La prima settimana piena di contrattazioni del 2026 si è rivelata tutt'altro che noiosa. Un intervento militare che sembrava uscito da un thriller geopolitico, un'ondata di innovazione tecnologica al CES di Las Vegas e la Cina che torna prepotentemente sotto i riflettori con le sue aziende di chip. Vediamo insieme cosa è successo.
Europa: Record su Record tra Difesa e Tech
I mercati europei hanno iniziato il 2026 con il piede giusto, e non si tratta di un semplice rimbalzo tecnico. Lo STOXX 600 ha chiuso la settimana con un robusto +2,23%, mentre lo STOXX 50 ha raggiunto quota 5.996 punti, segnando nuovi massimi storici. Ma il vero protagonista è stato il DAX tedesco, che ha messo a segno un impressionante +2,86%, trainato dalla rinnovata fiducia nel settore industriale e dal progressivo allentamento delle preoccupazioni energetiche che avevano tormentato la Germania negli ultimi anni.
Il CAC 40 francese ha aggiunto l'1,89%, sostenuto dalla forza del settore lusso che, nonostante le persistenti incertezze sulla domanda cinese, ha visto nomi come Hermès e LVMH guadagnare terreno. Il FTSE 100 britannico si è spinto fino a sfiorare la soglia psicologica dei 10.000 punti, chiudendo con un +1,82% grazie alla spinta di energetici e finanziari.
L'Europa meridionale ha mostrato performance più contenute ma comunque positive: il FTSE MIB italiano ha guadagnato lo 0,75% mentre l'IBEX 35 spagnolo ha chiuso a +0,92%, con i titoli bancari in fase di consolidamento dopo un 2025 decisamente generoso.
La Difesa Vola, i Semiconduttori Seguono
Il settore della difesa europeo ha vissuto una settimana da incorniciare. L'indice STOXX Europe Aerospace and Defense è schizzato ai massimi da ottobre, con Rheinmetall in rialzo di oltre il 9% nella sola seduta di lunedì, seguita da Hensoldt (+8,2%), Renk (+8%) e Leonardo (+6,3%). Il catalizzatore? L'intervento militare americano in Venezuela, che ha ricordato agli investitori quanto rapidamente possa cambiare lo scenario geopolitico globale.
I semiconduttori europei non sono stati da meno. ASML, il gioiello olandese che produce le macchine litografiche più avanzate al mondo, ha guadagnato quasi il 7% nella sola seduta di venerdì, mentre SAP e Infineon hanno aggiunto oltre il 2% ciascuno. Il sentiment positivo è arrivato in parte dal CES di Las Vegas, dove Nvidia ha dominato la scena, e in parte dalla notizia che Taiwan Semiconductor ha ottenuto una licenza annuale per importare equipaggiamenti americani nei suoi stabilimenti di Nanjing.
I dati macroeconomici hanno fornito ulteriore supporto ai mercati. L'inflazione francese è scesa inaspettatamente allo 0,8%, mentre quella tedesca ha sorpreso al ribasso, alimentando le aspettative che la BCE possa procedere con ulteriori tagli dei tassi nel corso dell'anno. Un contesto che, unito alla stabilizzazione della manifattura europea, ha permesso ai ciclici di sovraperformare i difensivi per la prima volta da diverse settimane.
Stati Uniti: Venezuela, CES e Nuovi Record
Se pensavate che il 2026 sarebbe iniziato in sordina, l'amministrazione Trump ha voluto chiarire fin da subito che non sarebbe stato così. Nel weekend tra il 3 e il 4 gennaio, forze speciali americane hanno condotto un'operazione lampo a Caracas, catturando il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores, ora sotto accusa per traffico di droga nel Distretto Sud di New York.
— Presidente Donald Trump, conferenza stampa da Mar-a-Lago
I mercati hanno reagito con sorprendente compostezza. Lunedì le borse hanno aperto in positivo, e per tutta la settimana gli indici hanno macinato record su record. Il Dow Jones ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 49.000 punti, chiudendo venerdì a 49.526, con un guadagno settimanale dell'1,2%. L'S&P 500 ha aggiunto l'1% toccando nuovi massimi a 6.966, mentre il Nasdaq ha fatto ancora meglio con un +1,3%.
La Difesa Americana Decolla
Giovedì Trump ha lanciato un'altra bomba, questa volta figurata: ha chiesto al Congresso un budget per la difesa di 1.500 miliardi di dollari per il 2027, un aumento del 50% rispetto ai 901 miliardi approvati per il 2026. La retorica aggressiva su Groenlandia e le operazioni in Venezuela hanno fatto il resto. Lockheed Martin è balzata dell'8%, Northrop Grumman ha guadagnato l'8,4%, L3Harris l'11% dall'inizio dell'anno, e persino la più piccola Kratos Defense ha messo a segno un incredibile +14% in una sola seduta.
Jensen Huang Ruba la Scena al CES
Mentre la politica dominava i titoli dei giornali, al Consumer Electronics Show di Las Vegas si scriveva il futuro della tecnologia. Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha tenuto banco per quasi due ore presentando la nuova piattaforma Vera Rubin — il successore dell'architettura Blackwell — che promette prestazioni 5 volte superiori nell'inferenza AI e costi per token ridotti a un decimo.
