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Mentre il mondo occidentale dibatte di liste d'attesa infinite e costi sanitari insostenibili, la Cina ha silenziosamente costruito quello che potrebbe diventare uno dei più redditizi export del ventunesimo secolo: le cure mediche. Non stiamo parlando di un fenomeno marginale o di una nicchia destinata a rimanere tale. I numeri raccontano una storia diversa, quella di un mercato che nel 2025 vale undici virgola tre miliardi di dollari e che secondo le proiezioni più accreditate raggiungerà i ventidue virgola otto miliardi entro il 2035. Ma è la velocità della trasformazione che dovrebbe catturare l'attenzione degli investitori: un tasso di crescita annuo composto del sette virgola due percento in un settore dove la domanda globale è strutturalmente in espansione.

Il catalizzatore di questa ascesa non è stato un piano quinquennale né una politica industriale orchestrata da Pechino, ma qualcosa di molto più potente nell'era digitale: una storia virale su TikTok. Quando Amie, una ventiseienne britannica, ha raccontato di aver risolto i suoi problemi gastrointestinali in tredici giorni spendendo circa quattrocento dollari per un viaggio a Pechino che includeva volo e cure mediche, ha innescato un dibattito che ha travalicato i confini dei social media per approdare nelle sale riunioni degli investitori istituzionali e nei think tank che studiano i futuri equilibri geopolitici.

La Genesi di un Fenomeno: Dalle Riforme di Deng alla Medicina di Precisione

Per comprendere come la Cina sia passata da un sistema sanitario rudimentale basato sulle brigate comunali degli anni Settanta a competere con Bangkok, Singapore e Seoul per i pazienti internazionali, occorre riavvolgere il nastro fino alle riforme economiche del 1978. L'apertura di Deng Xiaoping non riguardò soltanto le zone economiche speciali manifatturiere, ma investì progressivamente anche il settore sanitario. Gli anni Ottanta videro l'emergere di una sanità biforcuta: metropoli costiere che iniziavano ad attrarre capitali privati e investimenti in tecnologia medica, mentre le aree rurali rimanevano ancorate a strutture obsolete.

Il vero punto di svolta arrivò con il piano di riforma sanitaria del 2009, quando Pechino stanziò centoventicinque miliardi di dollari con l'obiettivo dichiarato di fornire assistenza sanitaria accessibile all'intera popolazione entro il 2020. Quegli investimenti massicci crearono le fondamenta di ciò che osserviamo oggi: ospedali come il Peking Union Medical College Hospital o il Ruijin di Shanghai che competono ad armi pari con strutture occidentali in specializzazioni cruciali come oncologia, cardiologia e terapie rigenerative. Non si trattava semplicemente di costruire edifici più grandi, ma di importare know-how, tecnologie all'avanguardia e creare centri di eccellenza capaci di attrarre tanto pazienti domestici quanto internazionali.

L'Evoluzione del Mercato: I Numeri della Trasformazione

Pazienti stranieri 2024: 1,28 milioni a livello nazionale (+73,6% rispetto a tre anni prima)

Shenzhen 2024: 770.000 visite mediche da pazienti stranieri (di cui 640.000 da Hong Kong e Macao)

Shanghai 2024: 270.000 pazienti stranieri nei 13 ospedali designati (+15% anno su anno)

Valutazione mercato 2025: 11,3 miliardi di dollari

Proiezione 2035: 22,8 miliardi di dollari (CAGR 7,2%)

Il Differenziale di Prezzo: Non Solo una Questione di Costi

Quando i pazienti stranieri pubblicano su TikTok lo scontrino di una risonanza magnetica pagata settanta dollari a Kunming contro i duemila che avrebbero speso negli Stati Uniti, non stanno semplicemente evidenziando un differenziale di prezzo. Stanno documentando quella che potrebbe diventare una delle più grandi redistribuzioni di flussi di cassa nel settore sanitario globale. Un esame cardiaco completo costa settantacinque dollari in Cina contro una forchetta che va dai diecimila ai ventimila dollari per i pazienti americani senza assicurazione. Un'emergenza con trasporto in ambulanza, esami del sangue e trattamento si risolve con meno di centocinquanta dollari, mentre solo la corsa in ambulanza può costare decine di migliaia di dollari in alcune aree degli Stati Uniti.

