologici. Avrà una quotazione tra i 10 e i 12 $ ad azione. Website : gaintherapeutics.com
Vine Energy (NYSE : VEI) : è una società che opera nel settore energetico focalizzata sullo sviluppo di proprietà di gas naturale negli impianti del bacino di Haynesville nel nord-ovest della Louisiana.
Vine Energy ha delle forti potenzialità di crescita per 2 ragioni : 1 – la domanda di gas naturale è cresciuta in modo significativo come percentuale nel Nord America negli ultimi dieci anni. 2 – Gli impianti di Haynesville e Mid-Bossier sono tra le risorse di gas secco di altissima qualità e rendimento più elevato in Nord America. La quotazione sarà tra i 16 e i 19 $ ad azione. Website : vineog.com
Tuya (NYSE : TUYA) : la loro missione è costruire un ecosistema di sviluppatori IoT (internet of things) e consentire alla piattaforma di essere intelligente / smart. Hanno costruito una piattaforma cloud IoT che offre una suite completa di offerte tra cui Platform-as-a-Service, o PaaS, e Software-as-a-Service, o SaaS, ad aziende e sviluppatori. La quotazione sarà tra i 17 e i 20$. Website : tuya.com
Nella giornata di oggi (11 marzo 2021) Blink Charging Co. (Nasdaq: BLNK), uno dei principali operatori e gestori di stazioni di ricarica per veicoli elettrici (EV ), è stato nominato come beneficiario di una sovvenzione dal Diesel Mitigation Trust Fund della Ohio Environmental Protection Agency per collocare 144 stazioni di ricarica rapida “Blink 1Q 200” in 32 siti in tutto lo stato.
Le torrette di ricarica Blink saranno installate all’interno di centri commerciali , centri sanitari, hotel e parcheggi municipali come parte del programma di sovvenzioni istituito per migliorare l’accesso dell’Ohio alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.
“Siamo lieti di aver vinto questa significativa opportunità di implementazione dallo stato dell’Ohio in quanto espande l’impronta di ricarica dei veicoli elettrici e rafforza l’infrastruttura di ricarica in diverse contee”, …
“Questo premio dimostra l’impegno dell’Ohio nel promuovere la transizione verso tecnologie di guida più pulite e la sua fiducia in Blink per offrire alternative di ricarica accessibili e veloci per i conducenti di veicoli elettrici dello Stato”, ha commentato Michael D. Farkas, fondatore e CEO di Blink Charging.
Farkas ha continuato: “Riteniamo che tutti i siti premiati rappresentino una straordinaria opportunità e siamo particolarmente entusiasti di avere 22 siti della Cleveland Clinic inclusi come parte di questo premio di sovvenzione, dato il successo che abbiamo avuto fornendo stazioni di ricarica alla Lehigh Valley Health Network nella vicina Pennsylvania e Blessing Healthcare in Illinois. Mentre lavoriamo per rafforzare l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici, stato per stato e luogo per luogo, siamo stimolati dall’interesse per i nostri prodotti e servizi e continuiamo a impegnarci a fornire stazioni di ricarica convenienti ed efficienti alla crescente popolazione di conducenti di veicoli elettrici. “
L’installazione delle 144 stazioni di ricarica “IQ 200” in tutto l’Ohio si aggiunge alla leadership di Blink Charging nello spazio di ricarica per veicoli elettrici e si basa su numerose altre partnership strategiche di successo simili che la Società ha con città e comuni in tutto il paese.
Recentemente, la Società ha annunciato l’implementazione di 11 stazioni di ricarica rapida CC per un totale di 22 stazioni di ricarica DCFC e 22 stazioni di ricarica di livello 2 in collaborazione con lo stato del Vermont.
All’inizio di quest’anno la Società ha anche annunciato di essere stata nominata fornitore ufficiale di infrastrutture per veicoli elettrici per il programma EVSA di San Antonio, in Texas.
Le unità IQ 200 di Blink sono le stazioni di ricarica CA di livello 2 più veloci disponibili sul mercato, hanno una potenza massima di 80 ampere e forniscono fino a 65 miglia di carica in un’ora. I caricabatterie Blink IQ 200 sono stati ben accolti dai principali esperti del settore dei veicoli elettrici, rendendoli l’opzione di livello 2 preferita per la ricarica della destinazione presso le località ospitanti del sito che sono state assegnate con questa sovvenzione.
Blink Charging Co. è leader nelle apparecchiature di ricarica per veicoli elettrici (EV) e ha distribuito oltre 23.000 stazioni di ricarica molte delle quali sono stazioni di ricarica EV collegate in rete, consentendo ai conducenti di veicoli elettrici di ricaricare facilmente in qualsiasi punti di ricarica in tutto il mondo.
La linea principale di prodotti e servizi di Blink Charging include la sua rete di ricarica per veicoli elettrici Blink (“Rete Blink”), apparecchiature di ricarica per veicoli elettrici e servizi di ricarica per veicoli elettrici.
La rete Blink utilizza un software proprietario basato su cloud che gestisce, mantiene e tiene traccia delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici connesse alla rete e dei dati di ricarica associati.
Con gli acquisti globali di veicoli elettrici che si prevede saliranno a 10 milioni entro il 2025 da circa 2 milioni nel 2019, la Società ha stabilito partnership strategiche chiave per implementare l’adozione in numerosi tipi di località, inclusi parcheggi, residenze multifamiliari e condomini, luoghi di lavoro, assistenza sanitaria / strutture mediche, scuole e università, aeroporti, concessionarie auto, hotel, località municipali a uso misto, parchi e aree ricreative, istituzioni religiose, ristoranti, rivenditori, stadi, supermercati e centri di trasporto.
Per ulteriori informazioni potete visitare il loro sito : https://www.blinkcharging.com/.
Al momento della scrittura il titolo si trova appena sotto i 40$ dopo la discesa delle scorse due settimane dove il titolo è scivolato da 60$ a 28$. Crediamo che possa tornare sui valori di punta in poco tempo e comunque viste le prospettive e piani futuri della società è un titolo che si presta benissimo con una prospettiva a lungo termine.
Nvidia (NASDAQ: NVDA) ha continuato ad essere in evoluzione e in crescita fino al 2020: le schede grafiche della serie RTX 3000 della società erano così richieste da essere introvabili – uno spettacolo raro durante la pandemia. Ancora tutt’ora quelle schede video rimangono difficili da trovare nei negozi e online.
Due settimane fa, Nvidia ha fornito i risultati del quarto trimestre che hanno infranto le aspettative di Wall Street, insieme a una notizia ottimistica per il primo trimestre. Qualche giorno prima, la società aveva annunciato un nuovo chip specifico per il crescente mercato delle criptovalute ma nonostante queste notizie super positive, le azioni NVIDIA sono scese del 18% dal massimo di metà febbraio.
Attualmente le azioni vengono scambiate appena al di sotto dei 500 $, è un livello che non si vedeva da ottobre 2020.
Facciamo un passo indietro e torniamo nell’ottobre 2018 quando le azioni passarono in un paio di mesi da 280 $ a 128 $ : questo crollo fu innescato da un crollo nel mercato delle criptovalute.
Da Gennaio 2019 NVDA ha registrato un rally che è andato avanti fino a tre settimane fa, quando NVDA ha chiuso al massimo storico di $ 613,21 ; le azioni della società avevano registrato una crescita quinquennale di circa il 1.800%. Questo è esattamente ciò che cerca un investitore!
Il 18 febbraio, Nvidia ha annunciato per la prima volta il rilascio di una scheda grafica specifica per i minatori di criptovalute o per la block chian in generale. Queste nuove schede utilizzeranno un nuovo chip ottimizzato chiamato CMP (Cryptocurrency Mining Processor) ; le nuove schede saranno in vendita entro la fine di Marzo 2021.
Tuttavia, con questo annuncio è iniziato lo scivolone del titolo NVDA in borsa. L’ultima volta che le azioni Nvidia sono crollate a questo livello è stato nel 2018, durante la fase di “sbornia da criptovalute”.
Le schede grafiche sono uno dei modi più efficaci per “minare” la criptovaluta quindi quando il valore delle criptovalute è salito alle stelle, i minatori hanno acquistato tutte le schede grafiche su cui potevano mettere le mani. Ma quando i valori delle criptovalute sono crollate e i minatori hanno smesso di acquistare quelle schede grafiche, Nvidia è rimasta improvvisamente con un eccesso incredibile di schede video. Le conseguenze di questa situazione nel 2018 sono state un calo di oltre il 5o% delle azioni NVDA in soli tre mesi.
La situazione attuale presenta alcune somiglianze ma con un po’ di particolari che dovrebbero fare la differenza.
Sì, ancora una volta, il calo del valore delle criptovalute coincide con la discesa in borsa delle azioni di NVIDIA. Tuttavia, il contesto è molto diverso: invece di trovarsi con un surplus di schede video per video-gamer a causa di una brusca frenata della domanda da parte dei “minatori” di criptovaluta, NVIDIA ha deciso di commercializzare una scheda video specifica per le block chain.
Inoltre ricordiamo che il periodo di calo delle criptovalute è coinciso con un periodo di rosso sangue su tutta la borsa americana quindi non si può dire con fermezza che la discesa in borsa di NVIDIA sia ,per questa volta, causata soltanto da un brutto andamento dei Bitcoin o Ethereum.
Ma ora parliamo degli utili presentati da NVIDIA per il quarto trimestre 2020 : un grande Q4 nonostante una carenza globale di semiconduttori.
L’ultima parte dell’anno (forse già in estate) è stata caratterizzata da una continua carenza globale di semiconduttori che ha sconvolto il mercato dei computer e in generale dei componenti di elettronica di consumo.
Sappiamo che la domanda per le nuove schede grafiche della serie RTX 3000 di Nvidia è stata alle stelle: la disponibilità è stata inferiore alla domanda. Si temeva per questo che le vendite potessero non essere all’altezza delle aspettative.
Tuttavia Nvidia ha effettivamente realizzato un trimestre record, superando le aspettative di Wall Street. I ricavi di 5 miliardi di dollari sono aumentati del 61% anno su anno e hanno facilmente superato i 4,82 miliardi di dollari previsti.
Infine la società ha emesso una previsione di fatturato di 5,3 miliardi di dollari per il primo trimestre, ben al di sopra della proiezione di 4,51 miliardi di dollari degli analisti.
Nonostante queste super notizie degli utili le azioni di nvidia sono calate ed è inutile negare che lo spettro del mercato delle criptovalute ha alzato ancora una volta la sua brutta testa e ha colpito gli investitori di Nvidia.
Ma l’azienda non conta soltanto sul mercato delle criptovalute e lo ha fatto capire dall’annuncio di una scheda specifica per le criptovalute per impedire altre situazioni spiacevoli e di sofferenza ai suoi clienti videogiocatori.
Il mercato delle schede video è sicuramente in pieno boom! Molti produttori di software hanno più volte ribadito il concetto che la tendenza sarà di sfruttare sempre di più la potenza delle schede video (GPU) piuttosto che quella delle CPU questo perchè i processi possono essere parallelizzati in maniera esponenziale .
Per tutti questi motivi crediamo che l’attuale calo delle azioni NVDA sia una ghiotta opportunità di ingresso o di incremento.
La piattaforma di e-commerce online statunitense Contexlogic (NASDAQ: WISH) fondata nel 2010 da Piotr Szulczewski e Danny Zhang ha pubblicato i propri risultati del Q4 2020 che purtroppo non hanno incontrato i favori degli analisti.
Il dato piu’ sconcertante è relativo agli EPS pari a meno $3.04.
Ritengo però utile evidenziare alcuni dati:
Il 2020 ritengo sia stato un anno in cui nonostante le ottime vendite, la società ha dovuto riorganizzare il business a seguito del Covid-19. Tutti i punti precedentemente riportati mostrano come ci sia stata una evoluzione per spingere la società a migliorare il proprio servizio ed ampliare le proprie possibilità sul mercato. Tutte le attività intraprese hanno avuto comunque un costo o meglio un investimento da sostenere importante alle spalle, non mi sorprende quindi il risultato relativo al EPS.
Avevo acquistato le azioni a $23.80, ho riacquistato oggi a $15,80 portando il mio PMC a $17.20.
C’è bisogno di pazienza ma sono fiducioso che sul lungo periodo possa dare soddisfazioni.
“Far progredire la scienza per migliorare la cura dei pazienti e la salute pubblica”: questo è il credo della società biotecnologica in fase clinica Tonix Pharmaceuticals (NASDAQ: TNXP).
Nell’ultimo periodo TNXP è stata associata solo al vaccino contro il Covid-19 per il suo approccio diverso a tutti gli altri concorrenti ma in realtà c’è più di quanto sembri che sta bollendo in pentola …
Se hai intenzione di investire in un’azienda biotecnologica, vorrai familiarizzare con l’intera gamma delle offerte dell’azienda e vorrai informarti su tutte le strade che può percorrere per aumentare i propri utili. Quindi soffermarsi solo alla notizia che associa questa società al vaccino anti Covid può essere riduttivo.
Iniziamo col dire che TNXP sta perseguendo ambiziosamente programmi clinici per affrontare una vasta gamma di condizioni mediche.
Naturalmente dobbiamo cominciare subito con il nuovo candidato al vaccino contro il coronavirus di Tonix : TNX-1800.
È interessante notare che questo prodotto è un “vaccino contro il virus modificato horsepox”. Secondo l’azienda, horsepox “può comportarsi in modo diverso come vettore a causa del suo diverso repertorio di geni che modulano le risposte immunitarie e la gamma dell’ospite”. Questo è certamente un approccio unico nello spazio di sviluppo del vaccino Covid-19 e questo potrebbe essere un motivo di entusiasmo per gli investitori.
Ma vediamo ora le altre offerte nel portafoglio di immunologia di Tonix:
Come si può vedere, la pipeline dietro le scorte di TNXP è varia e offre trattamenti per una serie di condizioni critiche.
Oltre a tutti questi prodotti immunologici, Tonix ha anche una potente gamma di trattamenti proposti per i disturbi del sistema nervoso centrale (SNC).
Questi includono trattamenti per overdose da cocaina, emicrania e dolore cranio-facciale, depressione, disturbo da stress post-traumatico (PTSD), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e molto altro.
Non dimentichiamo il programma principale di Tonix, TNX-102 SL. Questo avviene in varie fasi cliniche nello sviluppo di trattamenti per la fibromialgia, disturbi del sonno correlati a PTSD, Alzheimer e altro ancora.
Complessivamente Tonix ha una pipeline piena di potenziali soluzioni per un’ampia varietà di disturbi : ciò rende questa azienda una prospettiva attraente con ambizioni cliniche di ampia portata .
Dal punto di vista dell’andamento in borsa di TNXP possiamo iniziare a dire che le azioni sono abbastanza convenienti per la maggior parte dei portafogli ; al momento della scrittura il titolo è a 1,18$ per azione.
Se guardiamo il grafico sottostante, a colpo d’occhio
nell’ultimo anno, il suo andamento ha registrato una serie di picchi: è un titolo che ci ha fatto vedere dei raddoppi nel giro di pochi giorni.
Calcolare il momento esatto del prossimo picco è molto difficile ma possiamo vedere che il titolo ha una resistenza molto forte appena sopra gli 0,50$ con delle punte fino a 2$.
La strategia potrebbe essere acquistare quando è sotto il dollaro o appena sopra e poi aspettare la prossima salita.
Per analizzare la sua storia più recente, nel 2020 il titolo è balzato da 48 centesimi il 25 febbraio a $ 1,73 pochi giorni dopo.
Il 13 luglio è salito da 55 centesimi a $ 1,67 il 21 luglio.
Più di recente, a metà febbraio, TNXP è arrivato fino a $ 2 nel giro di pochi giorni. Tuttavia, nel pomeriggio del 5 marzo, il prezzo delle azioni è tornato indietro a quasi esattamente 1$.
Come trader a breve termine, si potrebbe tentare di prendere il titolo a un punto basso nella speranza che si verifichi un’altra rincorsa e quindi un’altra punta.
Mentre gli investitori a lungo termine potrebbero avere delle grosse soddisfazioni da questo titolo sempre subordinato alla messa in commercio dei propri prodotti ancora in fase clinica e dall’impatto sul mercato.
Ieri (5 marzo 2021) Oramed Pharmaceuticals Inc. (Nasdaq: ORMP) , una società farmaceutica in fase clinica focalizzata sullo sviluppo di sistemi di somministrazione orale di farmaci, ha annunciato che Il CEO Nadav Kidron presenterà una panoramica dell’azienda all’HC Wainwright Global Life Sciences Conference che si terrà virtualmente dal 9 al 10 marzo 2021.
La presentazione sarà disponibile su richiesta per investitori e partecipanti alla conferenza a partire dalle 7:00 (13:00 ore locale) di martedì 9 marzo a questo link:
https://journey.ct.events/view/8ee69894-8bde-4134-8361-b635690e7ca7
Oramed Pharmaceuticals è una piattaforma tecnologica pioniera nel campo delle soluzioni di somministrazione orale per i farmaci attualmente somministrati tramite iniezione. Fondata nel 2006, con uffici a New York e in Israele, Oramed ha sviluppato una nuova tecnologia di somministrazione orale di proteine (POD (TM)).
Oramed sta cercando di rivoluzionare il trattamento del diabete attraverso il suo candidato principale proprietario, ORMD-0801 che ha il potenziale per essere la prima capsula di insulina orale commerciale per il trattamento del diabete.
La Società ha completato più studi clinici di Fase II ed è appena entrata in Fase III nell’ambito del programma Investigational New Drug con la Food and Drug Administration statunitense. Inoltre, Oramed sta sviluppando una capsula orale analogo del GLP-1 (peptide-1 simile al glucagone), ORMD-0901.
Per ulteriori informazioni potete visitare il loro sito internet : www.oramed.com
Il titolo è molto interessante per il prodotto che stanno sviluppando perchè in caso di commercializzazione dell’insulina via orale avrebbe sicuramente un impatto sul mercato incredibile.
Naturalmente per adesso è una scommessa per gli amanti del rischio anche se l’azienda è molto vicina al risultato e dalla conferenza del 9 Marzo potrebbero trapelare informazioni importanti che potrebbero far salire il titolo sulle ali dell’entusiasmo.
Al momento della scrittura il titolo è quotato 7,62$ ; ricordiamo che prima delle due settimane di rosso fuoco della borsa americana il titolo ha toccato punte superiori agli 11$.
Noi su questo titolo siamo BULL!
L’americana Ideanomics (NASDAQ: IDEX) sottoscriverà quasi i due terzi dell’aumento di capitale per 11 mln di euro della società italiana Energica Motor (AIM:EMC).
Il titolo della società italiana è stato sospeso nella giornata di giovedì per eccesso di volatilità quando segnava un rialzo del 12,78% a 2,03 euro, mentre ieri la situazione del mercato americano ha influito su EMC ed IDEX che hanno chiuso in negativo.
Ricordiamo che Ideanomics è un’azienda globale volta ad agevolare l’adozione di veicoli elettrici con servizi finanziari e prodotti fintech di nuova generazione come è possibile anche apprendere dal sito
L’investimento di Ideanomics contribuirà ad apportare ulteriore forza alla crescita di Energica al fine di sviluppare innovazioni partendo dall’esperienza racing in MotoE.
Energica ha sviluppato internamente un know how legato alla batteria e alla tecnologia di ricarica rapida DC . Tale expertise potrà contribuire a creare sinergie nel settore dei veicoli elettrici secondo la visione di Ideanomics.
Sun Communities è un fondo di investimento immobiliare quotato in borsa che investe in comunità residenziali , resort , luoghi ricreativi e porti turistici.
Al 31 dicembre 2020, la società possedeva partecipazioni in 522 comunità di questo tipo negli Stati Uniti e in Canada.
Inoltre la società si occupa anche dei servizi associati come animazione dei villaggi , educatori , ristorazione e formazione del personale.
Per trovare altre info potete visitare il loro sito :
https://www.suncommunities.com/
Nella giornata di ieri (4 Marzo 2021) , Sun Communities, Inc. (NYSE: SUI) , ha annunciato il prezzo di un’offerta pubblica sottoscritta per un totale di 7.000.000 di azioni ordinarie, composta da 4.000.000 di azioni offerte direttamente dalla Società e 3.000.000 di azioni offerte a termine in relazione al contratto di vendita a un prezzo di offerta pubblica di $ 140,00 per azione.
Nell’ambito dell’offerta, la Società ha concesso ai sottoscrittori un’opzione di 30 giorni per acquistare fino a ulteriori 1.050.000 azioni ordinarie.
L’offerta dovrebbe chiudersi martedì 9 marzo 2021, fatte salve le consuete condizioni di chiusura.
La Società intende utilizzare i proventi netti dalla vendita di 4.000.000 di azioni ordinarie offerte direttamente dalla Società e gli eventuali proventi netti ricevuti in occasione del futuro regolamento del contratto di vendita a termine per rimborsare i prestiti in essere nell’ambito del prestito rotativo ai sensi della linea di credito della sua controllata Safe Harbor Marinas, LLC, per finanziare possibili acquisizioni future di proprietà e per capitale circolante e scopi aziendali generali.
Sun Communities è un titolo molto interessante che ha avuto un trend in borsa più che positivo nel periodo pre covid con utili fino al Q1 2020 molto incoraggianti (flusso di cassa netto +1381%). Il titolo dopo lo shock di Marzo 2020 ha ricominciato a salire anche se gli utili non sono stati entusiasmanti.
La ripresa completa del titolo dipende tantissimo dall’evoluzione della pandemia in corso e quindi dalla ripresa del settore turismo dove è fortemente impegnata.
In questi giorni di offerta pubblica e di instabilità della borsa americana, il titolo tenderà a scendere leggermente e un’entrata sui 138$ potrebbe essere molto buona per un investitore che pensa nel medio-lungo termine.
La casa automobilistica di Anhui JAC Motors e NIO Holding Ltd. hanno firmato il 4 marzo una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture a Hefei, dove ha sede NIO China.
In base alla lettera di intenti, entrambe le parti intendono approfondire la loro cooperazione sulla produzione avanzata, la gestione dei servizi e la catena di fornitura relativa ai veicoli elettrici di nuova generazione connessi in modo intelligente.
La joint venture è temporaneamente denominata “Jianglai Advanced Manufacturing Technology (Anhui) Co., Ltd.”. Si tratta di un capitale sociale pianificato di 500 milioni di yuan (77,268 milioni di dollari), il 51% e il 49% dei quali sono stati sottoscritti da JAC Motors e NIO, secondo l’annuncio.
Il consiglio di amministrazione verrà istituito durante la costituzione della joint venture. È impostato per essere composto da 5 membri : NIO ha il diritto di occupare 2 seggi mentre a Jac andranno gli altri 3. Inoltre, il presidente dovrebbe essere nominato da JAC Motors.
Secondo la dichiarazione, la joint venture avrebbe una linea di attività tra cui la produzione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico, la gestione della produzione e le operazioni di assistenza relative ai veicoli elettrici intelligenti, la produzione, la ricerca e lo sviluppo e la vendita di ricambi auto, nonché la consulenza e il trasferimento tecnologico sui veicoli elettrici intelligenti.
Il 5 febbraio, NIO Holdings Ltd. ha visto aumentare il proprio capitale sociale a 6,167 miliardi di yuan ($ 952,956 milioni) da 5,817 miliardi di yuan ($ 898,922 milioni).
Nonostante tutte queste buone notizie che stanno girando attorno all’azienda cinese NIO , il titolo in borsa sta continuando a perdere e anche oggi dal pre-market sembra che questo trend ribassista non si sia ancora fermato. Tutto questo sembra non aver senso …
Morphic Therapeutic (Nasdaq: MORF) è un’azienda biofarmaceutica che sviluppa una nuova generazione di terapie con integrine orali per il trattamento di gravi malattie croniche tra cui malattie autoimmuni, cardiovascolari e metaboliche, fibrosi e cancro.
In collaborazione con AbbVie, Janssen e Schrödinger, Morphic sta portando avanti la sua pipeline e le attività di scoperta utilizzando la sua piattaforma tecnologica proprietaria MInT che sfrutta la comprensione unica di Morphic della struttura e della biologia delle integrine.
La scorsa settimana la società ha annunciato la fine della fase pre-clinica e l’inizio della Fase 1 del suo farmaco MORF-057 e questo annuncio ha portato ad un’impennata in borsa dove le azioni sono passate da 34$ a 84$ nel giro di 4 giorni.
Anche i farmaci MORF-627 e MORF-720 studiati in collaborazione con il partner Abbvie hanno quasi concluso la fase pre-clinica e potrebbero andare in Fase 1 a breve.
Ieri (2 Marzo 2021) dopo la chiusura della borsa, Morphic Holding, Inc. (Nasdaq: MORF), ha annunciato il prezzo di un’offerta pubblica di 3.500.000 azioni a un prezzo al pubblico di 70 $ per azione (al momento della scrittura la quotazione è 71,06%) .
I proventi lordi di questa offerta dovrebbero essere di circa $ 245 milioni.
L’offerta dovrebbe chiudersi intorno al 5 marzo 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura.
Morphic ha inoltre concesso ai sottoscrittori un’opzione di 30 giorni per acquistare fino a ulteriori 525.000 azioni ordinarie in relazione all’offerta pubblica.
Morphic intende utilizzare i proventi netti dell’offerta proposta, insieme alla loro liquidità esistente, per finanziare la ricerca, lo sviluppo clinico e di processo e la produzione dei prodotti candidati di Morphic, tra cui MORF-057 e altri programmi generati dalla piattaforma MInT di Morphic , per spese in conto capitale e altri scopi aziendali generali.
Pensiamo che il titolo possa rintracciare un po’ fino alla fine dell’offering e per chi crede in questa azienda potrebbe essere una buona opportunità di entrata.
Si tratta di un titolo quotato in borsa da circa 1 anno e mezzo che ha tutte le potenzialità per fare bene e per salire ulteriormente ma tutto dipende se riuscirà a portare sul mercato i propri prodotti che per adesso sono ancora tutti in fase di studio. Il titolo per adesso si muove soltanto con l’entusiasmo dei propri investitori quindi il rischio di una caduta è molto alto.
Il gigante cinese dei veicoli elettrici Nio (NYSE: NIO) ha recentemente pubblicato il suo rapporto sulle consegne di gennaio : ha stabilito un nuovo record mensile di 7.225 veicoli. Nonostante il suo rapporto stellare, le azioni NIO sono scese del 25% nell’ultimo mese (al momento della scrittura sta facendo segnare un -12%) , presentando un’eccellente opportunità di acquisto.
La società ha iniziato l’anno in ottima forma e i risultati sono una testimonianza del potere del suo marchio e della sua capacità di coltivare un’esperienza senza pari per i suoi clienti.
In borsa invece la crescita di NIO è stata rallentata notevolmente negli ultimi tre mesi. Il calo potrebbe essere collegato alla repressione del governo cinese su Alibaba (NYSE: BABA) e alla cancellazione di tre colossi cinesi delle telecomunicazioni dalle borse statunitensi.
Tuttavia, la maggior parte di queste preoccupazioni è esagerata e non dovrebbe toccare un’azienda di veicoli elettrici come Nio.
Il rapporto sulle consegne ha dell’incredibile e credo che Nio non avrebbe potuto chiedere un inizio d’anno migliore pubblicando consegne mensili record per gennaio.
Le consegne sono aumentate del 352% e a ha portato alla consegna di 7.225 veicoli. Le consegne di gennaio sono già superiori a quelle ottenute da gennaio ad aprile dello scorso anno. Le consegne totali per l’azienda sono ora a 82.866 ; con la continua innovazione e l’aumento delle capacità di consegna, il suo tasso di crescita potrebbe continuare a crescere nel tempo.
Le stime iniziali per le consegne di Nio per l’anno 2021 erano di 90.000 unità ma con il rapporto scoppiettante di gennaio sembra che dovrebbe superare quel numero con relativa facilità.
Nio ha rivelato alcuni sviluppi entusiasmanti durante il suo NIO Day annuale che continuerà a sostenere i suoi alti tassi di crescita. Alcuni di questi sviluppi includono le capacità delle batterie delle auto che dovrebbero avere un’autonomia di 1.000 km con una batteria da 150 kWh.
Inoltre le stazioni di scambio delle batterie faciliteranno lo sviluppo della batteria come concetto di servizio e toglieranno i tempi lunghissimi di ricarica.
Pertanto, non sarei sorpreso se le consegne raggiungessero i 115.000 veicoli, triplicando rispetto ai livelli del 2020.
La recente svendita di azioni NIO è ingiusta e ingiustificata , per non dire altro.
L’azienda continua a stupire con i numerosi numeri di consegna e la sua entusiasmante pipeline di prodotti.
I risultati del quarto trimestre 2020 sono molto buoni e superiori alle aspettative e iniziano a preparare il terreno per uno scoppiettante rapporto del primo trimestre di quest’anno.
Il recente calo del prezzo delle azioni è un’ottima opportunità per entrare nel titolo con uno sconto considerevole.
Le azioni dei social media sono andate a fuoco di recente e la pandemia le ha solo spinte più in alto. Con le persone intrappolate nelle loro case a causa della pandemia, i social media sono diventati una perdita di tempo per tutti quanti.
Ciò ha sicuramente indotto alcuni investitori a pensare di più ai social media come investimento. Un gigante dei social media che ha beneficiato della pandemia (forse più di tutti) è sicuramente Pinterest (NYSE: PINS).
La società ha ottenuto un enorme traffico in termini di utenti / interazioni e le iscrizioni al social sono schizzate dall’inizio della pandemia e questa è la prova che gli utenti stanno apprezzando la piattaforma.
Dopo l’impennata delle azioni dell’offerta pubblica iniziale (IPO), le azioni sono state scambiate al ribasso nel 2019 ma non per molto. Nel 2020 è rimbalzato da un minimo storico di $ 10 a marzo a un massimo storico di oltre $ 89 all’inizio del 2021.
Le azioni PINS si attestano attualmente a 83,32 $ con un aumento del 300% rispetto all’inizio della sua quotazione e dell’800% se consideriamo il minimo storico.
Ma il rally continuerà?
Cerchiamo di analizzare i 3 motivi che probabilmente faranno salire il titolo:
Il contenuto di Pinterest fornisce uno spazio in gran parte non politicizzato e privo di controversie; perfetto per gli inserzionisti che sfuggono alle carenze di Facebook e Twitter altamente politicizzati.
Inoltre, a causa della pandemia, i marchi si sono resi conto che sempre più persone utilizzano Pinterest per cercare ispirazione mentre sono rinchiusi nelle loro case. Per questo motivo, l’azienda dovrebbe continuare ad attirare più annunci e generare maggiori entrate nel 2021.
La pandemia potrebbe aver rallentato la crescita economica e le entrate aziendali per le aziende ma ha fatto il contrario per Pinterest. Le persone hanno utilizzato Pinterest più che mai per cercare prodotti e idee. Lo si può vedere dal numero di utenti attivi riportato nei risultati del quarto trimestre. Che si tratti di idee per la decorazione della casa, diari di manifestazioni o cottura del pane, gli utenti cercano ispirazione su Pinterest. L’azienda ha registrato una crescita del 36% nell’utilizzo millenario della piattaforma dall’inizio della pandemia.
Con le restrizioni di movimento ancora in vigore e il blocco in molte regioni, Pinterest sta solo crescendo in popolarità e base di utenti. Per i prossimi mesi rimarrà uno strumento fondamentale per la pianificazione e l’ispirazione. C’è un alto livello di incertezza su quando il mondo tornerà alla normalità e questo funzionerà positivamente per la crescita dell’azienda.
