Un nostro lettore ci ha recentemente contattato con una domanda che riflette perfettamente il dilemma di molti investitori su Polestar Automotive: “Sto pensando di uscire dal titolo con una perdita perché è da tanto tempo che PSNY è bloccato in zona 1 dollaro senza dare segnali di ripresa. Cosa mi consigliate di fare?”

La richiesta del lettore tocca un nervo scoperto del mercato attuale. Polestar si trova infatti in una fase particolarmente delicata della sua evoluzione borsistica, intrappolato in una zona di consolidamento che ha messo alla prova la pazienza degli investitori. Dopo aver analizzato approfonditamente i dati tecnici e fondamentali più recenti, posso fornire una risposta chiara e una visione completa della situazione attuale e delle prospettive future.

Il titolo PSNY sta attraversando una fase di consolidamento prolungato intorno alla soglia psicologica di 1 dollaro, un livello che rappresenta sia un supporto tecnico importante che una barriera psicologica significativa per gli investitori. Il movimento odierno del +1,80% a 1,13 dollari rappresenta un tentativo di breakout dalla zona di congestione che ha caratterizzato le ultime settimane.

L’analisi dei volumi rivela aspetti interessanti: il 24 giugno abbiamo assistito a un volume di 3,076,275 azioni, superiore alla media giornaliera di 3,575,086, suggerendo un interesse crescente degli investitori. Tuttavia, questo volume non è ancora esplosivo abbastanza da confermare un vero cambio di tendenza.

Dal punto di vista delle medie mobili, il quadro è misto ma con segnali di miglioramento. Il titolo ha recentemente superato sia la media mobile a 20 giorni (1,06) che quella a 50 giorni (1,07), segnali tecnicamente bullish che indicano un potenziale cambio di momentum nel breve termine. La media mobile a 200 giorni a 1,17 rappresenta invece una resistenza significativa che il titolo dovrà superare per confermare un trend rialzista di lungo periodo.

Particolare attenzione merita il Bollinger Band Squeeze sviluppatosi nella sessione del 24 giugno. Questo pattern tecnico è storicamente un precursore di movimenti significativi del prezzo, poiché indica una contrazione della volatilità che spesso precede espansioni importanti. Il fatto che il titolo abbia toccato la banda superiore di Bollinger a 1,12 durante questo squeeze è un segnale potenzialmente bullish.

L’RSI a 14 periodi si attesta a 55,36, in territorio neutro ma con una leggera inclinazione rialzista, suggerendo che il titolo non è né ipercomprato né ipervenduto. L’ADX a 13,78 indica una tendenza debole, ma il +DI a 22,02 superiore al -DI a 13,23 suggerisce che la pressione degli acquirenti sta prevalendo su quella dei venditori.

I livelli di supporto identificati a 1,08, 1,05 e 1,03 dollari rappresentano zone cruciali per la tenuta del titolo. Una discesa sotto il supporto a 1,03 potrebbe innescare una fase di debolezza più marcata. Sul fronte opposto, le resistenze a 1,13, 1,15 e 1,18 dollari costituiscono gli obiettivi immediate per un eventuale movimento rialzista.

Dal punto di vista fondamentale, Polestar presenta un quadro complesso che riflette le sfide tipiche delle aziende in fase di crescita nel settore automobilistico elettrico. Con ricavi di 2,03 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi e perdite per 2,05 miliardi, l’azienda si trova ancora in una fase di investimento intenso caratteristica del settore EV.
Il margine lordo negativo del -43,07% rappresenta sicuramente una criticità, indicando che l’azienda sta ancora lottando per raggiungere l’efficienza operativa necessaria. Tuttavia, è importante contestualizzare questo dato nel panorama più ampio del settore dei veicoli elettrici, dove molte aziende stanno attraversando fasi simili di investimento e scala produttiva.
La posizione finanziaria mostra 739,24 milioni di dollari in liquidità contro 5,12 miliardi di debito, risultando in una posizione netta negativa di 4,38 miliardi. Sebbene questa situazione richieda attenzione, la liquidità disponibile dovrebbe garantire le operazioni nel breve-medio termine, specialmente considerando il supporto dell’azionista di controllo.

L’interesse short del 13,43% del float indica un sentiment bearish significativo, ma non estremo. Con 41,84 milioni di azioni allo scoperto e un rapporto di copertura di 9,13 giorni, esiste un potenziale per uno short squeeze in caso di notizie positive o miglioramento del sentiment generale.

La partecipazione istituzionale del 3,47% appare relativamente contenuta, ma la presenza di investitori importanti come BlackRock, State Street e UBS suggerisce una base di investitori professionali che potrebbero supportare il titolo in caso di miglioramento dei fondamentali.

Per gli investitori focalizzati sul breve termine, la situazione attuale presenta opportunità interessanti ma richiede una gestione del rischio attenta. Il breakout dalla zona di consolidamento intorno a 1 dollaro, supportato dai segnali delle medie mobili e dal Bollinger Band Squeeze, suggerisce un potenziale movimento verso le resistenze a 1,15-1,18 dollari.

Il trading range degli ultimi mesi tra 0,95 e 1,21 dollari offre parametri chiari per strategie di trading. Un approccio prudente potrebbe prevedere acquisti in prossimità dei supporti con stop loss sotto 1,03 dollari e target sulle resistenze indicate.

Gli investitori con orizzonti temporali più estesi devono valutare Polestar nel contesto della transizione verso la mobilità elettrica. Nonostante le attuali difficoltà finanziarie, l’azienda opera in un settore in crescita esponenziale e beneficia del supporto di Geely, un partner industriale solido.

La sfida principale rimane il raggiungimento della redditività operativa, ma il settore EV ha dimostrato più volte come le dinamiche possano cambiare rapidamente. Le aziende che riescono a superare la fase iniziale di investimento spesso vedono accelerazioni significative nella creazione di valore.

finviz dynamic chart for  PSNY

Considerando l’insieme dei fattori analizzati, la mia valutazione suggerisce un approccio graduale e ben strutturato. Per gli investitori già posizionati sul titolo, vendere ora nella zona di 1,13 dollari potrebbe essere prematuro, specialmente considerando i segnali tecnici di potenziale miglioramento. Tuttavia, è fondamentale impostare livelli di stop loss chiari sotto 1,03 dollari per limitare ulteriori perdite.

Per chi sta considerando un nuovo ingresso, attendere una conferma del breakout sopra 1,15 dollari potrebbe offrire un punto di ingresso più sicuro, anche se a prezzi leggermente superiori. In alternativa, una strategia di accumulo graduale in prossimità dei supporti potrebbe essere appropriata per investitori con orizzonte di lungo termine e tolleranza al rischio adeguata.

La situazione di Polestar richiede monitoraggio costante, particolarmente degli sviluppi operativi e dei progressi verso la redditività. Il settore EV rimane promettente nel lungo termine, ma la selezione delle aziende vincenti richiede attenzione ai dettagli operativi e finanziari. In questo contesto, Polestar rappresenta una scommessa interessante ma che richiede gestione attiva del rischio e pazienza strategica.

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Marco Ferraris
Marco Ferraris
25 Giugno 2025 18:18

Leggendo la vostra analisi su Polestar, noto che consigliate di non vendere ora ma di impostare uno stop loss a 1,03$. Tuttavia, se il titolo dovesse scendere e toccare questo livello, non significherebbe perdere ulteriormente? Inoltre, considerando che l’azienda ha margini negativi e brucia liquidità, non è rischioso aspettare un eventuale recupero che potrebbe non arrivare mai?

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