Ma sarebbe riduttivo leggere questo fenomeno attraverso la sola lente del prezzo. Quello che emerge dai racconti dei pazienti stranieri è un sistema che combina convenienza economica con efficienza operativa. In molti paesi occidentali, una procedura ambulatoriale o un'imaging diagnostica richiedono settimane o mesi di attesa. I video virali mostrano pazienti che arrivano senza appuntamento, vengono visitati da un medico in pochi minuti e completano esami completi compresi analisi del sangue e imaging in un solo pomeriggio. Questa velocità di esecuzione non è frutto del caso ma di decenni di investimenti in digitalizzazione, sistemi informativi ospedalieri integrati e modelli organizzativi che privilegiano il throughput senza sacrificare necessariamente la qualità.

Procedura Medica Costo in Cina (USD) Costo USA (USD) Risparmio %
Risonanza Magnetica (MRI) $70 $2,000+ 96,5%
Esame Cardiaco Completo $75 $10,000-20,000 99,25% - 99,625%
Emergenza (ambulanza + esami + trattamento) <$150 $10,000+ 98,5%
Pulizia Dentale <$20 $100-200 80-90%
Trattamento Gastroenterologico (caso Amie) $400 £3,000 (≈$3,800) 89,5%

Il Caso Amie e l'Effetto TikTok: Quando il Paziente Diventa Ambasciatore

La storia di Amie merita un'analisi più approfondita non tanto per l'aspetto aneddotico quanto per ciò che rivela sui meccanismi di diffusione dell'informazione nell'era digitale. Quando questa giovane britannica ha documentato il suo viaggio a Pechino per risolvere un problema di gastrite cronica, ha bypassato completamente i canali tradizionali di promozione turistica. Non c'erano campagne pubblicitarie milionarie, brochure patinate o partnership con tour operator. C'era semplicemente una narrazione autentica, corredata da scontrini, tempi di attesa e risultati clinici, che ha raggiunto milioni di persone in pochi giorni.

Il Beijing Tsinghua Changgung Hospital, dove Amie è stata trattata, si è trovato improvvisamente sotto i riflettori internazionali. Ma quello che colpisce è la reazione della struttura: nessuna sorpresa, nessun campanilismo. Il dottor Guo Xiaojuan, il gastroenterologo che l'ha seguita, ha semplicemente dichiarato che il livello di efficienza sperimentato da Amie rappresenta la prassi standard nel suo dipartimento. Questa naturalezza nel gestire pazienti internazionali rivela quanto il sistema si stia strutturando per accogliere flussi crescenti senza che questo venga percepito come eccezionale.

Il livello di efficienza che Amie ha sperimentato è prassi standard nel nostro dipartimento. La maggior parte dei nostri pazienti stranieri è attualmente basata in Cina, ma la capacità di fornire cure rapide ed efficaci è intrinseca al nostro modo di operare, indipendentemente dalla provenienza del paziente.

Le Zone Franche Mediche: Boao Lecheng e il Futuro della Regolamentazione

Se dovessi identificare il simbolo più eloquente dell'ambizione cinese nel turismo medico, punterei senza esitazione su Boao Lecheng, la zona pilota per il turismo medico internazionale nell'isola di Hainan. Questo non è semplicemente un cluster di ospedali con vista sul mare. È un esperimento regolamentare che anticipa probabilmente il futuro: una enclave dove farmaci e dispositivi medici approvati da FDA europea, giapponese o americana possono essere utilizzati prima di ricevere l'autorizzazione nelle altre province cinesi.