Le azioni di Pinterest hanno sicuramente un trend molto positivo e credo che supereranno presto i 100$ .
Se l’impatto della pandemia continuerà quest’anno, la società registrerà ricavi e crescita impressionanti. Nonostante la forte concorrenza nel settore, Pinterest è riuscita a ottenere l’attenzione degli utenti.
Considerando i solidi fondamentali e le prospettive a breve termine dell’azienda, si può affermare che Pinterest è qui per restare e per dire la sua nel mondo dei social … le azioni PINS daranno sicuramente molte soddisfazioni ai propri investitori e il prezzo corrente di 83,32$ può essere sicuramente un buon ingresso per chi crede in questa società.
Di seguito l’elenco delle IPO che verranno quotate la prossima settimana :
Tesla Inc (NASDAQ : TLSA) ha annunciato di aver interrotto la produzione di auto nella sua fabbrica di Fremont (California) per due giorni a causa della carenza di componenti necessarie per l’assemblaggio finale delle auto.
La comunicazione è avvenuta direttamente da Elon Musk tramite Twitter.
Sembrerebbe che la causa primaria sia la carenza di semiconduttori che sul lungo periodo potrebbe limitare la produzione e conseguentemente incidere sui piani di crescita aziendale. Di parere opposto Elon Musk che ha affermato sia una situazione transitoria dovuta ad una situazione globale e che non inciderà sull’obbiettivo aziendale di consegnare il 50% in più di automobili rispetto ai quasi 500.000 veicoli consegnati lo scorso anno (fonte: Wall Street Journal).
Restando in ambito automobilistico mostra serie preoccupazioni Jim Farley, amministratore delegato di Ford Motor Company (NYSE:F), che ha espresso le proprie perplessità rispetto al tema batterie, semiconduttori e sostenibilità.
Prenderei queste notizie per un approfondimento, questa la prima parte, su ciò che potrebbe accadere e quali potrebbero essere le società le cui azioni potrebbero essere influenzate.
Settore materie prime: sicuramente tutte le aziende che estraggono, importano/esportano materie prime subiranno una crescita esponenziale nell’arco del 2021. Ritengo molto interessante questo articolo tratto dal financial times (https://www.ft.com/content/8f153358-810e-42b3-a529-a5a6d0f2077f) da cui il seguente estratto.
Alcune delle aziende che ritengo interessante monitorare sono:
Settore semiconduttori: la richiesta è alta spinti dai nuovi sistemi 5G, AI e medical device. La differenza la faranno la capacità dei singoli produttori di ottimizzare le operations per aumentare efficienza e soddisfare le conseguenti richieste del mercato. Interessantissima la ricerca di PWC (https://www.pwc.com/gx/en/industries/tmt/publications/global-tmt-semiconductor-report-2019.html) da cui il seguente estratto.
Alcune delle aziende che ritengo interessante monitorare sono (oltre ai soliti noti):
Seguiteci che prossimamente proseguiremo nell’analisi della catena del valore per capire quali settori potrebbero dare maggiori soddisfazioni.
A quanto pare Airbnb ha battuto le aspettative degli analisti nel suo rapporto sugli utili del quarto trimestre 2020 presentato poche ore fa alla chiusura della borsa americana .
Airbnb ha registrato 859 milioni di dollari di entrate nel quarto trimestre, in calo del 22% rispetto a 1,1 miliardi di dollari nel 2019. Tuttavia, secondo Yahoo Finance, ha ancora superato le aspettative degli analisti che prevedevano entrate nel quarto trimestre di 747,6 milioni di dollari.
Nel 2020, la piattaforma ha incassato 3,4 miliardi di dollari, il 30% in meno rispetto al fatturato del 2019 di 4,8 miliardi di dollari ; naturalmente il fatturato dell’ultimo anno è stato intaccato pesantemente dalla pandemia COVID-19 .
“La nostra performance nel 2020 ha dimostrato che Airbnb è resiliente e intrinsecamente adattabile”, ha dichiarato Brian Chesky, CEO di Airbnb, nel comunicato stampa.
Ricordiamo che a dicembre la società è stata quotata in borsa e dopo l’enorme attesa per la sua IPO, ha avuto un andamento frenetico ma con un trend in salita che ha fatto sorridere i suoi investitori più fedeli.
La piattaforma sta ancora affrontando la tempesta COVID-19 che alla fine ha decimato l’industria dei viaggi sebbene se la sta cavando ancora meglio di molti dei suoi concorrenti. Le cose potrebbero migliorare per la piattaforma di noleggio di case e in generale per tutto il settore turismo poiché l’implementazione del vaccino continua negli Stati Uniti con un ottimo ritmo e organizzazione e la domanda di viaggi continua a rimanere costante e forse ache più alta per la voglia di tornare alla normalità.
Ora la principale priorità di Airbnb per quest’anno o meglio per il prossimo anno è prepararsi per l’imminente ritorno del turismo.
“Con il lancio del vaccino e l’eliminazione delle restrizioni, prevediamo che ci sarà un significativo ritorno al viaggiare. La nostra unica priorità nel 2021 è prepararci a questo rimbalzo del settore turismo, perfezionando il nostro prodotto esistente, migliorando l’intera esperienza end-to-end del nostro servizio di base sia per i padroni di casa che per gli ospiti “, ha affermato la società in una nota.
Al momento della scrittura il titolo (NASDAQ: ABNB) quota 182$ , in discesa negli ultimi giorni di contrattazione. Pensiamo che il suo target possa essere 230$ entro l’autunno 2021. Potrebbe essere un ottimo memento per entrare …
Poche ore fa HP (NYSE : HPQ) ha annunciato un accordo definitivo per l’acquisizione di HyperX, la divisione giochi di Kingston Technology Company.
L’acquisizione supporta la strategia di HP per guidare la crescita nella sua attività di Personal Systems, dove i giochi e le periferiche sono segmenti interessanti e sempre più richiesti.
Il pluripremiato portafoglio di prodotti HyperX comprende una vasta gamma di periferiche di gioco tra cui cuffie, tastiere, mouse, tappetini per mouse, microfoni USB e accessori per console.
“HyperX è leader nelle periferiche la cui tecnologia è considerata affidabile dai giocatori di tutto il mondo e siamo entusiasti di accogliere il loro eccezionale team nella famiglia HP”, ha affermato Enrique Lores, Presidente e CEO di HP Inc.
L’industria dell’hardware per PC dovrebbe valere 70 miliardi di dollari entro il 2023 mentre il mercato globale delle periferiche dovrebbe crescere fino a 12,2 miliardi di dollari entro il 2024, con le periferiche di gioco che rappresentano una quota sproporzionata di questa crescita.
Nell’ultimo periodo l’industria dei videogame è esplosa e con esso anche l’hardware e periferiche per gamer ; questo grazie anche al periodo della pandemia che ci ha costretto a stare a casa.
“I prodotti HyperX sono progettati per soddisfare le esigenze più rigorose di tutti i giocatori, dal casual al più hardcore, dando loro un vantaggio vincente e aiutandoli a rimanere al top del loro gioco”, ha affermato John Tu, co-fondatore e CEO di Kingston.
HP ha investito molto nell’ambito gaming negli ultimi anni, guidato dal suo marchio OMEN e da un ecosistema di livello mondiale di hardware, software, contenuti e servizi.
L’aggiunta di HyperX al più ampio ecosistema di gioco di HP offrirà nuove esperienze innovative in tutto ciò che i giocatori vedono, sentono e toccano.
In base ai termini dell’accordo, HP pagherà $ 425 milioni per acquisire il portafoglio di periferiche di gioco di HyperX.
Kingston manterrà i prodotti RAM, flash e SSD per giocatori e appassionati.
La transazione dovrebbe chiudersi nel calendario del secondo trimestre del 2021, in attesa della revisione normativa e di altre condizioni di chiusura consuete.
Questa mossa di HP di ampliare la sua gamma di prodotti per gamer non puo’ far altro che aumentare il prestigio del marchio e soprattutto aumentare gli utili ; questo farà sicuramente bene nel lungo periodo al titolo in borsa . Vedremo nei prossimi giorni se gli attuali investitori saranno contenti di questa mossa ; solitamente dopo un’acquisizione il titolo perde qualche punto ma se l’acquisizione è azzeccata , il rimbalzo è garantito.
La giornata di ieri, martedì 23 febbraio, ha fatto registrare il crollo delle azioni di Tesla Inc NASDAQ: TSLA) che ha portato con sè nel baratro anche le principali aziende cinesi di veicoli elettrici che hanno subito ingenti perdite.
Da tale situazione i primi ad essere svantaggiati sono stati i CEO delle aziende interessate che hanno visto le loro ricchezze in sofferenza. E’ il caso di He Xiaopeng, amministratore delegato di Xpeng Inc (NYSE:XPEV) che da inizio di gennaio ha visto il suo patrimonio diminuire di 858 milioni di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index.
Il titolo Xpeng è infatti precipitato di quasi il 37% dai massimi di fine gennaio;
Stessa discesa poco controllabile è toccata a William LI, CEO di NIO (NYSE: NIO) e Xiang LI di LI AUTO (NASDAQ:LI).
Il difficile momento dei veicoli elettrici è causato da molteplici fattori: il primo è dovuto a una pressione competitiva che diventerà sempre più importante a livello globale e che verrà conivlote anche nuove realtà (vedi LUCID MOTORS e il nostro precedente articolo); il secondo è che si inizi a mettere in dubbio la sostenibilità del “sistema” veicolo elettrico infatti le materie prime necessarie per le batterie e il conseguente smaltimento potrebbero diventare delle armi a doppio taglio.
A mio parere i titoli continueranno a crescere poichè le soluzioni che offrono sopratutto NIO e XPENG sono tecnologie innovative e non solamente mezzi di traspoto; sono certo però che non vedemo più alcuni rally a cui eravamo abituati (memorabile la corsa di XPEV sino a $74) anche se, in vista degli utili, qualche sorpresa potrebbe esserci.
Oggi, 23 Febbraio 2021, un massiccio calo dei titoli tecnologici ha trascinato il mercato verso il basso nelle prime negoziazioni per poi riprendersi leggermente verso la metà delle contrattazioni.
Il Nasdaq ad alto contenuto tecnologico ha ritirato un altro 2,3% nei primi minuti di negoziazione recuperando qualche punto nelle ore successive mentre il più ampio indice S&P 500 delle grandi società statunitensi ha perso lo 0,8%.
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell , durante il suo discorso, ha sottolineato la debolezza attuale dell’economia statunitense che è comunque in ripresa rispetto al periodo iniziale della pandemia.
Dalle sue parole si è capito che la Fed non vede la necessità di modificare nel breve periodo le sue politiche sui tassi di interesse ultra bassi.
Dal suo discorso traspare un certo ottimismo verso il vaccino anti COVID e ha promosso la campagna di vaccinazione in corso.
Powell si è mostrato in contrasto con il crescente ottimismo tra molti analisti sul fatto che l’economia USA crescerà rapidamente entro la fine dell’anno. Questa sua posizione non ha trasmesso fiducia negli investitori e questo si è riflesso nella giornata di oggi dove il “rosso” ha fatto da padrone.
Al contrario, la maggior parte degli economisti afferma di ritenere che i continui tassi bassi della Fed, ulteriori aiuti finanziari governativi e i progressi nella lotta alla pandemia potrebbero creare un mini boom economico già quest’estate.
Naturalmente noi investitori ci crediamo …
Fisker (NYSE : FSR) ha annunciato che riporterà i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno 2020 dopo la chiusura della borsa americana di giovedì 25 febbraio.
Il rilascio sarà seguito da una teleconferenza alle 17:00 EST (23:00 ora italiana). I relatori saranno Henrik Fisker, presidente e amministratore delegato , Dr. Geeta Gupta-Fisker, direttore finanziario e il dottor Burkhard Huhnke, chief technology officer di Fisker Inc.
Sarà possibile accedere alla video conference tramite un webcast in diretta accessibile al seguente link :
Un archivio del webcast sarà disponibile subito dopo l’evento e rimarrà sul sito per 12 mesi :
Altro annuncio importante per il produttore di EV americano è l’inizio della vendita di prodotti a marchio Fisker direttamente sullo store del loro sito ufficiale .
Al momento della scrittura mancano circa 5 ore al lancio dell’iniziativa .
Se siete interessati ai loro prodotti ecosostenibili e siete amanti del marchio :
Fisker Inc., con sede in California, sta rivoluzionando l’industria automobilistica sviluppando i veicoli elettrici più desiderabili dal punto di vista emotivo ed ecologici sulla Terra : è costruita in gran parte con materiali riciclati ed ecologici e porta alcune innovazioni green come il tetto costituito da un super pannello fotovoltaico per la ricarica delle batterie anche a machina ferma. Guidata con passione dal fondatore Henrik Fisker, ha una visione di un futuro pulito per tutti con la missione di diventare il fornitore di servizi di mobilità elettrica numero 1 con i veicoli più sostenibili al mondo.
Ricordiamo che attualmente Fisker ha soltanto un auto a catalogo (il SUV Ocean) in pre ordine (prezzo base di 37499$) e le prime unità verranno consegnate nei primi mesi del 2022.
Prossimamente il marchio presenterà anche la seconda auto elettrica : una berlina sportiva.
Al momento della scrittura il titolo fa segnale un valore di 18,12$ ad azione .
Per un investitore che punta al gain nel corto/medio periodo bisognerebbe aspettare un rintraccio verso i 15$ . Nel lungo periodo è sicuramente un titolo che puo’ regalare ancora tanto : le EV saranno sicuramente il futuro dell’industria automobilistica e chi riuscirà ad implementare le migliori soluzioni riuscirà ad imporsi sul mercato.
Nella giornata di ieri (24 Febbraio) le azioni della start-up di veicoli elettrici Fisker sono aumentate di oltre il 36% dopo che la società ha annunciato un accordo di produzione con Foxconn Technology Group meglio conosciuto per l’assemblaggio degli Apple iPhone.
L’accordo è per produrre più di 250.000 veicoli elettrici all’anno : Fisker si prepara alla consegna dei primi veicoli a inizio 2022.
Di seguito l’elenco delle IPO che verranno quotate la prossima settimana :
I loro prodotti si rivolgono principalmente al mercato di massa sebbene abbiano anche clienti e partner importanti nell’ambito della sanità e IoT. Il 25 febbraio usciranno gli utili del quarto trimestre 2020 e questo potrebbe far salire subito il titolo. Per info : https://www.idexbiometrics.com/
E’ di poche ore fa il comunicato nella quale ReWalk Robotics Ltd. (Nasdaq: RWLK) ha annunciato di essere entrato in accordi di acquisto con alcuni investitori istituzionali e altri investitori accreditati per raccogliere $ 40 milioni attraverso l’emissione di 10.921.502 azioni ordinarie a un prezzo di acquisto di $ 3,66 per azione secondo le regole del Nasdaq.
La Società intende utilizzare i proventi netti per le spese di vendita e marketing relative alle attività di sviluppo del mercato dei suoi dispositivi ReStore e Personal 6.0 e commercializzare le sue nuovo linee di prodotti aggiunti tramite accordi di distribuzione. Inoltre anche per la ricerca e sviluppo della sua tecnologia sulle tute esoscheletri , per progetti di futura generazione e aggiornamenti di routine dei loro attuali prodotti.
La chiusura dell’offering dovrebbe avvenire intorno al 23 febbraio 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura.
ReWalk Robotics Ltd. è un’azienda israeliana che sviluppa, produce e commercializza esoscheletri robotici indossabili per persone con disabilità agli arti inferiori a seguito di lesioni del midollo spinale o ictus.
La missione di ReWalk è cambiare radicalmente la qualità della vita delle persone con disabilità agli arti inferiori attraverso la creazione e lo sviluppo di tecnologie robotiche leader di mercato.
Fondata nel 2001, ReWalk ha sede negli Stati Uniti, Israele e Germania.
Per ulteriori informazioni sui sistemi ReWalk potete visitate il loro sito :
Al momento della scrittura il titolo è a 4,12$ , pensiamo che nella prossima settimana possa andare anche sotto i 3,50$ a causa dell’offering in corso : potrebbe essere una ottima entrata su questo titolo che promette molto bene e può crescere sempre di più vista l’alta richiesta sul mercato dei loro prodotti unici al mondo.
Rackspace (NASDAQ: RXT) è una società che opera a livello globale gestendo tramite i propri datacenter centre milioni di clienti. La società è nata nel 1998 evolvendosi nel tempo per poi intraprendere strategicamente il ruolo di fornitore in outsourcing tramite il cloud.
Le azioni di RXT sono crollate nella giornata di venerdì 19 febbraio 2021 dopo l’annuncio dei risultati del quarto trimestre 2020.
I dati hanno battuto le stime degli analisti infatti gli utili per azione (EPS) non GAAP hanno registrato un valore di $ 0,26 contro lo $ 0,23 mentre i ricavi si sono attestati intorno ai $ 716 milioni superando abbondantemente i $ 702 milioni previsti.
Ciò che non è piaciuto agli analisti e che ha influenzato di conseguenza gli investitori è stato il debito societario. Tale debito, sicuramente significativo, è stato rifinanziato a lungo termine per essere più sostenibile e garantendo maggior flessibilità alla società.
Prima della mia personale conclusione vi invito a riflettere su diversi aspetti tra cui:
Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito al seguente link:
https://ir.rackspace.com/static-files/c4ba4187-649f-4e56-a141-d4e0922d5f8c
Io sono entrato sul titolo (grazie a Massimo meglio specificarlo altrimenti poi si offende!) a $ 18,71 per azione. Ciò che mi porta a continuare ad essere ottimista, nonostante l’andamento delle ultime sedute, sono le aspettative per il 2021 e il valore aziendale ancora parzialmente espresso.
Gevo, Inc. (NASDAQ: GEVO), ha annunciato oggi che Patrick Gruber, amministratore delegato, e Timothy Cesarek, direttore commerciale, parteciperanno alla videoconference organizzata dall’azienda martedì 23 febbraio 2021 alle 14:30 EST (ore 20:20 ora italiana).
Gli argomenti trattati saranno :
Gli investitori e le altre persone interessate a partecipare all’evento devono registrarsi utilizzando il link sottostante.
La registrazione per l’evento in streaming è limitata ma è possibile accedervi in qualsiasi momento per la riproduzione dopo la fine della presentazione utilizzando lo stesso link di registrazione.
https://globalmeet.webcasts.com/starthere.jsp?ei=1435277&tp_key=7a5e5f08b9
Per altre info :
Da quello che verrà comunicato durante questo evento si potrà capire l’andamento del titolo in borsa . Gi investitori si aspettano tante novità sia dal punto di vista dei prodotti che delle collaborazioni e contratti.
Vedremo se le aspettative saranno soddisfatte : noi ci crediamo !
Gevo, Inc. (NASDAQ: GEVO) ha annunciato oggi (18 Febbraio) che ospiterà una videoconferenza il 18 marzo 2021 alle 16:30. EST (22:30 ora italiana) per riportare i risultati finanziari per il quarto trimestre conclusosi il 31 dicembre 2020 e fornire un aggiornamento sui recenti punti salienti aziendali e delle sue novità commerciali.
Per partecipare alla diretta bisogna essere in USA ma sarà disponibile una replica due ore dopo la fine dell’evento.
Per accedere alla replica : https://edge.media-server.com/mmc/p/xhvdnuqd
Il webcast sarà disponibile nella sezione Investor Relations del sito web di Gevo all’indirizzo :
Pensiamo che i dati finanziari del quarto trimestre del 2020 possano essere molto positivi altrimenti non sarebbe giustificato l’annuncio cosí plateale della videoconferenza (in pieno rispetto delle regole anti covid) . Sicuramente preannunciare i dati quasi un mese prima mette enfasi e crea suspense attorno all’evento.
La missione di Gevo è trasformare l’energia rinnovabile e il carbonio in idrocarburi liquidi densi di energia.
Questi idrocarburi liquidi possono essere utilizzati per combustibili da trasporto come benzina, carburante per aerei o gasolio ; quando bruciati hanno il potenziale di produrre emissioni nette di gas serra pari a zero se misurati durante l’intero ciclo di vita dei prodotti.
I prodotti Gevo si comportano altrettanto o meglio dei tradizionali combustibili fossili nelle infrastrutture e nei motori ma con emissioni di gas serra sostanzialmente ridotte.
Oltre ad affrontare i problemi dei combustibili, la tecnologia di Gevo consente anche di realizzare alcune plastiche come il poliestere con ingredienti più sostenibili.
La capacità di Gevo di penetrare nel crescente mercato dei combustibili a basse emissioni di carbonio dipende dal prezzo del petrolio e dal valore dell’abbattimento delle emissioni di carbonio che altrimenti aumenterebbero le emissioni di gas serra.
Gevo ritiene che la sua tecnologia collaudata e brevettata che consente l’uso di una varietà di materie prime sostenibili a basse emissioni di carbonio per produrre prodotti a basse emissioni di carbonio a prezzi competitivi come componenti per benzina, carburante per aviogetti e carburante diesel offra il potenziale per generare rendimenti aziendali e di progetto che giustificare la creazione di un’attività multimiliardaria.
Nano Dimension Ltd. (Nasdaq: NNDM), fornitore leader di elettronica di produzione additiva (AME) / PE (Elettronica stampata), ha annunciato oggi di aver stipulato accordi definitivi con investitori per la vendita di 39.100.000 di Azioni al prezzo di $ 12,80 per ADS a seguito di un’offerta diretta registrata.
I proventi lordi dell’offerta saranno di circa $ 500 milioni lordi.
La Società intende utilizzare i proventi per il capitale circolante e per altri scopi aziendali generali e per seguire opportunità strategiche, comprese possibili operazioni di aggregazione aziendale.
La chiusura dell’offerta diretta registrata dovrebbe avvenire intorno al 18 febbraio 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura.
Nano Dimension è un fornitore di macchine intelligenti per la fabbricazione di componenti elettronici di produzione additiva (AME).
I sottogruppi elettronici ed elettromeccanici attivi ad alta fedeltà prodotti dalla macchine di Nano Dimension sono parti integrali di droni intelligenti, automobili, satelliti, smartphone e dispositivi medici.
Le macchine Nano Dimension soddisfano le esigenze intersettoriali depositando simultaneamente materiali conduttivi e dielettrici di consumo proprietari per funzionare a prestazioni senza precedenti e integrando contemporaneamente condensatori , antenne, bobine, trasformatori e componenti elettromeccanici.
Nano Dimension colma il divario tra il circuito stampato e i circuiti integrati a semiconduttore. Una rivoluzione con un clic: dalla progettazione assistita da computer (CAD) a un dispositivo AME funzionale ad alte prestazioni in poche ore, al solo costo dei materiali di consumo.
Per ulteriori informazioni : www.nano-di.com
Probabilmente fino alla fine dell’offering (18 febbraio) il titolo subirà una flessione a ribasso e questa potrebbe essere una buona opportunità per salire su questo titolo che sicuramenete ha ancora tanto da dare agli investitori.
Al momento della scrittura il titolo è a 15,60$ , se dovesse scendere sui 14$ : opportunità ghiotta!
Cerchi un investimento che offra un reddito regolare?
Le azioni ad alto dividendo possono essere una buona scelta!
Cosa sono i dividendi?
I dividendi sono pagamenti che un’azienda effettua per condividere i profitti con i suoi azionisti. Sono pagati regolarmente (solitamente ogni 3 mesi a seconda delle decisioni aziendali possono essere ogni 6 mesi oppure 1 volta all’anno) e sono uno dei modi con cui gli investitori possono guadagnare da un investimento in borsa.
La maggior parte delle azioni con dividendi americani paga agli investitori un importo fisso ogni trimestre così gli investitori possono costruire un flusso di cassa simile a una rendita.
Le società che pagano dividendi tendono ad essere ben consolidate quindi le azioni con dividendi possono, in linea di massima, aggiungere stabilità al tuo portafoglio.
Esistono due modi principali per investire in azioni con dividendi:
Gli ETF sui dividendi o i fondi indicizzati offrono agli investitori l’accesso a una selezione di azioni con dividendi all’interno di un singolo investimento; ciò significa che con una sola transazione puoi possedere un portafoglio di azioni con dividendi e il fondo ti pagherà quindi i dividendi su base regolare.
I fondi con dividendi offrono il vantaggio di una diversificazione immediata: se un titolo detenuto dal fondo taglia o sospende il dividendo, puoi comunque fare affidamento sul reddito degli altri.
In generale, una buona regola è investire una parte del tuo portafoglio in fondi indicizzati / ETF in modo tale da avere una rendita costante se pur bassa.
D’altra parte investire direttamente in azioni con dividendi individuali ha dei vantaggi maggiori sebbene richieda più lavoro ed esperienza da parte dell’investitore.
In linea generale gli investitori che scelgono azioni con dividendi individuali e che sono in grado di costruire un portafoglio personalizzato , possono ottenere un rendimento maggiore di un fondo dividendi.
Proprio per questo motivo abbiamo creato un elenco di azioni ad alto dividendo della borsa USA ordinate per rendimento da dividendo.
Il dividendo mostrato di seguito è l’importo pagato per periodo, non annualmente.
Per creare questo elenco, abbiamo tenuto in considerazione il tasso di crescita del dividendo negli ultimi cinque anni e la percentuale di pagamento del dividendo, oltre al rendimento del dividendo e all’affidabilità del titolo.
National Health Investors (NHI) –> rendimento del dividendo : 6,59% = 1,10 $ per azione
Artisan Partners Asset Management (APAM) –> rendimento del dividendo : 6,10% = 0,83$ per azione
Prudential Financial (PRU) –> rendimento per dividendo : 5,35% = 1,10$ per azione
International Business Machines Corp (IBM) –> rendimento del dividendo : 5,14% = 1,63$ per azione
Safety Insurance Group (SAFT) –> rendimento del dividendo : 4,48% = 0,90$ per azione
Washington Trust Bancorp (WASH) –> rendimento del dividendo : 4,42% = 0,52 $ per azione
Pinnacle West Capital Corp. (PNW) –> rendimento del dividendo : 4,26% = 0,83$ per azione
Principal Financial Group (PFG) –> rendimento per dividendo : 4,25% = 0,56$ per azione
Omnicom Group (OMC) –> rendimento del dividendo : 4,13% = 0,65$ per azione
NorthWestern Corp (NWE) –> rendimento del dividendo : 4,10% = 0,60$ per azione
Evergy (EVRG) –> rendimento del dividendo : 3,94% = 0,54 $ per azione
American Electric Power Co (AEP) –> rendimento del dividendo : 3,79% = 0,74$ per azione
Black Hills Corp (BKH) –> rendimento per dividendo : 3,73% = 0,57$ per azione
ALLETE (ALE) –> rendimento del dividendo : 3,69% = 0,62$ per azione
DTE Energy Co (DTE) –> rendimento del dividendo : 3,56% = 1,09$ per azione
3M Co (MMM) –> rendimento del dividendo : 3,54% = 1,47 $ per azione
Sempra Energy (SRE) –> rendimento del dividendo : 3,45% = 1,05$ per azione
Ryder System (R) –> rendimento per dividendo : 3,38% = 0,56$ per azione
City Holding Co (CHCO) –> rendimento del dividendo : 3,26% = 0,58$ per azione
Kimberly-Clark Corp (KMB) –> rendimento del dividendo : 3,25% = 1,07$ per azione
Lunedì la borsa americana rimarrà chiusa per il President’s Day Washington.
Di seguito l’elenco delle IPO che verranno quotate la prossima settimana :
Dopo un inizio di settimana fortemente rialzista per il settore, diversi titoli del settore cannabis sono crollati nella seduta di ieri.
Le azioni di Tilray Inc (NASDAQ:TLRY) sono crollate del 49,7% dopo un rialzo del 50% mercoledì. Aphria Inc (NASDAQ:APHA) ha perso quasi il 36% e cosi anche Sundial Growers Inc (NASDAQ: SNDL) ha ceduto terreno perdendo circa il 20%.
Le azioni dell’industria della Cannabis erano esplose questa settimana grazie al “Reddit Army” famoso per aver spinto a rialzo i titoli GameStop ed AMC. I membri dei social media hanno postato messaggi sui loro profitti e hanno incoraggiato altri a seguirli.
Tuttavia, i titoli del settore cannabis si sono ridimensionati ieri, confermando che il movimento dei prezzi di questa settimana non ha nessun fondamento tecnico.
Le considerazioni da fare sono davvero molteplici ma vorrei soffermarmi come il mondo retail possa spingere dei titoli a livelli mai raggiunti.
E’ giusto quindi analizzare i fondamentali aziendali o basta passare il tempo sui social per ottenere profitti mai ottenuti prima?
A voi la scelta ma sicuramente dovete considerare i rischi della scelta che in uno scenario del genere è difficilmente prevedibile.
L’unico titolo nel settore cannabis che ho in portafoglio è SNDL acquistato a 0.69$ sulla base della possibile crescita societaria dovuta all’espansione della produzione e la crescita dei consumi (in primis gli USA dopo l’elezione del presidente Biden).
E’ interessante il video seguente per capire quali sono le prospettive societarie:
NIO avrebbe rivelato che dopo l’espansione in Europa potrebbe mirare agli Stati Uniti.
Il dubbio è sorto a seguito delle pubblicazioni dell’azienda cinese su linkedin la quale sta cercando candidati per una posizione di responsabilità sul territorio americano.
Secondo quanto riportato da diversi media le mansioni includono la collaborazione con società e team americani volte a sviluppare strategie di business.
Dopo una personale ricerca su linkedin non ho trovato nulla relativamente allo sviluppo commerciale del mercato americano bensì tutte le inserizioni sono orientate a figure in ambito ricerca e svilippo oppure supply chain.
Edison Yu, analista di Deutsche Bank Securities, ha affermato che l’ingresso di NIO nel mercato statunitense potrebbe richiedere diversi anni qualora la società decidesse di procedere in considerazione del contesto geopolitico ed economico.
In conclusione ritengo che NIO punterà prima all’Europa (Norvegia) che agli USA. Vi sono maggiori indizi che facciano presupporre ad un’espansione strategica in tale direzione.
Attenzione sempre nel verificare le notizie, che a volte, non sono sempre così attinenti alla realtà.
Poche ore fa Predictive Oncology Inc. (NASDAQ: POAI) ha annunciato di aver stipulato accordi definitivi con diversi investitori istituzionali e accreditati per l’emissione e la vendita di un totale di circa 4.222.288 azioni ordinarie, a un prezzo di acquisto di $ 1,75 per azione, per un ricavo lordo di circa 7,4 milioni di dollari in un’offerta diretta registrata al prezzo di mercato secondo le regole del Nasdaq.
La chiusura dell’offerta dovrebbe avvenire intorno al 16 febbraio 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura.
La Società attualmente intende utilizzare i proventi netti dell’offerta per scopi di capitale circolante.
Predictive Oncology opera attraverso quattro segmenti : Helomics, TumorGenesis, Skyline Medical e Soluble Biotech.
Per ulteriori informazioni potete visitare il loro sito :
E’ notizia di questi giorni che Amazon (Nasdaq: AMZN) sta testando nuovi furgoni elettrici sulle strade di Los Angeles.
Ieri (9 Febbraio 2021) il gigante dell’e-commerce ha affermato che i veicoli, che sono stati costruiti su misura dal produttore di auto elettrici Rivian, vengono già utilizzati per effettuare consegne ai clienti di Los Angeles.
