Il 25 novembre 2025 segna una data importante per gli investitori in Alibaba (NYSE: BABA). Il colosso cinese dell’e-commerce ha pubblicato i risultati finanziari del trimestre concluso il 30 settembre 2025, e il mercato ha risposto con entusiasmo: in pre-market il titolo guadagna circa il 2,5%, superando la soglia dei 160 dollari. Una reazione che non sorprende chi ha letto attentamente i numeri della trimestrale, dove emergono segnali contrastanti ma sostanzialmente positivi per chi guarda oltre il breve termine.

Mentre Wall Street si aspettava un EPS normalizzato di circa 0,81 dollari (alcune fonti indicavano addirittura stime intorno ai 0,49 dollari per l’EPS adjusted), Alibaba ha sorpreso positivamente con un utile diluito per ADS di 8,75 RMB (equivalente a circa 1,23 dollari), decisamente superiore alle previsioni più pessimistiche. È vero che su base non-GAAP l’EPS è sceso a 4,36 RMB per ADS (0,61 dollari), con un calo del 71% anno su anno, ma questo dato va contestualizzato in una fase di investimenti massicci che stanno ridisegnando il futuro dell’azienda.

I ricavi consolidati del trimestre hanno raggiunto 247,795 miliardi di RMB (circa 34,8 miliardi di dollari), con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Potrebbe sembrare una crescita modesta, ma il dato nasconde una realtà ben più dinamica: escludendo i ricavi delle attività cedute (Sun Art e Intime), la crescita organica avrebbe toccato il 15% anno su anno. Un numero che cambia completamente la prospettiva e dimostra come il core business di Alibaba stia performando ben oltre quanto suggerito dalla headline.

Eddie Wu, CEO di Alibaba Group, ha inquadrato perfettamente la situazione: “Siamo entrati in una fase di investimento per costruire valore strategico di lungo termine nelle tecnologie AI, nelle infrastrutture e in una piattaforma di consumo che integra servizi quotidiani ed e-commerce”. Le parole chiave qui sono “investimento” e “lungo termine”, concetti che spiegano il temporaneo sacrificio della profittabilità in favore di una crescita futura più sostenibile.

Se c’è un numero che dovrebbe far brillare gli occhi degli investitori, è il +34% di crescita anno su anno del Cloud Intelligence Group, che ha generato ricavi per 39,824 miliardi di RMB (circa 5,6 miliardi di dollari). Non si tratta di una crescita qualsiasi: i ricavi legati ai prodotti AI hanno registrato il nono trimestre consecutivo di crescita a tripla cifra. Alibaba Cloud si conferma leader indiscusso del mercato cloud AI in Cina con una quota del 35,8%, secondo il report “AI Cloud Market: China – 1H25” di Omdia.

L’ecosistema Qwen continua a espandersi in modo impressionante: oltre 180.000 modelli derivati sono stati sviluppati sulla base della famiglia Qwen su Hugging Face al 31 ottobre 2025, più del doppio rispetto al secondo competitor. Questo posizionamento nell’intelligenza artificiale rappresenta un asset strategico di valore incalcolabile nel lungo termine, soprattutto considerando la partnership con Apple per l’integrazione dei modelli AI negli iPhone venduti in Cina.

L’adjusted EBITA del segmento Cloud è cresciuto del 35% a 3,604 miliardi di RMB, dimostrando che la crescita non sta avvenendo a scapito della redditività. Anzi, il miglioramento dell’efficienza operativa sta permettendo di convertire sempre più ricavi in profitti reali, un segnale fondamentale per chi valuta l’azienda con un’ottica di lungo periodo.

Il segmento Alibaba China E-commerce Group ha registrato una crescita complessiva del 16%, trainata in particolare dal quick commerce che è esploso con un +60% anno su anno, raggiungendo 22,906 miliardi di RMB di ricavi. Il lancio di “Taobao Instant Commerce” alla fine di aprile 2025 sta ridefinendo il panorama delle consegne rapide in Cina, con un impatto significativo sugli utenti attivi mensili della app Taobao.

I ricavi da customer management (essenzialmente la pubblicità e i servizi ai merchant) sono cresciuti del 10% a 78,927 miliardi di RMB, beneficiando del miglioramento del take rate e della crescente penetrazione di Quanzhantui. Il festival 11.11 Global Shopping Festival ha registrato una crescita a doppia cifra dei consumatori anno su anno sull’app Taobao, mentre i membri 88VIP (i clienti più alto-spendenti) hanno superato i 56 milioni con una crescita a doppia cifra.

È proprio qui che si nasconde il “costo” della crescita futura: gli investimenti nel quick commerce hanno assorbito una quantità significativa di risorse, contribuendo al calo dell’adjusted EBITA del segmento da 44,327 a 10,497 miliardi di RMB (-76%). Tuttavia, il management sottolinea che l’economia unitaria del quick commerce è migliorata sostanzialmente da settembre, grazie a una maggiore efficienza logistica, forte retention dei clienti e aumento del valore medio degli ordini.