Pensate alle implicazioni. Un paziente oncologico russo o indonesiano può accedere a terapie sperimentali o farmaci innovativi non ancora disponibili nel proprio paese né nel resto della Cina, beneficiando di prezzi significativamente inferiori a quelli praticati negli Stati Uniti o in Europa. La zona copre specializzazioni critiche: oncologia, cardiologia, ematologia, oftalmologia. Il piano di sviluppo prevede che entro il 2030 Boao Lecheng diventi una destinazione di classe mondiale per il turismo medico e un centro di innovazione tecnologica medica. Non è retorica: sono obiettivi quantificabili supportati da investimenti infrastrutturali massicci e dal framework normativo della Hainan Free Trade Port.

Ma Hainan non è sola. Shanghai ha designato nel settembre 2023 tredici ospedali pubblici di primo livello come istituzioni pilota per il turismo medico internazionale. Shenzhen ha inaugurato nell'agosto 2024 il Qianhai Taikang Hospital, che già a gennaio 2026 registrava un incremento del centotrenta percento nelle visite di pazienti stranieri rispetto alla media mensile dall'apertura. Queste non sono iniziative spontanee ma tasselli di una strategia coordinata che vede il governo centrale fornire il framework normativo e gli enti locali competere per attrarre i flussi più remunerativi.

Zone Strategiche per il Turismo Medico

Boao Lecheng (Hainan): Zona pilota dal 2013 - accesso a farmaci/dispositivi USA, UE, Giappone non approvati altrove in Cina

Shanghai: 13 ospedali pubblici designati (settembre 2023) - 270.000 pazienti stranieri nel 2024

Shenzhen: Qianhai Taikang Hospital (agosto 2024) - +130% pazienti stranieri a gennaio 2026

Pechino: Hub per pazienti internazionali - Peking Union, Tsinghua Changgung, altri centri di eccellenza

Il Trio del China Travel: Dentisti, Oculisti e Medicina Tradizionale

Gli utenti dei social media hanno coniato un'espressione che riassume perfettamente i settori trainanti: il China Travel Trio, che comprende odontoiatria, oftalmologia e medicina tradizionale cinese. Non è casuale che queste tre specializzazioni emergano come le più popolari. Rappresentano tutte aree dove il differenziale di prezzo è massimo e dove i sistemi assicurativi occidentali tipicamente non offrono copertura o la limitano severamente.

Una pulizia dentale che costa meno di venti dollari in Cina diventa un contenuto virale quando condiviso da un turista americano abituato a pagare cifre dieci volte superiori nel proprio paese. Ma dietro il video c'è una realtà industriale ben strutturata: catene di cliniche dentali che hanno investito in tecnologie all'avanguardia, personale multilingue e sistemi di pagamento semplificati per pazienti internazionali. Lo stesso vale per l'oftalmologia, dove procedure laser o interventi di cataratta vengono eseguiti con standard qualitativi comparabili a quelli occidentali a frazioni del costo.

La medicina tradizionale cinese merita un discorso a parte. Per decenni relegata a curiosità folcloristica o pratica alternativa, sta vivendo una rivalutazione che combina ancestralità e modernità. Ospedali come il Ruijin di Shanghai o strutture specializzate stanno integrando agopuntura, fitoterapia e altre pratiche tradizionali con diagnostica occidentale all'avanguardia. Per un turista giapponese o coreano culturalmente vicino a queste pratiche, o per un occidentale alla ricerca di approcci complementari, questa ibridazione rappresenta un'offerta unica difficilmente replicabile altrove.

Le Ombre del Dragone: Ostacoli Strutturali e Percezioni da Superare

Sarebbe intellettualmente disonesto presentare il turismo medico cinese come una storia di successo lineare priva di criticità. I numeri stessi rivelano un paradosso: nonostante la crescita impressionante, il numero di pazienti che viaggiano in Cina specificamente per cure mediche rimane relativamente contenuto. Cai Qiang, presidente della società di consulenza Saint Lucia Consulting, stima che nel 2025 meno di diecimila stranieri siano andati in Cina esclusivamente per trattamenti medici. La stragrande maggioranza dei pazienti internazionali è costituita da expatriates già residenti nel paese o da cittadini di Hong Kong e Macao.