I test saranno presto estesi ad altre 15 città ancora da nominare mentre Amazon e Rivian continuano a costruire verso l’obiettivo di 10.000 furgoni elettrici in servizio entro il 2022.
“Amiamo l’entusiasmo dei clienti fino ad ora, dalle foto che vediamo online agli appassionati di auto che fermano i nostri conducenti per uno sguardo di prima mano al veicolo”, ha scritto Ross Rachey, direttore della flotta globale e dei prodotti di Amazon.
Che poi aggiunge : “Questo è uno dei programmi di elettrificazione commerciale moderni più veloci e ne siamo incredibilmente orgogliosi.”
Già nel settembre 2019, Amazon aveva annunciato l’intenzione di acquistare 100.000 veicoli per le consegne elettriche da Rivian come parte del suo obiettivo di raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2040.
Amazon ha già iniziato a preparare le sue strutture per i furgoni, aggiungendo migliaia di stazioni di ricarica nei centri di consegna in tutto il Nord America e in Europa. I furgoni elettrici – che secondo Amazon possono viaggiare fino a 150 miglia con una carica – sono ancora in una fase di test e potrebbero essere modificati prima di entrare in piena produzione entro la fine dell’anno.
Oltre ad essere un cliente, Amazon è anche uno dei proprietari di Rivian, avendo guidato un round di investimenti da 700 milioni di dollari all’inizio del 2019.
Il valore di Amazon lo conosciamo tutti e le sue azioni in borsa hanno ormai raggiunto una valore altissimo e probabilmente aumenteranno ancora , la vera sorpresa potrebbe essere Rivian.
L’azienda di EV ha a catalogo per ora solo un SUV (modello R1S) e un Pick-UP (modello R1T) e sta aspettando di essere quotata in borsa per ricevere i giusti investimenti per ampliare il progetto e partire con la produzione massiva dei suoi veicoli.
Sarà veramente la rivale di Tesla negli USA ?Per ora aspettiamo la sua IPO , le premesse sono ottime …
E’ di poche ore fa la notizia che IBM (NYSE: IBM) e Palantir Technologies (NYSE: PLTR) hanno stretto una nuova partnership costituita dalla piattaforma dati cloud ibrida di IBM progettata per fornire AI per il business con la piattaforma operativa di nuova generazione di Palantir per la creazione di applicazioni.
IBM e Palantir incominceranno a collaborare a una nuova soluzione : “Palantir for IBM Cloud Pak for Data”, progettata per aiutare le aziende nei settori della vendita al dettaglio, dei servizi finanziari, della produzione, della sanità e delle telecomunicazioni a utilizzare l’AI per prendere decisioni aziendali più ponderate e per automatizzare determinati processi.
Il nuovo prodotto basato su Red Hat OpenShift che farà leva su Palantir Foundry e si integrerà con i servizi IBM Cloud Pak for Data, sarà disponibile a marzo 2021 .
Per maggiori info potete collegarvi sul Blog ufficiale di Palantir a questo indirizzo :
La rubrica vuole evidenziare possibili movimenti “sospetti” da parte degli insider aziendali al fine di prevedere eventuali oscillazioni del titolo.
Socket Mobile (NASDAQ: SCKT), società che fornisce scanner e lettori mobili altamente performanti per l’acquisizione di dati tramite tecnologie NFC/RFID e codici a barre, annovera molti partner e clienti come elencato nel loro sito e di seguito riportati. Di particolare spicco l’ultimo traguardo raggiunto avendo passato il Google Wallet certification test.
Tramite una ricerca si evidenzia come ad inizio febbraio dei pacchetti azionari siano stati concessi al management aziendale in particolare ciò che riteniamo inusuale è che tali riconoscimenti siano stati anticipati rispetto al modus operandi aziendale. Il 12 febbraio saranno rilasciati i risultati del Q4.
https://www.sec.gov/cgi-bin/own-disp?action=getissuer&CIK=944075&type=&dateb=&owner=include&start=0
Novità all’orizzonte? Staremo a vedere!
Prezzo dell’azione al momento della pubblicazione: $ 2,8
Prezzo a cui sono stati garantite le azioni al management: $ 2,6
Mkt Cap: $ 16M
Volume medio (ultimi 3 mesi): circa 862.000
Il 2020 ha portato una serie di IPO (Initial Public Offering) molto attese e interessanti del calibro di Airbnb (ABNB), Palantir (PLTR), Snowflake (SNOW), DoorDash (DASH) e Unity Software (U) .
Nonostante la pandemia, il 2020 si è rivelato un ottimo anno per le aziende neo quotate, con 494 IPO che hanno raccolto un totale di 174 miliardi di dollari, stabilendo nuovo record come capitale raggiunto.
I tassi di interesse più bassi e i continui incentivi post-pandemia in USA dovrebbero mantenere alta la domanda di nuove emissioni e non mancano le società private che cercano di attingere dai mercati pubblici.
Secondo noi anche il 2021 dovrebbe essere un altro ottimo anno per le nuove società che saranno quotate in borsa.
Qui di seguito le IPO che reputiamo più interessanti e quindi da seguire per la prima parte del 2021 :
Bumble
é uno dei nomi più attesi e più “bollenti” che entrerà in borsa nel 2021.
La società madre dell’omonima app di incontri Bumble – che vanta più di 100 milioni di utenti – sta cercando di raccogliere più di $ 1 miliardo dalla sua IPO 2021, che vedrà la lista delle società sul Nasdaq sotto il simbolo “BMBL”.
Bumble andrà ad inserirsi dove Tinder Match Group (MTCH) ha regnato sovrano come unica opzione per gli investitori rialzisti del settore.
Roblox
altro titolo “bollente” pieno di attese: gli investitori di tutto il mondo non vedono l’ora di comprare azioni di questo nuovo titolo.
Roblox doveva entrare in borsa a fine 2020 ma la società ha ritardato tale mossa dopo i massicci salti a rialzo del giorno di apertura di azioni come Airbnb e DoorDash che sono aumentate rispettivamente del 112% e dell’86% nel primo giorno di negoziazione.
La piattaforma di gioco, immensamente popolare tra i bambini, ha visto gli utenti attivi giornalieri passare da circa 8 milioni a 31,1 milioni tra il 30 settembre 2019 e il 30 settembre 2020.
Robinhood Markets
Robinhood è sicuramente la IPO più controversa del 2021. L’app di trading senza commissioni, che quest’anno compie 8 anni, ha rapidamente guadagnato una base di piccoli investitori al dettaglio e millennial, costringendo un cambio di paradigma nel settore del brokeraggio dove le commissioni sulla compravendita di titoli era alla base di tutto.
Ma la popolarità di Robinhood è esplosa in positivo o negativo per la vicenda GameStop e per gli altri “titoli Reddit” nella quale é stata immischiata.
Sarà interessante sapere la sua valutazione e il suo appeal sul mercato al momento della quotazione in borsa.
Coinbase
l’exchange leader di criptovalute merita il suo posto tra le prime IPO del 2021 da tenere d’occhio poiché valute come Bitcoin ed Ethereum hanno raggiunto i massimi storici negli ultimi mesi. Coinbase guadagna uno spread di circa lo 0,5% su ogni transazione, oltre a una commissione di transazione di almeno l’1,49%; ciò significa che la società beneficia direttamente non solo della crescente popolarità della criptovaluta ma anche dei prezzi nominali più elevati delle criptovalute.
Instacart
Non sorprende che Instacart, l’app per la consegna di generi alimentari, sia ansiosa di diventare pubblica. Il suo analogo più vicino tra le IPO del 2020 è stato DoorDash che ha visto la “rabbiosa” domanda degli investitori quotarsi in borsa a una valutazione di $ 32 miliardi prima di salire alle stelle nel suo primo giorno di negoziazione a una valutazione di circa $ 70 miliardi.
Instacart ha visto una rapida crescita lo scorso anno sulla scia della pandemia poiché le persone cercavano di evitare i luoghi pubblici; secondo quanto riferito, la società ha raggiunto metriche di crescita di tre anni in un periodo di soli 30 giorni.
Stripe
Se Stripe diventasse pubblica nel 2021 potrebbe essere l’azienda più preziosa dell’anno a fare il salto dal privato al pubblico. Sicuramente l’IPO imminente più calda per il 2021.
E’ una società di software che si occupa della gestione delle transazioni digitali e durante il periodo della pandemia ha avuto un boom pazzesco con utili nettamente superiori alle aspettative e una crescita esponenziale mese dopo mese.
I suoi concorrenti diretti sono colossi come Paypal e Square .
UiPath
è una delle aziende leader nel settore dell’automazione dei processi robotici ed é in piena espansione con investimenti importanti da parte di sponsor esterni.
UiPath utilizza l’intelligenza artificiale per automatizzare determinate attività “banali” sostituendo di fatto l’intervento umano.
La crescita è diventata fulminea negli ultimi anni con entrate ricorrenti annuali che sono aumentate da $ 8 milioni nell’aprile 2017 a entrate dichiarate di circa $ 360 milioni alla fine del 2020.
Pulmonx (NASDAQ: LUNG) è una società che produce medical device che ritengo debba essere attenzionata.
La società si definisce leader mondiale nelle soluzioni, negli strumenti di pianificazione e nei trattamenti di pneumologia interventistica per pazienti che soffrono di bronco pneumopatia cronica ostruttiva.
In particolare ciò che rende attira l’attenzione è la valvola Zephyr definita un “breakthrough” nel settore ed approvata da FDA nel giugno 2018.
E’ importante sottolineare come Secondo FDA rappresenta una scoperta tecnologica rivoluzionaria, in quanto il dispositivo consente la riduzione di volume polmonare broncoscopica senza la necessità di ricorrere alla chirurgia e a tutti i rischi ad essa correlati.
Sono stati pubblicati oltre 100 articoli scientifici in merito ai benefici clinici delle valvole Zephyr a supporto di quanto affermato.
Il titolo ad oggi, seppur crescituto più del 200% dalla propria quotazione avvenuta in settembre 2020, ha ancora molta strada da fare.
Un mercato che vale $12B dove Pulmonx potrà recitare un ruolo da assoluto protagonista.
Le previsioni di vendita per il 2021 sono rosee; la società nel Q3 2020 ha fatto registrare ricavi per circa $10M con un EPS di -1.37: risultati molto superiori alle aspettative. Siamo curiosi di aspettare i prossimi dati che verranno pubblicati a marzo 2021.
Fonte: https://investors.pulmonx.com/static-files/af510f39-ffce-4461-bbd7-9056ceb42193
Vi consigliamo di mettere la società nei vostri radar, sarà solo questione di tempo e volumi….
E’ di poche ore fa la notizia ufficiale che c’è stata una joint venture tra Tata Group e Boeing; verranno prodotte in India le complesse strutture di pinne verticali per la famiglia di aeroplani 737.
La pinna verticale è una parte strutturale complessa e la nuova linea di produzione nel TATA AEROSPACE Limited (questo è il nome del centro Tata destinato alla produzione aerospaziale) utilizzerà robotica e automazione all’avanguardia nella produzione.
L’espansione creerà ulteriori opportunità di lavoro e consentirà anche lo sviluppo delle competenze.
Distribuito su 14.000 metri quadrati, lo stabilimento all’avanguardia di Hyderabad ha prodotto strutture aerodinamiche per l’elicottero AH-64 Apache di Boeing, comprese fusoliere, strutture secondarie e scatole di travi verticali per i clienti di tutto il mondo.
La collaborazione tra Boeing e Tata è di lunga data e nello stabilimento indiano sono stati prodotti molti componenti di Boeing.
“Questo è un passo degno di nota nella crescita della produzione aerospaziale e della difesa indiana”
“Il Telangana è un focolaio consolidato per l’industria aerospaziale e della difesa indiana supportata da un solido ecosistema, che include un ampio pool di forza lavoro qualificata e pronta per l’industria. Mi congratulo con Boeing e Tata per questo traguardo ”, ha citato K. T. Rama Rao, Ministro dell’amministrazione e delle industrie municipali di Telangana.
“Tata Boeing Aerospace Limited è un esempio dell’impegno di Boeing verso il co-sviluppo di sistemi integrati nel settore aerospaziale e della difesa in India, per il mondo”, ha citato Salil Gupte, presidente di Boeing India nel rilascio.
“L’espansione delle nostre capacità di produzione di aerostrutture con la nuova linea di produzione per fornire alette verticali complesse per i 737 è un altro punto di riferimento nella nostra collaborazione con Boeing.”, ha dichiarato in un comunicato Sukaran Singh, amministratore delegato e amministratore delegato di Tata Advanced Systems Limited.
Questa collaborazione non può che portare benefici ad entrambi i titoli. Questa notizia era già nell’aria da inizio settimana e questo giustifica il buon andamento in borsa dei 2 titoli negli ultimi giorni.
Boeing (BA) e Tata Motors (TTM) possono dare delle buone soddisfazioni nel medio-lungo periodo.
In primavera debutterà il modello Lucid Air ad un prezzo di circa 169.000 dollari.
Peter Rawlinson, ex ingegnere capo di Tesla (NASDAQ:TSLA), ora CEO di Lucid Motors, sostiene che sarà il veicolo più performante sul mercato.
L’auto potrà percorrere sino a circa 830 chilometri con un’accelerazione da 0-60 km/h in poco più di 2 secondi con performance superiore rispetto alla concorrente della Model S di Tesla (fonte: Forbes).
L’obbiettivo di Lucid sarà quello di conquistare i consumatori in un arco di 5 anni con un business plan da centinaia di migliaia di veicoli elettrici a partire da 40.000 dollari.
Un plus di dei veicoli Lucid sono le batterie agli ioni di litio che risulano essere più economiche e meglio performanti.
Biden per incentivare il mercato delle EV ha promesso di costruire migliaia di nuove stazioni di ricarica unitamente ad incentivi fiscali.
Adam Jonas, analista di Morgan Stanley (NYSE:MS), ritiene che le vendite di EV potrebbero incrementarsi del 50% a livello globale entro il 2021.
Il panorama delle EV inizia a farsi interessante ed estremamente competitivo; siamo curiosi di sapere chi la spunterà.
Jeff Bezos, fondatore e capo di lunga data di Amazon (AMZN), sta abbandonando la sua posizione di amministratore delegato, ma non la sua “posizione di potere”.
Il signor Bezos diventerà il presidente esecutivo (executive chairman) di Amazon, un titolo di lavoro che è diventato sempre più popolare tra i CEO di lunga data e fondatori della Silicon Valley vicini al pensionamento ma pensano che le loro aziende continuino ad aver bisogno della mano guida del loro leader a lungo termine.
Nel ruolo di presidente esecutivo, il signor Bezos ha detto che continuerà a lavorare su alcuni progetti tra cui il Bezos Earth Fund, Blue Origin e il Washington Post. Sarà anche in grado di aiutare il suo successore, Andy Jassy, che ha gestito la fiorente attività di cloud computing dell’azienda (AWS), a imparare e crescere nel ruolo di CEO.
Bezos lascerà il posto di CEO nel terzo trimestre 2021.
Brian Olsavsky, chief financial officer di Amazon, ha detto che Bezos rimarrebbe coinvolto in ciò che Amazon definisce questioni di “one-way door”: le grandi decisioni irreversibili, come acquisizioni o entrate in nuovi business.
Il famoso venditore allo scoperto Carson Block afferma che Amazon potrà raddoppiare la quota di mercato nel prossimo decennio, aiutando le sue azioni a salire vertiginosamente.
Inoltre, l’ascesa del CEO Jassy in arrivo dal team AWS è considerata positiva per Amazon ; ha affiancato Besoz per oltre 20 anni e conosce l’azienda meglio di chiunque altro.
Separatamente, Wedbush ha aumentato il suo obiettivo di prezzo su Amazon a $ 4.000 da $ 3.900 e ha ribadito una valutazione “outperform”.
Le azioni di Amazon sono aumentate di circa il 70% nell’ultimo anno. Ma dall’ultimo guadagno riportato a ottobre, il titolo ha registrato solo un aumento del 6%, ben al di sotto del più ampio aumento del 16% dell’S & P 500 nello stesso periodo.
Noi pensiamo che questo annuncio potrà far calare la quotazione del titolo nel breve periodo ma Amazon è un’azienda cosí strutturata e sana che sicuramente continuerà a viaggiare come ha sempre fatto.
Al momento della scrittura il titolo è a 3312$ ; pensiamo che dopo questo annuncio e dopo l’uscita degli ultimi utili dove hanno deluso un po’ le aspettative se pur positivi , il titolo potrebbe scendere sotto i 3100$ per poi riprendersi . Questa potrebbe essere una buona opportunità di salita per chi volesse puntare sul colosso dell’e-commerce americano .
Le consegne di Li Auto a gennaio aumentano di oltre il 350% : è questo quello che dichiara il costruttore di EV Cinese (in realtà Li Auto produce per adesso un solo modello che ha un motore di piccola cilindrata a combustione che serve per ricaricare le batterie del motore elettrico – è una sorta di ibrido più evoluto) .
Il rapporto di Li Auto arriva con un giorno di ritardo rispetto ai concorrenti cinesi di EV in cui Nio Inc. è balzata con le consegne del 352% e Xpeng Inc. è aumentata del 470%.
Le consegne di Li sono aumentate del 356% con 5.379 SUV Li ONE consegnate (ricordiamo che è l’unico modello a catalogo).
Contemporaneamente la società ha affermato di aver stabilito un nuovo centro di ricerca e sviluppo a Shanghai, finalizzato allo sviluppo di tecnologie EV, come piattaforme ad alta tensione, tecnologie di ricarica ultraveloce e tecnologie di guida autonoma.
Qualche mese fa Li auto aveva dichiarato di voler presentare un nuovo modello di auto entro la fine del 2021.
Le azioni di Li sono aumentate del 40,0% negli ultimi tre mesi e ricordiamo anche lo spike fatto il 23 Novembre 2020 quando aveva toccato i 44$ ; nell’ultimo periodo il titolo sta ballando tra i 30$ e i 36$ ma crediamo che a breve ci potrá essere una nuova forza rialzista che potrá riportare il titolo sui 40$ (e oltre).
Il rapporto di ricerca “Wisdom of Crowds Analytical Data Infrastructure (ADI)” evidenzia come Snowflake, per il quarto anno consecutivo, sia considerato dai prorpi clienti al top tra i fornitori di tecnologia ADI (Analytical Data Infrastructure).
La ricerca ADI è effettuata annualmente dalla società Dresner Advisory Services, LLC.
Snowflake ha ottenuto il massimo punteggio in tutte le metriche considerate tra cui il modello di customer experience, credibilità e fiducia.
Foresight Autonomous Holdings Ltd. (Nasdaq: FRSX), azienda israeliana impiegata nell’innovazione dei sistemi di visione automobilistica, ha annunciato oggi (2 Febbraio 2021) che la sua consociata, interamente controllata, Eye-Net Mobile Ltd., ha firmato un accordo con WunderCar Mobility Solutions, un fornitore di software e servizi con sede in Germania che consente alle aziende e alle città di tutto il mondo di lanciare e scalare nuovi servizi per la mobilità.
Con l’espansione dell’uso urbano di veicoli per la micro-mobilità come biciclette elettriche e scooter elettrici, le soluzioni di sicurezza per tutti gli utenti della strada diventano sempre più importanti.
Secondo l’accordo, Eye-Net sarà inclusa nella piattaforma online di Wunder Mobility Marketplace e presenterà la sua soluzione di prevenzione degli incidenti Eye-Net ™ Protect a potenziali clienti aziendali globali che cercano applicazioni focalizzate sulla tecnologia della mobilità. Wunder Mobility ha partner in più di 900 città in tutto il mondo che utilizzano la sua piattaforma per alimentare i servizi di car pooling, ride-hailing, condivisione di flotte e noleggio, nonché per acquistare veicoli pronti per la condivisione, finanziare le loro flotte ed estendere il loro software.
La soluzione di micro mobilità sicura Eye-Net ™ Protect è un’applicazione mobile intuitiva e facile da usare che fornisce avvisi pre-collisione in tempo reale ai pedoni e agli utenti della micro mobilità.
La suite di soluzioni Eye-Net ™ migliora la sicurezza stradale e la consapevolezza della situazione per tutti gli utenti della strada nell’ambiente di mobilità urbana incorporando una tecnologia AI all’avanguardia e analisi avanzate.
“Il Wunder Marketplace fornisce ai fornitori di servizi di mobilità un accesso continuo a servizi che si adattano alle loro esigenze e che possono essere facilmente collegati al loro ecosistema software esistente. Siamo lieti che Eye-Net utilizzi il nostro Wunder Marketplace per guidare ulteriormente la sua espansione nel mercato europeo. Con la loro soluzione innovativa, Eye-Net sta colpendo un nervo scoperto, soprattutto con le città, poiché attribuiscono grande importanza alla sicurezza dei veicoli per la micro mobilità “, ha affermato Gunnar Froh, CEO e co-fondatore di Wunder Mobility.
“Eye-Net si rivolge ora al mercato europeo dopo un’espansione di successo delle attività in Giappone. Il Wunder Marketplace è un’ottima piattaforma per esporre Eye-Net ™ Protect ai fornitori di servizi di mobilità. I veicoli di micro mobilità in genere sono privi di qualsiasi tipo di sistema di allarme di sicurezza e il coinvolgimento con Wunder Mobility fornisce una soluzione pronta all’uso per gli operatori di micro mobilità che desiderano migliorare la sicurezza dei propri utenti “, ha affermato Dror Elbaz, COO e vice CEO di Eye-Net Mobile.
FRSX al momento della scrittura fa segnare un +5% sulla borsa di NY arrivando a quotare la singola azione 8,70$ ; i tori dicono che nel giro di pochi mesi potrebbe toccare i 15$.
Per come si sta sviluppando l’andamento di questo titolo bastano un paio di altri accordi commerciali per arrivare a questo obiettivo.
Alibaba non delude gli analisti.
Il fatturato totale del colosso cinese è stato di 221,08 miliardi di yuan (33,88 miliardi di dollari) per il terzo trimestre 2020, superando le stime degli analisti il cui target era di 214,4 miliardi di yuan.
L’utile per azione si è attestato a 22,03 yuan.
Il core business del commercio on-line risulta ancora trainante rappresentando l’89% dei ricavi.
Alibaba registra inoltre per la prima volta risultati positivi della cloud computing business unit riportando un EBITA adjusted di 24 milioni di yuan (circa 3 milioni di dollari) per il trimestre considerato.
Tale dato fa ben sperare se comparato all’anno precedente in cui il risultato fece registrare una perdita di 356 milioni di yuan.
Dopo il NIO DAY del 9 Gennaio 2021, l’azienda ha aperto il nuovo anno con un altro record di consegne mensili .
NIO ha consegnato 7.225 veicoli nel gennaio 2021, con un aumento del 352,1% rispetto all’anno scorso.
Dal sito ufficiale di NIO si legge :
NIO pioniere nel mercato cinese dei veicoli elettrici intelligenti premium ha consegnato 7.225 veicoli nel gennaio 2021 (dato comulativo delle vetture ES8, ES6 ed EC6) , un nuovo record mensile che rappresenta una forte crescita del 352,1% anno su anno.
Le consegne consistevano in 1.660 ES8, il SUV elettrico smart premium da 6 posti e 7 posti ammiraglia della Società, 2.720 ES6, il SUV elettrico smart premium a 5 posti ad alte prestazioni della Società e 2.845 EC6, il coupé elettrico premium a 5 posti della Società.
Al 31 gennaio 2021, le consegne cumulative di ES8, ES6 ed EC6 hanno raggiunto complessivamente 82.866 veicoli.
Dopo il NIO Day ( https://www.nio.com/news/nio-launches-first-autonomous-driving-model-et7 ) ci aspettavamo una crescita importante del titolo che in parte c’e’ stata ma che non ha probabilmente soddisfatto tutti i suoi investitori.
Crediamo comunque che come la rivale XPENG , sia un titolo da seguire e su cui investire con prospettiva medio-lunga
Il produttore cinese di veicoli elettrici Xpeng (NYSE: XPEV) ha stabilito un altro record di consegne a gennaio.
Xpeng ha affermato di aver consegnato 6.015 dei suoi veicoli elettrici di lusso a clienti cinesi nel solo mese di gennaio, il terzo mese consecutivo di vendite record, un aumento di quasi cinque volte rispetto a gennaio 2020 e il settimo mese consecutivo in cui Xpeng ha più che raddoppiato le vendite di un anno fa.
XPENG HA CONSEGNATO 3.710 SEDANE P7 E 2.305 SUV G3 A GENNAIO.
Il modello P7 di Xpeng è stato il “motore” di gran parte di questa crescita. Lanciata alla fine di giugno 2020, l’elegante berlina ha registrato un aumento costante delle vendite aiutata dai continui sforzi di Xpeng per aggiornarla e perfezionarla.
Xpeng ha annunciato all’inizio di gennaio di aver formato una partnership strategica con il produttore di lidar Livox e che presto incorporerà i suoi sensori nei suoi modelli di produzione, rendendola la prima casa automobilistica ad avere veicoli dotati di lidar.
Lidar, che sta per “light detection and ranging”, può misurare la distanza dagli oggetti con elevata precisione e quindi può essere utilizzato per aiutare i sistemi avanzati di assistenza alla guida a creare mappe dettagliate dei dintorni di un veicolo. Queste immagini possono essere confrontate momento per momento con una mappa 3D, contribuendo a garantire che il sistema conosca la posizione precisa del veicolo.
Xpeng la scorsa settimana ha inoltre rilasciato un importante aggiornamento software per i proprietari di P7 che include un nuovo sistema di guida autostradale a mani libere.
La società dovrebbe riportare i guadagni del quarto trimestre e dell’intero anno 2020 alla fine di questo mese.
QUESTO E’ UN TITOLO SICURAMENTE DA SEGUIRE E LO CONSIDERIAMO UN OTTIMO INVESTIMENTO NEL MEDIO LUNGO PERIODO
La casa automobilistica cinese XPeng (NYSE: XPEV), uno dei principali player nelle vetture elettriche punta sulla tecnologia sarda di Abinsula.
“L’accordo prevede la progettazione e l’implementazione del sistema di chiamata d’emergenza – commenta Andrea Sanna, amministratore delegato di Abinsula; il sistema prevede che il dispositivo nel caso di incidente stradale contatti in autonomia i numeri di emergenza fornendo tutte le informazioni critiche relative al veicolo tra cui il numero di passeggeri a bordo e la posizione dell’impatto”.
L’intesa è stata conclusa dopo circa un anno di trattative.
Vediamo insieme per la giornata di oggi, 29 gennaio 2021, 3 possibili titoli da tenere monitorati:
Caterpillar Inc. (NASDAQ: CAT)
riporterà utili trimestrali di 1,49 dollari per azione su ricavi di 11,25 miliardi. Nell’after-market le azioni di Caterpillar hanno guadagnato lo 0,1% a 184,50 dollari.
Eli Lilly And Co (NASDAQ: LLY)
dovrebbe annunciare utili trimestrali di 2,36 dollari per azione su un fatturato di 7,29 miliardi.
Mondelez International, Inc. (NASDAQ: MDLZ)
ha riportato risultati positivi per il quarto trimestre; inoltre il gruppo ha dichiarato di prevedere una crescita organica delle vendite per l’anno fiscale 2021
Si arricchisce di nuovi particolari la vicenda GAMESTOP. Sotto attacco la piattaforma di trading Robinhood.
Il fatto rilevante del giorno è che diversi brokers ed in primis la piattaforma Robinhood, una delle più utilizzate negli stati Uniti, hanno limitato le operazioni a leva su alcune azioni. Oltre alla già citata e nota GameStop ci sono titoli come BlackBerry o la catena di sale cinema Amc.
Questa decisione sembrerebbe aver determinato un calo dei titoli interessati con flessioni attorno al 40%.
Interessante però vedere e capire la reazione violenta dei singoli investitori che dapprima si sono scagliati contro la piattaforma e successivamente hanno lanciato un affronto agli hedge Funds
Adesso bisognerà capire realmente quale sarà il seguito e come procederanno gli enti regolatori.
Robinhood ha la caratteristica di non far pagare commissioni per la compravendita di titoli; il proprio punto di forza, oltre a quello di aver reso particolarmente semplice e accattivante operare sui mercati finanziari, è quello di aver reso l’investimento in borsa un “gioco” alla portata di tutti.
Robinhood non richiede fee sulle transazioni motivo per cui la domanda di chi ci sia dietro alla sponsorizzazione di tale business viene spontanea. Un’indiziato è sicuramente il fondo speculativo Citadel che gestisce ed indirizza gli immensi flussi finanziari derivanti dagli investitori retail.
Nei tanti commenti che si leggono in queste ore sui blog sono in molti ad ipotizzare che sia stato proprio Citadel a spingere Robinhood a limitare l’operatività sui titoli in questione.
La società Robinhood avrebbe dovuto quotarsi nel 2021, staremo a vedere…
Morgan Stanley, la banca d’affari di NY, ha aumentato le sue prospettive per il mercato dei veicoli elettrici Cinesi ed è ottimista sulle prestazioni di NIO , XPENG e Li Auto in borsa.
L’analista della banca di Wall Street Tim Hsiao ha aumentato le sue previsioni per le vendite di veicoli elettrici in Cina a 1,7 milioni di unità nel 2021 da 1,5 milioni e ha aumentato il suo obiettivo di prezzo per NIO del 142% a $ 80 da $ 33.
La banca ha anche avviato la copertura di XPeng Motors, assegnandogli un rating di sovrappeso.
Morgan Stanley ha anche aumentato il suo obiettivo di prezzo su Li Auto a $ 49 da $ 26.
Giovedì 28 Gennaio NIO ha chiuso in rialzo del 2,13% a $ 58,37, mentre Li Auto è salito del 2% a 32,21 e XPeng ha guadagnato lo 0,4% a 50,16.
Un altro indizio che ci fa capire il potenziale del trio delle EV Cinesi.
L’andamento in borsa nell’ultimo periodo non e’ stato positivo per Boeing , in realtà tutto il 2020 è stato un anno da dimenticare per tutta l’aviazione civile : le compagnie aeree hanno dimezzato i voli e Boeing da una parte e AirBus dall’altro hanno avuto un calo impressionante sulle vendite dei loro veicoli.
Il valore in borsa di Boeing prima della pandemia era di circa 340$ e ha toccato il suo minimo il 19 Marzo precipitando a 95$ .
Da inizio Novembre grazie alle notizie del nuovo presidente americano e dell’arrivo del vaccino , il titolo stava ricominciando a salire toccando punte di circa 240$ ma dall’inizio di Dicembre il trend si é invertito .
Scopriamo quali sono state le notizie negative colpevoli della discesa e cerchiamo di metterle sulla bilancia con le ultime notizie positive riguardanti il titolo in borsa.
Partiamo riassumendo le notizie negative che nell’ultimo periodo hanno condizionato l’andamento :
Passiamo adesso a vedere le ultime notizie positive che potrebbero far ricrescere la quotazione in borsa :
Al momento della scrittura di questo articolo , il titolo é quotato circa 196$ ; é una cifra sicuramente ghiotta per entrare visto il potenziale che può esprimere quest’azienda (ricordiamo che dal gennaio 2018 al febbraio 2020 il titolo non é mai sceso sotto i 300$ e ha toccato nel corso di questo periodo punte di 440$) se si ragione sul lungo periodo di investimento. Il titolo potrebbe perdere ancora un po’ nei prossimi giorni andando a testare i 190$ : questo se volete ragionare nel breve e massimizzare il vostro gain ma allo stesso tempo prendervi anche il rischio di non riuscire ad entrare sotto i 200$.
