Europa
La prima settimana di dicembre sui mercati europei è iniziata con il freno a mano tirato, ma si è conclusa con una ripresa convincente. Lunedì lo Stoxx 600 ha ceduto lo 0,2%, zavorrato dai dati PMI manifatturieri che hanno confermato la contrazione del settore industriale tedesco. Il DAX ha lasciato sul terreno lo 0,7% nella prima seduta, mentre il CAC 40 francese ha limitato i danni con un -0,4%.
FTSE MIB INDEX :
DAX INDEX :
CAC INDEX :
FTSE UK INDEX :
Da martedì, però, il vento è cambiato. L’upgrade di UBS su Stellantis ha innescato un rally che ha trascinato l’intero comparto automotive: il titolo del gruppo italo-francese ha guadagnato oltre il 10% in due sedute. La banca svizzera punta sul “comeback americano” del gruppo, stimando un miglioramento di 3 miliardi di euro nell’utile operativo per il 2026 grazie al rilancio negli USA, ai tagli dei costi e all’allentamento delle normative sui consumi di carburante annunciato dall’amministrazione Trump.
Focus della settimana: Inditex, il colosso spagnolo proprietario di Zara, ha registrato la migliore settimana dal 2020 (+14%) dopo risultati trimestrali superiori alle attese e vendite di novembre in crescita del 10,6%. Il modello di business flessibile e il posizionamento premium stanno pagando.
I negoziati di pace sull’Ucraina hanno tenuto banco per tutta la settimana, con l’inviato speciale USA Steve Witkoff impegnato in colloqui sia a Mosca che con la delegazione ucraina in Florida. I titoli della difesa europea hanno oscillato in base alle notizie sul fronte diplomatico, con Rheinmetall e Hensoldt che hanno ceduto terreno nelle sedute centrali della settimana.
Venerdì il DAX ha chiuso a 24.028 punti, segnando un +0,8% settimanale e toccando i massimi da metà novembre. L’Euro Stoxx 50 ha terminato intorno ai 5.718 punti, consolidando i guadagni delle sedute precedenti. Il dato sul PIL dell’Eurozona del terzo trimestre è stato rivisto al rialzo allo 0,3%, un segnale moderatamente positivo per l’economia del blocco.
Stati Uniti
Wall Street ha vissuto una settimana di consolidamento, con l’S&P 500 che si è portato a un soffio dai massimi storici di ottobre. L’indice ha chiuso venerdì a 6.870 punti, in rialzo dello 0,3% settimanale, mettendo a segno otto sedute positive su nove.
Il Nasdaq Composite ha chiuso la settimana con un +0,9%, sostenuto dalle megacap tech: Alphabet +1,2%, Meta +1,8%, Broadcom +2,4%. Nvidia ha invece ceduto marginalmente (-0,5%), confermando la rotazione in atto dopo il rally dei mesi precedenti. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,5%, trainato dai titoli finanziari e industriali.
NASDAQ COMPOSITE :
DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE :
S&P 500 INDEX :
Il protagonista indiscusso della settimana è stato il mega-accordo da 72 miliardi di dollari con cui Netflix acquisirà gli studi cinematografici e la piattaforma HBO Max di Warner Bros. Discovery. Un’operazione che ridisegna il panorama dell’intrattenimento globale, unendo il colosso dello streaming ai leggendari franchise di Harry Potter, DC Comics, Game of Thrones e Friends. Il titolo Netflix ha perso circa il 3% sulla notizia (tipica reazione “sell the news”), mentre WBD è balzato del 6%. L’amministrazione Trump ha accolto l’accordo con “forte scetticismo”, aprendo interrogativi sull’iter regolatorio.
I dati macroeconomici hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi Fed nella riunione del 10 dicembre. L’indice PCE core di settembre (pubblicato con ritardo per lo shutdown governativo) ha mostrato un’inflazione al 2,8% annuo, in linea con le attese e in calo dal 2,9% di agosto. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 191.000, il livello più basso da settembre 2022, segnalando un mercato del lavoro ancora solido. I mercati prezzano una probabilità dell’87% per un taglio di 25 punti base.
Earning season: Salesforce ha battuto le stime con utili di 3,25$ per azione (vs 2,85$ attesi), trascinando il Nasdaq. Il titolo ha guadagnato oltre il 5% post-earnings, confermando la solidità del settore cloud enterprise.
Cina
I mercati cinesi hanno chiuso la settimana in territorio positivo nonostante i dati PMI manifatturieri abbiano confermato la contrazione per l’ottavo mese consecutivo. L’indice ufficiale NBS si è attestato a 49,2 (in miglioramento dal 49,0 di ottobre), mentre il PMI RatingDog/S&P Global è scivolato a 49,9, sotto le attese di 50,5 e per la prima volta in contrazione da luglio.
Lo Shanghai Composite ha terminato venerdì a 3.903 punti (+0,7% nella seduta), recuperando le perdite delle tre sedute precedenti. Il CSI 300 ha guadagnato circa l’1,3% settimanale, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha chiuso a 26.085 punti con un +0,9% sulla settimana.
SHANGHAI COMPOSITE INDEX :
CSI 300 INDEX :
A sostenere il sentiment è stata la notizia che Cambricon Technologies, il produttore cinese di chip AI, punta a triplicare la produzione nel 2026, portandola a 500.000 unità per colmare il vuoto lasciato dall’uscita di Nvidia dal mercato cinese. Il titolo ha guadagnato il 2,8% sulla notizia, mentre SMIC (il principale fonderia locale) è salito del 3,9% a Hong Kong. STMicroelectronics e ASML hanno beneficiato in Europa di questo sentiment positivo sul settore dei semiconduttori.
Appuntamenti chiave: Gli investitori guardano alla Central Economic Work Conference e alla riunione del Politburo di dicembre per capire le priorità economiche di Pechino per il 2026. Il consensus prevede il mantenimento dell’obiettivo di crescita “intorno al 5%” e nuove misure di stimolo fiscale e monetario.
La crisi immobiliare resta sullo sfondo: Country Garden ha ottenuto l’approvazione degli azionisti per un piano di ristrutturazione del debito da 13 miliardi di dollari, mentre le preoccupazioni su China Vanke continuano a pesare sul settore. Gli assicuratori hanno guidato i guadagni venerdì, con China Pacific Insurance +7,3%, Ping An +6% e China Life +5%.
La settimana entrante sarà dominata dalla riunione Fed del 10 dicembre: un taglio dei tassi di 25 punti base è ampiamente prezzato, ma le parole di Powell sulla traiettoria futura saranno decisive. In Europa, si riuniranno la BCE, la Bank of England e le banche centrali di Svezia e Norvegia. Sul fronte corporate, occhi puntati su Oracle, mentre i negoziati Ucraina-Russia potrebbero riservare sviluppi significativi.
Per chi investe, questa settimana ha confermato un tema chiave: i mercati premiano la capacità di adattamento. Che si tratti di Inditex che punta sul premium per battere Shein, di Stellantis che rilancia negli USA o di Cambricon che si posiziona per colmare il vuoto di Nvidia, le aziende che sanno leggere i cambiamenti strutturali vengono premiate. Una lezione che vale in ogni latitudine.
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