Le barriere sono ben documentate. La lingua rappresenta l'ostacolo più evidente: nonostante gli sforzi per creare reparti internazionali con personale anglofono, l'egemonia del mandarino complica enormemente l'interazione medico-paziente per chi non parla la lingua. I sistemi di pagamento costituiscono un'altra criticità: le assicurazioni internazionali spesso non coprono trattamenti ricevuti in Cina, costringendo i pazienti a pagamenti diretti che, seppur convenienti in termini assoluti, rappresentano comunque un esborso significativo da sostenere out of pocket.

Le politiche sui visti aggiungono un ulteriore livello di complessità. Sebbene la Cina abbia esteso l'esenzione visto a cinquantacinque paesi per soggiorni fino a trenta giorni, questa finestra temporale può risultare insufficiente per pazienti con patologie gravi che richiedono interventi chirurgici e convalescenza. Un paziente venezuelano affetto da leucemia linfocitica cronica, documentato in un recente report di Yicai, ha dovuto interrompere le cure in Cina perché la sua assicurazione privata non copriva i farmaci innovativi cinesi e il costo out of pocket risultava proibitivo nonostante fosse inferiore agli standard occidentali.

Ostacoli Strutturali da Superare

Barriere linguistiche: Egemonia del mandarino limita comunicazione medico-paziente con stranieri

Sistema assicurativo: Coperture internazionali spesso non riconoscono trattamenti cinesi

Limiti visti: 30 giorni visa-free possono essere insufficienti per trattamenti complessi

Percezione qualità: Disparità tra ospedali urbani d'eccellenza e strutture rurali obsolete

Promozione limitata: Scarsa consapevolezza internazionale delle opportunità disponibili

Geopolitica della Salute: Soft Power e Diplomazia Terapeutica

Quello che osserviamo con il turismo medico cinese non è semplicemente l'emergere di un nuovo settore economico, ma una forma sofisticata di proiezione geopolitica. Quando Pechino investe miliardi nella creazione di centri di eccellenza medica accessibili a pazienti stranieri, sta costruendo relazioni che vanno ben oltre la transazione commerciale. Un paziente indonesiano che riceve cure oncologiche salvavita a Boao Lecheng torna nel proprio paese non solo guarito ma probabilmente con una percezione della Cina radicalmente diversa da quella veicolata dai media occidentali.

Questa forma di soft power attraverso la sanità si inserisce in un pattern più ampio che include le Belt and Road Initiative sanitarie, gli aiuti medici forniti durante la pandemia, la diplomazia dei vaccini. La differenza è che il turismo medico genera un'esperienza diretta, personale, che non può essere facilmente mediata o reinterpretata dalla propaganda di nessuna delle parti. Un paziente americano che spende quattrocento dollari invece di quattromila per risolvere un problema di salute diventa un testimonial involontario ma estremamente credibile.

L'aspetto interessante è che questo fenomeno si sta sviluppando in parallelo con un flusso opposto: pazienti cinesi benestanti che cercano cure all'estero, principalmente in Stati Uniti, Germania, Giappone e Singapore. Un rapporto di Hurun e ILTM Asia indicava che il sessantasei percento degli un milione e centottantamila milionari cinesi considererebbe il turismo medico all'estero. Questo deflusso, sommato all'afflusso ancora limitato di pazienti stranieri, crea un deficit significativo nel bilancio del turismo medico internazionale cinese. Trasformare questo deficit in surplus richiederà tempo, ma gli investimenti massicci e le riforme in corso suggeriscono che Pechino ha un orizzonte temporale lungo e una strategia chiara.

Opportunità per gli Investitori: Leggere tra le Righe dei Numeri

Dal punto di vista dell'investitore interessato ai mercati azionari, il turismo medico cinese presenta un profilo di rischio-rendimento che merita attenzione analitica. Il tasso di crescita annuo composto del sette virgola due percento previsto fino al 2035 si colloca in una fascia interessante: abbastanza elevato da giustificare un premio di rischio, ma non così estremo da segnalare una bolla o aspettative irrealistiche. Stiamo parlando di un settore che dovrebbe raddoppiare in un decennio, passando da undici a ventitre miliardi di dollari.