+42% del titolo nel premarket al momento della scrittura.
Ciò che sta avvenendo è davvero sbalorditivo. Il titolo continua a salire ed anche oggi nel premarket attira l’attenzione dei mercati per la crescita esponenziale.
Il “Redditt Army” procede nella sua avanzata: nel loro canale redditt (WallStreetbets) è possibile leggere di persone che han venduto tutto ed investito nell’azione per ottenere profitti nel breve e dare adito a questa bolla speculativa.
Gameover? la vera domanda è cosa succederà quanto la spinta di questo gruppo di investitori verrà ad esaurirsi. Per tanti che si saranno arricchiti ve ne saranno altrettati entrati ai massimi che perderanno l’intero capitale.
Noi stiamo alla finestra ma una domanda sorge spontanea, quale sarà la prossima azione presa di mira?
Noi un indizio ce l’abbiamo (NASDAQ: NAKD) è il titolo NAKED BRAND che al momento della scrittura sta facebdi registrare +115% dopo aver chiuso ieri in rialzo del 252%.
Un’azione che ci piace moltissimo è TherapeuticsMD (NASDAQ: TXMD) il cui business principale sono le donne infatti la società commercializza prodotti farmaceutici per l’infertilità, la menopausa e a scopo anticoncezionale.
Nella loro ultima presetazione di inizio gennaio hanno evidenziato un outlook per il 2021 molto positivo.
Punti di forza:
Molto interessante il piano commerciale e strategico che porterà la società ad essere leader nel segmento.
Il fatturato per il 2020 è atteso intorno ai 20M mentre L’EBITDA per il 2021 è destinato ad un netto miglioramento.
Considerato il prezzo delle azioni al momento della scrittura (1,590$) e la cnseguente capitalizzazione di mercato riteniamo possa essere un’azione su cui puntare nel 2021.
Renesola (NYSE : SOL) ,azienda di Stamford (USA) operante nel settore delle energie rinnovabili da Ottobre 2020 sta avendo un trend più che positivo in borsa ed é per questo che la stiamo seguendo con interesse.
Gli ultimi utili della società segnano un buon miglioramento di fatturato incominciando dalla chiusura del 2019 quando ha registrato un fatturato di +376% .
Anche durante il 2020 , nonostante il covid-19 , la società ha registrato dati ben promettenti e il 2021 pensiamo possa essere il suo anno valutando la politica verso il green che adotterà Biden nel corso della sua legislatura.
Oggi si è chiuso l’offering per questo titolo che era fissato a 25$.
Al momento della scrittura il titolo è a 22,79$.
GameStop continua ad attirare l’attenzione dei media i quali hanno posto particolare attenzione sul titolo.
Anche noi nel precedente articolo avevamo identificato il leader nel retail dei videogames come un must to buy; il valore delle proprie azioni ha registrato una crescita di circa l’ 860% da inizio gennaio.
Al momento della scrittura dell’articolo il premarket fa registrare un ulteriore rialzo di circa il 40% sul titolo che ha spinto la singola azione ad un valore maggiore di $200 cadauna.
Ma cosa sta accadendo?
Il recente interesse per GameStop e la conseguente crescita sembrerebbe avere a che fare con il fenomeno “Reddit”, una piattaforma molto comune negli Stati Uniti, che ha visto gruppi di investtori retail opporsi rispetto alle decisione “Shortiste” da parte di alcuni “player” come Citron.
E cosa succederà?
Entrare adesso sul titolo sarebbe una scelta davvero rischiosa ma sembrerebbe che anche altri titoli siano entrati nelle mire del “Reddit Army” come AMC Entertainment (NYSE: AMC) che sta registrando un +210% al momento della scrittura.
Detenere Beyond Meat (NASDAQ: Bynd: + 17.70% al momento della scrittura) nel proprio portafoglio potrebbe essere una scelta d’investimento vincente in ottica long. La nostra tesi è rafforzata da circa il 20% degli investors istituzionali che ritengono che il titolo possa raggiungere i 250$ entro il 2022.
Essere leader in un mercato come quello dei cibi a base vegetale la cui crescita è in costante aumento è sicuramente il driver principale dell’ottimismo sul titolo che si aggiunge ad importanti accordi che la società sta stringendo con grandi multinazionali.
E’ proprio notizia di ieri che Byond Meat ha annunciato una joint venture con Pepsi Co (NASDAQ: PEP) per lo sviluppo di snack e bevande a base vegetale.
La nuova società The PLANeT Partnership, LLC (TPP) ricoprirà sicuramente un ruolo primario nel piano di crecita e strategico di Beyond Meat.
A seguito dell’approvazione del primo vaccino da parte di Biontech – Pfizer , il sentimento del popolo americano faceva prevedere un certo ottimismo generale riguardo la ripresa economica nel Paese.
Tale convinzione era fondata sul fatto che il 2021 sarebbe stato l’anno in cui il virus sarebbe stato debellato e tutta l’economia sarebbe tornata a crescere.
Nelle ultime settimane questo sentimento é venuto meno a causa di un situazione sanitaria ancora incerta dovuta a nuove varianti del virus e delle forniture di vaccino limitate.
Goldman Sachs in un recente report ha previsto un tasso di crescita del PIL del 6,6%. La predizione sarebbe determinata principalmente da due fattori:
Quest’ultima dovrebbe aumentare per via del risparmio accantonato in parte durante la pandemia da parte del popolo americano e per effetto degli stimoli sociali e fiscali introdotti dall’Amministrazione USA. Tuttavia le seguenti minacce potrebbero alterare lo scenario prospettato:
Questo rischio tiene conto della diminuzione dei consumi soprattutto tra gli over 60, che risultano essere i soggetti più sensibili al virus . In questo caso, le attese che la domanda torni ai livelli pre-pandemici potrebbero essere deluse e quindi le previsioni di crescita del PIL scenderebbero intorno al 5,9%.
I nuovi ceppi di Covid-19 isolati destano preoccupazione. La paura è che sia necessario un allungamento dei tempi perché la popolazione americana possa immunizzarsi. La cosa sarebbe aggravata se dovesse diffondersi tra le persone un sentimento negativo in merito alla vaccinazione. Tutto ciò porterebbe a una crescita del PIL di circa il 5%, quindi di un punto e mezzo inferiore alle previsioni originarie.
Un ulteriore problema potrebbe nascere nel caso in cui si manifestassero ceppi virali vaccino resistenti. Tale evento nefasto porterebbe le stime di crescita ad un valore di circa il 4%.
Le premesse per una riprese dell’economia americana e’ reale bisognerà però far fronte ancora una volta alla variabile Covid-19 che fino ad un anno fa era pressoché impensabile.
Il titolo GameStop dopo i risultati positivi delle ultime settimane è finito nuovamente sotto i riflettori toccando nella giornata di oggi quota 145$ per poi puntare verso quota 80$ (NYSE, +27% al momento della scrittura).
Un risultato inaspettato considerato anche le turbolenze pandemiche che hanno colpito il business di GameStop negli ultimi mesi, con l’azienda costretta alla chiusura di oltre 200 punti vendita.
Ma la domanda spontanea è cosa spinge il titolo?
La risposta e data dallo short squeeze, ovvero una progressiva chiusura di tutte le posizioni short grazie anche alle prospettive future dell’azienda infatti i dati sulle vendite on-line pubblicati due settimane fa, l’accordo raggiunto ad inizio mese con RC Venture – la società capitanata dal CEO Ryan Cohen che vedrà tre dei suoi membri entrare nel board dell’azienda USA – e le previsioni del mercato sul comparto gaming fanno presupporre ad un futuro incandescente .
Probabilmente avrai già sentito parlare di “tendenze inarrestabili” in borsa che offrono straordinarie opportunità di profitto.
Alcuni di questi sono anche indicati come megatrend a causa del loro impatto globale.
Per gli investitori, l’idea è concentrarsi per capire quello che il mercato richiederà in futuro o “più semplicemente” quello che sarà il futuro.
Identificare e investire nelle principali tendenze è un ottimo modo per incrementare in maniera sostanziale il proprio portafoglio piuttosto che andare a finire sui “soliti” titoli che viaggiano sempre dentro un certo range.
Questo è quello che cerchiamo di fare con il nostro portafoglio personale in larga misura. Ecco perché scommettiamo sui megatrend.
Uno dei megatrend che attualmente ci entusiasma di più è l’uso della tecnologia per risolvere alcuni dei nostri problemi sanitari più significativi.
Non c’è dubbio che questa sia una tendenza che ha un impatto di vasta portata ed è indiscutibile che la tecnologia stia già aiutando ad affrontare le sfide sanitarie in un modo sempre più grande.
Perché stiamo spingendo su investimenti in questo megatrend ?
Abbiamo essenzialmente 3 validi motivi :
1 – “Fai in modo che il tuo portfolio rifletta la tua migliore versione del nostro futuro” (cit. David Gardner).
La nostra migliore visione del futuro è un mondo in cui le persone non muoiono di cancro e altre malattie (specialmente quando sono giovani), hanno un comodo accesso a servizi sanitari altamente efficaci e sono in grado di vivere vite lunghe e produttive.
2 – In secondo luogo, non abbiamo alcun dubbio che la domanda di tecnologia incentrata sulla sanità aumenterà in modo significativo nei prossimi decenni.
Un’altra tendenza importante – l’invecchiamento della popolazione – sarà un fattore chiave che guida questa maggiore domanda.
3 – Siamo alla soglia di enormi innovazioni tecnologiche in diversi settori sanitari. L’editing genetico, i test genomici e l’intelligenza artificiale (solo per citarne alcuni) sono ancora nelle loro fasi iniziali ma da un momento all’altro potrebbe rivoluzionare il nostro modo di vivere .
In questo settore ci sono molti titoli interessanti che stanno facendo molto bene in borsa ma quello che vogliamo trattare in questo articolo sono dei titoli su cui vediamo un trend positivo alla lunga , titoli che sono destinati a salire nel lungo periodo e a non “sgonfiarsi” come spesso accade alle startup che hanno un’idea ma che non riescono a svilupparla bene nel tempo.
Uno dei nostri titoli sanitari preferiti è Intuitive Surgical (NASDAQ: ISRG). L’azienda ha aperto la strada all’uso di sistemi chirurgici robotici più di 20 anni fa. Oggi ci sono quasi 6.000 sistemi “da Vinci” di Intuitive in uso in tutto il mondo. L’azienda è destinata a crescere e a portare innovazione continua.
Alcuni dicono che siamo nell’età dell’oro della biotecnologia : Noi ci crediamo! Altro titolo molto interessante è Vertex Pharmaceuticals (NASDAQ: VRTX), che riteniamo sia uno dei migliori titoli biotecnologici in questo momento. Vertex rivendica il monopolio nel trattamento della fibrosi cistica (CF). Sta anche facendo progressi impressionanti nel trattamento di altre malattie genetiche rare e di una malattia non così rara con una potenziale cura per il diabete di tipo 1 che avanza ai test clinici quest’anno.
Editas Medicine (NASDAQ: EDIT) è un altro titolo biotech che ci piace. È leader nell’editing genetico CRISPR. I programmi di Editas hanno ancora molta strada da fare prima di poter potenzialmente raggiungere il mercato. Tuttavia, siamo ottimisti sulle sue possibilità di rivoluzionare il trattamento di diverse malattie genetiche e del cancro.
https://www.editasmedicine.com
Proseguiamo con Guardant Health (NASDAQ: GH), leader nello sviluppo di biopsie liquide che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui viene diagnosticato il cancro. Guardant Health commercializza già prodotti per biopsia liquida che vengono utilizzati come diagnostica di accompagnamento per le immunoterapie contro il cancro. Il suo grande vanto risiede però nella diagnosi precoce del cancro e nel monitoraggio delle recidive.
Crediamo anche che sia giunto il momento per la telemedicina. Ecco perché vediamo molto potenziale in Teladoc Health (NYSE: TDOC). Teladoc è il principale fornitore di servizi di telemedicina. È anche in prima linea nella gestione delle malattie croniche grazie all’acquisizione di Livongo Health lo scorso anno.
UNA GRANDE SCOMMESSA MA NON UN GROSSO RISCHIO … Questi sono solo alcuni dei titoli che attualmente seguiamo che stanno aprendo la strada per portare innovazioni tecnologiche nel settore sanitario.
NIU Technologies é un’azienda cinese leader nel mercato di scooter elettrici con utili sempre in crescita negli ultimi trimestri. Numeri impressionanti di vendita in Cina con più di 600 mila scooter venduti nel 2020 e da poco si é insediata anche in Europa. Pochi mesi fa hanno aperto anche il primo shop NIU sui Navigli a Milano e ora stanno facendo una forte campagna pubblicitaria per l’acquisto dei loro prodotti sfruttando gli incentivi europei (Per info : https://niu-launch.com/it ).
Ma passiamo ad analizzare il titolo nell’ultimo periodo per capire se puó essere ancora vantaggioso investirci .
Il prezzo delle azioni Niu Technologies è sceso del -1,88% l’ultimo giorno (venerdì 22 gennaio 2021) da $ 46,93 a $ 46,05.
Durante la giornata il titolo ha oscillato del 4,89% da un minimo giornaliero di $ 45,41 a un massimo giornaliero di $ 47,63.
Il prezzo è andato su e giù per questo periodo ma c’è stato un considerevole aumento del 37,26% nelle ultime 2 settimane.
I volumi sono scesi nell’ultimo giorno della scorsa settimana insieme alle azioni, il che è in realtà un buon segno poiché i volumi dovrebbe seguire le azioni.
Venerdí 22 Gennaio, i volumi degli scambi è diminuito di -153 mila azioni e in totale sono state acquistate e vendute 1 milione di azioni per circa 68,01 milioni di dollari.
Il titolo si trova nella parte superiore di una tendenza al rialzo molto ampia e forte a breve termine, e questo può normalmente rappresentare un’ottima opportunità di vendita per il trader che operano a breve termine poiché ci si può aspettare una reazione verso la parte inferiore del trend probabilmente giá questa settimana : un normale rintraccio del titolo.
Una rottura al rialzo della linea di tendenza superiore a 47,08 $ indicherà innanzitutto un tasso di rialzo molto forte e significativo.
Data l’attuale tendenza a breve termine, il titolo dovrebbe aumentare del 23% durante i prossimi 3 mesi.
Con una probabilità del 90%, manterrá un prezzo compreso tra i 36$ e i 58$ alla fine di questo periodo di 3 mesi.
In caso di correzioni al ribasso, ci sarà un certo supporto dalle linee a 42,50$ e a 32,40$ ; nel caso in cui il titolo dovesse scendere questi 2 step ci potrebbe essere una corsa per uscire dal titolo .
Pensiamo comunque che nel prossimo periodo questi valori ribassisti non verranno toccati.
Niu Technologies trova supporto dal volume accumulato a 44,41 $ e questo livello potrebbe offrire un’opportunità di acquisto poiché ci si può aspettare una reazione al rialzo quando il supporto viene testato. Se in settimana dovesse toccare o avvicinarsi a questo valore , l’acquisto del titolo potrebbe essere molto saggio.
Detto questo bisogna dire che questo titolo può muoversi molto durante un giorno (volatilità molto alta) ed è per questo che viene considerato “ad alto rischio”. Durante l’ultimo giorno, il titolo si è spostato di $ 2,22 tra il massimo e il minimo, o del 4,89%. Nell’ultima settimana il titolo ha avuto una volatilità media giornaliera del 10,39%.
Le azioni Niu Technologies sono attualmente un buon acquisto?
Diversi segnali a breve termine, insieme a una tendenza generale positiva, sono positivi e concludiamo che il livello attuale potrebbe offrire un’opportunità di acquisto in quanto vi sono buone possibilità che le azioni di Niu Technologies registrino una buona performance nel breve e nel medio-lungo termine.
Palantir Technologies, società americana di analisi dei dati, ha attirato molta attenzione da parte degli investitori da quando è stata quotata in borsa a settembre.
Le sue azioni (NYSE: PLTR) hanno registrato ottimi risultati durante il suo breve periodo come società per azioni infatti il titolo è aumentato del 176% dal suo debutto sul mercato.
Palantir è arrivata arrivata in borsa con una reputazione di abilità tecnologica elevata e alcuni sostenitori ben considerati, e gli investitori sono comprensibilmente entusiasti delle prospettive dell’azienda.
A questo punto sarebbe naturale chiedersi : il prezzo delle azioni ha superato le proiezioni aziendali? La quotazione attuale rispecchia realmente il valore della società ?
Cosa deve pensare un investitore delle azioni Palantir oggi?
Proviamo a dare uno sguardo e a capirlo …
Palantir è una società di analisi dei dati che ha servito i clienti del governo degli Stati Uniti – e, in particolare, le sue agenzie di spionaggio – per quasi due decenni.
La società è stata co-fondata da Peter Thiel, co-fondatore di PayPal e uno dei primi investitori in Facebook e LinkedIn. Thiel è ora presidente del consiglio di amministrazione di Palantir pur non avendo un ruolo quotidiano nell’azienda.
Fino all’anno scorso quando decise di quotarsi in borsa , Palantir era per lo più avvolto dal segreto , non si conosceva la sua tecnologia e dove veniva impiegata ma i suoi exploit sono roba da leggenda della Silicon Valley, compreso il suo ruolo ben segnalato (ma mai confermato ufficialmente) nella ricerca di Osama bin Laden.
Oggi lavora con un gran numero di agenzie federali militari e civili non soltanto americane, oltre a un elenco crescente di clienti commerciali come per esempio la scuderia Ferrari …
Palantir non ha ancora pubblicato i risultati per l’intero anno, ma la società ha dichiarato a novembre che prevede di generare entrate per circa $ 1,072 miliardi nel 2020.
Supponendo che le previsioni siano confermate, il mercato sta attualmente valutando la società circa 45 volte le vendite.
È troppo alto?? Dipende dal metro che si usa…
Se si confronta la sua valutazione con altri appaltatori governativi incentrati sull’IT come Booz Allen Hamilton, ManTech International e Leidos Holdings, Palantir sembra decisamente sopravvalutato quindi la sua attuale quotazione in borsa di 32,58$ potrebbe sembrare fuori mercato.
Pero’ bisogna considerare che NESSUNA di queste aziende ha una tecnologia paragonabile a quella Palantir. Probabilmente Palantir nel suo campo non ha nessun competitor che si possa avvicinare alle sue potenzialità e alle sue innovazioni.
I “tori” di Palantir sostengono che il crescente business commerciale dell’azienda e il potenziale che può esprimere giustifica una quotazione più alta.
In effetti, le società di software che vendono al settore commerciale piuttosto che ai governi tendono ad attrarre valutazioni più elevate perché possono attrarre una gamma più ampia di clienti e hanno piu’ modo di farsi vedere e notale dal grande pubblico.
Proprio per questo motivo siamo tutti in attesa del PALANTIR DAY (ancora poche ore…26 Gennaio alle 16:30 ora NY) dove verranno presentati dei servizi e software per le imprese private .
A tal proposito ci sarebbe un altro punto da prendere in considerazione : tra le aziende IT della difesa, Palantir dispone di tecnologia e competenze che pochi possono eguagliare, ma la sua tecnologia è probabilmente più specializzata e più difficile da vendere a una più ampia gamma di clienti quindi bisogna veramente vedere se quello che proporranno potrà avere del potenziale sul mercato.
Il titolo venerdí 22 Gennaio ha avuto un grosso balzo (+25,40%) proprio a dimostrazione del grande interesse e delle grosse aspettative per il PALANTIR DAY.
Noi pensiamo che il titolo di Palantir nel lungo avra’ un trend positivo.
“l’AV (Autonomous Vehicles – Veicolo Autonomo) è destinato a diventare l’EV (Electric Vehicle – Veicolo Elettrico) del 2021”, ha dichiarato giovedì 21 Gennaio in una nota l’analista Edison Yu di Deutsche Bank.
Deutsche Bank afferma che le azioni del produttore di veicoli elettrici cinese XPeng sono un ottimo acquisto ma non per l’aumento delle vendite di veicoli elettrici in Cina come si potrebbe immaginare ma per il progresso della tecnologia dei veicoli autonomi, o AV, dell’azienda.
Una rapida occhiata alla performance dei titoli EV nell’ultimo anno rivela quanto sia forte l’approvazione da parte degli investitori : il leader di mercato Tesla ha visto il suo aumento delle azioni di quasi il 640% negli ultimi 12 mesi, mentre le azioni del produttore cinese di veicoli elettrici NIO sono aumentate di oltre il 1000%.
Edison Yu ha inserito le azioni XPeng (ticker: XPEV) nel suo portafoglio definendolo un “acquisto catalizzatore” . Deutsche Bank utilizza la call “catalyst buy” quando i suoi analisti ritengono che un titolo aumenterà presto.
Le azioni di XPeng sono già aumentate del 164% negli ultimi tre mesi, ma Yu afferma che le azioni continueranno a crescere “a seguito del feedback positivo dei media e degli investitori ma soprattutto dai test drive della nuova funzionalità [guida autonoma di livello tre] di XPeng”.
Il livello tre a cui é arrivata XPENG sul suo modello P7 è a metà dei cinque livelli di guida autonoma.
Il livello zero non è affatto una tecnologia di assistenza alla guida.
Il livello cinque significa che i conducenti non devono fare nulla e non è necessario un conducente umano.
Il livello tre è “autonomia condizionale”: il conducente non è tenuto a monitorare l’ambiente di guida ma deve essere pronto a riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento.
XPeng ha recentemente rivelato i dettagli riguardanti il suo “Navigation Guided Pilot”, che farà parte del pacchetto di funzioni di assistenza alla guida che la società chiama XPILOT 3.0. L’azienda attualmente offre XPILOT 2.5 sui suoi veicoli.
Yu crede che XPILOT 3.0 sarà riconosciuto come la migliore funzionalità di guida autonoma disponibile.
Il sistema è stato messo a punto per funzionare in condizioni meteorologiche avverse, strade complesse senza segnaletica e funziona anche in assenza di segnale GPS.
L’analista di Deutsche Bank è ottimista anche sul lungo termine, valutando le azioni di Xpeng con un obiettivo di prezzo di $ 58 nel breve periodo.
Anche altri produttori di auto parlano sempre più di guida autonoma, in parte a causa del successo di XPeng sul mercato.
I consumatori stanno iniziando ad associare sempre di più la funzionalità AV ai principali marchi automobilistici di EV.
Per fare degli esempi e dare altri spunti di investimento , Martedì 19 Gennaio la società di guida autonoma Cruise sotto proprietá di General Motors (GM) ha ricevuto un investimento di 2 miliardi di dollari da Microsoft (MSFT) per implementare un sistema di guida autonoma. In quel giorno le azioni GM sono aumentate di quasi il 10%.
Anche Tesla (TSLA) sta testando una versione beta del suo software di guida autonoma di livello 3.
Gli investitori hanno anche più modi per investire su questo settore di tendenza delle AV : sul mercato stanno arrivando nuovi radar basati su laser, o lidar, tra cui Veoneer (VNE) e Luminar Technologies (LAZR).
I sensori Lidar sono utilizzati da molte case automobilistiche per facilitare la guida autonoma.
Oppure un’altra azienda molto interessante sul campo é Aptiv (APTV).
Nella settimana appena trascorsa in cui gran parte dell’attenzione negli USA era rivolta all’ inaugurazione del nuovo presidente Biden, i principali indici statunitensi hanno visto guadagni, guidati dall’aumento di oltre il 4% del Nasdaq.
Nel frattempo, è interessante iniziare a monitorare il rilascio degli utili che potranno fare la fortuna degli investitori ma regalare anche molte delusioni.
Passiamo quindi in rassegna alcuni titoli che hanno meritato attenzione e che potrebbero regalarci ulteriori sorprese nella settimana entrante:
Una settimana fantastica per Ford Motor Company (NYSE: F) ed è andata ancora meglio venerdì quando il titolo ha ricevuto un importante upgrade da una grande banca di Wall Street. Informati sul futuro della casa automobilistica sebbene il panorama automobilistico inizi ad essere davvero competitivo.
DraftKings Inc (NASDAQ: DKNG) potrebbe aumentare i ricavi del 25% rispetto agli ultimi 4 anni secondo Morgan Stanley che rialza il target price da 39$ a 60$. Il Covid non solo ha tolto ma anche creato opportunità? Staremo a vedere!
Palantir Technologies (NYSE: PLTR) ha chiuso la settimana scorsa come meglio non poteva. Tutto in previsione del Palantir day del 26 gennaio. Novità ci attendono? Attenzione ad un lunedì che potrebbe essere molto caldo sul titolo!
Di seguito il link con il programma della giornata:
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Settimana intensa sui mercati globali, quella appena conclusa. Una di quelle in cui è difficile trovare un filo conduttore unico, perché i temi si sono sovrapposti con una velocità che ha messo alla prova anche gli operatori più navigati. L'Europa ha toccato nuovi record salvo poi ritracciare, gli Stati Uniti hanno incassato dati macro importanti tra occupazione e inflazione, e la Cina ha chiuso le contrattazioni prima della pausa del Capodanno Lunare con un tono difensivo. Proviamo a mettere ordine, partendo dal Vecchio Continente.
La settimana europea è partita con un buon passo e mercoledì 12 febbraio lo STOXX 600 ha aggiornato il suo massimo storico a 625,86 punti, trainato da una stagione degli utili che ha riservato sorprese positive. Il CAC 40 ha guidato i rialzi con un balzo superiore all'1,4% nella seduta, sostenuto dai conti di Hermès, che ha riportato una crescita dei ricavi del quarto trimestre vicina al 10% grazie alla forza delle vendite in USA e Giappone. A Parigi è brillata anche Legrand (+3,3%), mentre a Francoforte Siemens ha alzato la guidance sugli utili per azione per l'anno fiscale 2026 dopo un primo trimestre sopra le attese, sospinto dalla domanda legata all'intelligenza artificiale e ai data center.
La notizia M&A della settimana è arrivata giovedì, quando la statunitense Nuveen (braccio di investimento di TIAA) ha annunciato l'acquisizione di Schroders per 9,9 miliardi di sterline, circa 13,5 miliardi di dollari. Il titolo della storica casa di gestione britannica è schizzato in su del 28% in una sola seduta, catapultandosi in cima al listino dello STOXX 600. L'operazione creerà un colosso da 2.500 miliardi di dollari in asset under management e segna la fine dei 222 anni di indipendenza di Schroders, da sempre simbolo della City londinese.
Non sono mancate le delusioni. L'Oréal ha perso circa il 6% dopo aver riportato vendite del quarto trimestre al di sotto delle attese, penalizzata dalla debolezza in alcune aree geografiche. Ancora più pesante il tonfo di Adyen, crollata del 20% nella seduta di giovedì a seguito di risultati semestrali che hanno deluso il mercato. Il settore tecnologico europeo, nel suo complesso, ha risentito delle stesse paure che hanno travolto Wall Street: i timori sulla sostenibilità degli investimenti in AI e sulla possibile disruption dei business tradizionali del software si sono propagati anche al di qua dell'Atlantico, colpendo nomi come Wolters Kluwer e RELX.
Sul fronte macroeconomico, l'occupazione nell'Eurozona ha registrato una crescita dello 0,3%, confermando un mercato del lavoro stabile ma senza grande slancio, coerente con lo scenario di tassi fermi da parte della BCE nel breve termine. La settimana si è chiusa con un ritracciamento generalizzato venerdì: lo STOXX 600 ha perso lo 0,6% su base settimanale dopo aver toccato i massimi solo due giorni prima, schiacciato dalla pressione ribassista proveniente dal settore tech e bancario, con UniCredit, Deutsche Bank e BBVA in calo tra il 3,5% e il 4%. Nonostante il bilancio finale leggermente negativo, il quadro europeo resta costruttivo: la rotazione settoriale è in atto, le valutazioni sono ragionevoli rispetto agli USA e la stagione delle trimestrali ha fornito, nel complesso, più luci che ombre.
La settimana americana è stata un concentrato di dati macro di primo piano — entrambi ritardati a causa del parziale shutdown governativo chiusosi ai primi di febbraio — e di tensioni legate al tema dell'intelligenza artificiale, che ormai non riguarda più solo i "Magnifici Sette" ma si sta estendendo a interi settori dell'economia.
Lunedì i mercati hanno aperto in rimbalzo, con l'S&P 500 in rialzo dello 0,5% e il Nasdaq su dello 0,9%, recuperando terreno dopo il pesante sell-off della settimana precedente sui titoli software. Martedì, però, è arrivata una doccia fredda: le vendite al dettaglio di dicembre sono risultate piatte, a fronte di un consenso che si aspettava un +0,4%. Il dato ha riacceso i timori sulla tenuta dei consumi americani. L'S&P 500 ha perso lo 0,33% mentre, paradossalmente, il Dow Jones ha segnato un nuovo record intraday superando quota 50.398, sostenuto dalle rotazioni settoriali verso i ciclici.
Il momento clou della settimana è stato mercoledì 11, con la pubblicazione del report sull'occupazione di gennaio, ritardato di cinque giorni rispetto alla data originale. I numeri hanno sorpreso positivamente: +130.000 nuovi posti di lavoro, ben al di sopra delle attese di 55.000 (consenso Dow Jones), con un tasso di disoccupazione sceso al 4,3% dal 4,4% precedente. I settori trainanti sono stati sanità e assistenza sociale (+124.000 combinati), costruzioni (+33.000) e servizi professionali (+34.000). La nota amara è arrivata dalle revisioni benchmark: la crescita occupazionale complessiva del 2025 è stata rivista drasticamente al ribasso, da +584.000 a soli +181.000 posti, con una media mensile di appena 15.000 unità. Il mercato ha inizialmente festeggiato — il Dow ha guadagnato 300 punti in apertura — per poi chiudere sostanzialmente invariato, penalizzato dal fatto che il dato solido allontana la prospettiva di tagli ai tassi nel breve termine.
Giovedì è arrivato il colpo più duro della settimana. Le paure sulla disruption dell'AI nel settore software, che covavano da settimane, si sono ampliate ad altri comparti: immobiliare, logistica, servizi finanziari e wealth management. Il catalizzatore è stato il lancio di nuovi strumenti AI da parte di diverse aziende — da tool per la pianificazione fiscale automatizzata a piattaforme di comparazione assicurativa basate su chatbot — che hanno alimentato la narrativa di una sostituzione imminente. Cisco è crollata del 12% dopo una guidance deludente, e il sell-off si è propagato a catena. Il Dow ha perso 669 punti, l'S&P 500 è sceso dell'1,57% e il Nasdaq del 2,03%. L'indice software dell'S&P 500 ha perso oltre il 20% da inizio anno, e qualcuno ha cominciato a parlare di "SaaSpocalypse", un neologismo che rende bene l'idea del panico nel settore.
Venerdì, a chiudere la settimana, è arrivato il dato sull'inflazione di gennaio. Il CPI è cresciuto dello 0,2% su base mensile (attese +0,3%) e del 2,4% su base annua, il livello più basso da maggio 2025, in calo rispetto al 2,7% di dicembre. Il core CPI (esclusi alimentari ed energia) è stato del 2,5% annuo, il minimo dall'aprile 2021. Un segnale positivo per la Fed, che tuttavia non è bastato a risollevare il sentiment: i mercati hanno chiuso praticamente piatti, appesantiti dalla coda del sell-off del giorno prima. Le aspettative di taglio dei tassi restano concentrate su giugno, con la probabilità di un intervento a marzo scivolata al 10%.