Un altro segnale incoraggiante arriva dall’Alibaba International Digital Commerce Group (AIDC), che ha registrato ricavi per 34,799 miliardi di RMB (+10% YoY) e, soprattutto, un adjusted EBITA positivo di 162 milioni di RMB contro una perdita di 2,905 miliardi nel trimestre corrispondente dell’anno precedente. Il turnaround è notevole e dimostra che gli sforzi per migliorare l’efficienza operativa di AliExpress stanno dando frutti concreti.

Il modello “AliExpressDirect”, che sfrutta gli inventari locali in oltre 30 paesi, e il programma “Brand+” per supportare i marchi cinesi nell’espansione internazionale, stanno diversificando e rafforzando l’offerta. L’introduzione dell’AI Agent di Accio, il motore di procurement B2B alimentato dall’intelligenza artificiale, sta inoltre migliorando significativamente l’efficienza per gli utenti del business wholesale.

Il dato che potrebbe preoccupare gli investitori più conservativi è il free cash flow negativo di 21,84 miliardi di RMB (circa 3,07 miliardi di dollari), rispetto a un flusso positivo di 13,74 miliardi nello stesso trimestre del 2024. Tuttavia, questo dato riflette precisamente la fase di investimento dichiarata dal management: negli ultimi quattro trimestri, Alibaba ha impiegato circa 120 miliardi di RMB in spese in conto capitale per infrastrutture AI e cloud.

La solidità finanziaria rimane comunque impressionante: al 30 settembre 2025, Alibaba disponeva di 573,889 miliardi di RMB (circa 80,6 miliardi di dollari) tra cassa, investimenti a breve termine e altri investimenti di tesoreria. Questa riserva di liquidità offre un margine di sicurezza significativo e la flessibilità per continuare gli investimenti strategici senza compromettere la stabilità finanziaria.

Il programma di buyback prosegue: nel trimestre sono state riacquistate circa 2 milioni di ADS per un totale di 253 milioni di dollari. L’autorizzazione residua del board per il programma di riacquisto è di 19,1 miliardi di dollari, valida fino a marzo 2027.

La reazione positiva del pre-market (+2,5%) suggerisce che il mercato sta guardando oltre i numeri headline negativi sull’utile operativo. Il fatto che l’EPS adjusted abbia battuto le stime più pessimistiche (0,61 dollari vs stime di 0,49-0,81 dollari) ha fornito un catalyst positivo. Tuttavia, la volatilità potrebbe persistere nel breve termine: il titolo ha oscillato significativamente negli ultimi mesi, passando da un minimo di circa 130 dollari a inizio settembre a un massimo sopra i 180 dollari a fine ottobre, per poi correggere nuovamente verso i 153 dollari prima degli earnings.

Gli investitori dovrebbero prestare attenzione alla conference call delle 7:30 EST (20:30 ora di Hong Kong) per ulteriori indicazioni sul trajectory degli investimenti e sulla timeline prevista per il ritorno a una profittabilità più normalizzata.

Per chi ha un orizzonte temporale pluriennale, i fondamentali raccontano una storia diversa. La crescita organica del 15% (escludendo le dismissioni), la leadership indiscussa nel cloud AI cinese, l’accelerazione del quick commerce e il turnaround internazionale sono tutti elementi che suggeriscono un potenziale di rivalutazione significativo.

I 93 analisti che coprono il titolo (secondo Simply Wall St) prevedono una crescita degli utili del 7,6% annuo e dei ricavi dell’8% annuo nei prossimi anni. Il consenso degli analisti rimane largamente positivo, con un target price medio intorno ai 158 dollari secondo alcune fonti, che implica un upside del 20% circa dai livelli attuali.

Il rischio principale rimane geopolitico: le tensioni USA-Cina e le indagini legali in corso (diverse law firm statunitensi hanno avviato investigation sul titolo) rappresentano fattori di incertezza che potrebbero pesare sulla valutazione indipendentemente dai fondamentali. Tuttavia, il recente riavvicinamento di Jack Ma alle autorità cinesi e il pivot governativo verso politiche pro-crescita nel settore AI suggeriscono un contesto regolatorio più favorevole rispetto al passato.

La trimestrale di Alibaba dipinge il ritratto di un’azienda in piena trasformazione. I numeri headline sulla profittabilità sono deboli, ma i driver di crescita sottostanti sono robusti e proiettati verso il futuro. L’esposizione all’intelligenza artificiale, che sta crescendo a tripla cifra da nove trimestri consecutivi, posiziona Alibaba come uno dei principali beneficiari della rivoluzione AI in corso nel mercato cinese.

Per gli investitori disposti ad accettare la volatilità di breve termine in cambio di un potenziale di apprezzamento nel medio-lungo periodo, Alibaba presenta un profilo rischio/rendimento interessante. La combinazione di una valutazione compressa (rispetto ai multipli storici), una tesoreria robusta di oltre 80 miliardi di dollari e una posizione di leadership in due dei settori più promettenti dell’economia digitale (e-commerce e cloud AI) merita quantomeno un’attenta considerazione.

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