Alpamayo: L'AI per la Guida Autonoma
Nvidia ha svelato Alpamayo, il primo modello AI "pensante" per veicoli autonomi. Sarà integrato nella nuova Mercedes-Benz CLA, che Huang ha definito "l'auto più sicura del mondo".
Il messaggio di Huang era chiaro: il momento "ChatGPT" per la robotica fisica è arrivato. Non più chatbot che generano testo, ma macchine che comprendono, ragionano e agiscono nel mondo reale. I titoli dei semiconduttori hanno risposto con entusiasmo: Micron +13%, LAM Research +16%, Broadcom +3,8%, Intel +10,8% solo venerdì.
Il Mercato del Lavoro Rallenta, ma Senza Drammi
Il report sull'occupazione di dicembre, rilasciato venerdì mattina, ha mostrato un quadro di moderazione. I nonfarm payrolls sono aumentati di sole 50.000 unità, sotto le attese di 73.000 e in calo rispetto ai 56.000 rivisti di novembre. La disoccupazione è però scesa al 4,4% dal 4,5%, un segnale che il mercato del lavoro si sta raffreddando senza precipitare.
L'anno 2025 si è chiuso con appena 584.000 posti di lavoro creati — una media di 49.000 al mese contro i 168.000 del 2024 — il peggior risultato fuori da una recessione dal 2003. Come ha sintetizzato Heather Long di Navy Federal Credit Union: "Gli Stati Uniti stanno vivendo un boom senza assunzioni, dove la crescita è forte ma le imprese non assumono. Ottimo per Wall Street, inquietante per Main Street."
Cina: I Chip AI Dominano Hong Kong
Mentre l'Occidente era distratto dal Venezuela, la Cina ha iniziato il 2026 con un rally esplosivo che ha ricordato a tutti perché ignorare questo mercato sia sempre un errore. L'Hang Seng Index ha aperto l'anno con un balzo del 2,76% — il miglior guadagno giornaliero da maggio — spinto da un'ondata di entusiasmo per i titoli tecnologici e dei semiconduttori.
Shanghai Biren: L'IPO dell'Anno
Il protagonista assoluto è stato Shanghai Biren Technology, produttore di chip AI che ha debuttato venerdì alla Borsa di Hong Kong con un'impennata di quasi il 120% rispetto al prezzo di collocamento. L'IPO ha raccolto 5,58 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 717 milioni USD), con la tranche retail sottoscritta oltre 2.300 volte — il livello più alto di partecipazione degli ultimi dodici mesi.
Non è un caso isolato. Baidu ha annunciato che la sua divisione chip AI, Kunlunxin, ha depositato in forma confidenziale la domanda per una quotazione a Hong Kong, facendo volare il titolo del gigante dei motori di ricerca del 9,4% in una sola seduta. Almeno dieci altre aziende tech dovrebbero debuttare a Hong Kong questo mese, tra cui Knowledge Atlas Technology (Zhipu AI) e Shanghai Iluvatar CoreX Semiconductor.
Tensioni Cina-Giappone
Mercoledì il rally ha subito una battuta d'arresto dopo che Pechino ha imposto nuove sanzioni al Giappone, vietando l'esportazione di prodotti con potenziale uso militare. L'Hang Seng ha ceduto lo 0,9%, con Alibaba in calo del 3,3% e BYD del 3,9%.
Goldman Sachs Alza la Posta
Gli analisti di Goldman Sachs hanno pubblicato una nota decisamente ottimista, prevedendo guadagni del 15-20% per le azioni cinesi nel 2026 e nel 2027. Secondo i loro calcoli, i titoli cinesi trattano ancora con uno sconto significativo rispetto ai peer internazionali, e la crescita degli utili dovrebbe accelerare al 14% annuo — contro il magro 4% del 2025.
I driver? L'adozione dell'intelligenza artificiale, l'espansione delle aziende cinesi sui mercati globali e le politiche "anti-involuzione" del governo. E poi c'è il fattore liquidità: i 163.000 miliardi di yuan (23.200 miliardi di dollari) nei depositi delle famiglie cinesi stanno cercando rendimenti migliori di quelli offerti dalle banche, con tassi in continuo calo e un mercato immobiliare ancora depresso.
| Top Performer Settimana | Settore | Performance |
|---|---|---|
| Shanghai Biren Technology | Semiconduttori AI | +120% (IPO) |
| Baidu | Tech / AI | +9,4% |
| Hua Hong Semiconductor | Semiconduttori | +9,4% |
| NetEase | Gaming | +6,6% |
| SMIC | Semiconduttori | +5,1% |
Cosa Ci Aspetta
La prima settimana del 2026 ha stabilito il tono per quello che potrebbe essere un anno ricco di sorprese. I mercati hanno dimostrato una resilienza notevole di fronte a uno shock geopolitico di proporzioni storiche, segnalando che la fame di rendimenti resta forte e che la liquidità continua a cercare opportunità.
L'AI rimane il tema dominante, con Nvidia che consolida la sua posizione di leader e la Cina che accelera sulla strada dell'autosufficienza tecnologica. Il settore della difesa è tornato prepotentemente sotto i riflettori, e potrebbe restarci a lungo se la retorica aggressiva dell'amministrazione Trump si tradurrà in azioni concrete.
Per gli investitori, la lezione di questa settimana è duplice: i mercati possono assorbire shock significativi quando la liquidità abbonda, ma la volatilità è destinata a rimanere elevata. In questo contesto, la diversificazione geografica e settoriale non è un optional — è una necessità.