La settimana in sintesi per Wall Street: dati macro migliori delle attese sia sul fronte lavoro che sull'inflazione, ma il mercato non è riuscito a capitalizzarli, schiacciato dalla rotazione fuori dal tech e dai timori sulla disruption AI. L'S&P 500 ha chiuso la seconda settimana consecutiva in rosso, il Nasdaq la terza.
La settimana cinese è stata caratterizzata da un pattern ormai classico dei mercati asiatici prima delle lunghe festività: accumulo di guadagni nella prima parte della settimana, seguito da prese di profitto e alleggerimento delle posizioni in vista della pausa. I mercati della Cina continentale resteranno chiusi dal 16 al 23 febbraio per il Capodanno Lunare, e questo ha spinto molti operatori a ridurre l'esposizione.
Nella prima parte della settimana lo Shanghai Composite si è mosso in territorio positivo, mantenendosi sopra quota 4.100 e beneficiando ancora della spinta rialzista che ha caratterizzato l'inizio del 2026 — un anno partito in modo spettacolare per le azioni cinesi, con l'indice di Shanghai che a inizio gennaio aveva messo a segno 13 sedute consecutive di rialzo, un record degli ultimi 34 anni. Mercoledì il Premier Li Qiang ha lanciato un forte messaggio a favore dell'innovazione tecnologica e delle applicazioni dell'intelligenza artificiale, invitando a una spinta coordinata lungo l'intera filiera dell'AI per sbloccare il potenziale del settore.
Tuttavia, venerdì il tono è cambiato radicalmente. Lo Shanghai Composite ha perso l'1,26% chiudendo a 4.082 punti, il Shenzhen Component ha ceduto l'1,28% e l'Hang Seng a Hong Kong è sceso dell'1,72% a 26.567 punti. Le vendite sono state guidate dalla combinazione di due fattori: da un lato il posizionamento pre-festivo, dall'altro il contagio del sell-off globale sui titoli tecnologici legato alle preoccupazioni sulla disruption dell'AI — le stesse paure che avevano colpito Wall Street il giorno prima si sono riflesse su titoli come BlueFocus Intelligent (-5,8%), Beijing Jetsen Technology (-11%) e Suzhou TFC (-5%). Anche i minerari hanno sofferto, con Zijin Mining in calo del 5% e PetroChina in discesa del 5,2%.
Sul piano macroeconomico, un dato ha attirato l'attenzione degli operatori: i prezzi delle nuove abitazioni in Cina sono scesi a gennaio al ritmo più rapido degli ultimi sette mesi, segnalando un approfondimento della crisi del settore immobiliare che resta uno dei nodi strutturali dell'economia cinese. Il PMI manifatturiero di gennaio, sceso a 49,3 (sotto la soglia di espansione di 50), conferma che l'attività industriale resta debole nonostante gli stimoli.
Alla riapertura dei mercati cinesi il 24 febbraio, gli operatori dovranno valutare come i mercati globali si saranno comportati durante l'assenza della Cina. In agenda anche il possibile incontro tra Xi Jinping e Donald Trump previsto per aprile, che potrebbe avere implicazioni significative sulle relazioni commerciali bilaterali. La direzione degli investimenti in AI e la risposta di Pechino saranno fattori chiave per il sentiment.
Questa settimana ci ha ricordato che i mercati non si muovono mai su un binario unico. L'Europa ha mostrato solidità nei fondamentali aziendali e una capacità di attrarre capitali che non si vedeva da tempo — la rotazione dagli USA verso il Vecchio Continente è un tema che sta prendendo corpo — ma resta vulnerabile alle correnti globali sul tech. Wall Street è alle prese con un paradosso: dati macro incoraggianti (occupazione forte, inflazione in calo) che però non riescono a compensare il timore esistenziale sulla disruption dell'intelligenza artificiale nei settori tradizionali del software e dei servizi. E la Cina, pur partendo da un inizio anno brillante, si è fermata in attesa di capire se le promesse del governo sulla tecnologia e sugli stimoli si tradurranno in risultati concreti.
La prossima settimana Wall Street osserverà la pausa del Presidents' Day lunedì 16, poi l'attenzione si sposterà sui dati del PIL del quarto trimestre e sui verbali dell'ultima riunione della Fed. In Europa la stagione delle trimestrali continuerà a dettare il ritmo. E per chi guarda alla Cina, la vera partita riprenderà il 24 febbraio.
Il CPI statunitense di gennaio al 2,4% annuo rappresenta il livello di inflazione più basso da maggio 2025 e il core CPI al 2,5% è il minimo dall'aprile 2021. Un segnale importante per la Fed, anche se non sufficiente — da solo — ad anticipare i tempi del prossimo taglio dei tassi, attualmente atteso per giugno.
Quando si parla di analisi tecnica e candlestick giapponesi, pochi pattern riescono a catturare l'attenzione degli investitori quanto i Doji. Queste particolari formazioni rappresentano momenti cruciali nei mercati finanziari: istanti in cui l'equilibrio tra compratori e venditori si manifesta in modo cristallino sul grafico. Ma cosa rende i Doji così importanti e, soprattutto, come possiamo utilizzarli efficacemente nelle nostre strategie di investimento?
La prima volta che mi sono imbattuto in un Doji perfetto su un grafico, ricordo di essere rimasto quasi ipnotizzato dalla sua simmetria. Era come osservare il mercato che si fermava per un attimo, trattenendo il respiro prima di prendere una decisione. Quella candela, con il suo corpo praticamente inesistente, stava raccontando una storia potente: dopo giorni di rialzo sostenuto, gli acquirenti non erano più riusciti a spingere i prezzi più in alto, ma nemmeno i venditori avevano avuto la forza di farli scendere.
Un Doji si forma quando il prezzo di apertura e quello di chiusura di una sessione coincidono o sono estremamente vicini tra loro. Graficamente, questo si traduce in una candela con un corpo reale minuscolo o del tutto assente, mentre le ombre superiori e inferiori possono variare notevolmente in lunghezza. Il termine giapponese "Doji" significa letteralmente "errore" o "svista", un riferimento alla rarità statistica di trovare prezzi di apertura e chiusura perfettamente identici.
Questa caratteristica strutturale rivela qualcosa di fondamentale sulla psicologia del mercato: durante la sessione di trading, compratori e venditori si sono confrontati — talvolta in modo violento — ma alla fine la battaglia si è conclusa con un sostanziale pareggio. Il prezzo può essere oscillato considerevolmente durante la giornata, come testimoniano le ombre, ma al momento della chiusura ci si è ritrovati esattamente al punto di partenza.
Il Doji è il momento in cui il mercato trattiene il respiro. Non è un segnale di debolezza né di forza: è un segnale di transizione. Ciò che accade subito dopo è quello che conta davvero.
— Steve Nison, padre dell'analisi candlestick occidentaleQuesto equilibrio di forze ha un significato diverso a seconda del contesto di mercato. Un Doji che appare dopo un lungo trend rialzista racconta una storia completamente diversa da uno che si forma durante una fase laterale. Nel primo caso, potrebbe segnalare che gli acquirenti stanno esaurendo la loro spinta e che il trend è prossimo a un'inversione. Nel secondo caso, rappresenta semplicemente la continuazione dell'indecisione che già caratterizza il mercato.
La famiglia dei Doji è più articolata di quanto si possa pensare. Ogni variante ha caratteristiche specifiche che forniscono informazioni diverse sul sentiment del mercato. Conoscere queste distinzioni è fondamentale per interpretare correttamente i segnali che riceviamo dai grafici.
Il Doji classico si presenta con ombre superiori e inferiori di lunghezza moderata e simile tra loro. Il corpo è praticamente inesistente, posizionato al centro della candela. Questa configurazione indica un'indecisione pura: durante la sessione il prezzo si è mosso sia al rialzo che al ribasso, senza che nessuna delle due forze prevalesse in modo significativo. Sul grafico ci dice che il mercato si trova in una fase di riflessione, come se stesse valutando attentamente quale direzione prendere.
Questa variante amplifica il concetto di indecisione. Il Long-Legged Doji presenta ombre molto estese sia nella parte superiore che inferiore, mentre il corpo rimane microscopico e posizionato al centro. La lunghezza delle ombre racconta di una battaglia particolarmente intensa tra tori e orsi durante la sessione: il prezzo ha fatto escursioni notevoli in entrambe le direzioni, ma alla fine nessuno è riuscito a prevalere.
Immaginiamo un titolo tecnologico in rally: apre a 100€, sale a 108€ spinto dagli acquisti, crolla a 92€ quando intervengono le vendite, per chiudere di nuovo a 100€. Un'oscillazione di 16€ in entrambe le direzioni, senza che il prezzo finale si discosti dall'apertura: è il segnale di un'incertezza profonda. Chi crede nel rialzo compra, ma chi teme un'inversione vende con altrettanta convinzione.
Il nome evocativo deriva dalla forma caratteristica che ricorda una libellula. Il Dragonfly Doji ha un'ombra inferiore molto lunga e un'ombra superiore praticamente inesistente. Apertura, chiusura e massimo coincidono o sono molto vicini. La struttura racconta una storia precisa: i venditori hanno preso il controllo durante la sessione spingendo i prezzi al ribasso, ma gli acquirenti sono intervenuti con forza sufficiente da riportare il prezzo esattamente al livello di apertura.
Il Dragonfly è particolarmente significativo quando appare al termine di un trend ribassista. Segnala che i venditori hanno esaurito la forza e che gli acquirenti iniziano a vedere opportunità a quei livelli di prezzo. È come se il mercato avesse testato un supporto importante, trovandolo solido, e fosse pronto a rimbalzare.
Esempio: un'azione scende da 50€ a 30€ in un mese. Si forma un Dragonfly Doji — apre a 30€, scende fino a 27€, chiude a 30€. Quel minimo a 27€ rappresenta un'importante prova di forza: i venditori hanno provato a spingere più in basso, ma hanno trovato un muro di acquirenti.
Il Gravestone Doji è l'esatto opposto del Dragonfly. Il nome "pietra tombale" deriva dalla forma che la ricorda. Presenta un'ombra superiore molto lunga e un'ombra inferiore assente o minima, con apertura, chiusura e minimo che coincidono o sono molto vicini.
La dinamica è speculare: gli acquirenti hanno preso il controllo durante la sessione spingendo i prezzi al rialzo, ma poi sono intervenuti i venditori con una forza tale da riportare il prezzo al livello di apertura.
Il Gravestone è particolarmente significativo alla fine di un trend rialzista: indica che i compratori hanno tentato di spingere ancora più in alto ma hanno incontrato una resistenza insormontabile.
Esempio: un titolo bancario sale da 7€ a 9,80€. Un giorno forma un Gravestone Doji con massimo a 10,05€ e chiusura a 9,85€. La combinazione della resistenza psicologica dei 10€ e del Doji crea un segnale forte di probabile inversione.
Questa è la variante più rara della famiglia. Nel Four Price Doji, apertura, massimo, minimo e chiusura coincidono tutti allo stesso livello. Sul grafico appare come una semplice linea orizzontale, senza alcuna ombra. Si verifica tipicamente in situazioni di liquidità estremamente bassa o in mercati molto sottili, dove non ci sono state transazioni significative durante la sessione. Indica un momento di totale stallo.
I Doji non sono importanti solo come pattern singoli: diventano ancora più significativi quando fanno parte di configurazioni più complesse. Due delle formazioni più potenti dell'analisi candlestick prevedono proprio un Doji come elemento centrale.
La Morning Star è un pattern di inversione rialzista a tre candele che si forma alla fine di un trend ribassista. La prima è una lunga candela rossa che conferma la debolezza. La seconda è una piccola candela che forma un gap verso il basso, indicando perdita di slancio dei venditori. La terza è una lunga candela verde che chiude all'interno del corpo della prima, confermando l'inversione.
Quando la candela centrale è un Doji, abbiamo la Morning Doji Star, una variante ancora più potente. Il Doji amplifica il segnale di indecisione e rende più probabile l'inversione: è come se il mercato, dopo vendite pesanti, si fermasse completamente a riflettere prima di cambiare direzione.
L'Evening Star è l'immagine speculare della Morning Star. Si forma alla fine di un trend rialzista ed è composta da una lunga candela verde, seguita da una piccola candela con gap al rialzo, e infine da una lunga candela rossa che chiude all'interno del corpo della prima.
Con il Doji al centro abbiamo l'Evening Doji Star, un segnale di inversione particolarmente affidabile. La presenza del Doji indica che, dopo un rally sostenuto, il mercato si è fermato in una zona di indecisione prima di cedere alle vendite: gli investitori che avevano spinto i prezzi al rialzo esitano, e questa esitazione dà il via a prese di profitto.
L'Harami è una configurazione a due candele dove la seconda ha un corpo completamente contenuto all'interno della prima. Quando questa seconda candela è un Doji, abbiamo l'Harami Cross. Il termine giapponese "Harami" significa "donna incinta", riferendosi alla rappresentazione grafica dove il corpo più grande contiene quello più piccolo. La prima candela riflette il trend in corso, mentre il Doji successivo indica un improvviso arresto del momentum.
Dopo aver compreso cosa sono i Doji e come interpretarli, la domanda pratica diventa: come posso utilizzare queste informazioni per prendere decisioni di trading più efficaci? La risposta richiede un approccio metodico e disciplinato, perché — come per tutti i pattern dell'analisi tecnica — anche i Doji richiedono conferme e devono essere integrati in una strategia più ampia.
La prima regola fondamentale è non prendere mai decisioni basandosi esclusivamente sulla comparsa di un Doji. Un Doji, da solo, non è un segnale di acquisto o di vendita, ma un avvertimento che richiede attenzione. La conferma deve arrivare dalla candela successiva o da altri indicatori tecnici.
Se dopo un Gravestone Doji su un massimo si forma una candela rossa che chiude sotto il minimo del Doji, abbiamo una conferma bearish. Al contrario, se dopo un Dragonfly Doji su un minimo si forma una candela verde che chiude sopra il massimo del Doji, abbiamo una conferma bullish.
Il volume è un elemento cruciale. Un Doji formato con volumi superiori alla media ha una significatività molto maggiore rispetto a uno con scambi ridotti. Volumi elevati ci dicono che molti investitori hanno partecipato alla battaglia tra compratori e venditori, rendendo il segnale più affidabile. Al contrario, un Doji con volumi bassi potrebbe essere semplicemente il risultato di scarsa liquidità. Personalmente, tendo a ignorare i Doji con volumi inferiori alla media mobile a 20 giorni.
I Doji acquisiscono un valore predittivo molto maggiore quando si formano in prossimità di livelli tecnici importanti. Un Gravestone Doji su una resistenza chiave ha molte più probabilità di portare a un'inversione rispetto a uno nel mezzo di un range. Allo stesso modo, un Dragonfly Doji su un supporto ben definito rafforza l'idea che quel livello possa tenere.
Gli indicatori come RSI, MACD e Bande di Bollinger forniscono conferme preziose. Se un Gravestone Doji si forma su un massimo mentre l'RSI mostra una divergenza bearish (il prezzo fa nuovi massimi ma l'RSI no), il segnale di inversione diventa molto più credibile. Un Gravestone Doji con il prezzo che tocca la banda superiore di Bollinger indica potenziale esaurimento del trend e probabile mean reversion verso la media mobile.
| Tipo di Doji | Contesto | Segnale | Conferma necessaria | Affidabilità |
|---|---|---|---|---|
| Dragonfly | Fine trend ribassista | Bullish | Candela verde sopra il massimo del Doji | ⬤ Alta |
| Gravestone | Fine trend rialzista | Bearish | Candela rossa sotto il minimo del Doji | ⬤ Alta |
| Long-Legged | Qualsiasi trend marcato | Inversione possibile | Candela direzionale + volume | ⬤ Media |
| Standard | Fine trend / livelli chiave | Indecisione | Conferma multipla (candela + indicatori) | ⬤ Media |
| Four Price | Bassa liquidità | Stallo totale | Rara operatività — osservare contesto | ⬤ Bassa |
Anche i pattern più affidabili possono fallire. Avere una strategia chiara per limitare le perdite è essenziale per la sopravvivenza a lungo termine sui mercati.
Short dopo Gravestone Doji: stop loss leggermente sopra il massimo del Doji. Se il prezzo supera quel massimo, il pattern è fallito e il trend rialzista continua.
Long dopo Dragonfly Doji: stop loss sotto il minimo del Doji. Se il prezzo scende sotto quel livello, il pattern è fallito e il trend ribassista prosegue.
Attenzione: non posizionare stop troppo stretti. Se il massimo del Gravestone è a 100€, uno stop a 100,20€ verrà colpito dal normale rumore di mercato. Meglio dare respiro (es. 101–101,50€) accettando un rischio leggermente maggiore in cambio di meno false uscite.
La dimensione della posizione va calibrata in base alla distanza dello stop loss. Se il Doji ha ombre molto lunghe, lo stop sarà più distante e la posizione dovrà essere proporzionalmente più piccola per mantenere costante il rischio complessivo. Questo principio fondamentale del money management viene troppo spesso trascurato.
Sarebbe disonesto presentare i Doji come uno strumento infallibile. Come tutti gli indicatori dell'analisi tecnica, anche i Doji generano falsi segnali e hanno limitazioni intrinseche che è importante conoscere.
Il primo limite è che i Doji non forniscono target di prezzo. Un Gravestone Doji segnala che il trend rialzista è probabilmente finito, ma non indica fino a dove scenderà il prezzo. Servono altri strumenti — livelli di Fibonacci, supporti precedenti, indicatori di momentum — per gestire la posizione una volta aperta.
Un altro problema è che i Doji sono relativamente comuni, specialmente in mercati volatili o in fase laterale. Operare su ogni Doji porterebbe a overtrading e risultati mediocri. La chiave è la selettività: concentrarsi solo su quelli che si formano in contesti significativi, con conferme multiple.
C'è poi la questione dei timeframe: i Doji su grafici giornalieri o settimanali hanno una significatività molto maggiore rispetto a quelli su grafici a 5 o 15 minuti. Su timeframe brevi si formano continuamente e hanno scarso valore predittivo.
| Timeframe | Frequenza Doji | Affidabilità | Uso consigliato |
|---|---|---|---|
| Settimanale / Mensile | Rara | Molto alta | Segnali di inversione di medio-lungo periodo |
| Giornaliero | Moderata | Alta | Timeframe ideale — miglior equilibrio frequenza/affidabilità |
| 4 ore / 1 ora | Frequente | Media | Gestione posizioni intraday esistenti |
| Sotto 1 ora | Molto frequente | Bassa | Sconsigliato — troppo rumore di mercato |
Infine, è importante non forzare le interpretazioni. A volte desideriamo così tanto vedere un pattern che finiamo per identificare Doji dove in realtà ci sono solo candele con un corpo piccolo. Un vero Doji deve avere apertura e chiusura praticamente identiche: se c'è un corpo visibile, anche se ridotto, non si tratta tecnicamente di un Doji e la sua interpretazione è diversa.
Per rendere più concreta l'applicazione dei Doji, ecco alcuni casi reali che mostrano sia situazioni di successo sia un falso segnale — perché l'onestà intellettuale è fondamentale nell'analisi tecnica.
Tesla aveva vissuto un rally straordinario, passando da circa 180$ a inizio anno a oltre 1.200$ (pre-split 3:1 del 2022). L'8 novembre, mentre Elon Musk iniziava a vendere azioni per motivi fiscali, si è formato un perfetto Gravestone Doji sul grafico settimanale.
Il segnale era rafforzato da quattro fattori convergenti: rally del 300% in meno di un anno, volumi molto elevati, RSI settimanale in ipercomprato estremo sopra 80, e lo stesso CEO che vendeva miliardi di azioni. La settimana successiva ha confermato con una forte candela rossa. Tesla è poi scesa da 1.200$ a 700$ nei mesi seguenti.
Bitcoin era passato da meno di 1.000$ a quasi 20.000$ in un anno. Intorno al 17 dicembre si è formato un Long-Legged Doji con ombre estese e volumi record sul grafico giornaliero.
Il pattern segnalava un'indecisione estrema dopo una corsa verticale: ogni tentativo di superare i 20.000$ veniva respinto da vendite aggressive. La conferma bearish è arrivata nei giorni successivi. Bitcoin è poi crollato fino a circa 3.200$ nel corso del 2018.
Durante il crollo pandemico, l'S&P 500 è sceso da 3.400 a 2.200 punti in meno di un mese. Il 23 marzo si è formato un Dragonfly Doji sul giornaliero, con un'ombra inferiore che toccava i 2.192 punti prima di chiudere a 2.237.
Il pattern si formava dopo un crollo del 35%, in un contesto di panico estremo. I venditori avevano spinto i prezzi fino a un livello dove gli acquirenti hanno iniziato a intervenire massicciamente. Quel Dragonfly Doji ha segnalato il minimo assoluto del bear market pandemico.
Su un titolo tecnologico salito del 50% in tre mesi, si è formato un Gravestone Doji apparentemente perfetto: ombre superiori lunghe, chiusura vicina all'apertura, volumi elevati, RSI in ipercomprato.
La lettura bearish sembrava corretta, ma dopo due giorni di consolidamento il titolo ha ripreso il rally guadagnando un altro 25%. Il Gravestone Doji aveva segnalato solo una pausa temporanea, non un'inversione. Lezione: anche i pattern apparentemente perfetti possono fallire, specialmente quando il trend sottostante è forte e sostenuto da fondamentali solidi.
Oltre agli aspetti tecnici, i Doji insegnano qualcosa di profondo sulla psicologia dei mercati e, per estensione, sulla nostra psicologia di trader. Ogni Doji ci ricorda che i mercati non sono macchine perfettamente razionali, ma il risultato dell'aggregazione di migliaia di decisioni umane, ciascuna influenzata da emozioni, aspettative e paure.
Il Doji rappresenta l'esitazione: quel momento in cui il mercato collettivamente si ferma a riflettere. Come trader, dovremmo sviluppare la stessa capacità di pausa quando serve. Troppo spesso siamo tentati di agire immediatamente su ogni segnale. I Doji ci insegnano il valore dell'osservazione e dell'attesa della conferma prima di agire.
Il mercato ha sempre ragione. Un pattern fallito non è un errore dell'analisi tecnica — è un promemoria che nessun singolo segnale è infallibile. L'eccellenza nel trading non sta nel non perdere mai, ma nel limitare le perdite quando si verificano e nel lasciar correre i profitti quando il mercato ci dà ragione.
Dopo anni di utilizzo dei Doji nella mia analisi, ho sviluppato cinque regole che mi hanno aiutato a filtrare i segnali e migliorare i risultati.
La teoria è fondamentale, ma la pratica è ciò che fa la differenza. Nella sezione "La Mia Watchlist" di AltoGain puoi cercare qualsiasi titolo, aprire il grafico interattivo di TradingView e fare i tuoi studi direttamente sul chart — il modo migliore per allenare l'occhio a individuare i Doji nei contesti giusti.
🎯 Vai alla Mia WatchlistWhen it comes to technical analysis and Japanese candlesticks, few patterns capture investors' attention like the Doji . These unique formations represent crucial moments in financial markets: moments when the balance between buyers and sellers is clearly visible on the chart. But what makes the Doji so important, and, more importantly, how can we use them effectively in our investment strategies?
The first time I came across a perfect Doji on a chart, I remember being almost mesmerized by its symmetry. It was like watching the market pause for a moment, holding its breath before making a decision. That candlestick, with its virtually nonexistent body, was telling a powerful story: after days of sustained growth, buyers had been unable to push prices higher, but sellers hadn't had the strength to push them lower either.
A Doji forms when the opening and closing prices of a session coincide or are extremely close to each other. Graphically, this translates into a candlestick with a tiny or completely absent body, while the upper and lower wicks can vary significantly in length. The Japanese term "Doji" literally means "mistake" or "oversight," a reference to the statistical rarity of finding perfectly identical opening and closing prices.
This structural feature reveals something fundamental about market psychology : during the trading session, buyers and sellers clashed—sometimes violently—but ultimately the battle ended in a virtual draw. The price may have fluctuated considerably throughout the day, as evidenced by the shadows, but at the close, the market was right back where it started.
The Doji is the moment when the market holds its breath. It's neither a sign of weakness nor strength: it's a signal of transition. What happens immediately afterward is what really matters.
— Steve Nison, father of Western candlestick analysisThis balance of power has a different meaning depending on the market context . A Doji that appears after a long uptrend tells a completely different story than one that forms during a sideways phase. In the former case, it could signal that buyers are running out of steam and that the trend is close to reversing. In the latter case, it simply represents a continuation of the indecision that already characterizes the market.
The Doji family is more complex than you might think. Each variant has specific characteristics that provide different insights into market sentiment. Understanding these differences is essential to correctly interpreting the signals we receive from charts.
The classic Doji pattern features upper and lower wicks of moderate and similar length. The body is virtually nonexistent, positioned at the center of the candlestick. This pattern indicates pure indecision : during the session, the price moved both up and down, with neither force significantly prevailing. On the chart, this suggests the market is in a reflective phase, as if carefully considering which direction to take.
This variation amplifies the idea of indecision. The Long-Legged Doji has very large wicks on both the upper and lower portions, while the body remains microscopic and centrally located. The length of the wicks suggests a particularly intense battle between bulls and bears during the session: the price made significant swings in both directions, but in the end neither managed to prevail.
Imagine a technology stock rallying: it opens at €100, rises to €108 driven by buying, plummets to €92 when selling takes over, and closes again at €100. A swing of €16 in either direction, without the final price deviating from the opening price, is a sign of profound uncertainty. Those who believe in a rally buy, but those who fear a reversal sell with equal conviction.
The evocative name comes from its distinctive shape, which resembles a dragonfly. The Dragonfly Doji has a very long lower wick and a virtually nonexistent upper wick. The open, close, and high are either at or very close to each other. The structure tells a clear story: sellers took control during the session, pushing prices lower, but buyers intervened with sufficient force to bring the price back exactly to the opening level.
The Dragonfly is particularly significant when it appears at the end of a downtrend . It signals that sellers have run out of steam and buyers are beginning to see opportunities at those price levels. It's as if the market has tested a major support, found it solid, and is ready to rebound.
Example: A stock drops from €50 to €30 in a month. A Dragonfly Doji forms—it opens at €30, drops to €27, and closes at €30. That low of €27 represents a significant test of strength: sellers attempted to push the price lower, but ran into a wall of buyers.
The Gravestone Doji is the exact opposite of the Dragonfly. The name "gravestone" comes from its shape. It has a very long upper shadow and a minimal or absent lower shadow, with the opening, closing, and low points coinciding or very close together.
The dynamic is mirrored: buyers took control during the session, pushing prices higher, but then sellers intervened with such force that the price returned to the opening level.
The Gravestone is particularly significant at the end of an uptrend : it indicates that buyers have attempted to push further higher but have encountered insurmountable resistance.
Example: A bank stock rises from €7 to €9.80. One day, it forms a Gravestone Doji with a high of €10.05 and a close of €9.85. The combination of the psychological resistance of €10 and the Doji creates a strong signal of a likely reversal.
This is the rarest variant of the family. In the Four Price Doji, the open, high, low, and close all coincide at the same level. On the chart, it appears as a simple horizontal line, without any shadow. It typically occurs in situations of extremely low liquidity or in very thin markets, where there have been no significant transactions during the session. It indicates a moment of complete stagnation.
Dojis aren't just important as individual patterns; they become even more significant when they're part of more complex patterns. Two of the most powerful candlestick patterns feature a Doji as their central element.
The Morning Star is a three-candlestick bullish reversal pattern that forms at the end of a downtrend. The first is a long red candlestick confirming weakness. The second is a small candlestick that gaps downward, indicating a loss of seller momentum. The third is a long green candlestick that closes within the body of the first, confirming the reversal.
When the central candlestick is a Doji, we have the Morning Doji Star , an even more powerful variation. The Doji amplifies the signal of indecision and makes a reversal more likely: it's as if the market, after heavy selling, pauses completely to think before changing direction.
The Evening Star is the mirror image of the Morning Star. It forms at the end of an uptrend and consists of a long green candlestick, followed by a small gapping candlestick, and finally a long red candlestick that closes within the body of the first.
With the Doji at the center, we have the Evening Doji Star , a particularly reliable reversal signal. The presence of the Doji indicates that, after a sustained rally, the market has stalled in a zone of indecision before giving in to selling: investors who had pushed prices higher are hesitating, and this hesitation triggers profit-taking.
The Harami is a two-candlestick pattern where the second candle has a body completely contained within the first. When this second candle is a Doji, we have a Harami Cross . The Japanese term "Harami" means "pregnant woman," referring to the graphical representation where the larger body contains the smaller one. The first candle reflects the ongoing trend, while the subsequent Doji indicates a sudden halt in momentum.
After understanding what Dojis are and how to interpret them, the practical question becomes: how can I use this information to make more effective trading decisions? The answer requires a methodical and disciplined approach because—as with all technical analysis patterns—Dojis require confirmation and must be integrated into a broader strategy.
The first fundamental rule is never to make decisions based solely on the appearance of a Doji . A Doji, by itself, is not a buy or sell signal, but a warning that requires attention. Confirmation must come from the next candlestick or other technical indicators.
If, after a Gravestone Doji on a high, a red candle forms and closes below the Doji's low, we have bearish confirmation . Conversely, if, after a Dragonfly Doji on a low, a green candle forms and closes above the Doji's high, we have bullish confirmation .
Volume is crucial. A Doji formed with above-average volume is much more significant than one with low trading volume. High volume indicates that many investors have participated in the battle between buyers and sellers, making the signal more reliable. Conversely, a Doji with low volume could simply be the result of low liquidity. Personally, I tend to ignore Dojis with volume below the 20-day moving average.
Dojis acquire much greater predictive value when they form near important technical levels. A Gravestone Doji at key resistance is much more likely to lead to a reversal than one in the middle of a range. Likewise, a Dragonfly Doji at well-defined support reinforces the idea that that level can hold.
Indicators such as the RSI , MACD , and Bollinger Bands provide valuable confirmation. If a Gravestone Doji forms at a high while the RSI shows bearish divergence (the price makes new highs but the RSI does not), the reversal signal becomes much more credible. A Gravestone Doji with the price touching the upper Bollinger Band indicates potential trend exhaustion and a likely mean reversion toward the moving average.
| Doji Type | Context | Signal | Confirmation required | Reliability |
|---|---|---|---|---|
| Dragonfly | End of the bearish trend | Bullish | Green candle above the Doji high | ⬤ High |
| Gravestone | End of the bullish trend | Bearish | Red candle below the low of the Doji | ⬤ High |
| Long-Legged | Any marked trend | Reversal possible | Directional candle + volume | ⬤ Media |
| Standard | End of trend / key levels | Indecision | Multiple confirmation (candlestick + indicators) | ⬤ Media |
| Four Price | Low liquidity | Total stalemate | Rare operation — observe context | ⬤ Low |
Even the most reliable patterns can fail. Having a clear strategy to limit losses is essential for long-term market survival.
Short after Gravestone Doji: Stop loss slightly above the Doji's high. If the price breaks above that high, the pattern has failed and the uptrend continues.
Long after the Dragonfly Doji: Stop loss below the low of the Doji. If the price falls below that level, the pattern has failed and the downtrend continues.