Le opportunità più evidenti si concentrano ovviamente nelle catene ospedaliere private e negli operatori specializzati in servizi medici internazionali. Ma l'ecosistema è molto più ampio. Le società tecnologiche che sviluppano piattaforme di telemedicina, sistemi di traduzione medica assistita da intelligenza artificiale, applicazioni per la gestione del paziente internazionale rappresentano tutte aree dove l'innovazione può creare valore significativo. Il Peking University Shenzhen Hospital ha organizzato un team di volontari di ottantasei membri che forniscono assistenza in quindici lingue: dietro questo dato c'è un intero comparto di servizi linguistici e di coordinamento che deve essere sviluppato e scalato.

Il settore farmaceutico merita considerazione particolare. Le zone come Boao Lecheng che permettono l'uso di farmaci non ancora approvati nel resto della Cina creano opportunità per aziende farmaceutiche internazionali di testare l'accettazione di mercato e costruire brand awareness in un contesto controllato prima del lancio nazionale. Ma attenzione: questi sono investimenti che richiedono visione di lungo periodo e capacità di navigare complessità normative che cambiano rapidamente.

Settori e Opportunità di Investimento

Le catene ospedaliere private con focus internazionale rappresentano l'esposizione più diretta, beneficiando di margini superiori sui servizi a pazienti stranieri. Le società di tecnologia medica che sviluppano soluzioni per traduzione, telemedicina e gestione pazienti internazionali offrono leve operative interessanti. Il comparto farmaceutico, specialmente per aziende che possono sfruttare le zone pilota come Boao Lecheng, presenta opportunità di first-mover advantage. Hospitality e servizi collegati al turismo medico, dalle agenzie specializzate ai centri termali e riabilitativi, completano un ecosistema in espansione che nel 2024 ha visto la spesa straniera in Cina aumentare del cinquantuno virgola tre percento anno su anno.

Il Paradosso Italiano: Esportatori di Pazienti, Importatori Mancati

Vale la pena di aprire una parentesi sulla situazione italiana, che presenta analogie interessanti con dinamiche opposte. Mentre la Cina costruisce la propria industria del turismo medico in entrata, l'Italia nel biennio 2023-2024 ha visto circa duecentosettantamila cittadini scegliere di curarsi all'estero, principalmente in Turchia, Albania e Croazia, con un incremento del trentanove virgola tre percento rispetto al periodo precedente. Contemporaneamente, il paese non riesce a intercettare i flussi del turismo sanitario internazionale, perdendo quote di un mercato che coinvolge duecentonovantacinque milioni di migranti globali in cerca di assistenza medica qualificata.

Il parallelo è istruttivo. L'Italia possiede eccellenze mediche riconosciute globalmente in cardiologia, ortopedia, neurologia, oncologia. Ma manca quella che la Cina sta costruendo sistematicamente: un'organizzazione strategica dei flussi di pazienti, fondata su accordi istituzionali, partnership pubblico-privato, servizi integrati che combinano cura e accoglienza. Mentre Pechino stanzia miliardi per costruire reparti internazionali e semplificare i percorsi burocratici, il sistema italiano rimane frammentato, con eccellenze isolate che faticano a trasformarsi in un'offerta coordinata e commercializzabile a livello internazionale.

Scenari Futuri: Tra Espansione e Consolidamento

Guardando ai prossimi cinque-dieci anni, lo scenario più probabile vede una graduale ma costante espansione del turismo medico cinese, trainata da tre fattori convergenti. Primo, il continuo deterioramento dei sistemi sanitari occidentali, strangolati tra costi crescenti e risorse limitate. Le liste d'attesa nel National Health Service britannico si allungano, il dibattito sull'accessibilità della sanità americana si intensifica, i sistemi europei faticano a mantenere standard elevati con popolazioni che invecchiano. Questo crea un bacino crescente di domanda per alternative accessibili.