Caution: Don't place stops that are too tight. If the Gravestone's high is €100, a stop at €100.20 will be affected by normal market noise. It's better to give yourself a break (e.g., €101–€101.50), accepting slightly more risk in exchange for fewer false exits.
Position size should be calibrated based on the distance of the stop loss. If the Doji has very long shadows, the stop will be further away and the position should be proportionally smaller to keep overall risk constant. This fundamental principle of money management is too often overlooked.
It would be dishonest to present Dojis as an infallible tool. Like all technical analysis indicators, Dojis also generate false signals and have inherent limitations that are important to be aware of.
The first limitation is that Dojis don't provide price targets . A Gravestone Doji signals that the uptrend is likely over, but it doesn't indicate how far the price will fall. Other tools—Fibonacci levels, previous support, momentum indicators—are needed to manage the position once it's opened.
Another problem is that Dojis are relatively common , especially in volatile or sideways markets. Trading on every Doji would lead to overtrading and mediocre results. The key is selectivity: focus only on those that form in significant contexts, with multiple confirmations.
Then there's the issue of timeframes : Dojis on daily or weekly charts are much more significant than those on 5- or 15-minute charts. On short timeframes, they form continuously and have little predictive value.
| Timeframe | Doji Frequency | Reliability | Recommended use |
|---|---|---|---|
| Weekly / Monthly | Rare | Very high | Medium-long term reversal signals |
| Daily | Moderate | High | Ideal timeframe — best frequency/reliability balance |
| 4 hours / 1 hour | Frequent | Average | Management of existing intraday positions |
| Under 1 hour | Very frequent | Low | Not recommended - too much market noise |
Finally, it's important not to force interpretations . Sometimes we're so eager to see a pattern that we end up identifying Dojis when in reality there are only small-bodied candles. A true Doji must have a virtually identical open and close: if there's a visible body, even if small, it's not technically a Doji and its interpretation is different.
To make the application of Doji more concrete, here are some real-life cases that show both successful situations and false signals—because intellectual honesty is essential in technical analysis.
Tesla had enjoyed a remarkable rally, rising from around $180 at the start of the year to over $1,200 (pre-3:1 2022 split). On November 8, as Elon Musk began selling shares for tax reasons, a perfect Gravestone Doji formed on the weekly chart .
The signal was reinforced by four converging factors: a 300% rally in less than a year, very high volumes, a weekly RSI in extreme overbought territory above 80, and the CEO himself selling billions in shares. The following week, this was confirmed with a strong red candle. Tesla then fell from $1,200 to $700 in the following months.
Bitcoin had risen from under $1,000 to nearly $20,000 in a year. Around December 17th, a long-legged Doji formed with extensive shadows and record volume on the daily chart.
The pattern signaled extreme indecision after a vertical rally: any attempt to break above $20,000 was repelled by aggressive selling. Bearish confirmation came in the following days. Bitcoin then plummeted to around $3,200 during 2018.
During the pandemic crash, the S&P 500 fell from 3,400 to 2,200 points in less than a month. On March 23, a daily Dragonfly Doji formed, with a lower wick touching 2,192 points before closing at 2,237.
The pattern formed after a 35% drop, amid extreme panic. Sellers had pushed prices to a level where buyers began to intervene en masse. That Dragonfly Doji signaled the all-time low of the pandemic bear market.
A seemingly perfect Gravestone Doji has formed on a technology stock that rose 50% in three months: long upper wicks, close close to open, high volume, and overbought RSI.
The bearish reading seemed correct, but after two days of consolidation, the stock resumed its rally, gaining another 25%. The Gravestone Doji had only signaled a temporary pause, not a reversal. Lesson: Even seemingly perfect patterns can fail, especially when the underlying trend is strong and supported by solid fundamentals.
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🎯 Go to My WatchlistCi sono momenti, nella politica internazionale, in cui un singolo evento elettorale ridisegna le coordinate di un'intera regione. L'8 febbraio 2026, il Giappone ha vissuto uno di quei momenti. Takaichi Sanae, prima donna nella storia del Paese a ricoprire la carica di primo ministro, ha condotto il Partito Liberal Democratico (LDP) alla più grande vittoria elettorale dalla fondazione del partito nel 1955. Una vittoria che non è solo politica: è un terremoto finanziario, geopolitico e strategico che ogni investitore attento ai mercati globali dovrebbe osservare con la massima attenzione.
L'LDP ha conquistato 316 dei 465 seggi della Camera Bassa del Parlamento nazionale — la cosiddetta Dieta — superando ampiamente la soglia dei 310 necessari per una supermaggioranza dei due terzi. Se si aggiungono i 36 seggi del partner di coalizione, il Japan Innovation Party (Ishin), il blocco governativo controlla 352 seggi. Per dare una dimensione al risultato: è la prima volta dal dopoguerra che un singolo partito ottiene più di due terzi dei seggi alla Camera Bassa. L'opposizione è stata, nei fatti, annientata.
Per comprendere la portata di questa vittoria, bisogna fare un passo indietro. Quando Takaichi assunse la guida del partito nell'ottobre 2025, l'LDP era reduce da due sconfitte consecutive — le elezioni generali del 2024 e quelle della Camera Alta del 2025 — entrambe sotto la leadership del suo predecessore Ishiba Shigeru. Il partito era appesantito da scandali finanziari, una percezione diffusa di vecchiaia istituzionale e la perdita del partner storico di coalizione, il Komeito, dopo 26 anni di alleanza.
Takaichi ha ribaltato tutto nel giro di pochi mesi. Ha stretto una nuova alleanza con il Japan Innovation Party, un partito di destra populista radicato soprattutto nella regione dell'Osaka, e ha capitalizzato una popolarità personale che ha toccato il 70% nei sondaggi. La decisione di sciogliere la Camera il 23 gennaio e convocare elezioni anticipate a soli tre mesi dal suo insediamento — annunciando che si sarebbe dimessa in caso di mancata maggioranza — è stata una scommessa audace. Il risultato le ha dato ragione in modo schiacciante.
Ed è qui che il discorso si fa particolarmente rilevante per chi investe. La strategia economica di Takaichi — ribattezzata «Sanaenomics» dagli analisti — richiama nella struttura le famose «tre frecce» di Abenomics, ma si distingue in modo sostanziale nel contenuto. Se Abe puntava in primo luogo sull'espansione monetaria aggressiva della Bank of Japan, Takaichi sposta il baricentro sulla politica fiscale espansiva e sugli investimenti strategici di Stato.
Le ragioni sono anche tecniche: l'inflazione giapponese, che per decenni è stata prossima allo zero o addirittura negativa, oggi si aggira intorno al 2,7%. Non sono più le condizioni in cui una banca centrale può ragionevolmente praticare un allentamento monetario estremo. Takaichi ha quindi scelto un'altra strada, articolata su tre pilastri: il rafforzamento delle capacità di «gestione delle crisi nazionali» attraverso investimenti in settori strategici; un'espansione della spesa fiscale con tagli selettivi alle imposte e un uso più efficiente delle risorse pubbliche; e infine una relazione con la Bank of Japan in cui il governo assume la responsabilità della direzione di politica economica, lasciando alla banca centrale l'autonomia sugli strumenti operativi.
In concreto, il governo Takaichi ha già approvato un bilancio record di 122.000 miliardi di yen (circa 780 miliardi di dollari) per l'anno fiscale che inizia ad aprile 2026, il secondo anno consecutivo di spesa record. Ha inoltre annunciato la sospensione per due anni della tassa sui consumi alimentari — una misura che ha provocato nervosismo nel mercato obbligazionario, ma che è stata pensata per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie in un periodo di inflazione persistente.
I mercati hanno reagito con entusiasmo alla vittoria elettorale. Il lunedì successivo al voto, il Nikkei 225 ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 57.000 punti in intraday, per poi chiudere la seduta a 56.363,94 — un rialzo del 3,9% in un solo giorno. Anche il Topix, l'indice più ampio della borsa di Tokyo, ha toccato un nuovo massimo storico a 3.783,94 punti, con un guadagno del 2,3%.
Il rally è stato trascinato dai settori che gli analisti considerano i principali beneficiari della Sanaenomics: la difesa, i semiconduttori, l'energia nucleare e le infrastrutture. Kawasaki Heavy Industries ha segnato un rialzo del 16% in una singola seduta, sostenuta anche da risultati trimestrali superiori alle attese. Advantest, colosso delle apparecchiature per chip, ha guadagnato il 12%. I titoli del settore immobiliare e delle costruzioni hanno registrato performance tra le migliori dell'intera giornata.
Quello che gli operatori chiamano il «Takaichi trade» — comprare azioni giapponesi, vendere bond e posizionarsi per un indebolimento dello yen — si è riacceso con forza. JPMorgan ha alzato il target di fine anno per il Nikkei a 61.000 punti, e Goldman Sachs Asset Management ha identificato diversi fattori di supporto strutturale per l'azionario giapponese nel 2026, tra cui la moderazione dell'inflazione, la stabilità della politica monetaria e il sostegno fiscale del governo Takaichi.
Per gli investitori che operano sui mercati azionari, capire dove Takaichi intende convogliare le risorse è fondamentale. La premier ha fatto della difesa uno dei pilastri della sua politica economica, inserendola nel concetto più ampio di «politica industriale per la gestione delle crisi». Il Giappone si è impegnato a portare la spesa militare al 2% del PIL — un cambiamento storico per un Paese che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha mantenuto una postura di autodifesa limitata sancita nella Costituzione.
Ma non si tratta solo di spesa militare in senso tradizionale. Il piano include investimenti massicci in capacità di attacco a lungo raggio, sistemi di difesa missilistica, cybersicurezza, tecnologie spaziali e computing quantistico. Le aziende giapponesi della difesa — Mitsubishi Heavy Industries, IHI Corporation e la già citata Kawasaki Heavy Industries — si trovano al centro di un ciclo espansivo che potrebbe durare anni.
Sul fronte dei semiconduttori, il Giappone ha già intrapreso una politica aggressiva di reshoring della produzione. La strategia di Takaichi rafforza questo orientamento con sussidi mirati e un forte coordinamento pubblico-privato. L'intelligenza artificiale, la medicina avanzata e le tecnologie per la transizione energetica completano il quadro di una politica industriale che ambisce a riposizionare Tokyo tra i leader globali dell'innovazione tecnologica.
| Settore chiave | Direzione strategica | Titoli da monitorare |
|---|---|---|
| Difesa | Spesa verso il 2% del PIL, capacità di attacco a lungo raggio, cybersecurity | Mitsubishi Heavy, IHI Corp, Kawasaki Heavy |
| Semiconduttori | Reshoring produzione, sussidi per chip avanzati, AI hardware | Advantest, Tokyo Electron, Renesas |
| Energia nucleare | Riapertura reattori, riduzione dipendenza dalle importazioni energetiche | Mitsubishi Heavy, Hitachi, JERA partners |
| Costruzioni / Immobiliare | Stimolo fiscale, investimenti in infrastrutture strategiche | Shimizu Corp, Obayashi, Daiwa House |
| Finanziari | Rendimenti JGB in rialzo favoriscono margini bancari | MUFG, Sumitomo Mitsui, Mizuho |
Non si può comprendere il significato di questa vittoria senza guardare alla geopolitica, che nel caso giapponese è più intrecciata con l'economia di quanto molti investitori occidentali realizzino. Takaichi ha rotto una tradizione giapponese di ambiguità strategica su Taiwan quando, nel novembre scorso, ha dichiarato in Parlamento che un blocco cinese dell'isola — che dista appena 97 chilometri dal territorio giapponese — potrebbe innescare una risposta militare di Tokyo. Pechino ha reagito cancellando voli diretti, limitando le importazioni di prodotti ittici giapponesi e intensificando le pattuglie militari nelle acque contese.
Sul versante americano, il rapporto con Trump si è rivelato sorprendentemente caloroso. Il presidente statunitense ha offerto il proprio endorsement pubblico a Takaichi prima ancora dello spoglio elettorale, congratulandosi poi per la sua vittoria con toni entusiastici. Un incontro alla Casa Bianca è già fissato per il 19 marzo. Il Giappone ha negoziato un accordo commerciale che prevede investimenti per 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti in cambio di un'aliquota tariffaria del 15% sulla maggior parte delle esportazioni giapponesi — un livello significativamente inferiore al 25% inizialmente minacciato da Trump.
Per gli investitori, questa configurazione geopolitica ha implicazioni concrete. Un Giappone più assertivo militarmente significa maggiori flussi di spesa pubblica verso l'industria della difesa. Un rapporto solido con Washington riduce il rischio di sorprese tariffarie negative. Ma l'escalation con Pechino introduce un elemento di incertezza che non va sottovalutato, specialmente per le aziende giapponesi con forti esposizioni commerciali verso la Cina.
Sarebbe però un errore guardare solo al bicchiere mezzo pieno. Il Giappone resta il Paese più indebitato tra le grandi economie, con un rapporto debito/PIL che si aggira intorno al 230%. Fino a quando i tassi d'interesse sono rimasti prossimi allo zero, il servizio del debito è stato gestibile. Ma con la normalizzazione della politica monetaria della Bank of Japan — che potrebbe portare il tasso di riferimento all'1% nel corso del 2026, secondo le previsioni di ING — il costo di finanziamento del debito pubblico è destinato a crescere. Oxford Economics prevede rendimenti sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni (JGB) al 2,3% entro fine 2026 e al 2,5% dal 2027.
La proposta di congelare la tassa sui consumi alimentari, pur comprensibile sotto il profilo del consenso politico, ha già causato turbolenze sul mercato obbligazionario. Il ministro delle Finanze Katayama Satsuki ha cercato di rassicurare gli investitori, suggerendo persino l'utilizzo delle riserve valutarie — che ammontano a circa 1.400 miliardi di dollari — per finanziare la spesa pubblica. Una mossa tecnicamente possibile, ma insolita e potenzialmente rischiosa se dovesse erodere la fiducia nella solidità fiscale del Paese.
Sul fronte demografico, la situazione non ammette scorciatoie. L'età mediana della popolazione supera i 48 anni, il tasso di fertilità è fermo a circa 1,3 nascite per donna — ben al di sotto del livello di sostituzione — e la popolazione in età lavorativa si contrae anno dopo anno. Le carenze di manodopera sono già acute in settori come l'edilizia e la sanità. L'immigrazione, tradizionalmente limitata, è un tema su cui Takaichi dovrà fare i conti, pur essendo una leader di orientamento conservatore su questioni sociali.
Stabilità politica senza precedenti nel Giappone moderno: nessuna necessità di elezioni fino al 2028. Il mandato di Takaichi rimuove l'incertezza legislativa e consente riforme strutturali di lungo periodo.
Espansione fiscale mirata a settori ad alto valore aggiunto: difesa, semiconduttori, AI, nucleare. Investimenti pubblici che creano domanda reale e attraggono capitali privati.
Rapporto privilegiato con l'amministrazione Trump. L'accordo commerciale da 550 miliardi di dollari e la tariffa preferenziale al 15% proteggono le esportazioni giapponesi.
Riforme della governance aziendale in corso dal Tokyo Stock Exchange: unlocking del valore per gli azionisti attraverso buyback, riduzione della liquidità in eccesso e miglioramento del ROE.
Debito pubblico al 230% del PIL. Un eventuale rialzo repentino dei rendimenti dei JGB potrebbe generare una crisi fiscale e costringere a tagli di spesa improvvisi.
Debolezza persistente dello yen (intorno a 156-160 per dollaro). Per gli investitori esteri non coperti dal rischio cambio, il rendimento in valuta locale rischia di essere eroso dalla svalutazione.
Escalation con la Cina: ritorsioni commerciali, interruzione di voli e restrizioni sulle importazioni già in corso. Un peggioramento delle relazioni potrebbe colpire le catene di fornitura.
Crisi demografica strutturale. La contrazione della forza lavoro limita il potenziale di crescita di lungo termine e aumenta il peso della spesa sociale.
Per chi investe con un orizzonte che va dal breve al medio-lungo termine, i prossimi mesi saranno decisivi per confermare o smentire l'ottimismo dei mercati. Il primo appuntamento cruciale è l'incontro tra Takaichi e Trump del 19 marzo: gli investitori cercheranno segnali concreti su accordi commerciali, cooperazione nella difesa e accesso privilegiato delle aziende giapponesi al mercato americano.
Il secondo punto di osservazione è il dettaglio del bilancio supplementare, atteso nelle prossime settimane. Se il mercato percepirà la spesa come efficiente e orientata alla crescita, il rally potrebbe proseguire. Se, al contrario, prevarrà l'impressione di una spesa puramente populistica, il ritorno di fiamma sul mercato obbligazionario potrebbe essere rapido e violento.
Infine, la dinamica dello yen resta un termometro fondamentale. La ministra delle Finanze Katayama ha già dichiarato di monitorare attentamente i movimenti valutari e di avere «tutte le opzioni sul tavolo». Se lo yen dovesse scivolare decisamente oltre 160 per dollaro, le aspettative di un intervento valutario — o quantomeno di una retorica più aggressiva — diventerebbero concrete, con conseguenze sulla competitività delle esportazioni e sul sentiment degli investitori esteri.
È raro, nella storia del Giappone moderno, che un leader politico disponga simultaneamente di una supermaggioranza parlamentare, di un'alta popolarità personale e di un contesto internazionale che — pur nelle sue tensioni — offre margini di manovra significativi. Takaichi si trova in questa posizione unica. Ma la storia insegna che le finestre di opportunità politica si chiudono più rapidamente di quanto si aprano: le riforme impopolari erodono il consenso, gli shock esterni spostano le priorità, e l'inerzia burocratica rallenta anche le ambizioni più decise.
Per gli investitori italiani che guardano all'azionario globale, il Giappone è tornato prepotentemente al centro del radar. Non si tratta di una speculazione effimera legata a un singolo risultato elettorale, ma di una potenziale ridefinizione del modello economico e strategico della terza economia mondiale. La Sanaenomics, con tutti i suoi rischi, rappresenta il tentativo più ambizioso di rilancio strutturale dai tempi di Abe. Se avrà successo, le opportunità di investimento — dalla difesa ai semiconduttori, dal nucleare al settore finanziario — saranno significative e durature. Se fallirà, il declino demografico e fiscale del Giappone proseguirà la sua marcia inesorabile.
Come spesso accade nei grandi tornanti della storia, la differenza la farà il coraggio di agire mentre il capitale politico è ancora abbondante. E per chi investe, la differenza la farà la capacità di leggere i segnali giusti al momento giusto.
There are moments in international politics when a single electoral event redraws the coordinates of an entire region. On February 8, 2026, Japan experienced one of those moments. Takaichi Sanae, the country's first female prime minister, led the Liberal Democratic Party (LDP) to its largest electoral victory since the party's founding in 1955. A victory that is not merely political: it is a financial, geopolitical, and strategic earthquake that every investor attentive to global markets should watch with the utmost attention.
The LDP won 316 of the 465 seats in the Lower House of the national parliament—the so-called Diet—far exceeding the 310 seats required for a two-thirds supermajority. Adding the 36 seats held by its coalition partner, the Japan Innovation Party (Ishin), the ruling bloc controls 352 seats. To put the result into perspective: it is the first time since the war that a single party has won more than two-thirds of the seats in the Lower House. The opposition has been effectively annihilated.
To understand the significance of this victory, we need to take a step back. When Takaichi took over as party leader in October 2025, the LDP was reeling from two consecutive defeats—the 2024 general elections and the 2025 Upper House elections—both under his predecessor, Ishiba Shigeru. The party was burdened by financial scandals, a widespread perception of institutional aging, and the loss of its longtime coalition partner, Komeito, after a 26-year alliance.
Takaichi overturned everything in a matter of months. She forged a new alliance with the Japan Innovation Party, a right-wing populist party with strong roots in the Osaka region, and capitalized on a personal popularity rating that reached 70% in the polls. Her decision to dissolve the Lower House on January 23 and call early elections just three months after taking office—announcing that she would resign if she failed to secure a majority—was a bold gamble. The result proved her right overwhelmingly.
And this is where the issue becomes particularly relevant for investors. Takaichi's economic strategy—dubbed "Sanaenomics" by analysts—is structured like the famous "three arrows" of Abenomics, but differs substantially in content. While Abe primarily focused on the Bank of Japan's aggressive monetary expansion, Takaichi shifts the focus to expansionary fiscal policy and strategic government investment.
The reasons are also technical: Japanese inflation, which for decades was close to zero or even negative, now hovers around 2.7%. These are no longer conditions in which a central bank can reasonably engage in extreme monetary easing. Takaichi has therefore chosen another path, based on three pillars: strengthening "national crisis management" capabilities through investments in strategic sectors; expanding fiscal spending with selective tax cuts and a more efficient use of public resources; and finally, a relationship with the Bank of Japan in which the government assumes responsibility for directing economic policy, while leaving the central bank autonomy over its operational tools.
Specifically, the Takaichi government has already approved a record budget of 122 trillion yen (about $780 billion) for the fiscal year beginning in April 2026, the second consecutive year of record spending. It also announced a two-year suspension of the food consumption tax—a measure that has caused jitters in the bond market but is designed to support household purchasing power during a period of persistent inflation.
Markets reacted enthusiastically to the election victory. On the Monday following the vote, the Nikkei 225 surpassed the 57,000-point threshold for the first time in history, closing the session at 56,363.94 points—a 3.9% gain in a single day. The Topix, the broadest index on the Tokyo Stock Exchange, also hit a new all-time high of 3,783.94 points, a gain of 2.3%.
The rally was driven by sectors that analysts consider the main beneficiaries of Sanaenomics: defense, semiconductors, nuclear power, and infrastructure. Kawasaki Heavy Industries rose 16% in a single session, buoyed by better-than-expected quarterly results. Advantest, the chip equipment giant, gained 12%. Real estate and construction stocks were among the best performers of the day.
What traders call the "Takaichi trade"—buying Japanese stocks, selling bonds, and positioning for a weakening yen—has revived strongly. JPMorgan raised its year-end target for the Nikkei to 61,000 points, and Goldman Sachs Asset Management has identified several structural factors supporting Japanese equities in 2026, including moderating inflation, stable monetary policy, and the fiscal support of the Takaichi government.
For equity investors, understanding where Takaichi intends to channel resources is crucial. The prime minister has made defense a cornerstone of her economic policy, incorporating it into the broader concept of "industrial crisis management policy." Japan has committed to increasing military spending to 2% of GDP—a historic shift for a country that, since the end of World War II, has maintained a limited self-defense posture enshrined in the constitution.
But it's not just about military spending in the traditional sense. The plan includes massive investments in long-range strike capabilities, missile defense systems, cybersecurity, space technologies, and quantum computing. Japanese defense companies—Mitsubishi Heavy Industries, IHI Corporation, and the aforementioned Kawasaki Heavy Industries—are in the midst of an expansionary cycle that could last for years.
In the semiconductor sector, Japan has already embarked on an aggressive policy of reshoring production. Takaichi's strategy reinforces this focus with targeted subsidies and strong public-private coordination. Artificial intelligence, advanced medicine, and energy transition technologies round out the framework of an industrial policy that aims to reposition Tokyo among the global leaders in technological innovation.
| Key sector | Strategic direction | Stocks to Watch |
|---|---|---|
| Defense | Spending towards 2% of GDP, long-range attack capabilities, cybersecurity | Mitsubishi Heavy, IHI Corp, Kawasaki Heavy |
| Semiconductors | Reshoring manufacturing, subsidies for advanced chips, AI hardware | Advantest, Tokyo Electron, Renesas |
| Nuclear energy | Reopening reactors, reducing dependence on energy imports | Mitsubishi Heavy, Hitachi, JERA partners |
| Construction / Real Estate | Fiscal stimulus, investments in strategic infrastructure | Shimizu Corp, Obayashi, Daiwa House |
| Financial | Rising JGB yields support bank margins | MUFG, Sumitomo Mitsui, Mizuho |
The significance of this victory cannot be understood without considering geopolitics, which in the Japanese case are more intertwined with the economy than many Western investors realize. Takaichi broke a Japanese tradition of strategic ambiguity on Taiwan when, last November, he declared in Parliament that a Chinese blockade of the island—just 97 kilometers from Japanese territory—could trigger a military response from Tokyo. Beijing responded by canceling direct flights, limiting imports of Japanese seafood, and intensifying military patrols in the disputed waters.
On the American side, relations with Trump have proven surprisingly warm. The US president publicly endorsed Takaichi even before the vote was counted, later enthusiastically congratulating him on his victory. A meeting at the White House has already been scheduled for March 19. Japan has negotiated a trade deal that provides for $550 billion in investment in the United States in exchange for a 15% tariff rate on most Japanese exports—a level significantly lower than the 25% initially threatened by Trump.
For investors, this geopolitical configuration has concrete implications. A more militarily assertive Japan means greater government spending on the defense industry. A solid relationship with Washington reduces the risk of negative tariff surprises. But the escalation with Beijing introduces an element of uncertainty that should not be underestimated, especially for Japanese companies with significant trade exposure to China.
However, it would be a mistake to only look at the glass half full. Japan remains the most indebted country among major economies, with a debt-to-GDP ratio hovering around 230%. As long as interest rates remained close to zero, debt servicing was manageable. But with the Bank of Japan's monetary policy normalization—which could bring the key rate to 1% in 2026, according to ING forecasts—the cost of financing public debt is set to rise. Oxford Economics forecasts yields on 10-year Japanese government bonds (JGBs) at 2.3% by the end of 2026 and 2.5% from 2027.
The proposal to freeze the food tax, while understandable given the political consensus, has already caused turbulence in the bond market. Finance Minister Katayama Satsuki has sought to reassure investors, even suggesting using foreign exchange reserves—which amount to approximately $1.4 trillion—to finance public spending. This is a technically feasible move, but unusual and potentially risky if it were to erode confidence in the country's fiscal stability.
On the demographic front, the situation leaves no room for shortcuts. The median age of the population exceeds 48, the fertility rate is stuck at around 1.3 births per woman—well below replacement level—and the working-age population is shrinking year after year. Labor shortages are already acute in sectors such as construction and healthcare. Immigration, traditionally limited, is an issue Takaichi will have to address, despite her conservative stance on social issues.
Unprecedented political stability in modern Japan: no need for elections until 2028. Takaichi's term removes legislative uncertainty and allows for long-term structural reforms.
Targeted fiscal expansion in high-value sectors: defense, semiconductors, AI, and nuclear. Public investments that create real demand and attract private capital.
Privileged relationship with the Trump administration. The $550 billion trade deal and 15% preferential tariff protect Japanese exports.
Corporate governance reforms underway at the Tokyo Stock Exchange: unlocking shareholder value through buybacks, reducing excess liquidity, and improving ROE.
Public debt stands at 230% of GDP. A sudden rise in JGB yields could trigger a fiscal crisis and force sudden spending cuts.
Persistent weakness of the yen (around 156-160 per dollar). For foreign investors not hedged against exchange rate risk, local currency returns risk being eroded by devaluation.
Escalation with China: trade retaliation, flight disruptions, and import restrictions are already underway. A deterioration in relations could impact supply chains.
Structural demographic crisis. The shrinking workforce limits long-term growth potential and increases the burden of social spending.
For investors with a short-, medium-, and long-term horizon, the coming months will be crucial in confirming or denying market optimism. The first crucial event is the meeting between Takaichi and Trump on March 19: investors will be looking for concrete signals on trade agreements, defense cooperation, and privileged access for Japanese companies to the American market.
The second point of observation is the details of the supplementary budget, expected in the coming weeks. If the market perceives the spending as efficient and growth-oriented, the rally could continue. If, on the other hand, the impression of purely populist spending prevails, the rebound in the bond market could be swift and violent.
Finally, the yen's dynamics remain a key indicator. Finance Minister Katayama has already stated that she is closely monitoring currency movements and has "all options on the table." If the yen were to slide significantly above 160 per dollar, expectations of currency intervention—or at least more aggressive rhetoric—would become concrete, with consequences for export competitiveness and foreign investor sentiment.
It is rare in modern Japanese history for a political leader to simultaneously command a parliamentary supermajority, high personal popularity, and an international environment that—despite its tensions—offers significant room for maneuver. Takaichi finds himself in this unique position. But history teaches us that windows of political opportunity close more quickly than they open: unpopular reforms erode consensus, external shocks shift priorities, and bureaucratic inertia slows even the most determined ambitions.
For Italian investors looking at global equities, Japan has returned forcefully to the radar. This isn't a fleeting speculation tied to a single election result, but a potential redefinition of the economic and strategic model of the world's third-largest economy. Sanaenomics, with all its risks, represents the most ambitious attempt at structural recovery since Abe's time. If successful, the investment opportunities—from defense to semiconductors, from nuclear power to the financial sector—will be significant and lasting. If it fails, Japan's demographic and fiscal decline will continue its inexorable march.
As often happens at major turning points in history, the difference will be made by the courage to act while political capital is still abundant. And for those who invest, the difference will be made by the ability to read the right signals at the right time.
Ci sono trimestrali che raccontano una storia lineare, e poi ci sono quelle di Pinterest. L'azienda guidata da Bill Ready ha pubblicato i risultati del quarto trimestre 2025 nella serata del 12 febbraio 2026, e il mercato ha reagito nel modo più brutale possibile: il titolo PINS ha perso fino al 20% nel trading after-hours, scendendo sotto i 15 dollari. Eppure, a leggere i numeri con attenzione, il quadro è più sfumato di quanto il sell-off faccia credere. Vediamolo insieme.
Partiamo dai fondamentali del Q4 2025. Pinterest ha chiuso il trimestre con ricavi per 1,319 miliardi di dollari, in crescita del 14% anno su anno. L'utile netto GAAP si è attestato a 277 milioni di dollari, mentre l'Adjusted EBITDA ha raggiunto i 542 milioni con un margine del 41%. I flussi di cassa operativi sono stati pari a 391 milioni, con un free cash flow di 380 milioni (+52% anno su anno). Per l'intero 2025, i ricavi hanno toccato il record di 4,22 miliardi di dollari (+16%), con un free cash flow annuo di 1,25 miliardi e una conversione rispetto all'EBITDA del 99%.
Numeri che, presi isolatamente, parlano di un'azienda in buona salute. E allora, vi chiederete, perché il titolo è crollato? La risposta sta nei dettagli e, soprattutto, in ciò che il mercato si aspettava.
Pinterest ha mancato — seppur di poco — tutte le principali stime degli analisti. I ricavi di 1,319 miliardi si confrontavano con un consensus di circa 1,33 miliardi: un gap di appena lo 0,8%, eppure sufficiente a innescare la vendita. L'EPS rettificato si è fermato a 0,67 dollari, contro i 0,69 attesi. Anche l'Adjusted EBITDA di 541,5 milioni è risultato inferiore alle stime di 547 milioni. Si tratta di scostamenti minimi, ma il mercato tech non perdona chi delude — nemmeno di un centesimo.
Il vero problema, però, non sono i numeri del Q4. Il CEO Bill Ready lo ha detto chiaramente in conference call: l'azienda non è soddisfatta della propria performance sui ricavi e ritiene che i risultati non riflettano ciò che Pinterest può davvero offrire. Una dichiarazione rara per un CEO, e che è stata letta da molti come un'ammissione di vulnerabilità piuttosto che come un segnale di ambizione.
Se c'è un dato che brilla in questa trimestrale, è quello sugli utenti attivi mensili. Pinterest ha raggiunto il record storico di 619 milioni di MAU globali, in crescita del 12% anno su anno, battendo nettamente le aspettative degli analisti che si fermavano a 613 milioni. La crescita è particolarmente forte nel segmento Rest of World (+16%), seguito dall'Europa (+9%) e dal Nord America (+4%).
C'è un elemento che molti trascurano: la Gen Z rappresenta ormai oltre il 50% della base utenti ed è la coorte in più rapida crescita sulla piattaforma. Con oltre 80 miliardi di ricerche mensili, la stragrande maggioranza delle quali visive, e 1,7 miliardi di clic in uscita al mese verso siti esterni, Pinterest sta diventando sempre più un motore di scoperta e di intento commerciale. Il problema? La monetizzazione non tiene il passo con questa crescita. L'ARPU globale è aumentato solo del 2% nel Q4, passando da 2,12 a 2,16 dollari per utente. In altre parole, Pinterest sa attrarre le persone, ma fatica ancora a trasformarle in ricavi proporzionali alla loro presenza.
Eccoci al vero colpevole del crollo. Per il Q1 2026, Pinterest prevede ricavi tra 951 e 971 milioni di dollari — un range che, al punto medio di 961 milioni, si colloca il 2% al di sotto del consensus di 980 milioni. Ma il dato più preoccupante riguarda la redditività: l'Adjusted EBITDA atteso per il primo trimestre si ferma a 166-186 milioni, contro aspettative degli analisti di oltre 205 milioni. Si tratta di un gap significativo, che implica un margine EBITDA attorno al 18%, ben al di sotto del 41% appena registrato nel Q4.
La CFO Julia Brau Donnelly ha aggiunto che i principali inserzionisti retail hanno creato un "headwind più significativo del previsto", riducendo la spesa pubblicitaria per proteggere i propri margini. In pratica, i dazi introdotti nel 2025 hanno colpito in modo diretto i grandi retailer americani — che sono anche i principali clienti pubblicitari di Pinterest — innescando un effetto a cascata sulla piattaforma. Il management si attende che queste pressioni continuino e possano "diventare leggermente più pronunciate" nel primo trimestre, con un impatto esteso anche al Regno Unito e all'Europa.
Per capire dove va Pinterest, bisogna guardare la distribuzione geografica. Il mercato nordamericano, che pesa per il 74% dei ricavi totali, cresce solo del 9% anno su anno nel Q4. L'Europa, al contrario, ha messo a segno un +25% trimestrale e un impressionante +31% annuo. Il Rest of World, ancora marginale con 96 milioni di ricavi nel Q4, esplode con un +64% anno su anno. La dinamica è evidente: Pinterest sta diversificando con successo le sue fonti di ricavo, ma la dipendenza dal Nord America resta il tallone d'Achille.
| Area Geografica | Ricavi Q4 2025 | Var. YoY | MAU Q4 2025 | ARPU Q4 |
|---|---|---|---|---|
| Globale | $1.319M | +14% | 619M | $2,16 |
| USA e Canada | $979M | +9% | 105M | $9,41 |
| Europa | $245M | +25% | 158M | $1,59 |
| Rest of World | $96M | +64% | 356M | $0,27 |
Guardate l'ARPU: 9,41 dollari per utente in Nord America contro 0,27 nel Rest of World. Questo significa che ci sono 356 milioni di utenti nel segmento internazionale che generano appena 96 milioni di ricavi. Il potenziale di monetizzazione è enorme, ma servono anni — e investimenti — per colmare quel divario. Nel frattempo, se il mercato domestico rallenta a causa dei dazi e della prudenza degli inserzionisti retail, il problema si fa serio nel breve periodo.
Il 27 gennaio 2026, poco prima della trimestrale, Pinterest ha annunciato un piano di ristrutturazione globale che prevede il taglio di meno del 15% della forza lavoro (circa 700-800 persone su 5.200 dipendenti), la riduzione degli spazi ufficio e la riallocazione delle risorse verso ruoli e prodotti focalizzati sull'intelligenza artificiale. Costi di ristrutturazione previsti: tra 35 e 45 milioni di dollari. La notizia aveva già causato un crollo del 9,6% del titolo nella seduta del 27 gennaio.
L'azienda sta puntando forte sull'IA con modelli proprietari come OmniSage, PinFM e Navigator 1, che hanno prodotto un incremento di 450 punti base nei "save" a livello di piattaforma e una riduzione del 90% nei costi dei modelli rispetto ai fornitori terzi. Pinterest ha anche lanciato il "Pinterest Assistant", un assistente IA per lo shopping che dialoga con l'utente fornendo raccomandazioni personalizzate. L'IA non è più un'opzione: è la strategia centrale dell'azienda.
A ciò si aggiunge l'acquisizione di tvScientific, piattaforma di performance advertising per la Connected TV, annunciata a dicembre 2025 e in attesa di approvazione regolatoria. La chiusura del deal è attesa nel primo semestre 2026. L'operazione permetterà a Pinterest di combinare i propri dati sull'intento d'acquisto degli utenti con la misurabilità della CTV, aprendo di fatto un nuovo canale pubblicitario. Il management prevede un impatto sul margine EBITDA 2026 di circa 100 punti base a causa dell'integrazione.
Il quadro in Borsa racconta una storia di sofferenza progressiva. Nell'agosto 2025 il titolo PINS scambiava intorno ai 36-37 dollari. Da lì è iniziata una discesa inesorabile, accelerata dal primo sell-off post-earnings del Q3 il 5 novembre (-21,8% in un giorno), poi dal piano di ristrutturazione di fine gennaio (-9,6% il 27 gennaio), e infine dalla trimestrale del Q4 che ha portato il titolo a perdere un ulteriore 13-20% in after-hours il 12 febbraio. Dal massimo a 52 settimane di 39,93 dollari all'attuale area di 15-16 dollari in after-hours, la perdita supera il 60%.
| Data | Evento | Prezzo di chiusura | Variazione |
|---|---|---|---|
| 4 set 2025 | Pre-sell-off, area massimi | $37,12 | — |
| 5 nov 2025 | Earnings Q3 — crollo | $25,75 | -21,8% |
| 2 gen 2026 | Inizio anno | $26,56 | — |
| 27 gen 2026 | Annuncio ristrutturazione e layoff | $23,41 | -9,6% |
| 12 feb 2026 | Earnings Q4 — chiusura mercato | $18,54 | -2,9% |
| 12 feb 2026 | After-hours post-earnings | ~$15-16 | -13/-20% |
Il P/E trailing è sceso a circa 6-7x, un livello storicamente basso per Pinterest e significativamente al di sotto della media del settore tech. Il forward P/E si attesta intorno a 11-12x. Il price target medio degli analisti resta a 35-37 dollari, con un upside teorico di quasi il 100%, ma diversi analisti hanno rivisto al ribasso i propri obiettivi nelle settimane precedenti la trimestrale. Tra questi, UBS ha tagliato il target da 48 a 40 dollari, Goldman Sachs da 36 a 32, e Benchmark da 39 a 34.
Chi investe in Pinterest oggi si trova davanti a una domanda fondamentale: stiamo guardando un'azienda in difficoltà strutturale o un titolo punito in modo eccessivo per problemi temporanei? La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo.
Nel breve periodo, il titolo potrebbe continuare a soffrire. La guidance debole per il Q1, combinata con i venti contrari dei dazi e la disruption legata alla ristrutturazione della forza vendita, creano un contesto sfavorevole. La trasformazione del modello go-to-market — che punta a ridurre la dipendenza dai grandi retailer in favore di piccole e medie imprese e inserzionisti internazionali — richiederà tempo. Lo stesso Ready ha ammesso che ci si possono aspettare "uno o due trimestri di disruption" durante questa transizione. Con il titolo già in caduta libera e il sentiment ai minimi, non è esclusa ulteriore volatilità nelle prossime settimane.
Nel lungo periodo, la tesi di investimento resta interessante per chi sa essere paziente. Pinterest siede su una miniera d'oro di dati sull'intento commerciale — 80 miliardi di ricerche al mese, la maggior parte visive — che nessun altro social network può replicare. I ricavi SMB gestiti rappresentano già il 15% del totale e il loro tasso di crescita è raddoppiato nel 2025. L'IA sta abbattendo i costi e migliorando l'engagement. Il bilancio è tra i più solidi del settore tech, con 2,5 miliardi di liquidità e debito praticamente assente. Se la trasformazione in corso avrà successo, il divario tra fondamentali e valutazione di mercato potrebbe chiudersi in modo significativo. Ma attenzione: "se" e "quando" sono le due parole più pericolose nel vocabolario di un investitore.
Pinterest si trova in un momento di transizione delicato. I numeri del Q4 2025 non sono catastrofici — anzi, la crescita degli utenti e la generazione di cassa sono obiettivamente robuste. Ma il mercato non premia le transizioni, premia l'esecuzione. E oggi Pinterest sta chiedendo ai suoi azionisti un atto di fede: credere che la ristrutturazione della forza vendita, la scommessa sull'IA e la diversificazione verso PMI e mercati internazionali porteranno i frutti promessi.
Per gli investitori con un orizzonte di lungo periodo e una buona tolleranza al rischio, il livello attuale di prezzo potrebbe rappresentare un punto d'ingresso interessante — a patto di accettare che la volatilità nel breve non è finita. Per chi cerca certezze e visibilità sugli utili, questo probabilmente non è il momento giusto per avvicinarsi a PINS. Come sempre, la differenza la fa il vostro orizzonte temporale e la capacità di guardare oltre il rumore di mercato. E voi, cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti per discuterne insieme.
Some quarterly reports tell a straightforward story, and then there are Pinterest's. The company led by Bill Ready released its fourth-quarter 2025 results on the evening of February 12, 2026, and the market reacted in the most brutal way possible: PINS shares lost up to 20% in after-hours trading, falling below $15. Yet, if you look at the numbers carefully, the picture is more nuanced than the sell-off would have you believe. Let's take a look.
Let's start with the fundamentals of Q4 2025. Pinterest closed the quarter with revenue of $1.319 billion, up 14% year over year. GAAP net income was $277 million, while Adjusted EBITDA reached $542 million, with a margin of 41%. Operating cash flow amounted to $391 million, with free cash flow of $380 million (up 52% year over year). For the full year 2025, revenue reached a record $4.22 billion (up 16%), with annual free cash flow of $1.25 billion and an EBITDA conversion rate of 99%.
These numbers, taken in isolation, speak of a healthy company. So, you might ask, why did the stock plummet? The answer lies in the details and, above all, in what the market expected.
Pinterest missed—albeit just barely—all major analyst estimates. Revenue of $1.319 billion compared to the consensus estimate of around $1.33 billion: a gap of just 0.8%, yet enough to trigger a sell-off. Adjusted EPS came in at $0.67, versus the $0.69 expected. Adjusted EBITDA of $541.5 million also fell short of the $547 million estimate. These are minor discrepancies, but the tech market is unforgiving of those who disappoint—not even by a penny.
The real problem, however, isn't the Q4 numbers. CEO Bill Ready made it clear in a conference call: the company isn't satisfied with its revenue performance and believes the results don't reflect Pinterest's true potential. This is a rare statement from a CEO, and one that was interpreted by many as an admission of vulnerability rather than a sign of ambition.
If there's one standout figure in this quarter, it's the monthly active users (MAUs). Pinterest reached an all-time high of 619 million global MAUs, up 12% year over year, significantly beating analysts' expectations of 613 million. Growth was particularly strong in the Rest of World segment (+16%), followed by Europe (+9%) and North America (+4%).
There's one thing many overlook: Gen Z now represents over 50% of the user base and is the fastest-growing cohort on the platform. With over 80 billion monthly searches, the vast majority of which are visual, and 1.7 billion outbound clicks to external sites per month, Pinterest is increasingly becoming a driver of discovery and commercial intent. The problem? Monetization isn't keeping pace with this growth. Global ARPU increased only 2% in Q4, from $2.12 to $2.16 per user. In other words, Pinterest knows how to attract people, but it's still struggling to convert them into revenue proportional to their presence.
Here's the real culprit behind the decline. For Q1 2026, Pinterest expects revenue between $951 million and $971 million—a range that, at the midpoint of $961 million, is 2% below the consensus of $980 million. But the most worrying figure concerns profitability: Adjusted EBITDA expected for the first quarter is $166 million to $186 million, versus analysts' expectations of over $205 million. This is a significant gap, implying an EBITDA margin of around 18%, well below the 41% just recorded in Q4.
CFO Julia Brau Donnelly added that major retail advertisers have created a "more significant headwind than expected," reducing ad spend to protect their margins. Essentially, the tariffs introduced in 2025 have directly impacted large US retailers—which are also Pinterest's largest advertising clients—triggering a ripple effect across the platform. Management expects these pressures to continue and may "become slightly more pronounced" in the first quarter, with an impact extending to the United Kingdom and Europe.
To understand Pinterest's direction, we need to look at its geographic distribution. The North American market, which accounts for 74% of total revenue, grew only 9% year-over-year in Q4. Europe, by contrast, posted a 25% quarterly increase and an impressive 31% year-over-year. The Rest of the World, still marginal with $96 million in revenue in Q4, is booming with a 64% year-over-year increase. The momentum is clear: Pinterest is successfully diversifying its revenue sources, but its dependence on North America remains its Achilles heel.
| Geographic Area | Q4 2025 Revenues | Var. YoY | MAU Q4 2025 | ARPU Q4 |
|---|---|---|---|---|
| Global | $1.319M | +14% | 619M | $2.16 |
| USA and Canada | $979M | +9% | 105M | $9.41 |
| Europe | $245M | +25% | 158M | $1.59 |
| Rest of World | $96M | +64% | 356M | $0.27 |
Look at the ARPU: $9.41 per user in North America versus $0.27 in the rest of the world. This means there are 356 million users in the international segment generating just $96 million in revenue. The monetization potential is enormous, but it will take years—and investment—to close that gap. Meanwhile, if the domestic market slows due to tariffs and the caution of retail advertisers, the problem becomes serious in the short term.
On January 27, 2026, shortly before its quarterly earnings call, Pinterest announced a global restructuring plan that calls for cutting less than 15% of its workforce (approximately 700-800 people out of 5,200 employees), reducing office space, and reallocating resources to AI-focused roles and products. Expected restructuring costs: between $35 million and $45 million. The news had already caused the stock to plunge 9.6% on January 27.
The company is pushing AI hard with proprietary models like OmniSage, PinFM, and Navigator 1, which have resulted in a 450 basis point increase in platform-level "save" and a 90% reduction in model costs compared to third-party providers. Pinterest also launched the "Pinterest Assistant," an AI shopping assistant that engages with users and provides personalized recommendations. AI is no longer an option; it's the company's core strategy.
Additionally, the acquisition of tvScientific, a performance advertising platform for connected TV, announced in December 2025 and pending regulatory approval. The deal is expected to close in the first half of 2026. The transaction will allow Pinterest to combine its data on user purchase intent with the measurability of CTV, effectively opening up a new advertising channel. Management expects the integration to impact 2026 EBITDA margins by approximately 100 basis points.
The stock market picture tells a story of progressive suffering. In August 2025, PINS shares were trading around $36-$37. From there, an inexorable decline began, accelerated by the first post-earnings sell-off in Q3 on November 5 (-21.8% in one day), then by the restructuring plan at the end of January (-9.6% on January 27), and finally by the Q4 quarterly results, which caused the stock to lose a further 13-20% in after-hours trading on February 12. From a 52-week high of $39.93 to the current range of $15-$16 in after-hours trading, the loss exceeds 60%.
| Date | Event | Closing price | Variation |
|---|---|---|---|
| September 4, 2025 | Pre-sell-off, maximum area | $37.12 | — |
| November 5, 2025 | Q3 Earnings — Collapse | $25.75 | -21.8% |
| January 2, 2026 | Beginning of the year | $26.56 | — |
| January 27, 2026 | Renovation and layoff announcement | $23.41 | -9.6% |
| February 12, 2026 | Q4 Earnings — Market Close | $18.54 | -2.9% |
| February 12, 2026 | After-hours post-earnings | ~$15-16 | -13/-20% |
The trailing P/E has fallen to around 6-7x, a historically low level for Pinterest and significantly below the tech sector average. The forward P/E stands at around 11-12x. The average analyst price target remains at $35-37, with a theoretical upside of nearly 100%, but several analysts have revised their targets downward in the weeks leading up to the earnings call. Among them, UBS cut its target from $48 to $40, Goldman Sachs from $36 to $32, and Benchmark from $39 to $34.
Investors in Pinterest today face a fundamental question: are we looking at a company in structural distress or a stock overly punished for temporary problems? The answer, as is often the case, lies somewhere in between.
In the short term , the stock could continue to suffer. Weak guidance for Q1, combined with the headwinds of tariffs and disruption related to sales force restructuring, create an unfavorable environment. Transforming the go-to-market model—which aims to reduce reliance on large retailers in favor of small and medium-sized businesses and international advertisers—will take time. Ready himself admitted that "one or two quarters of disruption" can be expected during this transition. With the stock already in freefall and sentiment at rock bottom, further volatility cannot be ruled out in the coming weeks.
In the long term , the investment thesis remains compelling for those who are patient. Pinterest sits on a goldmine of commercial intent data—80 billion searches per month, mostly visual—that no other social network can replicate. SMB revenue under management already represents 15% of total revenue, and its growth rate is expected to double by 2025. AI is reducing costs and improving engagement. The balance sheet is among the strongest in the tech sector, with $2.5 billion in cash and virtually no debt. If the ongoing transformation is successful, the gap between fundamentals and market valuation could significantly close. But beware: "if" and "when" are the two most dangerous words in an investor's vocabulary.
Pinterest is in a delicate transition period. The Q4 2025 numbers aren't catastrophic—in fact, user growth and cash generation are objectively robust. But the market doesn't reward transitions, it rewards execution. And today, Pinterest is asking its shareholders for a leap of faith: to believe that the restructuring of its sales force, the focus on AI, and the diversification into SMBs and international markets will yield the promised results.
For investors with a long-term horizon and a good risk tolerance, the current price level could represent an attractive entry point—provided they accept that short-term volatility is not over. For those seeking certainty and earnings visibility, this is probably not the right time to approach PINS. As always, your time horizon and ability to see beyond the market noise make the difference. What do you think? I look forward to hearing from you in the comments so we can discuss it together.
Immaginate di avere una finestra privilegiata sulle operazioni finanziarie delle più grandi aziende americane, uno sguardo che vi permetta di cogliere in tempo reale l'evoluzione della loro salute economica. È esattamente questo che il modulo 10-Q offre agli investitori attenti. Nel dinamico panorama degli investimenti nel mercato azionario statunitense, questo documento rappresenta molto più di un semplice adempimento burocratico: è uno strumento di trasparenza fondamentale che può fare la differenza tra decisioni d'investimento vincenti e mosse imprudenti.
Come investitori italiani che guardano oltre oceano, conoscere a fondo il 10-Q significa entrare nel gioco con le stesse carte dei nostri omologhi americani. Vi siete mai chiesti perché alcune notizie finanziarie muovono rapidamente i mercati? Spesso, la risposta si nasconde proprio tra le righe di questi resoconti trimestrali. Addentriamoci insieme in questo mondo, scoprendo come un documento apparentemente arido possa trasformarsi in un potente alleato per i nostri investimenti.
Il modulo 10-Q è, nella sua essenza, un rapporto trimestrale che tutte le società quotate negli Stati Uniti devono presentare alla Securities and Exchange Commission (SEC). A differenza del suo "fratello maggiore", il rapporto annuale 10-K, il 10-Q offre aggiornamenti più frequenti, permettendovi di monitorare l'andamento aziendale con cadenza trimestrale anziché annuale. È come avere un check-up medico ogni tre mesi invece che una volta all'anno: potete individuare sintomi e segnali d'allarme quando sono ancora gestibili, prima che diventino problemi seri.
Pensate al 10-Q come a un diario finanziario che racconta la storia recente dell'azienda. Ogni società deve presentarlo per i primi tre trimestri del proprio anno fiscale, mentre per il quarto trimestre viene sostituito dal più completo rapporto annuale 10-K. Questa cadenza regolare crea un flusso informativo costante che alimenta il mercato con dati freschi, permettendovi di adattare le vostre strategie d'investimento in base all'evolversi delle situazioni aziendali.
La tempistica di presentazione non è casuale e segue una logica ben precisa legata alla dimensione dell'azienda. Le grandi società con un flottante pubblico di almeno 700 milioni di dollari — i cosiddetti "large accelerated filers" — devono depositare il loro 10-Q entro 40 giorni dalla fine del trimestre. Lo stesso vale per le aziende di media dimensione, quelle con un flottante compreso tra 75 e 700 milioni di dollari. Le società più piccole dispongono invece di 45 giorni. Questa gradualità riflette la complessità organizzativa e le risorse a disposizione, ma garantisce comunque che le informazioni arrivino al mercato con tempi ragionevolmente rapidi.
Sfogliando un modulo 10-Q, vi troverete di fronte a una narrazione finanziaria strutturata in due parti principali, ciascuna con il proprio ruolo nel rivelare la condizione dell'azienda. È come leggere un romanzo ben costruito, dove ogni capitolo contribuisce alla comprensione della trama complessiva.
Il primo atto di questa storia finanziaria si concentra sugli aspetti quantitativi. Qui troverete i bilanci condensati — stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario — che dipingono un ritratto numerico dell'azienda nel trimestre appena concluso. Questi dati vi permettono di confrontare la performance attuale con quella dello stesso periodo dell'anno precedente, evidenziando progressi o retrocessioni. Un aspetto importante da tenere a mente: a differenza dei bilanci presenti nel 10-K, questi non sono sottoposti a revisione contabile completa, il che li rende più agili nella pubblicazione ma richiede anche un occhio più attento nella loro interpretazione.
Ma i numeri da soli raccontano solo metà della storia. È nella sezione Management Discussion and Analysis (MD&A) che i dirigenti aziendali prendono la parola, fornendo la loro interpretazione dei risultati. Il management spiega cosa si nasconde dietro i numeri, quali fattori hanno influenzato la performance e, soprattutto, quali sono le prospettive future. È come ascoltare il capitano della nave che spiega come ha navigato attraverso la tempesta e quale rotta intende seguire nei prossimi mesi. Questa narrativa contestualizza i risultati e offre spunti preziosi che i semplici dati non possono comunicare.
Sempre nella Parte I troverete anche informazioni sui rischi di mercato a cui l'azienda è esposta e sull'efficacia dei controlli interni. Sono elementi che potrebbero sembrare tecnici e distanti dalla vostra quotidianità di investitori, ma che in realtà possono rivelarsi cruciali per anticipare problemi futuri. Un sistema di controllo interno debole, ad esempio, potrebbe essere il primo segnale di futuri problemi contabili più seri.
Il secondo atto del racconto sposta l'attenzione sugli aspetti qualitativi e legali. Qui l'azienda rivela le cause legali pendenti che potrebbero influenzarne il futuro, aggiorna sui fattori di rischio emersi nel trimestre e fornisce dettagli su eventuali vendite di titoli non registrate o inadempimenti su obbligazioni. Sono informazioni che raramente fanno notizia sui media finanziari, ma che possono contenere segnali d'allarme fondamentali per chi sa leggerli con attenzione. Un nuovo contenzioso legale di grosse dimensioni, ad esempio, può rappresentare un rischio finanziario significativo che non emerge dai soli dati contabili della Parte I.
Immaginate di dover decidere se investire in un'azienda. Senza il 10-Q, sarebbe come acquistare una casa basandosi solo sull'aspetto esterno, senza mai visitarne l'interno o controllarne le fondamenta. Il modulo 10-Q vi permette invece di osservare l'azienda dall'interno, verificarne la solidità strutturale e capire come reagisce alle diverse condizioni di mercato.
Il vero valore del 10-Q emerge quando lo utilizzate per monitorare l'evoluzione della salute finanziaria aziendale nel tempo. Analizzando la serie storica dei bilanci trimestrali, potete individuare tendenze che potrebbero non essere evidenti nel solo bilancio annuale. Un progressivo deterioramento dei margini di profitto o un costante aumento del livello di indebitamento sono segnali che possono emergere chiaramente da una sequenza di rapporti trimestrali, permettendovi di anticipare problemi prima che diventino evidenti al mercato più ampio.
La sezione MD&A è particolarmente preziosa per comprendere come l'azienda stia affrontando le sfide operative. Quando il management discute apertamente delle difficoltà incontrate e delle strategie adottate per superarle, fornisce indizi importanti sulla qualità della leadership aziendale. Un management che riconosce i problemi e presenta piani concreti per risolverli merita generalmente più fiducia di uno che minimizza le difficoltà o attribuisce i risultati negativi esclusivamente a fattori esterni. Questa capacità di leggere "il tono" del management è qualcosa che si affina con la pratica e che può davvero fare la differenza nel vostro processo decisionale.
Il 10-Q vi aiuta anche a riconoscere i pattern stagionali nel business dell'azienda. Molti settori hanno cicli di attività prevedibili durante l'anno: il retail vede picchi durante le festività natalizie, le compagnie energetiche hanno fluttuazioni legate alle stagioni climatiche, le aziende tecnologiche possono avere cicli legati ai lanci di prodotto. Comprendere questa stagionalità vi permette di interpretare correttamente i risultati trimestrali, distinguendo tra fluttuazioni normali e segnali di cambiamenti strutturali.
Una delle pratiche più illuminanti che consiglio è confrontare il 10-Q di un'azienda con quelli dei suoi concorrenti diretti. Questo confronto competitivo rivela chi sta guadagnando o perdendo terreno nel settore. Se un'azienda mostra una crescita dei ricavi del 5% mentre i concorrenti crescono del 15%, potrebbe essere un segnale di perdita di competitività, anche se i numeri assoluti sembrano positivi. Al contrario, un'azienda che mantiene la propria redditività in un trimestre difficile per tutto il settore dimostra una resilienza che potrebbe indicare vantaggi competitivi duraturi.
Leggere un 10-Q non è semplicemente un esercizio di comprensione finanziaria: è un'arte interpretativa che richiede attenzione ai dettagli e capacità di collegare punti apparentemente distanti. Ecco come mi approccio personalmente a questo documento.
Inizio sempre con uno sguardo ai numeri principali: ricavi, utile operativo, utile netto e flusso di cassa. Li confronto con quelli dei trimestri precedenti e con lo stesso trimestre dell'anno scorso. Questo mi dà immediatamente un'idea della direzione in cui si sta muovendo l'azienda. È in crescita? Sta rallentando? I margini si stanno espandendo o contraendo? È un primo screening che richiede pochi minuti ma che vi orienta subito.
Poi mi immergo nella narrativa del management. Cerco di capire come i dirigenti spiegano i risultati. Sono trasparenti riguardo alle sfide? Forniscono dettagli concreti sui fattori che hanno influenzato la performance? Le loro spiegazioni sono coerenti con quanto avevo osservato nei trimestri precedenti? Un cambiamento improvviso di tono o l'introduzione di nuove metriche per valutare il successo potrebbero segnalare tentativi di mascherare problemi sottostanti. Questo è un campanello d'allarme da non sottovalutare mai.
Crediti commerciali in crescita rapida: se i crediti crescono più velocemente dei ricavi, l'azienda potrebbe star allentando le politiche di credito per stimolare le vendite — una strategia che spesso non è sostenibile a lungo termine.
Accumulo di scorte: un magazzino in espansione potrebbe segnalare difficoltà nel vendere i prodotti o anticipazioni di problemi nella catena di approvvigionamento.
Riacquisti di azioni proprie: se i dirigenti investono significativamente in buyback mentre il prezzo è basso, potrebbe indicare che ritengono l'azienda sottovalutata. Ma se gli stessi insider stanno vendendo azioni personali contemporaneamente, è una contraddizione che merita un approfondimento serio.
Cambiamenti nei fattori di rischio: l'aggiunta di nuovi rischi o la modifica nella descrizione di rischi esistenti può anticipare sfide emergenti che l'azienda sta iniziando a considerare seriamente.
Prestate particolare attenzione ai cambiamenti nel capitale circolante. Questi movimenti sono spesso i più rivelatori della vera condizione operativa di un'azienda e vengono frequentemente trascurati dagli investitori retail che si concentrano solo su ricavi e utili. Eppure, è proprio nella dinamica del capitale circolante che si nascondono i primi segnali di stress finanziario o, al contrario, di un'azienda che sta ottimizzando la propria efficienza operativa.
Infine, dedicate qualche minuto alla sezione sui fattori di rischio. So che può sembrare un elenco standard di potenziali problemi scritto dagli avvocati, ma i cambiamenti in questa sezione rispetto al trimestre precedente sono spesso più rivelatori di quanto immaginate. Un nuovo rischio legato a una specifica area geografica, a un cliente importante o a una tecnologia emergente racconta spesso una storia che il management non ha ancora comunicato esplicitamente nei risultati finanziari.
Il 10-Q, per quanto prezioso, è solo una tessera nel complesso mosaico informativo che dovreste costruire attorno a un'azienda. Per ottenere una visione completa, è essenziale integrarlo con altri documenti e fonti.
Depositato 3 volte l'anno, per i primi tre trimestri fiscali.
Bilanci condensati e non sottoposti a revisione contabile completa (unaudited).
Aggiornamento rapido su performance recente e rischi emergenti.
Ideale per monitorare trend e cambiamenti nel breve-medio periodo.
Depositato una volta l'anno, al termine dell'anno fiscale.
Bilanci completi e sottoposti a revisione contabile indipendente (audited).
Analisi approfondita del business, strategie, rischi e dati finanziari completi.
Ideale come base di partenza per comprendere a fondo un'azienda.
Il rapporto annuale 10-K rappresenta l'analisi più approfondita e verificata della condizione aziendale. Mentre il 10-Q vi offre aggiornamenti trimestrali, il 10-K fornisce il quadro completo con bilanci sottoposti a revisione contabile e divulgazioni più dettagliate. Consideratelo come la base su cui costruire la vostra comprensione dell'azienda, con i 10-Q che aggiungono strati di informazioni più recenti trimestre dopo trimestre.
I moduli 8-K vi tengono aggiornati sugli eventi significativi che si verificano tra un rapporto trimestrale e l'altro. Questi documenti vengono presentati quando accade qualcosa di rilevante: un cambio al vertice del management, un'acquisizione importante, una ristrutturazione significativa. Sono come flash news ufficiali che possono segnalare cambiamenti improvvisi nella traiettoria aziendale e che spesso precedono movimenti importanti del titolo in borsa.
Le conference call sugli utili (earnings call) offrono un'opportunità unica di ascoltare direttamente il management discutere i risultati e rispondere alle domande degli analisti. Queste chiamate, che generalmente accompagnano la pubblicazione del 10-Q, possono fornire intuizioni preziose sul tono e la fiducia del management — elementi difficili da cogliere attraverso i soli documenti scritti. Prestare attenzione a ciò che viene enfatizzato e, ancora più importante, a ciò che viene evitato o glissato può rivelare molto sulla vera condizione dell'azienda.
Come ogni strumento, anche il 10-Q ha i suoi limiti ed è importante riconoscerli per evitare errori di valutazione. I bilanci trimestrali non sono sottoposti alla stessa rigorosa verifica dei bilanci annuali, il che può lasciare spazio a interpretazioni più creative dei principi contabili. Inoltre, il formato standardizzato, pur facilitando i confronti tra aziende, può non catturare adeguatamente le peculiarità di certi modelli di business o settori particolarmente innovativi.