Secondo, la Cina continuerà a investire massicciamente in infrastrutture sanitarie non per altruismo ma perché la domanda domestica lo richiede. Una popolazione di un virgola quattro miliardi di persone con una classe media in espansione genera un mercato interno che da solo giustifica investimenti che poi possono essere ammortizzati anche servendo pazienti internazionali. Gli ospedali che costruiscono reparti internazionali non lo fanno a scapito dei servizi domestici ma in aggiunta, creando capacità incrementale che genera ricavi premium.

Terzo, l'effetto rete dei social media continuerà ad amplificare storie di successo e a erodere lo scetticismo iniziale. Ogni Amie che documenta positivamente la propria esperienza riduce la barriera psicologica per decine di migliaia di potenziali pazienti. La viralità delle testimonianze autentiche vale più di qualsiasi campagna pubblicitaria tradizionale, e questo meccanismo tenderà ad auto-alimentarsi.

I rischi principali riguardano eventi geopolitici che potrebbero interrompere bruscamente questi flussi. Tensioni tra Cina e paesi occidentali, restrizioni sui viaggi, scandali sanitari che minano la fiducia nel sistema cinese. Ma anche in scenari di stress, la matematica di base rimane: un differenziale di prezzo del novantacinque percento per procedure mediche comparabili è un'attrazione troppo potente per essere ignorata indefinitamente, specialmente per quella fascia sempre più ampia di popolazione globale che non può permettersi le cure nel proprio paese ma ha risorse sufficienti per un volo intercontinentale.

Proiezioni di Mercato 2026-2035

Crescita annua composta (CAGR): 7,2% nel periodo 2025-2035

Valutazione attuale (2025): 11,3 miliardi USD

Valutazione prevista (2035): 22,8 miliardi USD

Proiezione alternativa: Da 46 miliardi USD (2026) a 250 miliardi USD (2034) secondo alcune stime

Numero ospedali internazionali: Oltre 850 strutture offrono servizi medici internazionali

Considerazioni Conclusive: Il Nuovo Volto del Made in China

Se dovessi distillare l'essenza di questa trasformazione in una singola osservazione, direi che stiamo assistendo all'evoluzione del concetto stesso di Made in China. Per decenni questa etichetta ha evocato prodotti manifatturieri a basso costo e qualità variabile. Oggi comincia ad associarsi anche a servizi sanitari tecnologicamente avanzati, convenienti ed efficienti. È un cambiamento di paradigma che riflette la maturazione dell'economia cinese oltre la semplice produzione di beni tangibili verso settori ad alto valore aggiunto basati su competenze, tecnologia e infrastrutture.

Per gli investitori, questo settore presenta caratteristiche interessanti: barriere all'ingresso elevate che proteggono gli incumbent, domanda strutturale in crescita, supporto governativo esplicito, margini potenzialmente generosi sui servizi internazionali. Ma richiede anche una comprensione sofisticata delle dinamiche regolatorie cinesi, della volontà del governo di mantenere un equilibrio tra servizi domestici e internazionali, dei rischi geopolitici che potrebbero materializzarsi.

La storia del turismo medico cinese è ancora nelle sue fasi iniziali. I numeri assoluti rimangono modesti se confrontati con hub consolidati come la Thailandia che accoglie milioni di pazienti medici all'anno. Ma la traiettoria è chiara, gli investimenti sono massicci, e la logica economica di fondo è solida. In un mondo dove le disuguaglianze nell'accesso alle cure sanitarie si amplificano, dove i costi medici occidentali diventano insostenibili per fasce crescenti di popolazione, l'emergere di alternative credibili non è solo probabile ma inevitabile.

La domanda non è se la Cina diventerà un player significativo nel turismo medico globale, ma quanto velocemente questo processo si compirà e quali implicazioni avrà per gli equilibri sanitari, economici e geopolitici del ventunesimo secolo. I prossimi anni forniranno risposte sempre più chiare, e gli investitori attenti stanno già posizionandosi per beneficiare di quella che potrebbe rivelarsi una delle trasformazioni più redditizie e meno comprese dell'attuale ciclo economico globale.

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