C'è poi il rischio di quello che in gergo si chiama "cortoterminismo" (short-termism). La frequenza trimestrale, se mal interpretata, può portare a focalizzarsi eccessivamente sui risultati immediati a scapito della visione a lungo termine. Un trimestre debole potrebbe essere semplicemente il risultato di investimenti strategici che daranno frutti in futuro, non necessariamente un segnale di problemi strutturali. Questo è un errore che vedo commettere spesso, soprattutto da chi è alle prime esperienze con il mercato americano.
Infine, ricordate sempre che il 10-Q racconta la storia dal punto di vista dell'azienda. Per quanto regolamentato e standardizzato, resta comunque un documento redatto dal management, con tutti i bias che questo comporta. Integrarlo con analisi indipendenti, rapporti di settore e confronti con i concorrenti è essenziale per ottenere una visione equilibrata e quanto più possibile obiettiva.
Padroneggiare l'arte di leggere e interpretare i moduli 10-Q richiede tempo e pratica, ma è un investimento che può ripagare ampiamente. Il mio consiglio è di iniziare con aziende che conoscete bene, magari nel vostro settore di competenza professionale o tra i titoli che già avete in portafoglio, dove potrete più facilmente valutare la ragionevolezza delle affermazioni del management.
Costruite gradualmente la vostra routine di analisi, definendo quali aspetti sono più rilevanti per la vostra strategia d'investimento. Se siete investitori orientati al valore, potreste concentrarvi maggiormente sulla solidità del bilancio e sulla generazione di cassa. Se puntate alla crescita, l'evoluzione dei ricavi e degli investimenti in ricerca e sviluppo potrebbe essere più pertinente. Non esiste un approccio unico: l'importante è che sia coerente con i vostri obiettivi.
Non esitate a confrontare le vostre interpretazioni con quelle di altri investitori o analisti. Le comunità online, i forum specializzati e i rapporti degli analisti possono offrire prospettive diverse che arricchiranno la vostra analisi. Ricordate che anche gli esperti spesso hanno opinioni divergenti sullo stesso documento, a dimostrazione che l'interpretazione finanziaria non è una scienza esatta ma un'arte sfumata che si perfeziona nel tempo.
Per noi investitori italiani che guardiamo al mercato americano, padroneggiare questo strumento significa non solo colmare un potenziale divario informativo, ma anche acquisire una comprensione più profonda del funzionamento delle aziende statunitensi e della cultura finanziaria americana. È un passo fondamentale per trasformarci da semplici partecipanti a protagonisti consapevoli nel teatro finanziario globale.
Il tempo dedicato all'analisi dei 10-Q non è semplicemente un costo necessario dell'investimento: è un investimento in sé stesso, nella vostra capacità di discernere opportunità e rischi, di distinguere le aziende solide da quelle fragili, di vedere oltre il rumore quotidiano del mercato per cogliere le tendenze fondamentali che guidano la creazione di valore nel lungo termine. In un mondo di informazioni sovrabbondanti e spesso contraddittorie, il modulo 10-Q rimane un'ancora di oggettività — un punto fermo a cui tornare per verificare la sostanza dietro i titoli sensazionalistici e le narrazioni di mercato. Imparare a leggerlo efficacemente significa dotarsi di una bussola affidabile per navigare nelle acque talvolta tempestose di Wall Street.
Imagine having a privileged window into the financial operations of America's largest companies, a real-time view of their evolving financial health. This is exactly what Form 10-Q offers discerning investors. In the dynamic landscape of US stock market investments, this document represents much more than just a bureaucratic formality: it is a crucial transparency tool that can make the difference between successful investment decisions and unwise moves.
As Italian investors looking overseas, a thorough understanding of the 10-Q means entering the game with the same cards as our American counterparts. Have you ever wondered why certain financial news items move the markets so rapidly? Often, the answer lies between the lines of these quarterly reports. Let's delve into this world together, discovering how a seemingly dry document can become a powerful ally for our investments.
Form 10-Q is, in essence, a quarterly report that all publicly traded companies in the United States must file with the Securities and Exchange Commission (SEC) . Unlike its "big brother," the annual 10-K report, the 10-Q offers more frequent updates, allowing you to monitor your company's performance on a quarterly basis rather than annually. It's like having a medical checkup every three months instead of once a year: you can spot symptoms and warning signs while they're still manageable, before they become serious problems.
Think of the 10-Q as a financial diary chronicling the company's recent history. Every company must file it for the first three quarters of its fiscal year, while for the fourth quarter it is replaced by the more comprehensive annual 10-K report. This regular cadence creates a constant flow of information that feeds the market with fresh data, allowing you to adjust your investment strategies as the company's circumstances evolve.
The filing timing is not random and follows a precise logic tied to the company's size. Large companies with a public float of at least $700 million—so-called "large accelerated filers" —must file their 10-Q within 40 days of the end of the quarter. The same applies to mid-sized companies, those with a float between $75 million and $700 million. Smaller companies have 45 days. This gradualness reflects organizational complexity and available resources, but it still ensures that information reaches the market reasonably quickly.
When you leaf through a 10-Q form, you'll find a financial narrative structured into two main parts , each with its own role in revealing the company's condition. It's like reading a well-crafted novel, where each chapter contributes to the overall narrative.
The first part of this financial history focuses on the quantitative aspects. Here you'll find the condensed financial statements—balance sheet, income statement, and cash flow statement—which paint a numerical portrait of the company for the recently concluded quarter. These data allow you to compare current performance with that of the same period last year, highlighting any gains or losses. An important point to keep in mind: unlike the financial statements in the 10-K, these are not fully audited , which makes them easier to publish but also requires a more careful eye in their interpretation.
But numbers alone only tell half the story. It's in the Management Discussion and Analysis (MD&A) section that company executives take the floor, offering their interpretation of the results. Management explains what lies behind the numbers, what factors influenced performance, and, above all, what the future holds. It's like listening to the captain of the ship explain how he navigated the storm and what course he intends to take in the coming months. This narrative contextualizes the results and offers valuable insights that mere data cannot convey.
Part I also includes information on the market risks to which the company is exposed and the effectiveness of its internal controls. These elements may seem technical and distant from your daily life as an investor, but they can actually prove crucial for anticipating future problems. A weak internal control system, for example, could be the first sign of more serious accounting problems in the future.
The second act of the story shifts attention to qualitative and legal aspects. Here, the company discloses pending lawsuits that could impact its future, updates on the risk factors that emerged during the quarter, and provides details on any unregistered stock sales or bond defaults. This information rarely makes the headlines in the financial media, but it can contain crucial warning signs for those who read it carefully. A new major legal dispute, for example, could pose a significant financial risk that isn't evident from the accounting data in Part I alone.
Immaginate di dover decidere se investire in un'azienda. Senza il 10-Q, sarebbe come acquistare una casa basandosi solo sull'aspetto esterno, senza mai visitarne l'interno o controllarne le fondamenta. Il modulo 10-Q vi permette invece di osservare l'azienda dall'interno, verificarne la solidità strutturale e capire come reagisce alle diverse condizioni di mercato.
Il vero valore del 10-Q emerge quando lo utilizzate per monitorare l'evoluzione della salute finanziaria aziendale nel tempo. Analizzando la serie storica dei bilanci trimestrali, potete individuare tendenze che potrebbero non essere evidenti nel solo bilancio annuale. Un progressivo deterioramento dei margini di profitto o un costante aumento del livello di indebitamento sono segnali che possono emergere chiaramente da una sequenza di rapporti trimestrali, permettendovi di anticipare problemi prima che diventino evidenti al mercato più ampio.
La sezione MD&A è particolarmente preziosa per comprendere come l'azienda stia affrontando le sfide operative. Quando il management discute apertamente delle difficoltà incontrate e delle strategie adottate per superarle, fornisce indizi importanti sulla qualità della leadership aziendale. Un management che riconosce i problemi e presenta piani concreti per risolverli merita generalmente più fiducia di uno che minimizza le difficoltà o attribuisce i risultati negativi esclusivamente a fattori esterni. Questa capacità di leggere "il tono" del management è qualcosa che si affina con la pratica e che può davvero fare la differenza nel vostro processo decisionale.
Il 10-Q vi aiuta anche a riconoscere i pattern stagionali nel business dell'azienda. Molti settori hanno cicli di attività prevedibili durante l'anno: il retail vede picchi durante le festività natalizie, le compagnie energetiche hanno fluttuazioni legate alle stagioni climatiche, le aziende tecnologiche possono avere cicli legati ai lanci di prodotto. Comprendere questa stagionalità vi permette di interpretare correttamente i risultati trimestrali, distinguendo tra fluttuazioni normali e segnali di cambiamenti strutturali.
Una delle pratiche più illuminanti che consiglio è confrontare il 10-Q di un'azienda con quelli dei suoi concorrenti diretti. Questo confronto competitivo rivela chi sta guadagnando o perdendo terreno nel settore. Se un'azienda mostra una crescita dei ricavi del 5% mentre i concorrenti crescono del 15%, potrebbe essere un segnale di perdita di competitività, anche se i numeri assoluti sembrano positivi. Al contrario, un'azienda che mantiene la propria redditività in un trimestre difficile per tutto il settore dimostra una resilienza che potrebbe indicare vantaggi competitivi duraturi.
Leggere un 10-Q non è semplicemente un esercizio di comprensione finanziaria: è un'arte interpretativa che richiede attenzione ai dettagli e capacità di collegare punti apparentemente distanti. Ecco come mi approccio personalmente a questo documento.
Inizio sempre con uno sguardo ai numeri principali: ricavi, utile operativo, utile netto e flusso di cassa. Li confronto con quelli dei trimestri precedenti e con lo stesso trimestre dell'anno scorso. Questo mi dà immediatamente un'idea della direzione in cui si sta muovendo l'azienda. È in crescita? Sta rallentando? I margini si stanno espandendo o contraendo? È un primo screening che richiede pochi minuti ma che vi orienta subito.
Poi mi immergo nella narrativa del management. Cerco di capire come i dirigenti spiegano i risultati. Sono trasparenti riguardo alle sfide? Forniscono dettagli concreti sui fattori che hanno influenzato la performance? Le loro spiegazioni sono coerenti con quanto avevo osservato nei trimestri precedenti? Un cambiamento improvviso di tono o l'introduzione di nuove metriche per valutare il successo potrebbero segnalare tentativi di mascherare problemi sottostanti. Questo è un campanello d'allarme da non sottovalutare mai.
Crediti commerciali in crescita rapida: se i crediti crescono più velocemente dei ricavi, l'azienda potrebbe star allentando le politiche di credito per stimolare le vendite — una strategia che spesso non è sostenibile a lungo termine.
Accumulo di scorte: un magazzino in espansione potrebbe segnalare difficoltà nel vendere i prodotti o anticipazioni di problemi nella catena di approvvigionamento.
Riacquisti di azioni proprie: se i dirigenti investono significativamente in buyback mentre il prezzo è basso, potrebbe indicare che ritengono l'azienda sottovalutata. Ma se gli stessi insider stanno vendendo azioni personali contemporaneamente, è una contraddizione che merita un approfondimento serio.
Cambiamenti nei fattori di rischio: l'aggiunta di nuovi rischi o la modifica nella descrizione di rischi esistenti può anticipare sfide emergenti che l'azienda sta iniziando a considerare seriamente.
Prestate particolare attenzione ai cambiamenti nel capitale circolante. Questi movimenti sono spesso i più rivelatori della vera condizione operativa di un'azienda e vengono frequentemente trascurati dagli investitori retail che si concentrano solo su ricavi e utili. Eppure, è proprio nella dinamica del capitale circolante che si nascondono i primi segnali di stress finanziario o, al contrario, di un'azienda che sta ottimizzando la propria efficienza operativa.
Infine, dedicate qualche minuto alla sezione sui fattori di rischio. So che può sembrare un elenco standard di potenziali problemi scritto dagli avvocati, ma i cambiamenti in questa sezione rispetto al trimestre precedente sono spesso più rivelatori di quanto immaginate. Un nuovo rischio legato a una specifica area geografica, a un cliente importante o a una tecnologia emergente racconta spesso una storia che il management non ha ancora comunicato esplicitamente nei risultati finanziari.
Il 10-Q, per quanto prezioso, è solo una tessera nel complesso mosaico informativo che dovreste costruire attorno a un'azienda. Per ottenere una visione completa, è essenziale integrarlo con altri documenti e fonti.
Depositato 3 volte l'anno, per i primi tre trimestri fiscali.
Bilanci condensati e non sottoposti a revisione contabile completa (unaudited).
Aggiornamento rapido su performance recente e rischi emergenti.
Ideale per monitorare trend e cambiamenti nel breve-medio periodo.
Depositato una volta l'anno, al termine dell'anno fiscale.
Bilanci completi e sottoposti a revisione contabile indipendente (audited).
Analisi approfondita del business, strategie, rischi e dati finanziari completi.
Ideale come base di partenza per comprendere a fondo un'azienda.
Il rapporto annuale 10-K rappresenta l'analisi più approfondita e verificata della condizione aziendale. Mentre il 10-Q vi offre aggiornamenti trimestrali, il 10-K fornisce il quadro completo con bilanci sottoposti a revisione contabile e divulgazioni più dettagliate. Consideratelo come la base su cui costruire la vostra comprensione dell'azienda, con i 10-Q che aggiungono strati di informazioni più recenti trimestre dopo trimestre.
I moduli 8-K vi tengono aggiornati sugli eventi significativi che si verificano tra un rapporto trimestrale e l'altro. Questi documenti vengono presentati quando accade qualcosa di rilevante: un cambio al vertice del management, un'acquisizione importante, una ristrutturazione significativa. Sono come flash news ufficiali che possono segnalare cambiamenti improvvisi nella traiettoria aziendale e che spesso precedono movimenti importanti del titolo in borsa.
Le conference call sugli utili (earnings call) offrono un'opportunità unica di ascoltare direttamente il management discutere i risultati e rispondere alle domande degli analisti. Queste chiamate, che generalmente accompagnano la pubblicazione del 10-Q, possono fornire intuizioni preziose sul tono e la fiducia del management — elementi difficili da cogliere attraverso i soli documenti scritti. Prestare attenzione a ciò che viene enfatizzato e, ancora più importante, a ciò che viene evitato o glissato può rivelare molto sulla vera condizione dell'azienda.
Come ogni strumento, anche il 10-Q ha i suoi limiti ed è importante riconoscerli per evitare errori di valutazione. I bilanci trimestrali non sono sottoposti alla stessa rigorosa verifica dei bilanci annuali, il che può lasciare spazio a interpretazioni più creative dei principi contabili. Inoltre, il formato standardizzato, pur facilitando i confronti tra aziende, può non catturare adeguatamente le peculiarità di certi modelli di business o settori particolarmente innovativi.
C'è poi il rischio di quello che in gergo si chiama "cortoterminismo" (short-termism). La frequenza trimestrale, se mal interpretata, può portare a focalizzarsi eccessivamente sui risultati immediati a scapito della visione a lungo termine. Un trimestre debole potrebbe essere semplicemente il risultato di investimenti strategici che daranno frutti in futuro, non necessariamente un segnale di problemi strutturali. Questo è un errore che vedo commettere spesso, soprattutto da chi è alle prime esperienze con il mercato americano.
Infine, ricordate sempre che il 10-Q racconta la storia dal punto di vista dell'azienda. Per quanto regolamentato e standardizzato, resta comunque un documento redatto dal management, con tutti i bias che questo comporta. Integrarlo con analisi indipendenti, rapporti di settore e confronti con i concorrenti è essenziale per ottenere una visione equilibrata e quanto più possibile obiettiva.
Padroneggiare l'arte di leggere e interpretare i moduli 10-Q richiede tempo e pratica, ma è un investimento che può ripagare ampiamente. Il mio consiglio è di iniziare con aziende che conoscete bene, magari nel vostro settore di competenza professionale o tra i titoli che già avete in portafoglio, dove potrete più facilmente valutare la ragionevolezza delle affermazioni del management.
Costruite gradualmente la vostra routine di analisi, definendo quali aspetti sono più rilevanti per la vostra strategia d'investimento. Se siete investitori orientati al valore, potreste concentrarvi maggiormente sulla solidità del bilancio e sulla generazione di cassa. Se puntate alla crescita, l'evoluzione dei ricavi e degli investimenti in ricerca e sviluppo potrebbe essere più pertinente. Non esiste un approccio unico: l'importante è che sia coerente con i vostri obiettivi.
Non esitate a confrontare le vostre interpretazioni con quelle di altri investitori o analisti. Le comunità online, i forum specializzati e i rapporti degli analisti possono offrire prospettive diverse che arricchiranno la vostra analisi. Ricordate che anche gli esperti spesso hanno opinioni divergenti sullo stesso documento, a dimostrazione che l'interpretazione finanziaria non è una scienza esatta ma un'arte sfumata che si perfeziona nel tempo.
Per noi investitori italiani che guardiamo al mercato americano, padroneggiare questo strumento significa non solo colmare un potenziale divario informativo, ma anche acquisire una comprensione più profonda del funzionamento delle aziende statunitensi e della cultura finanziaria americana. È un passo fondamentale per trasformarci da semplici partecipanti a protagonisti consapevoli nel teatro finanziario globale.
Il tempo dedicato all'analisi dei 10-Q non è semplicemente un costo necessario dell'investimento: è un investimento in sé stesso, nella vostra capacità di discernere opportunità e rischi, di distinguere le aziende solide da quelle fragili, di vedere oltre il rumore quotidiano del mercato per cogliere le tendenze fondamentali che guidano la creazione di valore nel lungo termine. In un mondo di informazioni sovrabbondanti e spesso contraddittorie, il modulo 10-Q rimane un'ancora di oggettività — un punto fermo a cui tornare per verificare la sostanza dietro i titoli sensazionalistici e le narrazioni di mercato. Imparare a leggerlo efficacemente significa dotarsi di una bussola affidabile per navigare nelle acque talvolta tempestose di Wall Street.
Mercoledì sera QuantumScape ha diffuso i conti del quarto trimestre e del fiscal year 2025. I numeri sono sostanzialmente in linea con le attese di Wall Street, l'azienda ha centrato tutti e quattro gli obiettivi operativi annunciati a inizio anno e la liquidità resta abbondante. Eppure, nell'after-hours, il titolo QS è scivolato di oltre il 10%. Benvenuti nel mondo delle pre-revenue, dove contano più le aspettative che i fatti.
Partiamo dai fondamentali, quelli che a Micol piacciono tanto e che il mercato spesso finge di ignorare. QuantumScape ha riportato una perdita netta nel Q4 di $100,1 milioni, in miglioramento rispetto ai $114,7 milioni dello stesso periodo 2024. Le spese operative totali sono scese a $110,5 milioni dai $128,7 milioni del Q4 2024, con la voce Ricerca e Sviluppo a $86,8 milioni (era $104,4 milioni) e le spese generali e amministrative sostanzialmente stabili a $23,7 milioni. L'EPS si è attestato a -$0,17, perfettamente in linea con il consensus degli analisti, che prevedeva esattamente quella cifra, e in miglioramento del 22,7% rispetto al -$0,22 di un anno fa.
Su base annuale, la fotografia è coerente: perdita netta FY2025 di $435,1 milioni contro i $477,9 milioni del 2024, un calo del 9% circa. Le spese operative totali sono passate da $525,2 milioni a $472,6 milioni, con una riduzione di oltre il 10%. Un dato che il management sottolinea con orgoglio, e che in effetti merita attenzione: per un'azienda pre-revenue che sta costruendo la propria infrastruttura produttiva, dimostrare disciplina sui costi non è scontato. La perdita Adjusted EBITDA per il 2025 si è fermata a $252,3 milioni, circa il 10% in meno rispetto ai $285 milioni del 2024 e all'interno della guidance fornita ai mercati.
| Metrica | Q4 2025 | Q4 2024 | Variazione | FY 2025 | FY 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Spese operative totali | $110,5M | $128,7M | -14,1% | $472,6M | $525,2M | -10,0% |
| R&D | $86,8M | $104,4M | -16,9% | $375,6M | $383,0M | -1,9% |
| G&A | $23,7M | $24,3M | -2,6% | $97,0M | $142,2M | -31,8% |
| Perdita netta | $100,1M | $114,7M | -12,7% | $435,1M | $477,9M | -9,0% |
| Adj. EBITDA Loss | $63,3M | $64,7M | -2,1% | $252,3M | $285,0M | -11,5% |
| EPS | -$0,17 | -$0,22 | +22,7% | -$0,76 | -$0,94 | +19,1% |
| Capex | $12,3M | $11,2M | +9,8% | $36,3M | $62,2M | -41,6% |
C'è poi una voce che merita una nota a margine (ma neanche tanto a margine): la compensazione stock-based continua a rappresentare un elefante nella stanza. Nel solo Q4 la voce ammonta a $31,3 milioni, mentre per l'intero anno siamo a $127,5 milioni. È in calo rispetto ai $144,7 milioni del 2024, certo, ma stiamo pur sempre parlando di oltre il 27% delle spese operative totali che finisce in azioni distribuite ai dipendenti. Per un investitore attento alla diluzione, questo è un numero da tenere sotto il cuscino.
Sul fronte patrimoniale, QuantumScape chiude il 2025 con una posizione finanziaria che molte startup del settore guarderebbero con invidia non troppo mascherata. La liquidità complessiva, sommando cassa e titoli negoziabili, ammonta a $970,8 milioni: $230,5 milioni in cash e $740,3 milioni in marketable securities. Rispetto al 2024 ($140,9M + $769,9M = $910,8M) si tratta di un incremento netto di circa $60 milioni, ottenuto anche grazie a $264,2 milioni di proventi dall'emissione di nuove azioni e ai primi $19,5 milioni incassati dal rapporto di collaborazione con PowerCo.
Il total assets si attesta a $1,308 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto ai $1,322 miliardi del 2024. Le passività totali scendono da $164,5 milioni a $139,2 milioni, un segnale di pulizia del bilancio. L'equity dei soci cresce leggermente a $1,169 miliardi. In sostanza, QuantumScape resta un'azienda ben capitalizzata, con un rapporto debito/equity praticamente inesistente e una pista di atterraggio finanziaria che, al ritmo attuale di cash burn (circa $242 milioni di cassa bruciata dalle operations nel 2025), dovrebbe consentire di arrivare tranquillamente alla seconda metà del 2028 senza dover tornare a bussare al mercato. Sempre che, naturalmente, il ritmo non cambi.
Se i numeri finanziari raccontano una storia di lenta limatura delle perdite, il fronte operativo è dove QuantumScape vuole che gli investitori concentrino lo sguardo. E, bisogna ammetterlo, l'azienda di San Jose nel 2025 ha fatto i compiti a casa.
Il pezzo forte è senza dubbio la Eagle Line, inaugurata il 4 febbraio 2026 alla presenza di clienti OEM, partner tecnologici e rappresentanti del governo californiano. Non è una linea di produzione di massa, sia chiaro: è una linea pilota il cui scopo è triplice. Primo, produrre celle QSE-5 per i test dei clienti. Secondo, dimostrare che il processo è scalabile, così da fornire un blueprint ai futuri licenziatari. Terzo, fungere da piattaforma per lo sviluppo di nuove tecnologie. È un passaggio cruciale nel modello di business "capital-light" che QuantumScape promuove: l'azienda non vuole costruire gigafactory, ma vendere la ricetta a chi le factory le ha già.
Le prime customer billings per $19,5 milioni nel 2025 rappresentano un segnale importante, anche se il management avverte che questa voce può variare significativamente da trimestre a trimestre e non equivale a ricavi GAAP. La gran parte di questo importo è legata alla collaborazione con PowerCo (Volkswagen Group), con i $19,5 milioni incassati interamente nell'ultimo trimestre. Per il 2026, il CFO Kevin Hettrich ha indicato che le customer billings sono attese in aumento rispetto ai livelli del 2025.
Per il 2026, il management ha fornito una guidance che non ha particolarmente entusiasmato il mercato. L'Adjusted EBITDA Loss è prevista tra $250 e $275 milioni, un range che al punto medio rappresenta sostanzialmente una stabilizzazione rispetto ai $252,3 milioni del 2025, con il rischio di un leggero deterioramento nella parte alta del range. Il capex è atteso tra $40 e $60 milioni, in aumento rispetto ai $36,3 milioni del 2025, con la maggior parte destinata allo sviluppo della piattaforma tecnologica di nuova generazione ("beyond QSE-5").
Il messaggio implicito è chiaro: QuantumScape sta entrando in una fase di spesa crescente per portare la Eagle Line a regime, espandere le collaborazioni con OEM automotive e iniziare a esplorare mercati adiacenti (data center, robotica, aviazione, difesa). Il tutto senza ancora generare ricavi nel senso tradizionale del termine. È la classica fase in cui un investitore deve decidere se fidarsi del piano industriale o iniziare a preoccuparsi del tempo che passa.
E qui arriviamo al punto che interessa di più a chi tiene il titolo in portafoglio, o sta pensando se aprire una posizione. L'andamento del titolo QS negli ultimi mesi racconta una storia di estrema volatilità e, in ultima analisi, di disillusione crescente.
| Periodo | Prezzo | Variazione | Volume medio | Evento chiave |
|---|---|---|---|---|
| 4 Set 2025 (minimo) | $7,65 | — | ~12,6M | Pre-rally settembre |
| 8 Set 2025 | $9,49 | +24,1% | 102,5M | Rally esplosivo, volumi record |
| 31 Ott 2025 (massimo) | $18,44 | +140,9% dal min | 83,8M | Picco speculativo |
| 12 Nov 2025 | $14,64 | -20,6% | 36,4M | Inizio sell-off |
| 15 Dic 2025 | $10,83 | -41,3% dal max | 23,6M | Trend ribassista |
| 30 Gen 2026 | $8,85 | -52,0% dal max | 21,0M | Crollo pre-earnings |
| 9 Feb 2026 | $9,17 | +3,6% | 27,5M | Rimbalzo su Eagle Line |
| 11 Feb 2026 (close) | $8,82 | -1,3% | 16,0M | Giorno earnings, AH in calo |
Il quadro è eloquente. Dal minimo di settembre a $7,65 il titolo si è impennato fino a $18,44 a fine ottobre, trainato dall'entusiasmo per il processo Cobra e l'espansione commerciale, con volumi giornalieri che hanno toccato gli 84 milioni di azioni scambiate. Ma da quel picco la discesa è stata altrettanto brutale: a febbraio 2026 il titolo ha restituito oltre la metà dei guadagni, portandosi sotto i $9. Il mercato delle opzioni, prima della trimestrale, prezzava un movimento atteso del 12,75% in una delle due direzioni, e la reazione nell'after-hours di mercoledì sera è stata inizialmente timida (un leggero rialzo verso $9,06) per poi invertire con decisione, con perdite superiori al 10% secondo le prime rilevazioni notturne.
La ragione? Il mercato sperava in qualcosa di più dei "numeri in linea". Per un'azienda pre-revenue, centrare il consensus sull'EPS è quasi un non-evento: quello che conta sono le sorprese positive sulle milestone, contratti nuovi, tempi di commercializzazione più rapidi. E su questo fronte, la guidance 2026 ha deluso chi sperava in una accelerazione. La previsione di un EBITDA loss potenzialmente in aumento (fino a $275 milioni) e un capex più alto senza un chiaro timeline verso i ricavi ha raffreddato anche gli animi più caldi.
Il consensus di Wall Street su QuantumScape è attualmente orientato alla prudenza. Secondo le ultime rilevazioni, il titolo ha un rating di consenso che oscilla tra "Hold" e "Moderate Sell", con un price target medio intorno a $9,88-$11,50 a seconda della fonte. I giudizi più recenti includono Morgan Stanley che ha avviato la copertura con un "Equal Weight" e target a $12, Evercore ISI che ha declassato a "In-Line" alzando però il target a $12, e HSBC che è andata più decisa con un "Reduce" e target a $10,50. Il target più basso in circolazione è quello di Goldman Sachs, che vede il titolo a $2,50 (un'opinione decisamente controcorrente ma che riflette lo scetticismo più radicale verso le aziende pre-revenue del settore battery).
I dati tecnici raccontano una storia simile: l'RSI a 14 giorni si aggira intorno a 41, una zona che si avvicina all'ipervenduto senza ancora entrarci. Il titolo tratta ben al di sotto delle medie mobili a 20 e 100 giorni, confermando un trend ribassista di breve termine. Il beta di 3,24 ricorda a tutti che questo è un titolo ad alta volatilità, dove le oscillazioni del 10-15% in una singola seduta non sono l'eccezione ma la norma.
La liquidità a $970,8 milioni garantisce una pista finanziaria fino al 2028+. L'Eagle Line è il ponte concreto verso la commercializzazione e la dimostrazione di scalabilità per i licenziatari. Il modello capital-light con licenze e royalty potrebbe generare margini elevati una volta a regime. Partnership con Volkswagen/PowerCo, Nissan, Honda, Murata e Corning conferiscono credibilità industriale. Il mercato delle batterie solid-state è in espansione e QS è tra i leader riconosciuti. Customer billings in aumento nel 2026.
Zero ricavi GAAP dopo 15 anni di attività e nessun timeline chiaro per la prima revenue significativa. Cash burn annuo di $242 milioni che potrebbe salire con la guidance 2026. Stock-based compensation elevata ($127M/anno) che diluisce gli azionisti. Concorrenza crescente da Toyota, Samsung SDI, CATL e altri player nel solid-state. Il rischio tecnologico resta concreto: passare dal prototipo alla produzione di massa è il passaggio dove molte promesse si infrangono. Valutazione implicita (market cap ~$5,3 miliardi) difficile da giustificare con i fondamentali attuali.
La verità è che QuantumScape si trova in quel limbo particolarmente insidioso per l'investitore retail. I progressi tecnologici sono reali e documentati: il processo Cobra funziona, le celle QSE-5 esistono e sono state testate da terze parti credibili, la Eagle Line è in piedi e operativa. Ma tra una linea pilota e una fabbrica che genera miliardi di ricavi in royalties c'è un oceano di esecuzione, e il mercato ha smesso di prezzare la promessa per iniziare a chiedere i risultati.
Per chi ragiona nel breve periodo, il titolo appare in una fase di debolezza tecnica e fondamentale. L'assenza di catalyst immediati, la guidance cauta e il sentiment negativo post-earnings suggeriscono che potremmo vedere una fase di consolidamento o ulteriore discesa verso l'area $7,50-$8,00. Paradossalmente, è proprio in queste fasi che le posizioni di lungo periodo si costruiscono meglio, ma serve la tolleranza al rischio di chi sa che un titolo con beta 3,24 può dimezzarsi in poche settimane come raddoppiare.
Per chi guarda al medio-lungo periodo, la domanda chiave è una sola: QuantumScape riuscirà a completare la transizione da azienda di R&D a piattaforma di licensing su scala globale prima che la cassa si esaurisca o che un concorrente la superi? Con $970 milioni in banca, il tempo non manca. Ma il tempo, in Borsa, ha un prezzo: si chiama diluzione, si chiama pazienza degli azionisti, si chiama costo-opportunità di capitali fermi su un'azienda che potrebbe generare il primo dollaro di revenue significativo non prima del 2027.
Come sempre in questi casi, la risposta non è binaria. QuantumScape non è né il prossimo Tesla né il prossimo Nikola. È un'azienda con tecnologia credibile, partner industriali di primo livello e una strategia che ha senso sulla carta. Resta da vedere se avrà senso anche nel mondo reale. E il mercato, come ci ricorda ogni trimestrale, ha una pazienza limitata.
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